LA CORTE SUPREMA HA RESPINTO IL RICORSO DI TRUMP, CHE VOLEVA ANNULLARE LA CONDANNA RICEVUTA NEL 2023 PER VIOLENZA SESSUALE E DIFFAMAZIONE, NEI CONFRONTI DELLA SCRITTRICE JEAN CARROLL
I GIUDICI (A MAGGIORANZA CONSERVATRICE, TRE SU NOVE NOMINATI DA TRUMP) HANNO CONFERMATO IL VERDETTO E IL PAGAMENTO DI CINQUE MILIONI DI DOLLARI, RIFIUTANDOSI DI ESAMINARE L’APPELLO DEL PRESIDENTE … RESTA PENDENTE UN PROCEDIMENTO SEPARATO CHE HA PORTATO A UNA CONDANNA AL RISARCIMENTO DI 83,3 MILIONI DI DOLLARI
La Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto oggi, 29 giugno, il ricorso del presidente Donald
Trump volto ad annullare il verdetto della giuria che nel 2023 lo aveva ritenuto colpevole di violenza sessuale e diffamazione nei confronti della scrittrice Jean Carroll, confermando la condanna al pagamento di cinque milioni di dollari.
Lo riferisce l’emittente “Nbc News”. I giudici hanno rifiutato di esaminare l’appello di Trump, lasciando in vigore sia il verdetto sia il risarcimento civile. La vicenda trae origine da una causa federale intentata dalla Carroll a Manhattan, in cui la scrittrice sosteneva di essere stata aggredita da Trump nel camerino di un grande magazzino nel 1996.
Le accuse di diffamazione riguardano invece le dichiarazioni rese da Trump dopo il suo primo mandato presidenziale, nelle quali aveva definito le accuse della Carroll una “truffa” e una “montatura”.
Trump aveva impugnato la sentenza sostenendo che il giudice federale Lewis Kaplan non avrebbe dovuto ammettere le testimonianze di altre due donne — Jessica Leeds e Natasha Stoynoff — che avevano accusato Trump di condotta sessuale scorretta, ne’ consentire alla giuria di visionare il celebre video “Access Hollywood”, una registrazione del 2005, divenuta pubblica durante la campagna presidenziale del 2016, in cui Trump veniva ripreso mentre si vantava in termini volgari di poter molestare le donne in virtu’ della sua notorieta’.
Trump ha sempre negato tutte le accuse. Resta pendente un procedimento separato che ha portato a una condanna al risarcimento di 83,3 milioni di dollari per dichiarazioni diffamatorie rese da Trump durante il suo primo mandato: in quel caso Trump invoca l’immunita’ presidenziale
(da agenzie)
Leave a Reply