Aprile 10th, 2020 Riccardo Fucile
E INVITA LE FORZE DELL’ORDINE A NON MULTARLA
C’è una celeberrima battuta nella serie tv Romanzo Criminale, molto in voga soprattutto a Roma: «E mo c’hai sonato, canta».
Non ci aspettiamo anche un’esibizione canora, ma i vicini di casa di Francesca Donato non saranno felicissimi di dover udire, per oltre un’ora, il clacson dell’automobile dell’europarlamentare leghista.
Questa, infatti, sarà la sua protesta contro le decisioni dell’Eurogruppo sugli aiuti europei agli Stati membri per gestire la crisi economica e sanitaria legata al Coronavirus.
“Proteste fantastiche e dove trovarle. «Allora: vi dico cosa farò IO. Io domani alle 12.00 andrà³ nella piazza più vicina a casa mia, in auto. Mi fermerò e senza scendere dalla macchina inizierò a suonare il CLACSON COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI. Lo farò per 1 ora, se non mi portano via prima. Sarà la mia protesta». Insomma, le forze dell’ordine, già impegnate quotidianamente nel verificare il rispetto delle normative vigenti, dovranno anche intervenire per dirimere questa matassa.
Perchè nei centri urbani è vietato utilizzare clacson, soprattutto per ragioni che nulla hanno a che vedere con la circolazione stradale.
Ma la protesta pioneristica della leghista prosegue con l’invito alle forze dell’ordine di lasciarla fare e aderire alla sua forma di contestazione: «Io mi auguro che domani chi porta una divisa esprima il suo sdegno astenendosi dal fermare e multare chi uscirà di casa per protestare. Sarebbe un segnale forte anche questo».
Se sentirete clacson suonare non sarà perchè l’Italia ha vinto i Mondiali o perchè si è creato un mega-ingorgo.
Ma sarà perchè alcuni cittadini, con un motivo non valido scritto sull’autocertificazione, hanno deciso di fracassare i timpani della gente. Le proteste ai tempi della quarantena.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Aprile 10th, 2020 Riccardo Fucile
LA SOLITA BUFALA COLOSSALE PER I COGLIONI CHE CI CREDONO
Siccome era finito il 5G che causava il Coronavirus e degli immigrati che ci invadono in questo
momento non importa niente a nessuno, ieri sera le pagine facebook di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Casapound in una triangolazione di fuoco che sembrava combinata (ma in realtà sono ciascuno concorrente dell’altro e si odiano) hanno inventato insieme la firma del MES da parte del governo, di Gualtieri e/o di Conte.
Si tratta di una fregnaccia che fa comprendere come non capiscano ancora come funziona l’Unione Europea anche se alcuni di loro percepiscono lauti stipendi da quest’ultima.
E si tratta di una bufala pericolosa perchè accompagnata, in qualche caso, dall’invito a scendere in piazza per fare la rivoluzione in base a una falsa notizia.
La pagina di Giorgia Meloni, ad esempio, ieri sera già delirava sul ministro Gualtieri che “ha firmato per attivare il MES, niente Eurobond e Italia messa sotto tutela. Alla fine hanno vinto i diktat di Germania e Olanda, il Governo in questi giorni ha fatto finta di alzare la voce ma, tanto per cambiare, si è piegato ai dogmi nordeuropei”.
E già che c’era vaneggiava anche di “alto tradimento”. Anche se probabilmente non ha pensato di attivare la clausola “Giuda Iscariota” come ha fatto la Lega, che — diciamocelo — su queste cose è ancora un passo avanti.
Ma la parte più bella dell’analisi meloniana è quella in cui chiama in causa “i diktat di Germania e Olanda”: perchè, come abbiamo spiegato ieri, in Germania quelli contrari, contrarissimi agli eurobond sono gli alleati di Salvini, ovvero Alternative Fur Deutschland. In Olanda invece è stata votata una mozione che impegna il governo a dire no agli eurobond.
E indovinate chi l’ha votata? Tra gli altri, anche il partito di questo signore qui sotto, che si chiama Thierry Baudet: il suo partito, il Forum door Democratic, FvD, siede insieme a Fratelli d’Italia nel Parlamento europeo.
Ma non c’è solo Giorgia sulle barricate. Anche Matteo Salvini e la Lega sono in prima linea. Con il deputato del Carroccio Claudio Borghi che ieri ha spiegato al Papa che Gualtieri è un Giuda e stamattina continua con la sua opera di disinformazione e raggiro dell’elettore incapace secondo una tradizione ormai assodata.
Eppure, al netto del fatto che nella trattativa Conte ha messo sul tavolo una pistola scarica, attualmente ci sono le condizioni (politiche, perchè si sa che la politica vive in una posizione parallela rispetto alla realtà ) per sostenere sia la tesi della vittoria che quella della sconfitta alla fine dell’Eurogruppo.
Il ministro dell’Economia olandese Wopke Hoekstra, protagonista dell’opposizione dei paesi del Nord alle tesi di quelli del Sud, alla fine dell’Eurogruppo si dice soddisfatto su Twitter dell’accordo
E anche qui la Lega dovrebbe provare a stare in silenzio, perchè oltre ad AFD in Germania, in Olanda il Partito delle Libertà di Geert Wilders ha votato la stessa risoluzione che ha votato l’alleato di Meloni. E indovinate chi è un amicone di Wilders e in Europa ha fatto il gruppo con lui?
