LA COMUNITÀ BENGALESE DI VENEZIA MINACCIA LO SCIOPERO DOPO CHE IL SINDACO SIMONE VENTURINI HA CASSATO IL PROGETTO PER LA COSTRUZIONE DELLA MOSCHEA DI MESTRE. NELLA CITTA’ DELLE GONDOLE CI SONO OLTRE 10MILA LAVORATORI BENGALESI PRONTI A FERMARE TUTTO. MOLTI SONO IMPIEGATI NEL CANTIERE NAVALE DI FINCANTIERI A MARGHERA O LAVORANO IN BAR E RISTORANTI
L’EX SINDACO MASSIMO CACCIARI: “HANNO DIRITTO A SCIOPERARE. È LA RISPOSTA LECITA DI UNA COMUNITÀ FONDAMENTALE, CHE LAVORA”
«Chi stabilisce in cosa consiste l’integrazione? Venturini? Meloni? Schlein?». Non secondo il
filosofo e opinionista Massimo Cacciari, che fu sindaco di Venezia per due mandati, dal 1993 al 2000 e dal 2005 al 2010. Classe 1944, oggi professore emerito all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, per Cacciari il nodo del dibattito sulla costruzione della moschea a Mestre, nel comune di Venezia, è proprio quello dell’integrazione delle comunità islamiche in Italia. Ed è un nodo politico.
Cacciari, nella sua Venezia la comunità bengalese vuole la moschea. Ma il sindaco Simone Venturini ha chiesto loro più integrazione, dall’abbandono dei rifiuti al «proliferare di donne coperte da un velo integrale».
«È pura barbarie, una regressione rispetto ai principi fondamentali della cultura europea, dal cristianesimo all’illuminismo. È allucinante che si misuri l’integrazione di qualcuno sulla base di come è vestito. Quelli sono i loro costumi. Le regole dell’integrazione non le decide Venturini.»
Resta però il vincolo della variante urbanistica per far diventare l’area un «luogo di culto». Su quello decide il Consiglio comunale.
«Gli strumenti urbanistici e i permessi sono problemi che riguardano l’amministrazione comunale. Ma è pazzesco che si parli di integrazione in questi termini. Diversamente, si può discuterne sulla base di determinati valori. Se Venturini vuole far giurare la comunità bengalese sulla Costituzione lo facesse. Ma non è questa la questione». […]
In risposta, la comunità bengalese ha minacciato manifestazioni e scioperi, che, a dir loro, fermerebbero interi comparti.
«Hanno diritto a scioperare. È la risposta lecita di una comunità fondamentale, che lavora. Se fossero delinquenti non bisognerebbe concedere loro niente e metterli in galera. Ma è la comunità che manda avanti i cantieri.
Avremo sempre più bisogno di loro, ma fintanto che la destra prende voti con le politiche di Vannacci, continueranno a proporle. Ci saranno sempre più persone che vengono da questi Paesi, hanno la loro religione e intendono mantenerla. Chiedo a Venturini, i cittadini bengalesi per integrarsi devono anche diventare cristiani? E cattolici?».
(da agenzie)
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