Destra di Popolo.net

CAMPANIA COME IL LAZIO: SOLDI DEI GRUPPI TRASFERITI AI CONSIGLIERI

Settembre 21st, 2012 Riccardo Fucile

LE FIAMME GIALLE ENTRANO NEGLI UFFICI DEL CENTRO DIREZIONALE E SEQUESTRANO I CONTI… L’IPOTESI DI REATO E’ PECULATO

È choc in regione Campania che rischia di finire come la regione governata da Renata Polverini.
Dopo lo scandalo che ha travolto il Lazio, la Guardia di finanza si muove ora in Campania e con un blitz in consiglio regionale scava tra i bilanci dei partiti.
ACQUISITI DOCUMENTI
I militari delle fiamme gialle, in particolare, sono entrati negli uffici al Centro direzionale e hanno acquisito i documenti del bilancio regionale relativi alla ripartizione di fondi per i vari gruppi nonchè la relazione della presidenza del Consiglio sulle modalità  di rendicontazione.
L’iniziativa è stata disposta nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli che ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di peculato. L’inchiesta è condotta dal pm Giancarlo Novelli ed è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco.
BONIFICI
Dai primi accertamenti compiuti dal nucleo regionale di polizia tributaria emergerebbe che denaro destinato ai gruppi regionali presenti in Consiglio in Campania era finito attraverso bonifici nella disponibilità  di singoli consiglieri.
Sono in corso accertamenti per verificare se e in che modo il denaro sia stato successivamente speso.
L’indagine che ha portato le Fiamme Gialle ad acquisire atti è scaturita da intercettazioni telefoniche disposte nell’ambito di un’altra inchiesta su reati di pubblica amministrazione in cui è coinvolto un consigliere.
Gli inquirenti intendono esaminare le spese dei consiglieri che rientrano in tre voci di bilancio: indennità  per le attività  politiche, comunicazione e funzionamento dei gruppi.
Da un primo esame del materiale acquisito emergerebbe che l’ammontare complessivo delle spese si aggirerebbe intorno ai sei milioni di euro all’anno.
Sotto la lente dei magistrati anche il denaro destinato a consulenze e rappresentanza.

argomento: Napoli, Regione | Commenta »

DAI RIFIUTI ALLA FERROVIA: ACERRA, SIMBOLO DI UN PAESE PARALIZZATO

Settembre 1st, 2012 Riccardo Fucile

LE PROTESTE POTREBBERO BLOCCARE IL PASSAGGIO DELLA LINEA NAPOLI-BARI…MENTRE IL TERRITORIO E’ DEVASTATO DAGLI ABUSI EDILIZI

