L’ULTIMA IMPRESA DI TRUMP: SDOGANARE IL SOCIALISMO IN AMERICA. UN SONDAGGIO DELLA “CNBC” RIVELA CHE GLI ELETTORI AMERICANI SAREBBERO PIÙ PROPENSI A VOTARE PER UN CANDIDATO CHE SI DEFINISCE “SOCIALISTA DEMOCRATICO” CHE PER UNO SOSTENUTO DA TRUMP O LEGATO AL MOVIMENTO “MAGA”
IL BOOM DI CONSENSI SI DEVE A PERSONAGGI COME IL SINDACO DEM DI NEW YORK, ZOHRAN MAMDANI, SIMBOLO DELLA “NEW ERA” DELLA SINISTRA AMERICANA, MA ANCHE ALLA SPINTA DEI GIOVANI CHE RINNEGANO IL CAPITALISMO… E LA POPOLARITÀ DEL TYCOON CONTINUA A CALARE
Un nuovo sondaggio nazionale della CNBC mostra un dato destinato ad alimentare il
dibattito politico negli Stati Uniti: gli elettori sarebbero più propensi a votare per un candidato che si definisce socialista democratico piuttosto che per uno sostenuto da Donald Trump o apertamente legato al movimento MAGA.
Secondo il sondaggio, il 32% degli elettori registrati dichiara che sarebbe più incline a votare per un candidato socialista democratico, mentre il 50% sarebbe meno propenso. Un candidato con l’endorsement di Trump convince invece solo il 29% degli intervistati e ne allontana il 52%. Ancora peggio va a chi si presenta come sostenitore del movimento Make America Great Again: appena il 27% lo considera un elemento positivo, contro il 57% che lo vede negativamente.
L’indagine, realizzata tra l’8 e il 12 luglio su un campione di mille elettori registrati, arriva dopo le recenti vittorie di candidati socialisti democratici nelle primarie del Partito Democratico, a partire dal nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani, diventato il simbolo della svolta a sinistra del partito.
Il sondaggio suggerisce che i Democratici potrebbero presentarsi in posizione favorevole alle elezioni di medio termine di novembre, considerate un referendum sull’operato di Trump. Nel cosiddetto generic ballot, infatti, il 49% degli elettori preferirebbe un Congresso a maggioranza democratica, contro il 45% favorevole ai Repubblicani.
L’indagine fotografa anche un graduale cambiamento nell’atteggiamento degli americani verso il socialismo. Il 28% degli intervistati dichiara oggi di avere un’opinione positiva del socialismo, in forte crescita rispetto al 18% registrato nel 2024. Il capitalismo resta comunque più popolare: il 50% ne ha un giudizio favorevole, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 51% dello scorso anno.
Tra i giovani emerge però una tendenza diversa. Gli elettori tra i 18 e i 34 anni preferiscono il socialismo al capitalismo con un vantaggio di 18 punti percentuali, mentre tutte le altre fasce d’età continuano a privilegiare il sistema capitalistico.
Secondo Micah Roberts, sondaggista repubblicano coinvolto nella ricerca, «se questi atteggiamenti dovessero mantenersi nel tempo, assisteremo a un cambiamento sismico nel dibattito nazionale e nelle politiche economiche che usciranno dal Congresso». E aggiunge: «Le opinioni dei giovani tra i 18 e i 34 anni rappresentano la realtà dell’America fra vent’anni».
Alla domanda se una qualche forma di socialismo sarebbe positiva per gli Stati Uniti, il 40% degli intervistati risponde di sì, contro il 44% che la considera negativa: un divario ormai molto ridotto rispetto al passato.
Il sondaggio registra infine un calo di popolarità per Donald Trump. Il presidente ottiene un indice di approvazione del 40%, mentre il 59% esprime un giudizio negativo sul suo operato. Ancora peggiore il dato sull’economia: il 60% boccia la gestione economica dell’amministrazione, contro appena il 38% che la approva.
Garrett Downs
per www.cnbc.com
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