Destra di Popolo.net

COSI’ LA GRECIA SI E’ RESA COMPLICE DELLO STATO TERRORISTA DI ISRAELE NELL’ASSALTO ALLE NAVI DELLA FLOTILLA

LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTO DI PIRATERIA, VIOLATA LA SOVRANITA’ EUROPEA: IL BLACKOUT RADIO, LE OTTO ORE DI SILENZIO DELLA GUARDIA COSTIERA… UN PAESE NORMALE AVREBBE AFFONDATO LE NAVI DEI TERRORISTI, MA ORMAI C’E’ UN GOVERNO CRIMINALE A CUI TUTTO E’ PERMESSO

Un arco temporale di otto ore, nelle acque del Mediterraneo al largo di Creta, rischia di trasformarsi in un caso diplomatico per il governo di Atene. È l’intervallo di tempo trascorso tra l’assalto israeliano alle navi della “Global Sumud Flotilla” e
l’arrivo dei primi soccorsi greci: otto ore di vuoto, in cui la sovranità europea sembra essersi dissolta per fare spazio agli interessi strategici di Tel Aviv.
Ufficialmente, il Ministro degli Esteri Giorgos Gerapetritis ha parlato davanti al Parlamento di un’operazione dettata da un “dovere umanitario”. Ma la ricostruzione fornita a Fanpage.it da Paris Laftsis, attivista della Flotilla, descrive una realtà differente: quella di una sovranità che sarebbe stata “congelata” per permettere ai militari israeliani di agire indisturbati, sequestrare le imbarcazioni e rapire decine di attivisti, tra cui Saif Abukeshek e Thiago Avila, senza alcuna interferenza da parte delle autorità europee.
Il black out e il canale 16
Nel diritto marittimo esiste una regola considerata sacra: il Canale 16. È la frequenza internazionale riservata esclusivamente ai soccorsi, l’unico ponte radio che garantisce la sicurezza in mare aperto. Chiunque si trovi in pericolo lancia un segnale su quella banda; chiunque sia nelle vicinanze ha l’obbligo legale di rispondere.
“In linguaggio nautico lo chiamiamo Mayday”, spiega Laftsis, che quella notte ha seguito l’operazione in contatto costante con i compagni a bordo della barca Tam Tam. Alle 21:00 di mercoledì 29 aprile, mentre i militari israeliani (IDF) iniziavano l’arrembaggio, è calato il silenzio. Ma non un silenzio naturale. Secondo la ricostruzione di Laftsis, le forze di Tel Aviv avrebbero inondato il Canale 16 con rumori bianchi e interferenze, rendendo impossibile ogni comunicazione di emergenza. Un atto che l’attivista definisce come un vero e proprio crimine internazionale, consumatosi nel “silenzio assordante” delle autorità greche, spettatrici di un blackout radio che preludeva alla violenza.
Le otto ore di silenzio: l’ammissione del Governo
Nonostante il sabotaggio delle frequenze, Atene non sarebbe rimasta al buio. A sgretolare il muro del silenzio è stata, paradossalmente, la stessa voce ufficiale del governo greco: in una conferenza stampa rimasta agli atti, il portavoce Pavlos Marinakis ha infatti confermato che nell’area dell’assalto erano presenti ben tre unità della Guardia Costiera ellenica. Un dettaglio che trasformerebbe il sospetto in prova documentale: le autorità greche non erano distanti, né ignare. “Erano fisicamente lì, testimoni oculari di una violazione che hanno scelto di classificare
come “fuori giurisdizione” per giustificare un’immobilità durata otto ore”. In quel lasso di tempo infinito, le motovedette di Atene sarebbero rimaste sospese in un’inerzia che Laftsis descrive come deliberata: “Avrebbero osservato tutto mentre i militari israeliani distruggevano i motori della Tam Tam, abbandonandola alla deriva con i civili a bordo”, denuncia l’attivista.