L’ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e l’ha confermato il governatore della Campania Stefano Caldoro: dietro il rogo di Acerra si scorge la mano della criminalità  organizzata.
L’incendio delle 3 mila «ecoballe» di rifiuti destinate all’inceneritore è servito a farne sparire il contenuto?
Oppure è un segnale «che non sappiamo comprendere», come ha dichiarato Caldoro?
E quale segnale è invece quello della ferrovia che avrebbe dovuto passare da Acerra e per cui, a quanto pare, ora si dovrà  cambiare progetto?
Si tratta, ha detto Fabrizio Barca ad Antonella Baccaro del Corriere , di una «linea che deve favorire il collegamento tra i principali poli industriali del territorio, che rappresentano il 55 per cento dell’intero settore della meccanica del Sud Italia». Un’opera strategica, dunque.
E nonostante sia stato «fatto in modo che qualsiasi decisione venga presa in merito nella Conferenza dei servizi, l’iter non si blocchi» a causa delle opposizioni materializzatesi contro l’attraversamento della città  perchè, ha aggiunto il ministro della Coesione territoriale, «se entro il centinaio di giorni previsti il tracciato non verrà  approvato, scatterà  automaticamente quello alternativo, che è già  varato», la domanda è più che lecita.
Che segnale è?
Per questo e altri interrogativi si potrebbe forse pretendere una risposta dalle diverse istituzioni locali, specializzate nei veti incrociati.
Magari dai politici avvezzi a cavalcare per ragioni elettorali ogni protesta popolare: mai e poi mai capaci di mettere la faccia su una scelta vantaggiosa per l’intera collettività  se scomoda per qualche interesse particolare o di bottega, sempre prevalente.
Ma una risposta sarebbe giusto chiederla anche ai singoli cittadini pronti a indignarsi contro chi gli vuole mettere sotto casa un impianto per lo smaltimento dei rifiuti o una stazione ferroviaria, però disposti ad accettare in complice silenzio l’aggressione della speculazione edilizia al nostro territorio.
Per capire come mai l’Italia sia un Paese paralizzato, nel quale ogni cambiamento è difficile, basta scorrere l’elenco delle cose che succedono, e anche di quelle che «non» succedono, ad Acerra.La vicenda del contestatissimo inceneritore, per esempio.
La A2A, società  che lo gestisce, informa che nei primi sei mesi del 2012 sono state smaltite in quell’impianto 290 mila tonnellate di spazzatura.
Più o meno la quantità  di rifiuti che produce la città  di Napoli.
Con questi ritmi, anche se quell’impianto venisse utilizzato solo per liberare la Campania dai milioni di «ecoballe» che si sono accumulate in oltre un decennio di emergenza, serviranno almeno 13 anni per liberare le centinaia di ettari di terreno una volta agricolo dove sono accatastate.
Questo, naturalmente, a meno di non riuscire a spedire l’immondizia in Olanda o in Germania dove la bruciano per produrre energia, come sta facendo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
Tredici anni sono più di quanti, moltissimi, siano stati necessari prima per decidere di costruire il «termovalorizzatore» e poi per realizzarlo.
Ce ne sono voluti una decina.
Dieci anni di proteste contro i pericoli di inquinamento, mentre l’Istituto superiore della sanità  documentava l’impressionante escalation di patologie gravi e gravissime causate dalle discariche (comprese quelle clandestine) nelle Province di Napoli e Caserta, dove la raccolta differenziata era inesistente.
Dieci anni di blocchi stradali, ricorsi al Tar e controricorsi al Consiglio di Stato, decreti di sospensione dei lavori, inchieste giudiziarie, polemiche sui costi astronomici dell’operazione: 355 milioni 550.240 euro pagati a Impregilo con i fondi Fas per lo sviluppo del Sud.
«Soldi che non creano alcun posto di lavoro, che non aprono un cantiere, non producono ricchezza», ha lamentato pubblicamente Caldoro.
Per non parlare del conto indefinibile, ma certo gigantesco, dei ritardi.
E dell’ombra inquietante della camorra che spesso ha fatto capolino in questa vicenda: unico soggetto che con l’emergenza rifiuti ci ha davvero guadagnato.
Come non bastasse, anche gli uomini di Chiesa hanno dato il loro fattivo contributo. Indimenticabile la grande marcia del febbraio 2003 contro l’inceneritore: alla testa dei manifestanti il vescovo di Acerra, Giovanni Rinaldi.
Che scagliava parole di fuoco contro il termovalorizzatore: «Noi non siamo il colabrodo di Napoli!». E non è ancora finita.
Di tanto in tanto la protesta riesplode, la strada si blocca e l’inceneritore pure.
Non si ricorda analoga determinazione contro il proliferare di orrende costruzioni, abusive e regolari, che mentre si infiammava la battaglia contro l’inceneritore sbranavano i terreni agricoli fra i più fertili del mondo.
La sola attività  che non ha mai subito interruzioni per le proteste popolari o l’opposizione delle amministrazioni locali.
Dice l’Istat che dopo quella di Monza la Provincia di Napoli è la seconda d’Italia per consumo del suolo.
Il 43 per cento del territorio non è più naturale.
Questo sì che è un segnale che non si può non comprendere.

Sergio Rizzo
(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Napoli | Commenta »

BASSOLINO CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI PER COMPENSI EXTRA AI DIPENDENTI: DOVRA’ RISARCIRE 195.000 EURO

Luglio 15th, 2012 Riccardo Fucile

DA PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E DA COMMISSARIO STRAORDINARIO NEL 2004 DISPOSE UN COMPENSO PER L’EMERGENZA ALLUVIONI… SEGUE UNA PRECEDENTE CONDANNA A RESTITUIRE 47.000 EURO E UN’ALTRA DI OLTRE 3 MILIONI DI EURO

