LA SPIA CHE LA SANITÀ È ALLO SBANDO: NON CI SONO PIÙ I MEDICI DI FAMIGLIA. A BELLA, IN PROVINCIA DI POTENZA, OLTRE 1.500 CITTADINI RISCHIANO DI RIMANERE SENZA DOTTORE, PERCHÉ UNO DEI CAMICI BIANCHI ANDRÀ IN PENSIONE IL 22 NOVEMBRE
NEL 2025 SI SONO RITIRATI DAL LAVORO 2.876 MEDICI, E NON SI TROVANO SOSTITUTI. UN GUAIO ENORME SOPRATTUTTO PER LE COMUNITÀ INTERNE, LONTANE DALLE GRANDI STRUTTURE OSPEDALIERE
Oltre 1.500 cittadini di Bella (Potenza), rischiano di restare senza il proprio medico di
famiglia dal prossimo 22 novembre, in seguito al pensionamento di uno dei due medici di medicina generale operanti nel Comune.
A lanciare l’allarme è il sindaco, Leonardo Sabato, che ha chiesto alla Regione Basilicata e all’Asp di intervenire per garantire la continuità dell’assistenza. “Ogni giorno ricevo in Comune decine di cittadini, in gran parte anziani, a dir poco disperati e angosciati al pensiero di rimanere senza assistenza medica e senza risposte certe”, denuncia il sindaco.
“La comunità di Bella è stanca di assistere al progressivo e silenzioso smantellamento dei servizi sanitari di prossimità. In un territorio caratterizzato da frazioni popolose e geograficamente distanti dal centro abitato, il medico di famiglia non è un lusso, ma un diritto costituzionale irrinunciabile”.
In una nota inviata al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Salute e ai vertici dell’Asp, il primo cittadino sollecita la concessione di una proroga temporanea al medico uscente, che si sarebbe dichiarato disponibile a proseguire l’attività in attesa dell’individuazione di un sostituto.
Inoltre il sindaco ha chiesto la pianificazione di misure straordinarie sussidiarie per scongiurare anche un solo giorno di discontinuità assistenziale e la convocazione immediata di un tavolo di confronto con l’assessore regionale alla Salute e i vertici dell’Asp.
(da agenzie)
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