La ricostruzione che emerge è quella di un’attesa calcolata: la Guardia Costiera avrebbe atteso il completamento di ogni singola fase dell’operazione dell’IDF (l’abbordaggio, le percosse, i sequestri) prima di palesarsi. Non solo, secondo il racconto di Laftsis, le unità greche avrebbero mantenuto i propri potenti riflettori puntati costantemente sulle imbarcazioni della Flotilla. Mentre i droni israeliani sorvegliavano il cielo, le luci greche avrebbero cioè squarciato il buio per illuminare il ponte della nave, fornendo ai soldati dell’IDF il supporto visivo necessario per muoversi agevolmente durante l’assalto. Solo all’alba di giovedì, dopo otto ore di totale abbandono e a “lavoro” concluso, i greci si sarebbero finalmente mossi per gestire il trasferimento dei superstiti verso la terraferma. Un ritardo che, agli occhi degli attivisti, non somiglia affatto a una svista burocratica, ma piuttosto all’esecuzione di un ordine preciso: garantire a Israele il tempo necessario per agire indisturbato, nell’ombra protetta di un porto europeo.
Il rimpallo verso la Difesa
Per comprendere le ragioni di uno stallo durato otto ore mentre dei civili lanciavano segnali di emergenza nel Mediterraneo, bisogna spostare lo sguardo dai radar di Creta ai palazzi del potere ateniese. Dietro l’immobilismo della Guardia Costiera si intravede infatti un passaggio politico cruciale: il trasferimento della gestione del caso dall’ambito civile-marittimo a quello militare. Nella notte dell’assalto, la parlamentare greca Peti Perka, esponente del partito New Left, avrebbe tentato più volte di contattare il Ministero della Marina per chiedere l’attivazione immediata dei soccorsi. Secondo quanto riportato da Laftsis, il ministro degli Esteri Giorgos Gerapetritis le avrebbe però risposto con una frase destinata a diventare centrale nella vicenda: “Da questo momento la questione è di competenza del Ministero della Difesa”
Un dettaglio apparentemente tecnico che, letto nel contesto di un mayday in mare, assume però un peso politico enorme. Nel diritto marittimo internazionale, infatti, un’emergenza civile ricade normalmente sotto le autorità di ricerca e soccorso e sotto il coordinamento della Guardia Costiera. Il passaggio immediato del dossier alla Difesa implica invece una riclassificazione dell’evento: non più un’operazione di salvataggio, ma una questione di sicurezza militare. E sarebbe proprio in questo slittamento amministrativo che gli attivisti leggono la prova di un coordinamento preventivo tra Atene e Tel Aviv. Perché una decisione del genere difficilmente può maturare nel caos di poche ore: presuppone una catena di comando già attiva, un livello politico già allertato e soprattutto una scelta precisa sulla natura dell’operazione. Trasferendo la gestione alla Difesa, il governo greco avrebbe di fatto congelato il protocollo ordinario di soccorso marittimo, lasciando alla Guardia Costiera un ruolo passivo mentre l’IDF completava l’assalto, i sequestri e la deportazione degli attivisti.
Il paradosso delle quattro miglia
Ma se la diplomazia si muove su binari ambigui, la geografia possiede leggi che non ammettono interpretazioni. Ed è proprio la rigidità delle mappe a smentire la linea difensiva tracciata dal governo davanti al Parlamento. In quelle ore, il titolare degli Esteri ha tentato di sollevare Atene da ogni responsabilità sostenendo che l’abbordaggio fosse avvenuto in acque internazionali, una “terra di nessuno” dove la giurisdizione ellenica non avrebbe avuto potere di intervento. Le coordinate fornite dalla Flotilla disegnano però una geometria del tutto differente. Venerdì mattina, la “nave-prigione” battente bandiera israeliana, con il suo carico di 178 persone, “si trovava ancorata a sole 4 miglia nautiche dalla costa di Creta, proprio di fronte al porto di Atherinolakkos”, spiega Laftsis.