La Campania nella metà  degli anni 2000. Gli anni della finanza allegra dei commissariati per le varie emergenze. A cominciare da quella cronica dei rifiuti.
Strutture messe in piedi per affrontare di petto i problemi ma che non li hanno risolti, diventando centri di spesa dai costi faraonici, tra super stipendi e consulenze a go go. Strutture sulle quali svettava la figura del Governatore, il Ds Antonio Bassolino.
Sappiamo come è andata a finire.
Quel che non sappiamo è che lo Stato poco alla volta sta presentando il conto.
Qualcuno dovrà  pagare per quella stagione di sprechi.
Il 4 luglio la Corte dei conti della Campania — presidente Fiorenzo Santoro, consigliere Gaetano Berretta, primo referendario Pasquale Fava — ha depositato la sentenza numero 993.
Riguarda la gestione del commissariato per le alluvioni, creato per prevenire il rischio su un territorio ferito da eventi catastrofici, come la strage di Sarno del maggio 1998.
Con questa sentenza i giudici contabili hanno condannato Bassolino e un dirigente della Regione, Fernando De Angelis, a risarcire la presidenza del Consiglio dei Ministri-dipartimento della Protezione Civile per circa 195.000 euro a testa.
E’ la conseguenza di un’ordinanza del 21 luglio 2004 con cui il commissario straordinario Bassolino, forte di un parere favorevole di due dirigenti della Regione Campania, dispose di assegnare ai dipendenti regionali in servizio presso il commissariato, “in aggiunta allo stipendio già  in godimento”, un compenso mensile ‘omnicomprensivo’ di 2700 euro per coordinatore, 2100 euro per dirigente, 900 euro per collaboratore e 700 euro per collaborazioni di personale con qualifiche inferiori.
Fior di quattrini, poggiati sul bilancio dello Stato.
L’ordinanza in questione è stata ‘censurata’ al termine di un paio di ispezioni dei tecnici del ministero dell’Economia.
Secondo una precedente ordinanza del ministero dell’Interno, il commissario straordinario non può autorizzare l’erogazione al personale regionale di compensi mensili “del tutto slegati all’effettivo lavoro svolto”.
E soprattutto quei costi non potevano essere scaricati sul governo nazionale. Il danno contabile è stato quantificato in 585.000 euro circa.
La responsabilità  andrebbe divisa in tre: ma uno dei dirigenti nel frattempo è deceduto. Restano col cerino acceso Bassolino e uno dei dirigenti che diede l’ok all’ordinanza, Fernando De Angelis.
Ma a che servì il commissariato per le alluvioni?
Solo a pagare stipendi e bonus, a leggere le carte delle relazioni ministeriali. Le spese totali del periodo 2002-2007 ammontarono a 2 milioni e 865mila euro.
Di queste, le spese per il personale furono 2 milioni e 223mila euro.
Per mettere in sicurezza i territori rimase davvero poco.
Nel marzo 2011 la Corte dei conti ha confermato in appello una condanna a Bassolino a risarcire 47.000 euro per “un ingiustificato ed illegittimo aumento dei compensi corrisposti ai membri di una commissione giudicatrice di una gara relativa al progetto S.I.R.E.Net.T.A.” disposto dall’ex Governatore nelle sue funzioni di commissario all’emergenza rifiuti.
E sempre in quella veste, è in corso davanti al Tribunale di Napoli un processo penale che vede l’ex ministro del Lavoro di un governo D’Alema imputato di peculato per alcune anomale consulenze liquidate dal commissariato per l’emergenza rifiuti.
Ma la sentenza più pesante resta quella depositata dalla Corte dei conti il 27 dicembre 2007, che ha condannato Bassolino a restituire 3 milioni e 200mila euro per la costituzione della società  mista Pan, rivelatasi un inutile — e costosissimo — carrozzone.

Vincenzo Iurillo
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Giustizia, Napoli, PD | Commenta »

PROMESSE DA MARINAIO: A NAPOLI I CONSIGLIERI COMUNALI PROMETTONO DI DEVOLVERE IL GETTONE AI TERREMOTATI, POI LA META’ NON LO VERSA

Luglio 7th, 2012 Riccardo Fucile

DOVEVA ANDARE AI CITTADINI EMILIANI COLPITI DAL SISMA: 100 EURO DA OGNUNO DEI 48 MEMBRI … MA IN 21 NON HANNO ANCORA FIRMATO PER CONSENTIRE IL PRELIEVO

Modena chiama, Napoli risponde. Ma solo a metà .
Per i terremotati dell’Emilia il Consiglio comunale della città  partenopea ha deciso di devolvere un gettone di presenza dei 48 eletti del popolo: valore, 100 euro ciascuno.
La raccolta fondi è partita 10 giorni fa, ma quando ne mancano quattro al termine quasi la metà  dei consiglieri non ha ancora dato l’ok.
“Non sapevamo di dover andare a firmare di persona in ragioneria”, si giustificano in molti.
La lista che gira in queste ore tra i corridoi del Palazzo è diventata la cartina dell’imbarazzo: 21 consiglieri comunali su 48 non hanno ancora concesso il loro gettone di presenza.
Quasi la metà  degli eletti, gli “sbadati della beneficenza”: i 6 di Federazione della Sinistra, i 4 del Pd e altri 10 sparsi tra Pdl, gruppo misto e sigle di opposizione.
Corrono voci, covano sdegni e nelle ultime ore c’è chi si precipita a firmare. Sarebbero altri 7 i consiglieri ad aver sanato nelle ultime ore il loro debito con la coscienza, per cui da 21 passerebbero a 14 quelli che non hanno ancora donato il loro gettone per la “tragedia dell’Emilia”.
E c’è tempo solo fino a martedì 10 luglio, termine ultimo.
In tanti non si sono ancora decisi.
Semplici ritardatari o portoghesi della politica?
Il fatto è che l’adesione era stata data da tutti i gruppi in Aula il 19 giugno, senza bisogno di una votazione, tanto che fu ritirato anche un ordine del giorno, a firma di un esponente dell’opposizione, visto che alcuni consiglieri avevano già  avviato l’iniziativa, dando il loro assenso agli uffici del Consiglio. Inutile “sancire la beneficenza”: ogni singolo consigliere sarebbe di lì a poco passato in segreteria e con una firma avrebbe offerto un contributi per l’Emilia.
Con il prelievo del gettone pronto a scattare sullo stipendio di fine luglio.
Ma dopo le buone intenzioni troppi di quei consiglieri non si sono più fatti vedere.
E tra loro c’è chi se la prende con gli uffici del dipartimento del Consiglio: colpa di segretari e amministrativi se i politici dimenticano.
“Solo ieri — attacca Ciro Fiola, capogruppo del Partito democratico — ci hanno mandato dagli uffici del Consiglio i fogli per sottoscrivere la donazione. Lo faremo entro martedì”.
A contestare la procedura è anche il capogruppo della Federazione della sinistra, Sandro Fucito: “Una modalità  assurda, mai vista. Sono andato proprio ieri a prelevare i moduli di sottoscrizione per i miei sei consiglieri. Non sapevamo di dover andare di persona per dare l’assenso alla donazione. Di solito, il presidente del Consiglio legge due righe in Aula e tutto avviene in automatico”.
Ma negli uffici di via Verdi, sede del Consiglio, non mancano le stroncature: “Quando devono riscuotere i fondi per i gruppi politici i consiglieri sono pronti a fare la fila fuori dalle stanze della ragioneria. Ora che devono rimetterci per beneficenza non si fanno vedere, latitano, e se la prendono con gli uffici che non li hanno avvertiti. Dobbiamo mica inseguirli”.
Tra i primi ad aver devoluto il gettone ci sono i 14 consiglieri dell’Italia dei valori e gli otto di ‘Napoli è tua’, la lista civica del sindaco Luigi de Magistris. Spiega il capogruppo Idv, Franco Moxedano: “La procedura è pubblica da 10 giorni: facemmo dei comunicati stampa, inviammo una nota al presidente del Consiglio Pasquino e addirittura si stava presentando un ordine del giorno in Consiglio prima della seduta di bilancio, ma ci sembrava pleonastico firmare, visto che noi dell’Idv avevamo già  dato l’autorizzazione agli uffici”.
Ora che l’imbarazzo è certo, nel Palazzo scommettono che tutti i 48 consiglieri saranno ligi al loro dovere.
Come a dire: quando non provvede, la Casta si ravvede.

Alessio Gemma
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Napoli, terremoto | Commenta »

NAPOLI, SE UN IMPRENDITORE VENETO E UN TEDESCO RICATTANO IL COMUNE SUI RIFIUTI

Giugno 26th, 2012 Riccardo Fucile

AVREBBERO INTIMATO ALL’AMMINISTRAZIONE DI ACQUISTARE CAMION A PREZZO MAGGIORATO IN CAMBIO DELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA PER UN ALTRO MESE, ALTRIMENTI LA CITTA’ SAREBBE STATA SOMMERSA DALLA SPAZZATURA

Due imprenditori al telefono. Il veneto: “Noi facciamo come commedia”. Il tedesco risponde: “Sì, sì”. Ancora il veneto: “Senza i miei camion loro (il Comune di Napoli, ndr) sono finiti”. Concordano la strategia il veneto Stefano Gavioli, proprietario di una holding che fa affari in mezza Italia sui rifiuti, e l’omologo tedesco Adolf Lutz della ditta Smith.
La vittima è il Comune di Napoli (all’epoca sindaco Rosa Russo Iervolino) e l’Asìa, la municipalizzata partenopea che si occupa di raccogliere il pattume.
Secondo la Procura di Napoli si tratta di una tentata estorsione aggravata per i quali i due imprenditori sono indagati.
Hanno intimato, a fine 2010, al Comune di acquistare camion a prezzo maggiorato in cambio dell’erogazione del servizio di raccolta per un altro mese, altrimenti la città  sarebbe stata sommersa dalla spazzatura visto che le ditte entranti non erano ancora pronte.
Mezzi vecchi venduti ad un prezzo di quattro milioni e mezzo, ma valevano un terzo.
Un gioco semplice con la complicità  dell’ex avvocato di Gavioli, Giancarlo Tonetto (finito in manette).
Mentre gli altri personaggi della ‘cricca’ sono Vincenzo D’Albero, sindacalista, anche lui arrestato, che aveva il compito, in caso di bisogno, di aizzare i lavoratori contro Asìa per costringerla ad accettare i diktat di Enerambiente con la collaborazione della factotum di Gavioli, Pina Totaro, anche lei in manette.
L’imprenditore tedesco funge da esca, fingendo l’interesse all’acquisizione degli automezzi per convincere i vertici dell’azienda ad accettare.
Va a Napoli e partecipa, in Comune alla presenza dei vertici Asìa e dell’allora vicesindaco Sabatino Santangelo, alla commedia con un contratto di acquisto falso.
La partita tra Asia ed Enerambiente finirà  tra contenziosi e cause legali.
L’inchiesta riguarda il fallimento pilotato di Enerambiente, la società  che ha gestito dal 2005 al 2010 la raccolta dei rifiuti in una parte della città  di Napoli.
Indagine che ha portato in carcere il re del sacchetto Stefano Gavioli, il veneto che sul pattume campano ha fatto soldi costruendo un sistema corruttivo nei confronti dei funzionari Asia, ancora da identificare, ed estorsivo nei confronti delle cooperative che faceva lavorare in subappalto in cambio di soldi e assunzioni clientelari.
Emergono sempre nuovi tasselli in una inchiesta, partita più di un anno fa dai danneggiamenti di alcuni camion per la raccolta e che ha scoperto un mondo di colletti bianchi del nord artefici di quello che i pm chiamano “un piano criminale perfetto” mentre “la città  moriva sotto i rifiuti”. Indagine complessa, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo ( pm Teresi, De Simone, Sepe e Santulli), condotta dalla Digos, agli ordini di Filippo Bonfiglio e dal nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza guidata dal comandante Nicola Altiero e dal gruppo tutela della spesa pubblica del tenente colonnello Massimo Gallo.
Al termine delle indagini sono finiti in 9 in manette, 7 ai domiciliari (tra cui tre banchieri del banco di credito cooperativo del credito veneziano), altri 4 indagati.
Alla fine del 2010 Enerambiente deve lasciare Napoli dopo aver ricevuto una interdittiva antimafia per i rapporti di Stefano Gavioli con Angelo Zito, soggetto ritenuto riciclatore dei soldi dei boss Graviano.
Sul punto l’ex amministratore di Enerambiente Giovanni Faggiano, che vanta al telefono il suo passato nei servizi segreti, già  in carcere per corruzione e tentata estorsione, ha raccontato nel gennaio scorso ai pm: “Circa i conti all’estero di Gavioli non ne so nulla.
