Agosto 15th, 2019 Riccardo Fucile
ANCHE TONINELLI NON FIRMA IL DECRETO CRIMINALE… ORA LA MAGISTRATURA APPLICHI LA LEGGE E SPICCHI IL MANDATO DI ARRESTO PER IL SEQUESTRATORE DI PERSONE CHE STA REITERANDO IL REATO PRIMA CHE IL POPOLO ITALIANO SI FACCIA GIUSTIZIA DA SOLO
La nave Open Arms con 147 migranti a bordo è arrivata all’alba di stamane nelle immediate vicinanze di Lampedusa e ha gettato l’ancora nella zona di Cala Francese .
Diverse motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto stanno monitorando i movimenti dell’imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l’isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini.
Ma per l’approdo nel porto dell’isola distante solo poche centinaia di metri è braccio di ferro. Il ministro dell’interno Salvini ieri sera ha firmato un nuovo provvedimento di divieto di ingresso in acque italianeo nonostante la decisione del Tar, ribadendo il suo ‘no’ alla sbarco dei migranti, ma la ministra Trenta non ha firmato la decisione. ” Non firmo in nome dell’umanità “, spiega. “Non si può infatti ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonchè le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria che anzi si sono verosimilmente aggravati”
“La mancata adesione alla decisione del giudice amministrativo – continua Elisabetta Trenta – potrebbe finanche configurare la violazione di norme penali”.
E ancora: “Ho preso questa decisione motivata da solide ragioni legali ascoltando la mia coscienza. Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità “. E fino ad ora il provvedimento non è stato fimato neanche dal ministro dei Trasporti Toninelli.
Il nuovo decreto di Salvini non è stato ancora notificato alla Open Arms che su twitter sotolinea di aver fatto ingresso in acque italiane legittimamente. “OpenArms già in acque italiane con l’autorizzazione delle autorità . Il decreto Salvini ha cessato di essere in vigore nonostante le nuove minacce. Non abbiamo ancora i permessi per accedere al porto. Una lunga notte, ma la fine è vicina”.
Nelle prossime ore, il ministero della Difesa, come annunciato ieri dalla Trenta, potrebbe dare ordine di trasbordare i 32 minori presenti sulla Open Arms sulle motovedette militari e portarli a terra come sollecitato dal tribunale dei minori di Palermo e come espressamente richiesto anche dal premier Giuseppe Conte che in una lettera a Salvini aveva sollecitato immediati soccorsi per i minori e per le persone vulnerabili. Ottenendo, fino a questo momento, il secco rifiuto di Salvini.
(da agenzie)
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Agosto 14th, 2019 Riccardo Fucile
“VIOLATO IL DIRITTO INTERNAZIONALE IN MATERIA DI SOCCORSO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO”
“Sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo”.
Con una decisione senza precedenti, il Tar del Lazio interviene per sbloccare la situazione della Open Arms ferma in mare da quattordici giorni e con il divieto di ingresso in acque italiane firmato dai ministri Salvini, Trenta e Toninelli sulla scorta del decreto sicurezza bis.
A darne notizia è la stessa Open Arms che ieri aveva presentato un esposto d’urgenza al Tar e che ora si sta dirigendo verso Lampedusa.
Secondo la Ong spagnola il Tar ha “riconosciuto la violazione delle norme di Diritto internazionale in materia di soccorso e la situazione di eccezionale gravità e urgenza dovuta alla permanenza protratta in mare dei naufraghi”.
(da agenzie)
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Agosto 14th, 2019 Riccardo Fucile
VAI A CATANIA SENZA 200 AGENTI SCORTA CHE TE LO SPIEGA IL POPOLO CATANESE PERCHE’ E PREGA CHE CI PENSI PRIMA LA MAGISTRATURA A LIBERARE GLI OSTAGGI CHE DALL’ACCUSA DI STRAGE NEANCHE LA MADONNA TI SALVERA’
Da Open Arms e Ocean Viking, in mezzo al Mediterraneo con onde alte due metri e mare in
peggioramento parte un nuovo appello per lo sbarco immediato dei 500 migranti a bordo.
Appello fatto proprio dal premier Conte che ha chiesto al ministro dell’Interno di autorizzare lo sbarco. Ma Salvini non intende cedere, meno che mai ora: “Conte mi ha scritto per lo sbarco di alcune centinaia di immigrati a bordo di una nave di una ong che però è straniera, è in acque straniere e gli risponderò garbatamente che non si capisce perchè debbano sbarcare in italia”.
Sulle due navi cominciano a registrarsi le prime tensioni, soprattutto sulla Open Arms al quattordicesimo giorno di attesa in mare. ” Qualcuno potrebbe restare ferito o morire” tra i 147 migranti a bordo.
“Potrebbe scatenarsi una rissa a bordo – dice il fondatore Oscar Camps – I 19 membri dell’equipaggio faticano a contenere i contrasti che nascono sul cibo, su posti all’ombra o al sole, per la fila verso i bagni”, due in un spazio complessivo di 180 metri quadri, e molti “non possono chiamare i propri cari a casa”. Altri hanno cominciato uno sciopero della fame. Il quadro è destinato a deflagrare in una esplosione di violenza” e ciò, ha aggiunto Camps, “trasformerebbe il tutto in una tragedia”.
Appello anche dalla Ocean Viking in avvicinamento verso Italia e Malta. “Le condizioni meteo sono deteriorate, con aumento delle onde previsto nelle prossime 24 ore. Le persone a bordo dsoffrono di mal di mare. Rimanere in mare mentre le persone soffrono non può essere la soluzione. Dovrebbero essere sbarcate al più presto in un luogo sicuro”.
(da agenzie)
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Agosto 14th, 2019 Riccardo Fucile
DEVONO ENTRARE IN COMA UNO A UNO PRIMA CHE I CRIMINALI SOVRANISTI LIBERINO GLI OSTAGGI: QUESTI SONO I “BUONI PADRI DI FAMIGLIA”… IL TRIBUNALE DEI MINORI: “I 32 MINORENNI A BORDO VANNO SBARCATI SECONDO LA LEGGE VIGENTE”
Una famiglia (due adulti e due bambini) è stata evacuata dalla Open Arms e portata in Italia. L’operazione ha avuto il via libera dal governo italiano, dopo che Malta ha annunciato di non riuscire a portarla a terra con tempestività . Uno dei bambini ha infatti bisogno di cure urgenti.
Poco prima era stato lo stesso equipaggio della nave dell’ong spagnola Proactiva Open Arms a segnalare la situazione a rischio per il bimbo: “Richiesta evacuazione medica urgente per difficoltà respiratorie per uno dei bimbi e la sua famiglia. Aspettiamo risposta dalle autorità maltesi e italiane”, aveva scritto sui social l’ong, la cui nave è bloccata da dodici giorni in mare con 151 persone a bordo.
Il Tribunale dei minori di Palermo ha oggi risposto al ricorso presentato da Open Arms il 7 agosto, con il quale i legali della ong chiedevano di tutelare i diritti dei 32 minori a bordo, 28 dei quali non accompagnati.
E lo ha fatto, ha sottolineato la ong, chiedendo “chiarimenti” ai ministri che hanno firmato il divieto di ingresso, oltre a Salvini, Trenta e Toninelli: “Si chiede di conoscere quali provvedimenti le autorità intendano adottare in osservanza della normativa internazionale e italiana”.
I giudici hanno ricordato che “le convenzioni internazionali impongono il divieto di respingimento alla frontiera o di espulsione dei minori stranieri non accompagnati” riconoscendo loro, di contro, “il diritto ad essere accolti in strutture idonee”. Ed è “evidente che questi diritti vengono elusi” dalla permanenza a bordo, in condizioni “di disagio fisico e psichico”.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
SONO 32 I MINORI TENUTI IN OSTAGGIO DAL GOVERNO ITALIANO… BASTEREBBE APPLICARE LA LEGGE: E’ REITERAZIONE DEL REATO DI SEQUESTRO DI PERSONA, MANDATO DI ARRESTO OBBLIGATORIO, RAZZISTI AI FERRI PER TUTTA LA VITA
“I minori a bordo della Open Arms che si trovano in prossimità della frontiera con lo Stato
italiano impossibilitati a farvi ingresso per il divieto delle autorità italiane sono in una situazione che, in punto di fatto, equivale ad un respingimento o diniego di ingresso ad un valico di frontiera”.
Il tribunale dei minori di Palero interviene a tutela dei 32 minori che da dodici giorni si trovano sulla nave spagnola e scrive ai ministri chiedendo ” di conoscere quali provvedimenti intendono adotare in osservanza della normativa internazionale”.
Una vittoria che fa ben sperare la Ong spagnola i cui legali si erano rivolti al tribunale dei minori di Palermo la scorsa settimana.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
DOMANI PREVISTE ONDE ALTE DUE METRI: INFAME IL SILENZIO DEL’EUROPA
Non si vede alcuna soluzione immediata per i 500 migranti che attendono di sbarcare dalle navi umanitarie che li hanno soccorsi. E domani è in arrivo mare molto mosso. Questa mattina la Ocea Viking ha nuovamente ricevuto dalla Libia l’indicazione di recarsi a Tripoli ma già venerdi, dopo il primo dei quattro soccorsi, la nave di Sos Mediterranèe e Msf aveva rifiutato: “Non riportiamo la gente in un Paese in guerra”. E gli altri paesi del Mediterraneo negano il porto.
Al dodicesimo giorno di stand by nel Mediterraneo, la Open Arms con le sue 151 persone a bordo, da domani dovrà fare i conti con il maltempo in arrivo. “Dal pomeriggio sono previste onde di oltre due metri – dice il fondatore della Ong spagnola Oscar Camps – e sia Italia che Malta hanno negato alla Open Arms l’ingresso nelle loro acque territoriali per ripararsi”.
La situazione a bordo comincia a farsi estremamente delicata, anche dal punto di vista igienico-sanitario.
Nelle prossime ore è atteso l’arrivo dell’altra imbarcazione della Ong spagnola, il veliero Astral, che porterà sostegno e rifornimenti ma non basta. Ieri il comandante della nave Marc Reig ha sollecitato l’ambasciata di Spagna a Malta perchè dia l’asilo ai 31 minori presenti a bordo che hanno diritto ad essere subito sbarcati e non possono essere respinti.
Ma il governo spagnolo si è rifiutato. La Ong spagnola scrive: ” Dodicesimo giorno, l’abbandono. Centocinquantuno persone invisibili stanno resistendo in coperta sull’Open Arms. Ma ogni giorno che passa è sempre più difficile. E’ infame il silenzio dell’Europa”.
Con quelle a bordo della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranèe e Msf, sono 501 le persone soccorse da navi umanitarie che attendono un porto sicuro dove sbarcare mentre continuano senza sosta, dalla Sicilia alla Calabria e alla Puglia gli arrivi di decine di migranti che riescono tranquillamente ad arrivare a terra e vengono presi in carica dai centri di accoglienza.
L’Europa non si è ancora fatta carico di una trattativa ufficiale per provare a trovare una soluzione condivisa perchè nessuno degli Stati di bandiera della due navi, Spagna e Norvegia, lo ha ufficialmente chiesto.
Resta in piedi solo la lettera scritta dal presidente del parlamento europeo David Sassoli che la scorsa settimana ha sollecitato la Commissione a trovare una soluzione.
L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Uniteper i Rifugiati, chiede ai governi europei di consentire lo sbarco immediato. ” Molte di loro – si legge in una nota – sarebbero sopravvissute a terribili abusi in Libia, e provengono da Paesi che producono un alto numero di rifugiati. Hanno bisogno di assistenza umanitaria e alcune persone hanno già espresso la volontà di richiedere la protezione internazionale”.
“Si tratta di una corsa contro il tempo,” ha dichiarato Vincent Cochetel, inviato speciale Unhcr per il Mediterraneo centrale.
“Sono attesi temporali, e le condizioni non faranno che peggiorare. Lasciare in alto mare in questa situazione persone che sono fuggite dal conflitto e dalle violenze in Libia significherebbe infliggere sofferenza ulteriore. Deve essere consentito loro lo sbarco immediato, e devono poter ricevere l’assistenza umanitaria di cui hanno urgente bisogno”.
(da agenzie).
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
SONO OLTRE 600 I MORTI NEL MEDITERRANEO NEI PRIMI SEI MESI DELL’ANNO
La foto del migrante trovato morto in un gommone in mezzo al mare sconvolge Malta. Le
forze armate maltesi, dopo una missione di salvataggio in mare conclusa con il ritrovamento di uomo morto e un altro in condizioni critiche, hanno pubblicato l’immagine che mette a nudo gli orribili rischi di chi cerca di attraversare il Mediterraneo in Europa.
Il ministro degli Interni maltese, Michael Farrugia, ha condiviso su Twitter la foto, scrivendo: “Malta ha appena salvato l’unico sopravvissuto ritrovato in condizioni critiche in un gommone. Questo è quello che fanno le forze armate maltesi ogni giorno, non possiamo farlo da soli”, ha concluso con un chiaro riferimento agli altri Paesi Ue.
Il ministro degli Interni Farrugia ha dichiarato che il sopravvissuto è stato trovato “sdraiato sul cadavere del suo compagno”.
Non c’è traccia di cibo o acqua. Entrambi stavano cercando di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa a bordo del gommone blu quando sono stati trovati lunedì.
Quando è arrivata la squadra di soccorso dell’AFM l’uomo era già morto. Il suo compagno sopravvissuto è stato portato presso la Air Wing Base in elicottero e successivamente ricoverato in ospedale.
La morte del migrante arriva proprio nel momento più critico per le ONG. Le organizzazioni che gestiscono le navi di soccorso attraverso le rotte del Mediterraneo centrale si stanno infatti ripetutamente scontrando con gli Stati membri dell’Ue che sono sempre riluttanti a consentire la loro entrata in acque territoriali.
Una di queste navi, l’Ocean Viking, ha attualmente a bordo 356 persone salvate e nessun posto dove poterle portare. Un’altra nave, la Open Arms, trasporta altre 151 persone a cui è stato negato l’ingresso nei porti europei.
Intanto, secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni delle Nazioni Unite, più di 600 persone sono morte mentre attraversavano il Mediterraneo solo nei primi sei mesi dell’anno.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
AGGUATO A DUE AMBULANTI REGOLARI DA PARTE DI DIECI DELINQUENTI MINORENNI … QUESTA E’ IL RISULTATO DI CHI ISTIGA ALL’ODIO, FINO A QUANDO NON TOCCHERA’ A LORO
Dieci contro due. Prendersela con i più deboli, un branco violento contro chi è indifeso. Per sbeffeggiare, insultare, derubare.
E poi aggredire a colpi di grosse pietre giocando a chi le lancia con maggiore forza, tiro al bersaglio contro il volto della loro vittima.
È il lato oscuro del lungomare di Napoli, una manciata di metri alle spalle della passeggiata della movida in una domenica sera torrida e affollata di giovani ancora in città ad agosto.
Ne fanno le spese due cittadini del Bangladesh, costretti a lavorare per guadagnarsi la vita senza dare fastidio a nessuno anche a mezzanotte.
Uno di loro ora è grave, ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli, in prognosi riservata e in attesa di almeno due interventi chirurgici che dovranno tentare di ricostruirgli la faccia, ha un trauma cranico causato da una delle sassate.
E ora è caccia al branco, almeno dieci ragazzini che l’amico della vittima – pure ferito nel tentativo di soccorrere il suo connazionale ma in modo più lieve – ha descritto come per lo più minorenni, tra i quindici e i sedici anni.
Spariti nel nulla, si spera immortalati dalle numerose telecamere di videosorveglianza ora al vaglio della polizia.
La cronaca. Lungomare di Napoli, già scenario di numerosi episodi violenti. Come la sparatoria tra via Chiatamone e via Partenope che provocò il fuggi fuggi generale da ristoranti e bar della zona. O come il caso dell’uomo in scooter con la moglie accoltellato al costato, senza motivo, in piazza Vittoria da due giovani che lo avevano affiancato in sella a un altro motorino.
Nella vicenda avvenuta tra domenica e ieri intorno a mezzanotte ci sarebbe stata anche la premeditazione, le vittime sarebbero infatti state seguite dagli aggressori fino in via Generale Orsini, parallela poco trafficata di via Nazario Sauro. Scena confermata da una testimone, una donna che si è affacciata al balcone di casa attirata dalle urla.
Secondo quanto ricostruito, i due cittadini del Bangladesh, 39 e 42 anni, entrambi con regolare permesso di soggiorno in Italia, avevano da poco imboccato la via alla fine della serata di lavoro.
Venditori ambulanti di cover e supporti per cellulari, stavano spingendo i loro pesanti carrelli con la merce verso casa, ai Quartieri Spagnoli, quando sono stati accerchiati dal branco.
Gli aggressori hanno afferrato custodie e quant’altro minacciando i due immigrati che subito hanno reagito chiedendo la restituzione della merce oppure il pagamento.
Ma nulla, sono stati sommersi da insulti e minacce. Intanto sono spuntate delle grosse pietre. Qualcuno l’ha lanciata contro il ventinovenne, l’ha colpito in pieno volto, ferendolo seriamente. L’uomo ha barcollato, ma intanto sono arrivate altre sassate, ancora al volto e alla testa.
Altri hanno picchiato l’amico della vittima intervenuto per soccorrerla, fino a quando alcune persone hanno sentito il fracasso e si sono affacciate su via Generale Orsini per capire cosa stava succedendo
A quel punto il branco ha lasciato perdere le sue vittime fuggendo verso piazza Plebiscito.
I due giovani immigrati sono stati soccorsi e portati all’ospedale Cardarelli, dove le condizioni del ragazzo preso a sassate sono parse subito gravi. Trauma cranico, ferite estese e fratture multiple al volto, la necessità di almeno due interventi chirurgici nei prossimi giorni. Così non è stato ancora in grado di ricostruire i fatti. Ne ha parlato con la polizia il suo amico, che però non ha saputo ripetere le frasi dette dal branco nè descriverli a causa del buio.
(da agenzie)
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Agosto 12th, 2019 Riccardo Fucile
PIAZZA ARMERINA, L’ASSASSINO ERA OSSESSIONATO DAI MIGRANTI, SU FB I SUOI POST RAZZISTI
Prima ha postato su Facebook un lungo attacco contro i migranti, la sua ossessione quotidiana,
Richard Gere, i massoni, i “poliziotti corrotti”
Poi ha ucciso il padre sgozzandolo con un coltello. La scena ha avuto come testimoni inorriditi i clienti di un supermarket della carne a Piazza Armerina, antico borgo del cuore della Sicilia, e un’altra figlia della vittima, sorella dell’assassino, Elide di 21 anni.
La matrice del delitto viene ora cercata nei pensieri deliranti di Carlo Lo Monaco, 30 anni, All’apparenza nulla però lasciava pensare che il giovane avesse maturato l’idea di uccidere il padre Armando, 53 anni, giunto in Sicilia tre giorni fa dalla Germania dove si era formato un’altra famiglia.
Carlo è uscito di casa con il coltello che poi, all’improvviso, ha tirato fuori dalla tasca per scagliarsi violentemente contro il padre impegnato nell’acquisto della carne.
Dal negozio, in via Muscarà , nel centro della cittadina, si è quindi allontanato per rientrare a casa. E qui è stato alla fine prelevato dalla polizia, avvertita intanto da un avvocato che aveva in passato assistito Carlo Lo Monaco.
I suoi post su Facebook offrono ora il quadro di un soggetto che prendeva di mira Richard Gere e i personaggi che, a suo giudizio, lavorerebbero per attuare il “piano Kalergi”. Il piano prende il nome da un filosofo austriaco E si basa sulla credenza che esista un complotto per l’incentivazione dell’immigrazione africana e asiatica verso l’Europa.
In un post pubblicato ieri Lo Monaco prendeva di mira anche l’attore americano che ha visitato i migranti raccolti dalla Open Arms. «Io non chiamerei Richard Gere neanche il mio barboncino…», scriveva.
«Siamo in pericolo», scriveva indicando i suoi «nemici» con nomi, funzioni e perfino fotografie.
(da agenzie)
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