Un dettaglio che cambia la natura ontologica dei fatti: secondo il diritto internazionale, entro il limite delle 12 miglia lo Stato costiero esercita la sua piena e assoluta sovranità. In quel tratto di mare, la Grecia non è quindi un ospite impotente, ma la padrona di casa. “La Guardia Costiera greca avrebbe agito come un semplice servizio taxi”, denuncia Laftsis. Secondo l’attivista, le motovedette di Atene avrebbero fatto la spola tra l’imbarcazione israeliana e la terraferma per sbarcare 176 dei prigionieri sequestrati, accettando però silenziosamente che
Thiago e Saif rimanessero a bordo per la deportazione. In quegli stessi istanti, il team legale della Flotilla aveva già presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha effettivamente aperto un fascicolo chiedendo alla Grecia di spiegare questo “complesso coordinamento”.
“Tra le persone poi trasferite a terra, 36 o 37 erano ferite seriamente. Molti si sono rifiutati di scendere senza Thiago e Saif e per questo sono stati picchiati duramente. Alcuni attivisti hanno denunciato di aver subito abusi sessuali o stupri durante la detenzione sulla nave, mentre altri sono stati feriti dai proiettili di plastica sparati durante l’arrembaggio”. Nonostante le grida e i segni evidenti di percosse, nessun ufficiale greco avrebbe osato salire a bordo per interrogare il capitano o chiedere conto della detenzione di cittadini europei in territorio nazionale. Le autorità elleniche avrebbero cioè rinunciato ai propri poteri di polizia marittima, limitandosi a facilitare la logistica di un sequestro e accettando passivamente che Thiago e Saif rimanessero prigionieri per la deportazione. Una consegna silenziosa avvenuta a pochi passi dalle spiagge di Creta.
L’asse del gas e la sovranità barattata
Per comprendere le ragioni di una postura tanto remissiva da parte di Atene, è necessario però allargare lo sguardo oltre la notte dell’assalto alla Flotilla. Negli ultimi quindici anni, il Mediterraneo orientale ha smesso di essere solo uno specchio d’acqua per trasformarsi in un complesso scacchiere dove la Grecia avrebbe progressivamente ricalibrato la sua storica vicinanza alla causa palestinese in favore di un’alleanza strategica con Tel Aviv. Un legame che oggi appare come un intreccio inscindibile di interessi energetici, cooperazione militare e stabilità regionale.
Il punto di svolta risale al 2010: mentre la frattura tra Israele e Turchia si faceva insanabile, Atene intuiva l’occasione geopolitica per proporsi come nuovo partner strategico di Israele nell’area. Attorno ai campi offshore di Leviathan e Tamar è nata così un’intesa energetica tra Grecia, Israele e Cipro volta a ridisegnare gli equilibri del continente. Il progetto EastMed (il gasdotto pensato per portare l’energia israeliana in Europa aggirando Ankara) ne è diventato il simbolo, con l’Italia nel ruolo di terminale occidentale di questo corridoio strategico.
Ma insieme alla diplomazia dell’energia, a consolidarsi è stata soprattutto una muscolatura militare condivisa che ha trasformato la Grecia nel principale poligono straniero dell’aviazione israeliana. Negli ultimi anni, le esercitazioni congiunte (come la massiccia Iniochos, una delle più importanti simulazioni di dogfight e bombardamento tattico nel Mediterraneo) sono diventate un appuntamento fisso. Lo spazio aereo ellenico, con la sua complessa morfologia montuosa, offre all’IDF una risorsa rara: la possibilità di addestrarsi a eludere i sistemi di difesa missilistica S-300 di fabbricazione russa (presenti nell’arsenale greco e in quello dei principali avversari regionali di Israele), simulando attacchi a lungo raggio e missioni di neutralizzazione di obiettivi sensibili. Una cooperazione che ha superato la soglia della semplice cortesia tra alleati: Atene ha affidato a colossi della difesa israeliani, come la Elbit Systems, la gestione di centri di addestramento strategici sul proprio suolo attraverso contratti miliardari, come quello per il polo aeronautico di Kalamata.
