Marzo 28th, 2018 Riccardo Fucile
I LIBRI PER MONDADORI, GLI APERITIVI CON LA BIANCOFIORE E L’INVITO A CENA DI SILVIO: CINQUE ANNI DI RAPPORTI AMICHEVOLI TRA DIBBA E GLI AZZURRI
Ultimo atto prima della sua dipartita (temporanea?) dal Parlamento, il popolarissimo M5S Alessandro Di Battista ha sopravanzato nei redditi dichiarati la media dei grillini, con oltre 113 mila euro nel 2017.
La differenza rispetto ai circa 98 mila euro dei deputati semplici si deve a 20 mila euro di guadagni (lordi) sotto la voce «opere dell’ingegno“.
Presumibilmente i proventi del suo libro “A testa in su”, secondo volume dopo “Sicari a cinque euro” che vide la luce grazie all’interessamento di Casaleggio senior, e primo suo scritto ad essere pubblicato con la Mondadori, proprietà di pregio della Real casa di Arcore.
Pochi soldi, beninteso: anche se, giusto per fare un paragone, il dem Dario Franceschini – che pure di libri ne ha scritti – alla voce «opere dell’ingegno» può vantare per quest’anno solo 3 mila euro.
Per Di Battista, in ogni caso, niente di male. Anzi: assai più dei tanti M5S che erano partiti con l’idea di non stringere la mano nemmeno a Rosy Bindi («Io ho tirato dritto e me ne sono andata… ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure piacere???», ebbe a rivendicare la deputata Gessica Rostellato, in un post nel 2013), ecco a differenza dei tanti anti-Silvio, anti-casta, anti-tutto, Di Battista con l’ala berlusconiana del Parlamento ha piacevolmente intrattenuto rapporti per tutto il quinquennio: mille volte è stato visto prendere lunghi aperitivi con i deputati azzurri (Annagrazia Calabria, Michaela Biancofiore, Simone Baldelli eccetera), fino a farsi invitare da Berlusconi in persona, che si era detto interessato a conoscerlo.
Eh, quando uno è bravo.
(da “L’Espresso”)
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Marzo 28th, 2018 Riccardo Fucile
LA DIMOSTRAZIONE CHE CHI VORRA’ I VOTI DEL PD DOVRA’ PARLARE CON LUI, NON CON MARTINA… RENZI CONTROLLA L’80% DEI DEPUTATI E SENATORI
Dimissionario, sì, ma con stile. 
La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’elezione all’unanimità (!) dei capigruppo del Partito Democratico e ha dimostrato platealmente che il partito è ancora in mano a Matteo Renzi.
Il quale ha ottenuto l’elezione del suo fedelissimo Andrea Marcucci a capo dei senatori e quella di un uomo non ostile come Graziano Delrio, considerato prima renziano e poi progressivamente allontanatosi ma comunque anche oggi considerato non ostile.
Tommaso Ciriaco di Repubblica nella cronaca della giornata di ieri fa i numeri e spiega che non c’è spazio per le discussioni:
Sono le 14.30, manca un’ora alla conta. Renzi lancia un’idea che per tutti è però soltanto una provocazione: «Se volete, mettiamo Teresa Bellanova a Palazzo Madama». È forse l’unica senatrice più renziana del renzianissimo Marcucci. Nessuno è d’accordo. «Contiamoci», fanno sapere dalla minoranza. «Contiamoci», risponde il senatore di Rignano.
I calcoli dei renziani sono impietosi. Dicono: 84 deputati su 113, 40 senatori su 55. Martina telefona ai big dem, poi si incontrano al Nazareno.
«Non posso far altro che lasciare, questa è una sfiducia al mio lavoro». Per Renzi va bene così. «Faccia quel che vuole».
In realtà non conviene neanche a lui spaccare adesso il partito, quando la legislatura è appena cominciata.
Ecco quindi che le varie conte sui renziani e i non più renziani cominciate sui giornali subito dopo le elezioni (con qualche errore madornale visto che Zingaretti non è mai stato renziano) oggi vanno definitivamente a farsi benedire.
Così come diventa quasi “accademico” il (finto) dibattito sulle possibilità di un avvicinamento del Partito Democratico al MoVimento 5 Stelle in chiave governo: Renzi ha il coltello dalla parte del manico, questa partita lo dimostra e chiunque abbia necessità dei voti del PD dovrà parlare con Renzi, non con Martina.
Di Maio e Salvini sono avvisati.
(da “NextQuotidiano”)
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Marzo 28th, 2018 Riccardo Fucile
IL FATTURATO SCENDE DELL’11%, RALLENTA ANCHE QUELLO DELL’INDUSTRIA DEL 2,8%
A gennaio il fatturato dell’industria degli autoveicoli segna una caduta dell’11,0% su base annua. Lo rileva l’Istat, che vede in calo, ma più tenue, anche le commesse, in discesa dell’1,4%, sempre in termini tendenziali (dati grezzi).
