LA FEDERAZIONE NUOTO SOSPENDE IL PRESIDENTE PAOLO BARELLI, DEPUTATO E CANDIDATO DI FORZA ITALIA
L’INCHIESTA SULLE ACCUSE DI ILLECITI
Il comitato etico della Fina, la Federazione internazionale del nuoto,
ha sospeso con effetto immediato il presidente della Fin (Federazione italiana nuoto) Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera e candidato in posizione blindata con il partito di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.
“Le accuse di illeciti oggetto di indagine da parte del comitato etico includono potenziali violazioni delle regole della costituzione della Fina e del suo codice Etico”, si legge in una nota pubblicata sul sito. L’inchiesta del comitato etico riguarda le accuse di malversazione interne alla Len, la lega che riunisce le federazioni di nuoto europee, di cui Barelli è stato presidente tra il 2013 e il 2016.
“Il Comitato Etico della Fina – si legge nella nota – sta attualmente indagando su presunti illeciti da parte del presidente della Fin, ex membro dell’Ufficio di presidenza della Fina ed ex Presidente della Federnuoto europea (Len)”.
Il Collegio ha deliberato di imporre a Barelli una sospensione provvisoria che gli preclude l’esercizio di qualsiasi funzione e la partecipazione a qualsiasi attività all’interno della Fina, delle Organizzazioni Continentali della Fina e delle Federazioni della Fina. “Pertanto Barelli non è idoneo a ricoprire la carica di Presidente della Federazione Italiana Nuoto durante la sua sospensione provvisoria”, sottolinea la nota della Federnuoto mondiale. “La sospensione provvisoria di Barelli rimarrà in vigore fino alla risoluzione di tutte le questioni in corso con il Collegio Etico Fina”, conclude la nota.
(da agenzie)
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