Anzi posso dire che andava spesso in Lussemburgo con Bellamio (il commercialista veneto, anche lui arrestato, ex amministratore del calcio Napoli, ndr) da Angelo Zito con buste di soldi”.
Prima di lasciare Napoli, i vertici di Enerambiente, in combutta con l’imprenditore tedesco, e il sindacalista D’Albero provano a spolpare quel che resta di Asia.
Nelle carte dell’inchiesta, proprio sulla municipalizzata, spunta anche un rapporto ravvicinato tra il sindacalista Vincenzo D’Albero, arrestato per associazione a delinquere e una sfilza di reati, e Carlo Lupoli, attuale direttore delle risorse umane di Asia, non indagato.
Lo stesso D’Albero che presentava ai vertici Enerambiente le liste con i nomi da assumere, che accettava pagamenti in nero per assecondare le malefatte della proprietà  e che al telefono, mostrando il suo controllo sugli operai, a seconda dei suoi interessi riferiva: “Gli autisti o rientrano o gli faccio male”.
I pm sul rapporto con Lupoli scrivono che dalle telefonate emerge: “Una una forte influenza esercitata dal sindacalista sul funzionario Asia, al limite di una inversione di quella che dovrebbe essere la rispettiva ‘forza relazionale’”.
Più avanti chiosano: “Appare difficilmente comprensibile un’atteggiamento così tanto arrendevole in capo a un soggetto che ha il compito di gestire il personale di una grande società  come Asia”.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Giustizia, Napoli | Commenta »

STRAPPO NELLA GIUNTA DE MAGISTRIS, L’EX PM NARDUCCI SI DIMETTE DA ASSESSORE ALLA LEGALITA’

Giugno 18th, 2012 Riccardo Fucile

LASCIA LA GIUNTA GUIDATA DAL SUO EX COLLEGA DI PROCURA PER CONTRASTI SULLE SCELTE OPERATE DAL SINDACO…AL CENTRO DELLA QUERELLE PERSONAGGI CHIACCHIERATI

Uno strappo, una lacerazione profonda nella compagine di Palazzo San Giacomo. L’addio di Narducci lascia un vuoto e apre un fronte.
Da tempo in Comune si moltiplicano i malumori verso l’amministrazione per alcune scelte.
In testa, i rapporti del Comune con il top manager Alfredo Romeo, già  coinvolto nel 1993 in Tangentopoli (quando ammise di pagare alcuni politici definendoli “cavallatte” a caccia di mazzette), quindi arrestato e poi scarcerato e scagionato nel tormentato procedimento Global Service.
Romeo e la sua holding vantano un credito con Palazzo San Giacomo di circa 50 milioni di euro e hanno di recente stipulato nuovi accordi che prevedono anche interventi in una zona dove sorge proprio l’albergo dell’imprenditore.
Ma c’è dell’altro, come il caso di Raphael Rossi, stimato e capace consulente per l’interminabile questione rifiuti, andato via anche lui dopo essersi rifiutato di assumere circa una ventina di persone nell’Asìa, l’azienda che si occupa dello smaltimento dell’immondizia.
Questo, e anche altro, ha scatenato numerosi malumori.
Nelle scorse settimane Narducci e de Magistris hanno “duellato” a suon di dichiarazioni poco amichevoli.
Il magistrato di Calciopoli (che di recente ha dato alle stampe un libro proprio sulla vicenda giudiziaria che ha come primo imputato Luciano Moggi) in una intervista a “Repubblica” aveva già  lasciato capire di essere sul punto di mollare manifestando il suo dissenso per alcune decisioni e strategie del Comune
Oggi la conferma di quella che era una sua chiara intenzione.
Ma Narducci, che ormai possiamo definire ex assessore comunale alla Legalità , non potrà  tornare a fare il pm a Napoli dopo il suo impegno in politica.
Se vorrà , come è probabile, rientrare in magistratura, dovrà  farlo in un altro distretto giudiziario.
Intanto il Comune perde un sicuro protagonista e il suo addio, è già  una certezza in queste calde giornate a Palazzo San Giacomo, non passerà  inosservato.
In giunta e nel consiglio comunale i mal di pancia cominciano a essere ripetuti.

Giovanni Marino
(da “La Repubblica“)

argomento: Napoli | Commenta »

FALSI INVALIDI, AFFARI DI CAMORRA: NUOVA ONDATA DI ARRESTI A NAPOLI

Maggio 16th, 2012 Riccardo Fucile

PER AVER OTTENUTO UNA PENSIONE INPS CON DOCUMENTAZIONI NON VERE FERNATE ALTRE 56 PERSONE…CUSTODIA CAUTELARE PER LA MOLGIE E LA SORELLA DEL BOSS DELLA CAMORRA DI FORCELLA…IN MANETTE 287 PERSONE…NEL CENTRO STORICO I PROCACCIAOTRI DI HANDICAPPATI IN PIENA SALUTE

Ancora arresti a Napoli nell’ambito di una indagine iniziata nel 2009 dai carabinieri sulle pensioni di invalidità  con accompagnamento erogate dall’Inps e indebitamente ottenute mediante falsa documentazione.
Con l’accusa di truffa aggravata, contraffazione di sigilli, falso ideologico e materiale, distruzione di atti, sono finite in carcere 4 persone, mentre per 52 il gip del tribunale partenopeo ha concesso il beneficio dei domiciliari.
Sequestrati anche beni per 2 milioni.
In manette sono finite anche due donne “eccellenti”, la moglie e la sorella del boss della camorra di Forcella, Raffaele Stolder.
Dalle indagini, coordinate dal pm Giancarlo Novelli, è emerso che entrambe, da diversi anni, percepivano pensione di invalidità  ed indennità  di accompagnamento, perchè “affette da gravi disturbi psichici”.
A Patrizia Ferriero, moglie di Stolder, arrestata nei giorni scorsi per associazione camorristica, la misura cautelare è stata notificata in carcere.
La cognata Assunta, invece, ha avuto il beneficio degli arresti domiciliari.
Ferriero è la madre di Nunzia Stolder, eletta negli anni scorsi nelle liste del Pdl nel consiglio circoscrizionale del quartiere San Lorenzo Vicaria.
Le indagini che hanno portato all’operazione sono cominciate nel 2009, affidate alla Sezione reati contro la Pubblica Amministrazione della procura della Repubblica di Napoli con un apposito pool costituito da tre magistrati. Fino hanno consentito l’arresto di 287 persone ed il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 10 milioni.
Le indagini che hanno portato agli arresti di oggi hanno permesso di verificare il coinvolgimento anche di persone collegate alla criminalità  organizzata nella truffa ai danni dell’ Inps, facendo emergere l’ipotesi che i proventi delle false pensioni di invalidità  possano costituire un ulteriore canale di approvvigionamento economico a favore di persone direttamente o indirettamente collegate a gruppi camorristici.
Tale dato è stato confermato anche da una recente sentenza di condanna del Tribunale di Napoli a otto anni di reclusione di alcune persone – organiche ad un clan camorristico radicato nel centro storico di Napoli – arrestate nel febbraio 2011, che agivano quali procacciatori di falsi invalidi
I destinatari della misura cautelare emesse dal gip sono persone che, mediante falsa documentazione, hanno indebitamente ottenuto pensioni di invalidità , comprensive di indennità  di accompagnamento, causando all’Inps un danno di oltre 2 milioni di euro.
Nel corso delle indagini si è verificato anche un tentativo di ostacolare l’attività  degli inquirenti, realizzato mediante la distruzione di documentazione medica e amministrativa contraffatta.

argomento: Costume, denuncia, Giustizia, Lavoro, mafia, Napoli | Commenta »

LE SPESE ABNORMI DELLA CAMPANIA PER ANDARE A FARSI CURARE IN ALTRE REGIONI

Febbraio 29th, 2012 Riccardo Fucile

SI E’ RAGGIUNTA LA CIFRA RECORD DI “MOBILITA’ PASSIVE” DI 417 MILIONI DI EURO, PRIMATO NAZIONALE… OLTRE 100 MILIONI IN PIU’ DEL BUCO DI 311 MILIONI DEL 2010…. SONO 89.000 I CAMPANI IN USCITA E SOLO 26.000 QUELLI IN ENTRATA

E’ il circolo vizioso per eccellenza. Il debito sanitario della Campania è immenso, insieme a quello del Lazio incide per il 69% sull’intero debito nazionale.
E se i tagli alla spesa pubblica sanciti dal piano di rientro intaccano la qualità  dei servizi sanitari i malati si vanno a curare fuori regione.
E così i costi delle loro terapie incidono ulteriormente sui disastrati e commissariati conti campani.
Dando il là  a nuovi tagli alla spesa. E così via all’infinito.
Nell’anno appena trascorso il saldo negativo delle “mobilità  passive” della Campania, ovvero le prestazioni sanitarie effettuate presso altre regioni è salito a 417 milioni di euro. Primato nazionale.
Oltre cento milioni in più del buco di 311 milioni calcolato nel 2010 sulla base di un saldo migratorio negativo di circa 63.000 pazienti (89.000 campani in uscita e solo 26.000 in entrata da altre regioni).
Anch’esso record italiano.
Campania leader in quelli che secondo una metafora un po’ abusata sono chiamati “i viaggi della speranza”.
Tutto questo mentre Maurizio Scoppa, il commissario dell’Asl Napoli 1, la più indebitata d’Europa (altro record), esulta per aver dimezzato il debito corrente a 298 milioni di euro, circa il 55% in meno dei 460 milioni del 2010.
“Un risultato — dice Scoppa, nominato dal governatore Pdl Stefano Caldoro — ottenuto oltre ogni più rosea aspettativa, senza fare tagli alla spesa sanitaria, ma eliminando gli sprechi, riducendo le spese inutili, senza incidere sulla qualità ”.
“Cifre taroccate — replica il gruppo Pd in consiglio regionale guidato da Giuseppe Russo — che sono state raggiunte grazie a tre fattori: le maggiori entrare Irap e Irpef, grazie alle aliquote più alte d’Italia; il blocco del turnover; il decremento della spesa farmaceutica di circa 46 milioni, dovuto alla scadenza di alcuni brevetti e all’aumento del ticket. Il piano di rientro non ha comportato una modifica strutturale del sistema sanitario regionale e non ha posto le premesse per un sistema più equo e più moderno. Stiamo solo assistendo a tagli indiscriminati, a cominciare dai pronto soccorso del San Gennaro, dell’Ascalesi, del Cto, che decrementano gravemente la qualità  dell’assistenza sanitaria. In mancanza di alternative tutta l’utenza si scarica sul Cardarelli, diventato un barellificio. Non era prevedibile”?
Eppure non si possono dimenticare le responsabilità  del Pd dell’ex governatore Antonio Bassolino e del suo principale alleato Ciriaco De Mita nella lievitazione del debito.
Dieci anni del loro governo ininterrotto della sanità  campana hanno prodotto le cifre che vediamo e sulle quali ora è chiamato a lavorare il Pdl.
E senza intervenire su alcune voci che secondo il Pd andrebbero sfoltite.
Secondo una loro relazione, le Asl spendono svariati milioni di euro in convenzioni con le Università . In particolare l’Asl Napoli 2 che spende 6 milioni di euro con le strutture accreditate e un milione e trecentomila euro per prestazioni di emodinamica in convenzione con Università  e Monaldi   “dove — afferma Russo — esiste un palese conflitto di interessi del senatore Pdl Raffaele Calabrò”, docente universitario di cardiologia, consulente di Caldoro per la sanità , e ispiratore, secondo le opposizioni, di politiche che puntano a salvaguardare lo status quo del Monaldi, centro cardiologico di eccellenza in Campania.
Invece di elaborare strategie di medio e lungo periodo per erogare servizi migliori contenendo i costi, la politica ha preferito tramutare la sanità  in serbatoio di clientele e terreno di caccia di consenso elettorale.
Fa riflettere ascoltare il consigliere regionale Pd Antonio Valiante che propone una legge per far scegliere a commissioni di docenti universitari e su criteri predeterminati i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere.
E’ lo stesso Antonio Valiante, per più di un lustro vice di Bassolino, che il 28 dicembre 2005 si recò a Nusco, a casa di De Mita, con l’assessore regionale alla Sanità  Angelo Montemarano e il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani — lo scrisse il giorno dopo Giuseppe Del Bello su Repubblica — per un summit di politici targati Margherita in cui si discussero e si decisero con la benedizione dell’ospite le nomine dei manager che sarebbero state deliberate in giunta Bassolino due giorni dopo. Passato all’opposizione, si è ravveduto.
Di quella stagione, che pochi rimpiangono, è sopravvissuta la Soresa, una partecipata al 100% della Regione.
Aveva lo scopo di gestire il debito sanitario e di centralizzare le forniture.
Ma ha sostanzialmente fallito.
Dice di essa Tommaso Cottone, procuratore regionale della Corte dei conti, in un’intervista a Gianluca Abate del Corriere del Mezzogiorno: “La Soresa è una questione aperta. L’inchiesta è ancora in corso, quindi posso dire davvero poco. Ma resta il fatto che una società  nata per gestire il debito della sanità , non è in grado a tutt’oggi di definirlo. Non solo. Non sono riusciti a chiudere i contenziosi con i creditori. Con un’aggravante: la Regione non conosce cosa fa la Soresa”.