È insomma proprio dentro questa cornice di interdipendenza tattica che gli attivisti della Flotilla leggono l’immobilismo di quella notte. La scelta della Guardia Costiera di restare a motori spenti per otto ore, il passaggio della gestione della crisi al Ministero della Difesa e l’assenza di un intervento diretto contro l’abbordaggio israeliano non sarebbero stati frutto di una casualità. Al contrario, rappresenterebbero il riflesso di un equilibrio politico ormai consolidato, in cui Atene eviterebbe accuratamente qualunque collisione con un alleato considerato vitale per la propria sicurezza energetica e militare.
Così, mentre sulle banchine i sopravvissuti sbarcavano portando con sé ferite da proiettili di plastica e i segni di percosse e abusi, nelle cancellerie il governo israeliano ringraziava pubblicamente la Grecia per la ‘collaborazione’. Una formula diplomatica che, alla luce delle otto ore trascorse senza interventi, assume agli occhi degli attivisti un peso diverso. Perché ciò che emerge dal racconto della notte di Creta non sarebbe soltanto la cronaca di un abbordaggio nel Mediterraneo, ma il ritratto di un’Europa attraversata da interessi strategici talmente profondi da rendere il confine tra ambiguità diplomatica e complicità improvvisamente molto più sottile.
(da Fanpage)

This entry was posted on martedì, Maggio 12th, 2026 at 20:27 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« TRUMP MONETIZZA SU TUTTO, ANCHE SULLE GRAZIE PRESIDENZIALI: PER USCIRE DI PRIGIONE, BASTA SGANCIARE TRA UNO E SEI MILIONI DI DOLLARI AI MEMBRI DEL “CERCHIO MAGICO” DEL PRESIDENTE
SONDAGGIO WINPOLL; SI RIDUCE IL DISTACCO TRA FDI (26,6%) E PD (23%), MENTRE ELLY SCHLEIN PRENDE IL VOLO SU CONTE IN CASO PRIMARIE: 61% CONTRO 39% »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.373)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (233)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIULI NON HA RETTO ALL’ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO, VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO
    • “GIORGIA LA ‘SCIAMANA’ OGGI È IN TERRA INCOGNITA”: MASSIMO GIANNINI NEL SUO NUOVO LIBRO TRATTEGGIA L’ASCESA E LA CADUTA DELLA (EX?) “TRUMPETTA” MELONI: “LE COSE NON SONO ANDATE COME SPERAVA. L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA L’HA FATTA A PEZZI LA CORTE COSTITUZIONALE, IL PREMIERATO FORTE È FINITO SU UN BINARIO MORIBONDO, LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM È STATA BOCCIATA DAL POPOLO SOVRANO”
    • IL CAOS AL MINISTERO DELLA CULTURA ARRIVA SUL “TIMES”: IL QUOTIDIANO LONDINESE METTE IN FILA TUTTI I DISASTRI DI ALESSANDRO GIULI, FINO AD ARRIVARE AL LICENZIAMENTO DEL “MINISTRO OMBRA”, IL FEDELISSIMO DI FAZZOLARI, EMANUELE MERLINO
    • SONDAGGIO WINPOLL; SI RIDUCE IL DISTACCO TRA FDI (26,6%) E PD (23%), MENTRE ELLY SCHLEIN PRENDE IL VOLO SU CONTE IN CASO PRIMARIE: 61% CONTRO 39%
    • COSI’ LA GRECIA SI E’ RESA COMPLICE DELLO STATO TERRORISTA DI ISRAELE NELL’ASSALTO ALLE NAVI DELLA FLOTILLA
    • TRUMP MONETIZZA SU TUTTO, ANCHE SULLE GRAZIE PRESIDENZIALI: PER USCIRE DI PRIGIONE, BASTA SGANCIARE TRA UNO E SEI MILIONI DI DOLLARI AI MEMBRI DEL “CERCHIO MAGICO” DEL PRESIDENTE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA