Febbraio 17th, 2021 Riccardo Fucile
“HA RUBATO PER DIECI ANNI AD ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI”
Per dieci anni avrebbe rubato denaro, gioielli e altri beni a persone anziane non autosufficienti,
approfittando del suo ruolo di amministratore di sostegno, fino ad accumulare beni per oltre 1,2 milioni di euro.
Per questo la guardia di finanza ha arrestato Sergio Contrini, 66 anni, ex assessore della Lega ai servizi sociali del Comune di Pavia ed ex presidente dell’azienda dei servizi alla persona della città lombarda. Arrestato anche il suo presunto complice, un brasiliano di 41 anni.
Già nel mese di dicembre del 2020 si era saputo che l’ex amministratore pavese era coinvolto in un’indagine del nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinata dal procuratore Mario Venditti e diretta dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli. Questa mattina sono scattati gli arresti per peculato aggravato e continuato (in concorso), rifiuto e omissione di atti di ufficio.
Dal 2011 ad oggi Contrini è stato amministratore di sostegno di molte persone non autosufficienti. Una posizione che, come hanno verificato le fiamme gialle, gli ha consentito di gestire i patrimoni dei suoi assistiti non per tutelare i loro interessi, ma i propri. Nel corso di un decennio avrebbe dirottato patrimoni e denaro degli anziani a favore del complice brasiliano.
Appartamenti del valore anche di svariate centinaia di migliaia di euro, sono diventati di proprietà del complice. In altri casi denaro arrivava su conti correnti riconducibili al brasiliano. E così sono evaporati i risparmi di una vita delle vittime, che avrebbero dovuto garantire loro una serena vecchiaia.
Gli arresti sono scattati dopo quasi un anno di indagini finanziarie. I finanzieri di Pavia avevano già sequestrato ai due indagati tre appartamenti e tre box oltre alle disponibilità liquide sui loro conti bancari e le quote sociali di quattro attività commerciali. Sequestrati anche gioielli e preziosi rinvenuti nella disponibilità del tutore, per un valore complessivo approssimativo di circa mezzo milione di euro.
Anche dopo i sequestri e l’iscrizione nel registro degli indagati, l’amministratore di sostegno avrebbe effettuato altre operazioni, mentre il cittadino brasiliano a più riprese avrebbe tentato di aprire nuovi conti bancari con documenti falsi, sui quali trasferire, probabilmente dall’estero, somme che non era state individuate con il sequestro di dicembre
A metà del mese di gennaio, osservati dai militari, i due complici si sono incontrati in una zona appartata, evidentemente convinti di non essere osservati.
Tutti questi comportamenti hanno fatto ritenere agli inquirenti che fosse concreto il rischio di recidiva e di inquinamento delle prove da parte di entrambi gli indagati. Per questo la Procura ha chiesto l’arresto, diposto dal Gip. I due indagati, dopo gli atti di rito, sono stati associati alla casa circondariale di Pavia.
(da agenzie)
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Febbraio 16th, 2021 Riccardo Fucile
“HA FATTO UNA OPERAZIONE CRIMINALE NEI MIEI CONFRONTI E POLITICHE DI ODIO VERSO I PIU’ DEBOLI, HA FATTO MALE A QUESTO PAESE, NON FINIRA’ A TARALLUCCI E VINO, CI VEDIAMO IN TRIBUNALE”
Qualche giorno fa mentre ancora tutti si stupivano della svolta europeista di Salvini l’ex leader della Lega,
rispondendo alla stampa, era stato stuzzicato riguardo a quella che fino a ieri era una sua acerrima avversaria politica: Laura Boldrini.
Tra vari sfottò sui matrimoni gay e su Elsa Fornero alla fine il “Capitano” si era lasciato sfuggire una concessione dopo le insistenze dei giornalisti che continuavano a chiedergli come sarebbero potuti diventare i suoi rapporti con l’ex presidente della Camera. “Un caffè glielo offro volentieri”, aveva detto.
Oggi è arrivata la risposta di Laura Boldrini, che, ospite di Selvaggia Lucarelli a Radio Capital, spiega che quel caffè non lo prenderà mai: “Quella che Salvini ha fatto nei miei confronti è una operazione criminale, per questo non prenderò un caffè con lui”.
Ha poi continuato dicendo chiaramente di non essere disposta a buttarla a tarallucci e vino: “Non c’è da banalizzare. Salvini ha fatto solo politiche di odio sfruttando le debolezze delle persone come i migranti per farsi pubblicità . Ha fatto del male a questo Paese e il suo comportamento non può essere derubricato ad andiamoci a prendere un caffè. Non sono disposta a buttarla a tarallucci e vino”
Come mai la deputata rifiuta un’offerta così allettante (ironia mode on)?
Fino a poche settimane fa il leader della Lega faceva lo gnorri sulle motivazioni che avevano portato l’ex presidente della Camera e deputata del Partito Democratico a chiedere i danni per la campagna mediatica portata avanti sui social contro di lei dalla Lega e da Salvini. La frase che tutti ricordiamo è quella delle “risorse boldriniane“, l’immagine invece è quella della bambola gonfiabile.
(da agenzie)
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Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
BASTA TOLLERANZA CON CHI VIOLA LA LEGGE, ESISTE IL REATO DI EPIDEMIA COLPOSA
Lo stop del governo non ferma lo sci alla Piana di Vigezzo, 1.720 metri nel Comune di Craveggia nell’omonima valle Vigezzo, in alta Ossola. Nonostante la decisione del ministro Roberto Speranza, i gestori della stazione sciistica hanno deciso di aprire gli impianti. “Ancora venerdì la Regione ci aveva assicurato l’apertura e noi abbiamo predisposto tutto, in sicurezza, per riaprire. E così lo abbiamo fatto”, dice Luca Mantovani, uno dei titolari della società che gestisce gli impianti nella valle piemontese a ridosso del Canton Ticino.
Tutti in pista a Pian Munè per protestare contro l’ennesimo stop allo sci.
Nella piccola stazione sciistica della valle Po era tutto pronto per la riapertura. Stamattina il gruppo al completo della Dodonix, la società che gestisce i rifugi della zona e gli impianti di risalita, si è presentato alla stazione di partenza della seggiovia per esprimere tutto il rammarico per la mancata riapertura.
Anche Bardonecchia si mobilita. Un flash mob è in programma nel pomeriggio in Via des Geneys, sulla piazza della Chiesa.
(da agenzie)
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Febbraio 11th, 2021 Riccardo Fucile
UN POSSIBILE COLLEGAMENTO CON L’IMPEGNO DELLA PARLAMENTARE CHE GIORNI FA AVEVA PARTECIPATO ALLA MISSIONE-DENUNCIA DEI CAMPI PROFUGHI IN BOSNIA
Un fortissimo boato e un’esplosione sono stati avvertiti intorno alle 3 di questa notte a Vicenza, in via Pasi, proprio dove vive l’europarlamentare europea del Pd Alessandra Moretti.
Gli inquirenti si sono già precipitati sul posto. Il botto, che ha svegliato l’intero quartiere, è stato provocato da una rudimentale bomba carta. Non si registrano, al momento, danni o feriti, ma certo resta alta la preoccupazione per quello che potrebbe essere, secondo alcuni, un avvertimento proprio all’indirizzo della politica dem.
Sul caso la magistratura ha aperto immediatamente un fascicolo, in cui si procede contro ignoti. Intanto la polizia indaga, a partire dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona, nel tentativo di risalire ai responsabili e fare piena luce sulla dinamica dei fatti.
Al momento dell’esplosione, l’europarlamentare si trovava a Bruxelles, mentre nell’abitazione erano presenti i familiari. Nel frattempo, in tanti colleghi hanno espresso solidarietà e vicinanza ad Alessandra Moretti.
La possibile matrice potrebbe collegarsi alla recente visita ai campi profughi in Bosnia da parte dell’europarlamentare.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2021 Riccardo Fucile
UN ORGANO COMPOSTO SOLO DA PERSONE FEDELI A ORBAN HA TAPPATO LA BOCCA A UNA VOCE NON VENDUTA AL SOVRANISTA
Da oggi l’Ungheria di Orban è un paese ancora meno libero e sempre più autoritario: l’ultima radio indipendente, Klubradio, chiuderà le sue trasmissioni il 15 febbraio per decisione del tribunale di Budapest, che ha confermato la decisione del consiglio dei media, un organo composto soltanto da persone vicine al primo ministro nazionalista di estrema destra Viktor Orban.
Klubradio è accusata di aver violato le leggi sulla registrazione delle emittenti, ma normalmente ciò dovrebbe comportare solo una multa. La radio potrà presentare appello, ma intanto dovrà in ogni caso cessare le trasmissioni alla mezzanotte di domenica.
I programmi di Klubradio, un mix di notizie e talk show, raggiungono fino a 500mila ascoltatori. Dopo l’avvento di Orban nel 2010, le sue frequenze erano state limitate alla sola area di Budapest. Ora l’emittente vuole continuare le trasmissioni come radio online
“Un’altra voce messa a tacere in Ungheria. Un altro giorno triste per la libertà dei media”, ha twittato Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d’europa.
(da agenzie)
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Febbraio 9th, 2021 Riccardo Fucile
UN TERZO DELINQUENTE FILMA LA SCENA, LE TERRIFICANTI URLA DELLA RAGAZZA MENTRE LA FECCIA INFIERISCE
Sono terrificanti le urla di una ragazza trans che si sentono in un video che testimonia
l’aggressione che ha subìto da parte di due persone che l’hanno inseguita e fatta cadere a terra per poi prenderla a calci.
A pubblicare per primo il filmato è stato il consigliere regionale della Campania Francesco Borrelli che scrive: “Ci hanno inviato un video che sarebbe stato girato in via Nazionale a Torre del Greco dove si è consumata una vile aggressione, sembra di chiara matrice omofoba, ai danni di un’indifesa che oltre ad essere stata rincorsa e scaraventata al suolo è stata presa a calci da due squadristi codardi. La vittima ha provato a scappare e urlare ma è stata braccata e ha dovuto sottostare ai calci degli aggressori”. Ancora più agghiacciante è il dettaglio che al pestaggio partecipava una terza persona, quella che ha filmato la ragazza a terra mentre soccombeva agli aggressori.
Il video è stato girato alle forze dell’ordine, spiega Borrelli: “Abbiamo provveduto a girare le immagini alle forze dell’ordine affinchè procedano all’identificazione dei due vigliacchi, perchè siano denunciati. Episodi del genere sono inaccettabili, sanno di prevaricazione e pregiudizi intollerabili. Niente può giustificare l’esercizio della violenza e della prepotenza, nessuno può decidere deliberatamente di agire a scopo intimidatorio contro altri”.
Anche il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha voluto dire la sua: “Personalmente ho appreso della vicenda solo attraverso i social. Noto che doveva essere tarda ora visto che la zona, seppur periferica, è comunque inserita in un contesto urbano assai popolato”.
La ragazza verrà ascoltata dagli inquirenti che stanno indagando per rintracciare i responsabili della violenza. Arcigay Napoli spiega di conoscere la ragazza, e che non è la prima volta che è stata aiutata: “Conosciamo la persona inseguita e presa a calci. Si tratta di una donna trans già supportata da Antinoo Arcigay Napoli e Pride Vesuvio Rainbow in diversi momenti. Stiamo in tutti i modi cercando di contattarla per mostrarle sempre vicinanza e aiuto. Ci impegneremo a darle il massimo sostegno”
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 9th, 2021 Riccardo Fucile
GLI HANNO ANCHE SPENTO UNA SIGARETTA SULLA MANO… SEI DELINQUENTI, DI CUI 5 MINORI, SONO INDAGATI: CAMPI DI RIEDUCAZIONE PER QUESTI INFAMI
Si chiamava Abdellah Beqeawi ma per tutti era Filippo, il senzatetto di 54 anni che da una vita viveva ad Arzachena in Sardegna. à‰ morto in un parcheggio sotterraneo di un supermercato, la sera del 22 dicembre.
Per la sua morte ora sono iscritti nel registro degli indagati sei ragazzi. 5 di loro sono minorenni, hanno un’età che varia dai 14 ai 16 anni. Qualche settimana prima del decesso di Filippo la baby gang aveva aggredito il clochard filmando tutto.
Ora gli inquirenti stanno cercando di capire se ci sia una correlazione tra le aggressioni e la morte di Filippo. I video sono sequestrati dagli inquirenti che stanno svolgendo le indagini coordinate della Procura di Tempio e dal Tribunale dei minori di Sassari. La Nuova Sardegna riporta la testimonianza dei clienti del supermercato dove Abdellah Beqeawi raccoglieva qualche spicciolo. E che hanno visto i ragazzini tormentare l’uomo:
Diversi clienti del supermercato, sconvolti e arrabbiati per la notizia del pestaggio, ieri, raccontavano di aver visto più di una volta un gruppo di ragazzini che lo derideva. Li avevano notati proprio nel parcheggio sotterraneo e li avevano sgridati. «Lasciatelo in pace», gli avevano detto. «Filippo va tutto bene?», avevano chiesto al clochard. E lui aveva risposto di sì. Perchè Filippo era fatto così: non si lamentava mai, non rispondeva a quegli insulti. Si stringeva nel suo giubbotto e nella sua solitudine e andava avanti
Cosa c’è nei filmati? Galluraoggi descrive le scene terribili che appaiono nei video, ora sequestrati: in uno Filippo viene deriso e preso a calci. In un altro uno dei ragazzini finge di offrigli una sigaretta per poi spegnerla sulla mano del senzatetto e buttarlo a terra con un calcio sulla pancia. I telefonini dei ragazzi sono sequestrati.
(da agenzie)
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Febbraio 7th, 2021 Riccardo Fucile
QUESTO E’ IL VOLTO DEL REGIME: REPRESSIONE DI OGNI LIBERTA’
La polizia russa ha arrestato diversi sostenitori di Alexey Navalni, e perquisito le loro
abitazioni, in una serie di operazioni a San Pietroburgo e Vladivostock.
In questa città dell’estremo oriente russo, il giornalista Gennadi Shulga è stato buttato a terra dalla polizia con il viso accanto alla ciotola del cane.
Le immagini sono poi state mostrate in video dagli agenti che l’hanno arrestato, come intimidazione per altri dissidenti.
I raid delle forze di sicurezza sono stati denunciati con foto e video su Telegram. La polizia di San Pietroburgo ha annunciato di aver compiuto 30 di queste operazioni.
Fin da stamattina gli agenti hanno isolato diverse strade della città , con centinaia di uomini dispiegati, secondo immagini diffuse dal portale fontanka.ru.
I raid, che hanno colpito anche sostenitori dell’ex oligarca in esilio Mikhail Khodorkovsky, sono avvenuti malgrado il team Navalny abbia deciso di non convocare manifestazioni di protesta per questa domenica.
Lo stop temporaneo segue gli oltre 10mila arresti dopo due domeniche di protesta per l’arresto dell’oppositore al suo rientro in Russia.
“Rimanete liberi”, ha scritto Navalny su Telegram. Intanto la notizia che un uomo muto è stato multato in tribunale con l’accusa di aver “urlato” slogan pro Navalny a San Pietroburgo ha sollevato indignazione, ma anche ironie fra gli oppositori del presidente russo Vladimir Putin.
(da agenzie)
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Febbraio 5th, 2021 Riccardo Fucile
UNA FRODE PER OLTRE UN MILIONE DI EURO
Sono 175 le persone, scoperte dalla guarda di finanza di Messina, che avrebbero beneficiato del
Reddito di cittadinanza, pur non in possesso dei requisiti previsti, per un totale di un milione e 120.533 euro. Mentre è stata bloccata l’erogazione di altri 474.417 euro segnalando alle autorità giudiziarie di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti 109 persone.
Una frode dunque per oltre un milione di euro che vedrebbe coinvolti anche trafficanti di stupefacenti, imprenditori, artigiani, venditori ambulanti, negozianti giocatori on-line, un avvocato e numerosi lavoratori in nero.
Tra questi ci sarebbe anche lo strano caso di un uomo originario di Sant’Agata che nonostante non fosse più residente in Italia da oltre due anni, avrebbe incassato oltre 1.700 euro.
Tra i percettori di reddito anche numerose persone che omettevano di indicare, nel previsto quadro della dichiarazione dei redditi, quelli derivanti da vincite online: vincite per centinaia di migliaia di euro e, non paghi, anche il Reddito di cittadinanza. L’operazione denominata “Festa in maschera”, ha disvelato un lucroso traffico di sostanze stupefacenti sull’asse tra la Calabria e la Sicilia, degli 11 soggetti sottoposti ad ordinanza di custodia cautelare ben 9 facevano parte di nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza.
Un primo provvedimento emesso dal tribunale di Messina ha accolto la richiesta relativa al sequestro di oltre 150 mila euro percepiti da venticinque persone e il tribunale di Patti ha disposto il sequestro preventivo di oltre 50 mila euro, nei confronti di quattro residenti a Capo d’Orlando, Caronia, Sant’Agata di Militello e Santo Stefano di Camastra.
(da Fanpage)
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