I dati registrano anche un brusco rallentamento del fatturato su base mensile. A gennaio, per il fatturato dell’industria, l’Istat rileva un calo su base mensile (-2,8%) dopo tre mesi consecutivi di crescita, particolarmente marcata a dicembre.
Nella media degli ultimi tre mesi, si registra, comunque, un incremento del 2,1% sul trimestre precedente.
Anche per gli ordinativi, a gennaio si rileva una flessione rispetto al mese precedente (-4,5%) che segue l’accelerazione registrata a dicembre 2017. La dinamica degli ultimi tre mesi rimane tuttavia positiva (+1,7%).
La diminuzione congiunturale del fatturato a gennaio è pari a -2,8% sia sul mercato interno sia su quello estero.
Anche gli ordinativi segnano decrementi su entrambi i mercati (-6,4% per il mercato interno e -1,9% per quello estero).
Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano diminuzioni congiunturali diffuse in tutti i raggruppamenti principali di industrie, più rilevanti per i beni strumentali (-5,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce rispetto al gennaio 2017 del 5,3%, con incrementi del 4,6% sul mercato interno e del 6,3% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato aumenta, sempre su base annua, dell’8,6%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.
Per il fatturato il settore che registra il maggiore incremento è quello della metallurgia (+13,2%), mentre l’unica variazione negativa nel comparto manifatturiero si rileva per i mezzi di trasporto (-1,9%). Sempre nel confronto col gennaio dell’anno scorso, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 9,6%.
L’incremento più rilevante, in questo caso, si registra nella fabbricazione di macchinari (+16,6%).
(da agenzie)
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Marzo 28th, 2018 Riccardo Fucile
SONO I FIGLI DEI VALORI EDONISTICI DELLA PREVARICAZIONE PADAGNA… IN ALTRI TEMPI I GENITORI TRADIZIONALI LI AVREBBERO MANDATI AL PRONTO SOCCORSO
Hanno immobilizzato l’insegnante – che ha difficoltà di movimento – alla sedia, l’hanno legata con
lo scotch e poi hanno cominciato a prendere a calci la sedia.
E’ quanto è accaduto un mese fa nella prima di un istituto superiore di Alessandria.
Ne dà notizia oggi “la Stampa”.
L’episodio di bullismo è stato registrato e rilanciato su Instagram, come vanto. A salvare la professoressa dall’attacco dei bulli è stato il ragazzo di un’altra classe che, accortosi di quello che stava accadendo, ha chiamato il bidello e poi ha liberato l’insegnante, spaventata
Adesso è arrivata la prima decisione del Consiglio di Istituto: un mese di sospensione per tutta la classe (ma con obbligo di frequenza) trasformato in lavori socialmente utili.
Nell’intervallo, per un mese, i ragazzi, a gruppi di tre, andranno nelle altre classi dell’istituto e dovranno svuotare i cestini.
Ma c’è chi sostiene giustamente che forse la punizione è troppo lieve: “Servivano pene più severe” sostengono alcuni insegnanti dell’istituto.
(da agenzie)
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Marzo 28th, 2018 Riccardo Fucile
A DENUNCIARE LA VIOLENZA I GENITORI DEGLI ALUNNI, INCASTRATO DALLE TELECAMERE
I carabinieri del nucleo investigativo hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma, Clementina Forleo, su richiesta dei sostituti procuratori Francesca Passaniti e Eleonora Fini, coordinate dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, nei confronti di un venticinquenne, taliano, maestro di scuola materna, ritenuto responsabile di aver compiuto atti sessuali con le sue piccole alunne.
Il ragazzo era arrivato nella scuola ad ottobre e i funzionari della struttura lo misero a insegnare inglese ai piccoli allievi.
Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze investigative acquisite dai carabinieri del nucleo investigativo, a seguito delle denunce presentate da parte di alcuni genitori, preoccupati di quanto raccontavano le bimbe al rientro da scuola. All’esito delle attività investigative svolte, è emerso che il docente, durante lo svolgimento delle lezioni all’interno della classe, induceva le minori, di età compresa tra i 3 e i 5 anni, a subire ripetuti atti di molestie sessuali, approfittando dell’ingenuità e della tenera età delle vittime.
I Carabinieri di via in Selci hanno portato l’arrestato presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le immagini delle telecamere messe nelle aule a seguito delle denunce dei genitori avrebbero immortalato il venticinquenne in atteggiamenti inequivocabili. Le vittime hanno dai 3 ai 5 anni.
(da agenzie)
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