Vincenzo Iurillo
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Napoli, sanità | Commenta »

NAPOLI: IL BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA RIVELA IRREGOLARITA’ NELL’82% DEI NEGOZI

Febbraio 16th, 2012 Riccardo Fucile

E GLI INCASSI IMPROVVISAMENTE AUMENTANO DEL 985%

Dopo Sanremo, Cortina e Milano la Guardia di Finanza mette in atto un blitz anti evasione fiscale a Napoli nelle vie dello shopping cittadino.
Tra la zona bene di Chiaia e quella residenziale del Vomero, ma anche nelle aree di mercato del capoluogo campano.
Militari in abiti civili sono stati impegnati nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali.
Le zone maggiormente interessate dal blitz sono quelle storicamente adibite al commercio ambulante della Sanità , della Pignasecca, di Sant’Antonio Abate, di Sant’Anna a porta Capuana, nonchè le zone ad alta vocazione commerciale del Vomero, via Chiaia, via Toledo e corso Umberto I.
Monitorati complessivamente 386 esercizi commerciali, e in 317 sono state riscontrate irregolarità ; in pratica quattro esercizi commerciali su cinque, ovvero l’82%, non adempiono agli obblighi fiscali previsti dalla normativa.
In particolare, presso il mercato di Sant’Anna a Capuana, su circa 50 ambulanti presenti, 40 erano privi del misuratore fiscale.
La presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 133%, con un picco massimo del 985%.
I controlli sono stai estesi in ore notturne nella zona della “movida” a discopub, ristoranti, pizzerie e bar. Intervistati 261 lavoratori, di cui 34 sono risultati irregolari. Nei confronti di 5 locali sarà  avanzata proposta di sospensione dell’attività  per gravi irregolarita’ in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Contrasto anche dell’abusivismo commerciale, della contraffazione marchi, della sicurezza prodotti, della tutela del Made in Italy e della minuta vendita di sigarette di contrabbando.
Sono stati effettuati 20 interventi che hanno portato al sequestro di 2 depositi; 4.500 articoli contraffatti; 454.190 metri di tessuti introdotti in contrabbando; 54.500 articoli e giocattoli privi dei requisiti di sicurezza; 10 macchinari industriali per la fabbricazione di scarpe; un cliche’ con marchio “Hogan”; 4,320 chili di tabacchi lavorati esteri con la denuncia di 17 persone. Interventi in laboratori industriali, presso i quali sono stati individuati 32 lavoratori irregolari, dei quali 22 cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno.
Nei confronti di una attività  di impresa è stata avanzata proposta di sospensione dell’attività  per gravi irregolarità  in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sono stati, altresì, controllate persone a bordo di vetture di grossa cilindrata.
Su 35 veicoli controllati, 8 sono risultati intestati a persone fisiche o imprese che dichiarano un reddito totalmente incongruo rispetto alla spesa sostenuta per l’acquisto. In due casi è risultato che gli intestatari dei veicoli (una Porsche Carrera e una Audi A5) non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi.

argomento: Napoli | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.463)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (323)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DESTRA DI POPOLO VA DIECI GIORNI IN VACANZA
    • LA SOLITA ITALIA DA RECOVERY. PER RIUSCIRE A REALIZZARE LE GRANDI OPERE INSERITE NEL PNRR E “AGGIRARE” I RITARDI, IL GOVERNO LE HA RIVISTE, SPEZZETTATE IN VARI LOTTI O SFILATE DAL PIANO E MESSI A CARICO DEL BILANCIO ORDINARIO. MA PER LA CORTE DEI CONTI IL RIDIMENSIONAMENTO DEI PROGETTI “RISCHIA DI SFOCIALE IN OPERE INCOMPLETE”
    • NEONATA DI POCHE SETTIMANE MUORE DI IPOTERMIA DOPO LO SBARCO A LAMPEDUSA
    • URSO, UN DISASTRO DOPO L’ALTRO. IL CASO ELECTROLUX, CON 1.700 LAVORATORI CHE FINIRANNO A CASA, PORTA A 44 IL CONTEGGIO DEI TAVOLI DI CRISI ATTIVI AL MINISTERO DEL MADE IN ITALY
    • NEL RISIKO DI TRUMP, LA PROSSIMA A CADERE E’ CUBA: IL CAPO DELLA CIA JOHN RATCLIFFE VOLA A L’AVANA PER INCONTRARE RAÚL GUILLERMO RODRIGUEZ CASTRO, IL NIPOTE PREDILETTO DELL’EX PRESIDENTE, NONCHÉ UNO DEGLI UOMINI PIÙ INFLUENTI DEL REGIME: DOVRANNO DISCUTERE DELLE NUOVE RELAZIONI DIPLOMATICHE
    • ANCHE A MODENA, COME SEMPRE, MATTEO SALVINI E’ IL RE DEGLI SCIACALLI PER DISTACCO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA