Agosto 12th, 2019 Riccardo Fucile
NEL DELIRIO SOVRANISTA NON C’E’ PIU’ RISPETTO NEANCHE PER I MORTI
Nel giorno della nascita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, avvenuta l’11 agosto del 1892, ignoti
hanno vandalizzato la stele commemorativa che si trova a Orta Nova (Fg), in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro.
“Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un’epoca tristemente segnata dai seminatori d’odio. Apprezziamo l’immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa che ha assicurato l’immediato ripristino della stele”. E’ Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all’atto vandalico.
“Abbiamo un ministro della Discordia che, invece di lavorare al bene di tutto il Paese, va in tour sulle spiagge a disseminare parole d’odio e di contrapposizione. Quanto accaduto a Orta Nova, e quanto sta succedendo in tutta Italia, è la dimostrazione che occorre ricostruire e rafforzare le basi della cultura democratica nel segno del rispetto e della conoscenza”.
“L’ignoranza genera miseria e partorisce gli imbecilli che, con gesti come quello che stiamo commentando, si appuntano sul petto la medaglia di latta che certifica il loro vuoto. Giuseppe Di Vittorio era rispettato da tutti, anche dai suoi avversari, perchè fu un uomo capace realmente di lottare per il bene di tutti, partendo dagli ultimi, dai braccianti, dai lavoratori e dalle lavoratrici, favorendo il loro riscatto da condizioni di povertà e sopraffazione” ha concluso Persiano.
(da agenzie)
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Agosto 8th, 2019 Riccardo Fucile
IL GRAFFITO A TAORMINA E’ DURATO MENO DI 48 ORE, IL VANDALO E’ UN AVVOCATO DELLA LEGA CHE FARNETICA: “GLI ASSASSINI IN GALERA” (FORSE SI RIFERISCE AI POLITICI CRIMINALI CHE FANNO AFFOGARE I PROFUGHI?)… INSORGE IL WEB: “VERGOGNA”
Utilizzando una bomboletta spray nera, ha oscurato e cancellato i volti del graffito con
Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, e del bimbo africano che aveva in braccio.
È l’azione di ‘protesta’ di un esponente della Lega a Taormina, l’avvocato Giuseppe Perdichizzi, che ha annerito l’ultima opera realizzata da Tvboy, famoso street artist e autore di graffiti come il bacio Di Maio-Salvini o il ritratto di Greta Thunberg.
Nel disegno, intitolato ‘Santa Carola protettrice dei rifugiati’ e apparso nella città siciliana martedì, si vedeva la giovane tedesca tenere in braccio un bimbo africano con il giubbotto di salvataggio e tenere sul braccio sinistro un kit di primo soccorso.
Sul graffito l’esponente della Lega ha messo un biglietto, che è stato poi strappato da qualcuno, con la scritta: “Noi stiamo col lo Stato italiano e la guardia di finanza, gli assassini in galera. Prima gli italiani e chi li difende. Grazie Matteo”.
Una volta appresa la notizia, Tvboy ha pubblicato la foto dell’opera vandalizzata, esprimendo la propria rabbia. ”’Santa Carola’ è stata censurata da chi pensa che salvare vite umane e rispondere alla legge del mare sia da assassini. L’opera è durata meno di 48 ore” si legge nel post di Instagram.
Sotto la foto si sono riversati decine di messaggi di solidarietà nei confronti dell’artista e di denuncia dell’atto di vandalismo: “Era bellissima! Riproponila ovunque” e “Vergogna! L’ignoranza (di grammatica e di pensiero) ci sta invadendo” sono solo alcuni dei commenti dei fan.
(da “Huffingtonpost”)
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Agosto 6th, 2019 Riccardo Fucile
“CREPA VISCIDA SERPE” AVEVA SCRITTO QUESTO INFAME
“Crepa viscida serpe”. Con queste parole il neo presidente del Consiglio di Bacino dell’Ato Veronese, Bruno Fanton (Lega) che ricopre anche la carica di assessore ai Lavori Pubblici nel Comune di Cerea, si è rivolto alcune settimane fa via Facebook alla Senatrice Emma Bonino, rea di aver criticato la politica anti-immigrazione della Lega di Salvini e del Movimento 5 Cinque Stelle.
Il commento d’odio, pubblicato su una delle centinaia di condivisioni del post del 5 luglio scorso della trasmissione televisiva di La7 “In Onda”, alla quale la Bonino era intervenuta come ospite, è stato immortalato da uno screenshot di una cittadina veronese.
Il Pd veronese ha quindi presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco della città Federico Sboarina, chiedendo al primo cittadino se Fanton sia la persona adatta a gestire i milioni di investimento del Consiglio di Bacino sul territorio.
Pertanto il dem chiedono al sindaco di Verona, che è parte dell’assemblea dei Sindaci che governa l’Ato, e all’assessore Marco Padovani, che è uno dei 4 componenti del Comitato istituzionale, di prendere pubblicamente le distanze dagli auguri di morte alla senatrice Emma Bonino, di pretendere le scuse formali di Fanton e di proporre all’assemblea dei Sindaci che regge l’Ato provvedimenti severi nei suoi confronti. “Sebbene il commento sia antecedente alla nomina di Fanton a Presidente, i toni sono incompatibili con la carica ricoperta in quanto getta fango sull’intero organismo”, attacca il Pd. .
“Ci chiediamo inoltre da dove deriva l’arroganza e la mancanza di misura che spinge Fanton a rivolgersi con questi toni ad una persona che, comunque la si pensi, con le sue battaglie ha segnato la storia dell’Italia contemporanea. Bonino è stata per due volte ministro, commissario europeo, candidata alla Presidenza della Repubblica”, conclude il gruppo Pd.
(da “Huffingtonpost“)
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Agosto 5th, 2019 Riccardo Fucile
“MEGLIO INQUISITI CHE COMPLICI DI ASSASSINI”
C’è Hortensia, che è riuscita a scampare alla violenza ma non alla furia di chi, prima di farla
imbarcare, le ha versato addosso carburante lasciando che l’acqua salata del mare facesse il resto. Ustionata, “ha bisogno di cure continue”
C’è Marie, della Costa d’Avorio, rapita, violentata, il padre del bimbo che ha in grembo assassinato un mese fa in un attacco al centro di detenzione di Tajoura, dove era rinchiuso.
E c’è il bambino che adesso sorride all’obiettivo del fotografo, ma quando è stato soccorso era disidratato, scottato per le ore trascorse sotto il sole di questa estate rovente.
Sono alcune delle storie dei naufraghi – alcuni “con segni evidenti delle torture subite in Libia” – salvati tra giovedì e venerdì scorsi dalla “Open Arms” nel Mediterraneo, che aspettano di sbarcare in un porto sicuro.
A raccontarle sono gli stessi attivisti sul profilo Facebook italiano della Ong spagnola proprietaria dell’imbarcazione.
Brevi ma significativi cenni a storie di vita definite “drammatiche”, foto di corpi rannicchiati e feriti, occhi sgranati e sorrisi accennati, e, dopo l’invito a sostenere attività presenti e future, l’hashtag #meglioinquisitichecomplici, riferimento inequivocabile al decreto di sicurezza bis
“Davvero volete multarci per averli salvati? Davvero soccorrere uomini, donne e bambini in pericolo è diventato un reato? Davvero?”, interroga un altro post. Centoventuno le persone a bordo – inizialmente erano 123, ma due donne incinte sono state evacuate sabato dalla Guardia Costiera italiana – trentadue i minori, 27 dei quali non accompagnati.
Tutti scampati all’inferno, tutti trattenuti da quattro giorni sulla nave della Ong spagnola, già raggiunta dal divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane, firmato giovedì dal ministro dell’interno, Matteo Salvini, e dai colleghi ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta.
E dall’“avviso del governo italiano” di una multa di un milione di euro (sulla base di quanto prevede proprio il decreto sicurezza bis, ndr) se entriamo in acque italiane”, scrive la Ong a commento di due foto che ritraggono neonati che dormono, un uomo disteso sulle assi di legno della nave con entrambe le caviglie fasciate. “La loro vita però viene prima di tutto”.
La vita di Marie e del bimbo che porta in grembo, la vita di Hortensia, la vita di tutti i naufraghi bloccati sulla Open Arms, dalla quale continua a levarsi, inascoltato, l’appello per un porto sicuro.
(da agenzie)
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Agosto 5th, 2019 Riccardo Fucile
SONO MANCATI SEI VOTI DI SENATORI GRILLINI… IN QUESTO CASO NON SERVIVA LA META’ PIU’ UNO DEI SENATORI, OVVERO QUOTA 161…RESTA IL FATTO CHE LA MAGGIORANZA NON E’ STATA RAGGIUNTA E MERCOLEDI SULLA TAV IL GOVERNO RISCHIA
Il Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul dl sicurezza bis con 160 voti favorevoli, 57 voti contrari e 21 astenuti.
Il provvedimento ha incassato l’ultimo via libera del Parlamento e con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale sarà legge. FdI come annunciato si è astenuta mentre FI non ha partecipato al voto pur rimanendo in Aula
I presenti sono stati 289, i votanti 238, la maggioranza 109. Assenti sei senatori del M5s.
In pratica la maggioranza di governo contava su 164 voti, cui si sono aggiiunti tre senatori del Gruppo misto (come previsto). La soglia della maggioranza è di 161 senatori, ma in questo caso era sufficiente che i Si’ superassero i No, fermo restando che questa soglia per la prima volta non è stata raggiunta, fermandosi a 157 + i 3 voti del Gruppo misto.
Non hanno partecipato al voto 6 senatori del M5S (oltre a Bossi malato)
(da agenzie)
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Agosto 5th, 2019 Riccardo Fucile
“APPROVARE IL DECRETO SICUREZZA BIS VI RENDERA’ COMPLICI DI ALTRE MORTI IN MARE”
“L’unico effetto che potrà avere” il decreto Sicurezza bis “è far morire la gente in mare”. Dai
banchi dell’Aula — dove è in corso la discussione delle pregiudiziali al testo — Gregorio De Falco, ex M5S, critica il provvedimento all’esame del Senato e rivolge un appello ai suoi vecchi colleghi di partito. “Evitate questa nefandezza. Faccio appello alla loro coscienza affinchè votino con il coraggio che non hanno avuto finora, consapevoli del fatto che non e’ una regola criminogena come questa che può frenare gli sbarchi, ma è la morte di centinaia di persone tra cui ci sono bambini, padri e madri”.
“Chiedo ai colleghi 5 stelle — aggiunge — di votare almeno una sola volta secondo coscienza, non per ordine di scuderia. Dovete avere la schiena dritta perchè tutti voi sapete che questa è una norma criminogena e mortifera”.
Giusto per l’idea del livello di schiena dritta del M5S, oggi il senatore Alberto Airola (quello che doveva dimettersi per la TAV…) ha detto alla Stampa che il decreto sicurezza fa talmente schifo che uscirà dall’aula pur di non votarlo; poi all’Adn Kronos ha detto che lo voterà .
Il senatore interviene nel brusio continuo dell’aula, dove molti colleghi sono in tutt’altre faccende affaccendati. “Ma quanto siete distratti”, si lamenta De Falco.
La senatrice Paola Nugnes prova a fornirgli supporto, chiedendo che la presidente faccia rispettare il silenzio. Invano. De Falco continua allora sottolineando che in base al decreto “il presidente del consiglio diventa un ammennicolo, in violazione dell’articolo 95”, visto che viene informato delle operazione di respingimento “per conoscenza, perche’ possa rispondere ai giornali. C’e’ una pesantissima criminalizzazione del dovere, intollerabile, inemendabile in uno stato di diritto. Questo decreto produrra’ l’unico effetto — aggiunge il senatore — di intasare le aule di giustizia. Dovra’ essere disapplicato da tutti i giudici. L’unico effetto che potra’ ottenere, nel frattempo che i tribunali lo avranno disapplicato, e’ di far morire la gente in mare”.
Il comandante critica la norma liberticida: “Il Movimento si sarebbe dovuto opporre con forza a misure vergognose che che rendono la vita umana non più un bene da proteggere ma un privilegio.
(da agenzie)
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Agosto 5th, 2019 Riccardo Fucile
I POTENZIALI FRANCHI TIRATORI DEL M5S SARANNO COMPENSANTI DAGLI INFAMI TRADITORI DELLA DESTRA CIVILE ED EUROPEA
La settimana riparte con il provvedimento bandiera di Salvini al voto dell’assemblea di
Palazzo Madama. In un gioco di astensioni, uscite dall’aula, divisioni interne
In molti scommettono che il governo si salverà in un gioco di “aiutini” da parte di destra e centrodestra.
Ma la giornata dei gialloverdi in Senato sul decreto sicurezza bis si preannuncia comunque ad alta tensione. La fiducia sul provvedimento non è stata ancora formalizzata ma tutti la danno per scontata, perchè Salvini la pretende sul suo provvedimento bandiera che prevede tra l’altro un ulteriore inasprimento sulle norme in materia di immigrazione.
La maggioranza assoluta è a quota 161 rispetto al totale di 321 senatori (quelli a vita sono 6). In teoria Lega e Cinquestelle arrivano a 167 voti, contando anche i due del Maie che hanno praticamente votato sempre con la maggioranza. Però la pattuglia 5Stelle è in preda a molti turbamenti: di sicuro – sui 107 senatori pentastellati – mancherà il voto di Elena Fattori ma i parlamentari in dubbio sono diversi: Mattia Mantero, Virginia La Mura, Alberto Airola, Lello Ciampolillo (ma i dissidenti potrebbero anche arrivare a dieci). La Lega ha invece 58 senatori che però potrebbero scendere a 57 perchè Umberto Bossi, per motivi di salute, dovrebbe rimanere lontano da Roma.
Poi ci sono quei partiti che voterebbero il decreto sicurezza – come Fratelli d’Italia e Forza Italia (che però critica le scarse risorse alle forze di polizia) – ma non potranno farlo per via della fiducia. Quindi si asterranno o usciranno dall’aula per abbassare il quorum e salvare il provvedimento caro a Salvini. Anche se ufficialmente tutti dichiarano di non voler fare da stampella al governo. E comunque esistono altri possibili “soccorritori” dell’esecutivo: come i tre senatori della Sudtiroler Volkspartei, che in Alto Adige governa con i leghisti, l’ex M5S Bucarella, un senatore dell’Union Valdotaine.
Sul fronte opposto – schierati per il no – ci sono i 51 senatori del Pd, i 4 di Leu nel Misto, gli ex M5S Nugnes, De Falco e De Bonis, Emma Bonino di +Europa e Riccardo Nencini del Psi. Insomma solo 62. “ll Senato vota il ‘decreto insicurezza’ di Salvini. Con la sicurezza non c’entra nulla perchè Salvini con le paure ci campa”, attacca il segretario Pd, Nicola Zingaretti.
Quello che conta è però soprattutto il segnale politico interno alla maggioranza. Alla Camera sono stati 17 i deputati pentastellati che non hanno votato il decreto sicurezza. Un nuovo strappo significativo potrebbe avere un peso nei rapporti tra gialloverdi.
(da agenzie)
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Agosto 2nd, 2019 Riccardo Fucile
IL VERGOGNOSO EPISODIO AVVENUTO QUESTO POMERIGGIO A PESCARA… LA FUGA NEL BAR E L’ARRIVO DELLA POLIZIA… ATTENDIAMO DI SAPERE SE LA TEPPA LEGHISTA E’ STATA IDENTIFICATA
La misura era colma già da tempo e quanto accaduto a Pescara conferma che un certo tipo
di linguaggio, sdoganato e diffuso da Matteo Salvini, ha tana libera tutti togliendo da alcuni italiani qualsiasi inibizione.
L’ultimo episodio è stato denunciato da Gianfranco Rotondi, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. Il politico era impegnato in un’intervista nella cittadina abruzzese, quando un gruppetto di facinorosi sostenitori del leader della Lega è arrivato davanti a lui insultandolo.
Lui e il giornalista sono stati costretti a fuggire in un bar per allertare le forze dell’ordine.
L’aggressione, per fortuna, non è stata fisica ma solamente verbale.
Le parole d’odio lanciate contro Gianfranco Rotondi, però, sono l’emblema e la sintesi del clima esacerbato che si vive nel nostro Paese: «Traditore! Porco! Maiale! Non parlare male di Salvini».
Questi i toni che hanno portato lo stesso vicepresidente dei deputati di Forza Italia a interrompere l’intervista e barricarsi in un bar. Da lì è poi partita la telefonata alle forze dell’ordine.
Gianfranco Rotondi, intervistato poco dopo la sua denuncia social dall’AdnKronos, ha raccontato come sono andati i fatti di questo folle pomeriggio a Pescara: «Sono stato costretto a rifugiarmi in un bar. Era un’intervista video per un sito, quando due persone sui 30/35 anni si sono avvicinate a me e al giornalista urlandomi ‘traditore, maiale… parli male di Salvini. La mia era un’intervista politica. Per poco non mi mettevano le mani addosso… Ci siamo rifugiati nel Caffè Berardo».
E le responsabilità sembrano essere ben note, non tanto per l’esecuzione materiale del vile gesto, ma per il modus operandi che, negli ultimi giorni, è diventato insostenibile per un Paese che finge di essere civile.
«Dopo quanto mi è accaduto penso sia il caso di porre la questione al Presidente della Repubblica — ha proseguito Gianfranco Rotondi all’AdnKronos — ma Matteo Salvini, questo ragazzo che se non si dà una calmata non so quanto va lontano, è il garante della sicurezza in questo Paese o è il principale agitatore? Non dico che è lui il responsabile di quanto accaduto, però si è creato un clima infame: e se il ministro dell’Interno si permette di usare espressioni come zingaraccia è facile che a qualcuno venga in mente che se non la pensi in un certo modo sei un traditore della patria».
(da agenzie)
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Luglio 31st, 2019 Riccardo Fucile
ATTO DEPOSITATO ALLA PROCURA DI SIRACUSA CHE ORA APRIRA’ UN FASCICOLO
“Non accettiamo l’idea di abituarci a tutto, anche alle scelte politiche inconcepibili e oltre ogni legge e ordinamento, come quella di costringere in condizioni igienico-sanitarie pessime, da 5 giorni, con un solo bagno, 116 esseri umani su una nave italiana che li ha salvati da un sicuro naufragio ed e’ gia’ ormeggiata in un porto del Paese. E’ una mostruosita’, che non puo’ passare sotto silenzio e restare impunita. Ecco perche’ stiamo presentando un esposto alla Procura di Siracusa per denunciare il ministro degli Interni di sequestro di persona”.
Lo scrive in una nota il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna. “Chiediamo, contestualmente, allo stesso ufficio giudiziario di intervenire subito — aggiunge — e ordinare l’immediato sbarco di questi poveri disgraziati. Vediamo se anche questa volta Salvini fuggira’, con la sua arroganza, dalle aule giudiziarie per non farsi processare e rispondere della sua indecenza nel ‘trattamento inumano e degradante’ (e’ la definizione delle convenzioni internazionali) di uomini e donne in carne e ossa e che hanno subito violenze di ogni tipo. E’ una vergogna che tutti stiano in silenzio”.
(da agenzie)
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