Settembre 26th, 2018 Riccardo Fucile
LA BALLA DEL PRIMA GLI ITALIANI … “NON SIAMO NOI CHE ABBIAMO RIFIUTATO DI VENDERE A UN GRUPPO ITALIANO, NESSUNO SI E’ FATTO AVANTI”
Dopo il passaggio di Versace a Kors e il silenzio in questi giorni di trattative, Donatella Versace
parla al Corriere della sera e confessa il suo entusiasmo per la vendita. Dice che il passo è stato importante ma difficile. Che bisognava osare e soprattutto che l’unico neo fosse non aver trovato acquirenti italiani. Il gruppo dunque passerà nelle mani del gruppo americano per una cifra pari a 1,83 miliardi di euro.
“Sicuramente è un passo importantissimo per me e per un’azienda che finora è stata un’azienda di famiglia”.
Versace entra a far parte della holding Michael Kors, che, nell’occasione, cambierà nome in Capri Holdings Limited. E i Versace reinvestono parte del ricavato nella stessa Capri Holdings
I Versace continueranno però a detenere una parte della compagnia. La famiglia di stilisti non rivela i numeri ma secondo i calcoli del quotidiano di via Solferino dovrebbero essere tra l’1,5 e il 2%.
Jonathan Akeroyd resterà amministratore delegato del gruppo con la Medusa, Donatella confermata come direttrice stilistica e Santo Versace senior advisor di Akeryod.
§Proprio la sorella di Gianni Versace ha voluto rivelare il perchè della vendita ad un gruppo straniero, incontrando i dipendenti al Cinema Odeon vicino piazza del Duomo.
Perchè nessuno me l’ha chiesto. Nell’ultimo anno Versace è stata avvicinata da tante persone, francesi, americane… ma nessun italiano. Non siamo noi che abbiamo rifiutato di partecipare a un gruppo italiano.
L’affare ha suscitato anche reazioni contrastanti tra i due partner di governo.
Salvini si era detto stufo di assistere alla svendita del made in italy, mentre Di Maio, a Porta a Porta, ha affermato che: “È molto difficile fare impresa in Italia e devi avere carattere per andare avanti”.
Donatella Versace però tranquillizza investitori e lavoratori.
“Con questa operazione assumeremo più persone e porteremo più lavoro in Italia, le polemiche sono infondate».
Lo conferma anche Idol: “Il made in Italy – dice l’amministratore delegato di Michael Kors/Capri Holdings – è la forza di Versace, non è possibile pensare a questo marchio diversamente”
(da “Huffingtonpost”)
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Settembre 26th, 2018 Riccardo Fucile
NELLE ABITAZIONI SEQUESTRATI COLTELLO, MAZZE E MATERIALE DI “BLOCCO STUDENTESCO”
Tre studenti universitari sono stati indagati dalla procura di Frosinone e le loro abitazioni sono state perquisite dagli investigatori della Digos e della Squadra Mobile della questura di Frosinone per gravi reati a sfondo razziale commessi a carico di migranti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre studenti, residenti a Ceprano, due di 22 e uno di 23 anni, avrebbero aggredito senza motivo richiedenti asilo politico in diverse regioni italiane e nel Frusinate, in particolare a Ceprano e Roccasecca.
In otto mesi di indagini la polizia ha accertato almeno sette episodi di aggressione a sfondo razziale. Pesanti i capi di imputazione contestati ai tre: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, minacce, stalking, lesioni personali, danneggiamento.
Nelle abitazioni dei tre indagati sono stati ritrovati opuscoli di “Blocco studentesco”, organizzazione dell’ultradestra attiva nelle scuole e nelle università , mazze da baseball, sfollagente, due coltelli e materiale propagandistico sulla superiorità razziale.
Oltre ai telefoni cellulari ed ai computer sono stati sequestrati anche proiettili e armi regolarmente denunciate: una pistola calibro 9, un fucile e una pistola giocattolo. L’utilizzo di bombe carta in alcuni episodi ha indotto la polizia a cercare anche materiale esplodente con un metal detector, ma senza alcun esito.
(da agenzie)
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Settembre 26th, 2018 Riccardo Fucile
PRIMI TRE ARRESTI, AVEVANO GIA’ COLPITO E STAVANO PER SCAPPARE
Sono scattati i primi tre arresti per la rapina ai coniugi Martelli a Lanciano: in manette sono
finiti tre romeni, che stavano per partire con l’auto usata per l’assalto alla villa di Carlo Martelli e Niva Bazzan. Avevano addosso circa 3.400 euro.
La svolta nelle indagini c’è stata nella serata di ieri, 25 settembre, quando è stata registrata una testimonianza fondamentale. Quella di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. “Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa”.
Il commerciante Massimiliano Delle Vigne ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano. Brutali analogie con l’assalto fatto a Carlo Martelli e sua moglie Niva Bazzan, mutilata all’orecchio destro.
Durante la rapina i coniugi sono stati legati e picchiati, alla donna è stato tagliato il lobo dell’orecchio: “È stato il più cattivo dei quattro a tagliarmi l’orecchio, quello che parlava bene l’italiano, non ha avuto nessuna pietà , era molto arrabbiato, continuava a chiedere della cassaforte, diceva che loro sapevano tutto di noi”, ha raccontato dall’ospedale Niva Bazzan.
“Pensavo che ci avrebbero uccisi”, ha detto invece il marito. Martelli ha poi sottolineato che nonostante il dramma vissuto non comprerà mai una pistola: “Penso proprio che se avessi avuto un’arma in casa sarei morto io”, ha spiegato.
(da “Huffingtonpost”)
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