Infine c’è Casapound che dice che il governo “capitola e accetta il MES dopo aver spergiurato che non l’avrebbe fatto”. A
ncora una volta, riprendiamo le parole di Ignazio Corrao, europarlamentare M5S che almeno ha capito come ci si allacciano le scarpe e che a tavola si mangia con le posate: «Il Mes esiste dal 2012, fu negoziato e approvato nel 2010-2011 da un governo di cui la Meloni era ministro e la Lega nord era parte. Hanno massacrato la Grecia con questo strumento. Noi del m5s abbiamo il dovere di provare a smantellarlo. La brutale ignoranza e malafede di Salvini e Meloni e l’esercito di zucche vuote che li seguono si evince dal fatto che l’attivazione del MES è una procedura complessa che passa per diverse fasi, un memorandum of understanding sulle condizioni del prestito e poi un voto del parlamento nazionale per approvarlo (ricordate che in Grecia
argomento: denuncia | Commenta »
Aprile 10th, 2020 Riccardo Fucile
NON E’ VERO CHE HA FIRMATO, NON E’ VERO CHE LO UTILIZZERA’… E GRAZIE AI CAZZARI CHE LO SOSTENGONO CI INDEBITERMO ANCORA DI PIU’
Partiamo dal presupposto che sul MES non è stato firmato niente. E che il nome di Giuseppe Conte, al momento, non è associato ad alcun documento.
Il presidente del Consiglio, infatti, non ha partecipato alla riunione dell’Eurogruppo che, come dovrebbe essere noto (ma la superficialità tutta italiana sulle istituzioni dell’Unione Europea è tristemente famosa), è un organo informale in cui i ministri degli Stati membri della zona euro discutono di questioni relative alle responsabilità condivise riguardo all’euro: partecipano i ministri, il commissario per gli affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane e il presidente della Banca centrale europea.
Partiamo da un altro presupposto. Il Meccanismo Europeo di Stabilità , così come abbiamo imparato a conoscerlo, ha un meccanismo diverso rispetto a quello sul quale è stato trovato un accordo nella riunione dell’Eurogruppo di ieri.
Se il fondo salva Stati in condizioni normali prevedeva dei criteri molto stringenti per la restituzione degli aiuti, quello su cui si è trovato l’accordo nella serata di ieri riguarda esclusivamente aiuti in termini di sanità (fino al 2% del Pil) che non risponderanno ad alcuna condizionalità . Se gli Stati dovessero avere intenzione di adottarlo, non saranno subordinati ad alcun controllo capestro.
Così come non è stato firmato nulla sul Mes, non c’è stata nemmeno nessuna decisione ufficiale sui coronabond o sugli eurobond.
L’Eurogruppo ha parlato di un generico impegno degli Stati membri di trovare un fondo temporaneo commisurato alla portata straordinaria della crisi che dovrà essere coperto da un adeguato finanziamento.
Insomma, occorre evitare come la peste slogan come «l’Europa ce l’ha MES in quel posto» o espressioni come «alto tradimento della Repubblica».
Innanzitutto perchè quella dell’Eurogruppo è una proposta e non una decisione. Poi, perchè lo strumento di aiuti non è obbligatorio per tutti i Paesi.
L’Italia, come evidenziato più volte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, non ricorrerà a questo tipo di misura e la conferma è arrivata anche dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha partecipato all’Eurogruppo.
Ecco perchè è surreale chiedere le sue dimissioni (è partito un hashtag di successo in queste ultime ore su Twitter) o addirittura la sfiducia in Parlamento.
(da “NextQuotidiano“)
argomento: denuncia | Commenta »
Aprile 10th, 2020 Riccardo Fucile
IL SINDACO DI CESA SBOTTA: “BASTA CON I FURBETTI, I FONDI NON SONO SUFFICIENTI PER TUTTI, ORA CHIEDO ALLA GUARDIA DI FINANZA DI FARE ACCERTAMENTI”
Oltre 800 richieste di buoni spesa sono state presentate al Comune di Cesa, centro del Casertano con
appena novemila abitanti, alcune arrivate anche da persone con redditi elevati. Una situazione che ha fatto sbottare il sindaco Enzo Guida, che nel corso di una diretta facebook, dopo aver esplicitamente ammesso che i fondi non sono sufficienti per tutti, ha annunciato che “le domande di coloro che hanno pensato di fare i furbetti, saranno inviate alla Guardia di Finanza per gli accertamenti del caso”.
“Di fronte a questo numero di domande impressionante — spiega Guida — sono deluso e amareggiato. Avevamo fatto appello al buon senso affinchè non venissero presentate domande da parte di persone che non ne avessero necessità , in quanto i fondi non sono sufficienti per dare assistenza a lungo tempo; e gli uffici comunali sono stati inondati di domande”.
“Ci siamo ritrovati domande di persone con redditi importanti — prosegue Guida — di persone che hanno lavorato fino a poche settimane fa e che quindi hanno sicuramente la possibilità di fare la spesa, di persone che camminano in auto di lusso, di altre che hanno addirittura sponsorizzato iniziative di beneficenza ed hanno presentato la domanda per tramite del coniuge. Addirittura abbiamo trovato domande dello stesso nucleo familiare presentate più volte. Questo determina che gli uffici dovranno perdere un bel po’ di tempo per esaminare tutte le domande — aggiunge con rammarico Guida — con un effetto deleterio per chi ne ha veramente bisogno. Volevamo provare a distribuire i buoni al massimo entro sabato 11 aprile, ma esaminare 800 domande in pochi giorni è impossibile” conclude il sindaco di Cesa.
(da “NextQuotidiano”)
argomento: denuncia | Commenta »