LA DATA DELLA PRIMA DI “MELANIA”, IL DOCUMENTARIO SULLA FIRST LADY AMERICANA, SI AVVICINA, MA LE NOTIZIE SULLE PREVENDITE DEL FILM SONO PESSIME. SEMBRA CHE FRA TUTTE LE 28 SALE DI LONDRA DOVE È PROGRAMMATO SIA STATO VENDUTO 1 BIGLIETTO, 2 AL “BOULDER STATION” DI LAS VEGAS, 7 A DETROIT, 0 A VANCOUVER
DONALD LANCIA APPELLI SUI SOCIAL A VEDERE IL FILM. GLI RISPONDONO TUTTI IN QUESTO MODO “2 AMERICANI SONO MORTI A CAUSA DELLA TUA LEADERSHIP E TU STIA PROMUOVENDO UN FILM DI MERDA?”
La data della prima di “Melania”, il documentario di Brett Ratner su Melania Trump,
prodotto da Amazon MGM di Jeff Bezos con 75 milioni di dollari, 28 vanno a Melania, si avvicina, ma le notizie sulle prevendite del film sono pessime. In una grande sala di Londra, il Vue, si vantano che è stato venduto 1 biglietto, ma in realtà sembra che fra tutte le 28 sale di Londra dove è programmato sia stato venduto 1 biglietto, a fronte dei 35 milioni di dollari di marketing di Amazon.
2 al Boulder Station di Las Vegas, 7 a Detroit, 0 a Vancouver, e così via. In Sud Africa è stato cancellato. Era vuoto. Tutti mandano gli screenshot delle prenotazioni con le sale vuote. In un cinema un vecchio film dei Minions ha più prenotazione di “Melania”. Gira la battuta “sapete che film davano ieri sul mio aereo? Melania. Come iniziava tutti si sono alzati e se ne sono andati”.
Donald lancia appelli su “X” a vedere il film e comprare subito i biglietti. Gli rispondono tutti in questo modo “Dude.. 2 Americani sono morti a causa della tua leadership e tu stia promuovendo un film di merda?”
Lei, Melania, incurante della figura di merda internazionale che sta per fare, lancia appelli alla solidarietà nazionale da Fox News dove stava lanciando il film, “Dobbiamo stare uniti. Vi richiamo all’unità. Conosco mio marito, il Presidente, ha avuto una lunga telefonata ieri col Governatore e il Sindaco… Se tu protesti, protesta in pace. Abbiamo bisogno di stare uniti, in questo momento”.
Come risposta sono misteriosamente scomparse tutti i commenti cattivi sul film sul sito Letterboxd. Chissà perché. Mentre dal Sundance arrivano le dichiarazioni di star celebri come Ethan Hawke sulla situazione nel paese, “C’è una paura nell’aria”.
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