Destra di Popolo.net

IL LEGALE DELLA VENEZI NEGA IL CONFLITTO DI INTERESSI MA CONFERMA CHE LA CONSULENZA CON IL MINISTERO NON E’ GRATUITA (SENZA PRECISARE QUANTO SIA LA SOMMA)

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

POI CONFERMA CHE E’ STATO PROPOSTO ALLA VENEZI DI DIRIGERE L’ORCHESTRA AL G7 CON LA SOTTIGLIEZZA CHE LA PROPOSTA REMUNERATA NON VIENE DAL MINISTERO MA “DALL’ENTE MUSICALE DESIGNATO”

Ecco il testo della “precisazione” inviata dal legale della Venezi a Dagospia.
“Com’è noto, il ruolo di Consigliere del Ministro è un incarico di mera consulenza tecnica che, da una parte, non comporta alcuna facoltà di adottare decisioni o atti di indirizzo, né, dall’altra, impedisce a un libero professionista di proseguire nello svolgimento della propria attività principale.
Premesso quanto sopra, il Maestro Venezi non ha mai partecipato ad alcun tipo di riunione avente come oggetto gli eventi in programma per il G7 Cultura né ha intrattenuto alcun rapporto contrattuale con il Ministero o altro Ente pubblico in relazione a questo o altro evento concertistico nel corso del biennio in cui ricopre il ruolo di consigliere. Ad oggi, il M° Venezi ha ricevuto una proposta formulata direttamente dall’ente musicale in questione, così come avvenuto in altre occasioni, conformemente alle regole d’ingaggio dei Direttori d’orchestra
Ne consegue:
1) la “consulenza tecnica” richiesta dal Ministero diretto da Sangiuliano non era gratuita ma onerosa (come confermato anche da Porro nel suo blog). Quindi aveva ragione la Boccia.
2) Non precisa a quanto ammonti la cifra della consulenza tecnica (Boccia aveva parlato di 30.000 euro). Probabile che Boccia avesse ragione anche in questo caso.
3) Il legale conferma che Venezi è stata contattata per dirigere l’orchestra che si esibirà per il G7 Cultura (come aveva anticipato la Boccia) con le regole d’ingaggio dei direttori d’orchestra (quindi a pagamento). Incarico, precisa il legale, non assegnato dal Ministero direttamente ma “dall’ente musicale in questione”., presumibilmente designato dal Ministero. Anche in questo caso pare che la Boccia avesse quindi ragione.
Resta da capire se, come dice il legale, tutto ciò non rappresenti un conflitto d’interessi o ne rappresenti gli estremi (come ipotizzato da Boccia),
Ma su questo sarà la magistratura a fare chiarezza. Oggi alcuni media hanno ipotizzato che il nuovo ministro Giuli stia valutanto se non sia il caso di revocare l’affidamento della direzione alla Venezi. Ma se il legale ha affermato che non è stato il ministro precedente a nominarla, come potrebbe il neo ministro Giuli a revocarla? Non è stato “l’ente musicale in questione” a nominare la Venezi? Qualcosa non torna….

argomento: Politica | Commenta »

IL PASSO A DESTRA DI URSULA RISCHIA DI FARLA RUZZOLARE A TERRA, I SOCIALISTI MINACCIANO DI NON VOTARE LA NUOVA COMMISSIONE SE DAVVERO, COME ANTICIPATO DA DIE WELT E POLITICO, VON DER LEYEN ASSEGNERÀ UNA VICEPRESIDENZA ESECUTIVA CON DELEGA ECONOMICA DI PESO A FITTO

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

“DEVE SCEGLIERE SE RICONQUISTARE I 24 EURODEPUTATI DI FDI E PERDERE UNA SETTANTINA DI SOCIALISTI O VICEVERSA”… CRESCE L’INSOFFERENZA ANCHE DI LIBERALI E VERDI: “VON DER LEYEN RICORDI CHI L’HA SOSTENUTA”

«Quella che gira non può essere la lista definitiva. Stiamo negoziando e attendiamo una risposta dalla presidente della Commissione. E a quel punto valuteremo. Solo a quel punto». La capogruppo di S&D, Iratxe Garcia Perez, da giorni evita di fare dichiarazioni ufficiali. Non intende stressare il dialogo con Ursula von der Leyen in relazione alla composizione del prossimo esecutivo europeo.
Ma le voci che soffiano da Palazzo Berlaymont, attraversano il Ppe e poi si propagano per gli uffici di Bruxelles non piacciono per niente ai socialisti. E nemmeno ai Liberali e ai Verdi.
Al punto che nelle ultime ore si sta materializzando sulla testa dell’inquilina di Place Schuman uno spettro terrificante: il voto negativo di una parte importante della sua ipotetica maggioranza in occasione del voto finale in Parlamento sull’intero collegio. L’ipotesi di bocciare la Commissione, insomma, non è più un tabù.
Mercoledì scorso, mentre Mario Draghi illustrava ai capigruppo il suo rapporto sulla competitività, la presidente della Commissione è dovuta correre negli uffici dell’Eurocamera per incontrare riservatamente proprio Iratxe Garcia Perez.
Perché? Perché in precedenza si era svolta la riunione del gruppo socialista. L’esito è stato a dir poco allarmante per Ursula. Almeno il 70 per cento di quei deputati hanno avvertito che se la Commissione si fosse davvero formata nel modo che i popolari stanno indicando, allora non avrebbero votato a favore.
Il nodo è sempre lo stesso. Alla luce di una maggioranza chiara che si è formata a luglio scorso con Ppe, Pse, Renew e Verdi, si assiste di nuovo ad uno sbilanciamento a destra. Non solo con l’ipotizzata nomina di Raffaele Fitto alla vicepresidenza, ma con portafogli troppo spostati sulla direttrice Ppe-Ecr.
«Ursula – è il ragionamento che sta sempre più emergendo in S&D – non ha capito che la maggior parte dei parlamentari socialisti stanno all’opposizione nei loro Paesi, non sentono alcun vincolo di governo. Se sono insoddisfatti, votano no. E la presidente deve scegliere se riconquistare i 24 di Fdi e perdere una settantina di socialisti o viceversa».
I Liberali hanno già dichiarato la loro esplicita contrarietà. E sulla stessa linea si collocano i Verdi. I dissidenti, quindi, potrebbero essere ben più di settanta. E la maggioranza di 361 diventerebbe lontana. «Non voglio porre veti su singoli nomi – insisteva nei giorni scorsi Garcia Perez – . Ma serve equilibrio nella squadra di Ursula. Equilibrio di genere, politico e geografico. Si deve ricordare chi l’ha votata a luglio e chi no».
Il punto cruciale si concentra allora sull’atteggiamento di von der Leyen. Secondo Socialisti, Renew e ambientalisti lei ritiene di poter adottare la politica dei due forni con i Conservatori. Stabilire di volta in volta con chi raggiungere la maggioranza. Correggere alcuni dei provvedimenti considerati basilari dalla sinistra come il Green Deal e ora contestati da Popolari e destra. Perchè in effetti la transizione ecologica sarà il vero terreno di scontro dentro l’Ue.
Ursula ritiene di assumere così una centralità ineliminabile anche rispetto ai singoli governi nazionali. I più forti dei quali, Germania e Francia, stanno attraversando una fase di estrema debolezza cui lei vorrebbe supplire con la sua Commissione e soprattutto con il suo ruolo. Una tattica che, però, rischia di scontrarsi con gli umori dell’Assemblea di Strasburgo.
S&D, dunque, si aspetta un segnale prima di mercoledì prossimo quando dovrebbe essere ufficializzata la lista definitiva. Altrimenti non solo la “graticola” dei commissari in Parlamento (i candidati devono superare un vero e proprio esame) sarà piuttosto incandescente ma il voto finale che si terrà probabilmente a fine ottobre o a novembre potrebbe diventare per Ursula un rischioso gioco del Lotto.
Sarebbe un caso senza precedenti. I tempi per il varo della nuova squadra si allungherebbero considerevolmente
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

SI PUÒ DIRE CHE SALVINI È “ANTISEMITA”: CARLO DE BENEDETTI È STATO ASSOLTO DALL’ACCUSA DI DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DEL “CAPITONE”

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

AL FESTIVAL DI DOGLIANI DEL 2018 L’INGEGNERE DEFINÌ IL LEADER LEGHISTA “ANTISEMITA E XENOFOBO” – IL CAPITONE L’AVEVA DENUNCIATO…PER IL GIUDICE “IL FATTO NON COSTITUISCE REATO”

Disse che Matteo Salvini era «Antisemita e xenofobo», a Dogliani, durante il festival della Tv e dei nuovi media di maggio 2018. Carlo De Benedetti, intervistato da Lilli Gruber, venne querelato dal leader della Lega e ne è nato un processo per diffamazione. Il giudice Emanuela Dufour lo ha assolto «perché il fatto non costituisce reato» nonostante il pm avesse chiesto la condanna a pagare una multa di 800 euro e a risarcire la parte offesa che aveva chiesto 100 mila euro.
L’ingegnere in quell’occasione fece una personale panoramica della politica del momento e di Salvini disse che «era il peggio» e gli appioppò gli epiteti di «antisemita e xenofobo».
Aveva dichiarato, fra l’altro: «Salvini è antieuropeo, festeggia Orban in Ungheria ed è finanziato da Putin».
La giornalista aveva chiesto all’ingegner, e ex patron del Gruppo Espresso, di motivare le affermazioni sulla Lega. Per De Benedetti che il Carroccio fosse finanziato da Putin era «una cosa abbastanza deducibile». «Salvini – aveva detto – ha fatto una visita a Mosca che non vuol dire ovviamente essere finanziato, ma ha preso posizione anche in occasione del raid in Siria a favore di Putin e ha detto che dobbiamo uscire dalla Nato. Sono tutte cose che è difficile siano uscite da via Bellerio».
Salvini, sentito come testimone in aula si era espresso sulla sua personale visione del diritto di critica: «I giudizi di carattere politico possono starci o meno ma fanno parte della dialettica democratica. L’aggettivo antisemita lo ritengo un’infamia pesante, non lo ho accettata allora e non lo accetto ora».
Per il pubblico ministero: «Quando un appellativo non è solo offensivo ma anche infamante integra la diffamazione, se manca qualsiasi elemento che ne suffraghi la verità, come in questo caso».
De Benedetti era assistito dagli avvocato Marco Ivaldi e Elisabetta Rubini che hanno prodotto documenti e articoli di giornale su affermazioni di Salvini a proposito di Putin e sul fatto che nel suo schieramento ci sono politici di chiaro schieramento antisemita. L’avvocato Ivaldi: «Fu un’affermazione di legittima critica politica e non certo un attacco personale».
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

È L’ORA DI MARIA ROSARIA BOCCIA: HA CONQUISTATO QUASI 100MILA FOLLOWER, SUPERANDO I 125MILA

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

IL POMPEI-GATE HA MONOPOLIZZATO L’ULTIMA SETTIMANA SUI SOCIAL, CON OLTRE 15 MILIONI DI INTERAZIONI E 46MILA MENZIONI… IL “SENTIMENT” DEGLI UTENTI SUI PROTAGONISTI DELLA VICENDA È NEGATIVO: IL 59% CRITICA SANGIULIANO, IL 67% MARIA ROSARIA BOCCIA

Dopo lo sport e le vacanze, il caso Sangiuliano è stato il più amato dai social: 46mila menzioni e oltre 15 milioni di interazioni. Il sentiment degli utenti sulla vicenda è in prevalenza negativo (62%) così come quello sui singoli personaggi (Sangiuliano 59%, Maria Rosaria Boccia 67%).
È quanto emerge da un’analisi di SocialData, che ha analizzato le conversazioni web e social delle ultime settimane per calcolare l’impatto della vicenda sulle discussioni degli italiani. Ipotizzando quale possa essere oggi il valore economico del profilo Instagram di Boccia, si può stimare un guadagno di 2.000 euro per 1 post e 1 storia. Se Boccia decidesse di diventare un influencer, potrebbe dunque guadagnare fino a 20 mila euro al mese, pubblicando una media di 20 contenuti al mese (10 post e 10 stories).
Il sentiment degli utenti sulla vicenda è in prevalenza negativo (62%) così come quello sui singoli personaggi (Sangiuliano 59%, Maria Rosaria Boccia 67%). Le conversazioni si sono concentrate principalmente su Facebook (68%), spinte dalle News (18%) e seguite da X (4%), Instagram (2%), TikTok (2%).
L’analisi dei termini evidenzia come il caso abbia catturato l’attenzione pubblica attraverso media e discussioni politiche. Termini come “Sangiuliano” e “Boccia” sottolineano il ruolo centrale delle figure coinvolte, mentre parole come “ministro”, “dimissione” e “governo” richiamano l’impatto istituzionale della controversia. Espressioni legate a media come “pubblicare” e “tg1” riflettono invece l’importanza dei canali di comunicazione più utilizzati nel racconto della vicenda.
È stata fatta poi un’analisi dei 50 top post per engagement per ogni social network. Solo su X si ritrovano 4 post sulla vicenda nella classifica dei primi 50 per interazione, mentre sulle altre piattaforme dominano tematiche sportive (calcio, F1, paralimpiadi) e dello spettacolo (Festival del Cinema di Venezia, nuovi film in uscita).
È stata infine analizzata la crescita del profilo Instagram di Maria Rosaria Boccia. Solo nella prima settimana di settembre l’imprenditrice ha guadagnato oltre 89K followers dei 119K totali che la seguono. La media like a post è di 5,8K, mentre la media commenti è di 1,2K.
Ipotizzando quale possa essere oggi il valore economico del profilo Instagram di Boccia, si può stimare un guadagno di 2.000 euro per 1 post e 1 storia. Se Boccia decidesse di diventare un influencer, potrebbe dunque guadagnare fino a 20 mila euro al mese, pubblicando una media di 20 contenuti al mese (10 post e 10 stories).
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

UN MINISTRO DELLA CULTURA ULTRA’: ALESSANDRO GIULI IN CURVA SUD, TRA BOTTE, LAME E “LANCIO DEL MATTONE”, IL SUO RIFERIMENTO FILOSOFICO E’ STATO “ER MELANZANA”, “SMILZO PREGIUDICATO DI TOR BELLA MONACA”, FINITO A FARE PORNO

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

LA SUA MISTICA ERANO I TRENI SPECIALI, LE SCAZZOTTATE, GLI SCONTRI CON LA POLIZIA… IL RACCONTO DI GIULI SUL “FOGLIO” (2015) DI UNA COLONNA DI “ROMANISTI ARMATA FINO AI DENTI E GUIDATA DA UNO CON UNA MOTOSEGA TRA LE MANI”

Un ministro ultrà. Altro che Evola, l’educazione sentimentale di Alessandro Giuli è nelle viscere della vecchia curva Sud tra etica e cotica, ultras e canti di militanza. “Non essere gelosa se allo stadio voglio andar/ Non essere furiosa se io vado a caricar. Perché, quest’è la mia passione/ il lancio/ il lancio del mattone”.
Il retroterra ideologico, ancora prima che in Meridiano Zero, l’organizzazione di estrema destra in cui ha militato Giuli, va cercato nel cuore più caldo del tifo giallorosso. Era un ultrà sfegatato, l’attuale ministro della Cultura (con l’aquila tatuata sul petto).
Prima delle fascinazioni pagane, il suo codice di riferimento è stato forgiato dalla frequentazione dei “gruppacci” della curva tra scontri con la polizia e le altre tifoserie, treni speciali, lame e la mistica del “noi contro loro”.
Da pischello aveva il culto della “minoranza eroica”, tipico della cultura fascista e del dna laziale, anche se lui ha scelto di appartenere alla compagine maggioritaria a Roma, quella giallorossa.
In un articolo stracult pubblicato nel 2015 dal “Foglio”, di cui è stato vice-direttore, Giuli racconta l’iniziazione in Sud con il Melanzana, “smilzo pregiudicato di Tor Bella Monaca” che poi si sarebbe dato al porno amatoriale, scazzottate e la volta in cui dopo un Lazio-Napoli andò insieme ai laziali a “salutare” i napoletani, “e la polizia ci venne a cercare fin dentro i tombini…”.
A maggio 2024, alla presentazione del suo libro, “Gramsci è vivo. Sillabario per una egemonia culturale” con Giuliano Ferrara, Sabrina Ferilli (e Arianna Meloni), fu Pierluigi Battista a ricordare al ministro il suo passato da “ultrà della Roma che faceva a botte”. E Giuli? Le cronache riportano che si è limitato a annuire, sorridendo…
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

MA PERCHE’ NON VANNO CON I SOVRANISTI? MARATTIN LASCIA RENZI, COSTA POTREBBE LASCIARE CALENDA. MA NON HANNO ANCORA CAPITO CHE IL CENTRO IN ITALIA NON ESISTE?

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

POLEMICHE IN AZIONE PER L’APPOGGIO AD ORLANDO? E ALLORA VOTINO RIXI E NON ROMPANO LE PALLE AI LIGURI

Enrico Costa non risponde più nelle chat del partito. «Nessuno sa cosa fa», lamenta un dirigente di Azione. Nel partito, sono convinti che dopo l’addio di Luigi Marattin a Matteo Renzi, anche il deputato esperto di giustizia stia per scaricare il segretario Carlo Calenda. Il centro è in subbuglio. Andrea Marcucci, ex colonna dei riformisti nel Partito democratico, sembra dare fiducia a Marattin e all’associazione Orizzonti liberali: «Ci confronteremo per creare il nuovo e unico partito liberal democratico». Le intenzioni coincidono con quelle di Alessandro Tommasi, tra i più votati alle Europee nelle liste di Azione e che ha convocato a Milano, il prossimo 14 settembre, un «political party» della sua formazione Nos: l’intento per provare a rilanciare l’idea di un Terzo polo unito. Vi parteciperà lo stesso Marattin, che definisce Tommasi «un compagno di viaggio», dopo che quest’ultimo è stato «cacciato» da Azione.
L’incognita alleanze ai prossimi impegni elettorali
A Calenda, in questa fase, sono richiesti sforzi da equilibrista per evitare lo stillicidio dei suoi luogotenenti. La débâcle europea brucia ancora, ma è sono i prossimi appuntamenti elettorali a far fibrillare le tante anime del partito: si va con il centrosinistra o con il centrodestra? Per le Regionali in Emilia-Romagna c’è stato poco margine di discussione. Matteo Richetti ha gestito le trattative per l’endorsement al candidato del Pd Michele De Pascale. L’attuale sindaco di Ravenna è un riformista, un moderato digeribile per i popolari che, nel tempo, sono confluiti in Azione. Invece, è ritenuto inaccettabile il sostegno ad Andrea Orlando per la Regione Liguria. Le ex di Forza Italia Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, con particolare fervore della prima, minaccerebbero l’uscita nel caso in cui Azione decida di posizionarsi stabilmente nel campo del centrosinistra. E Orlando «è davvero troppo a sinistra per loro», continua la fonte interna.
Le regionali in Liguria
Il tema della Regionali in Liguria è il primo affrontato negli incontri con gli iscritti che Calenda, accompagnato da Ettore Rosato e Francesca Scarpato, sta tenendo in giro per l’Italia. Il segretario aveva chiesto ai responsabili del partito ligure di attendere prima di esporsi su Orlando. Ma loro non hanno aspettato e hanno fatto diffondere dei comunicati in cui schierano il partito con il centrosinistra per il post Giovanni Toti. Anzi, in caso di vittoria di Orlando, potrebbe essere già pronto un posto di assessora per Cristina Lodi, segretaria regionale di Azione. Anche il gruppo territoriale che fa riferimento a Lodi – che è stata la più votata tra le candidate donne di Azione alle Europee ed è inquadrata nella corrente di Richetti -, non è disposto a rinunciare alla corsa insieme a Orlando per la Regione.
L’elettorato giovane si allontana da Azione
Calenda, in queste ore, sta lavorando per tenere insieme i pezzi del suo partito. All’ala popolare, prova a far capire che l’eventuale scelta di aderire al campo largo, in Liguria, deriva da una richiesta del partito locale. Costa, ormai, è considerato da molti già in partenza. Ma è anche il movimento giovanile di Azione ad allarmare i vertici. Era uno dei partiti più votati tra gli under 25 alle Politiche del 2022. Adesso, l’appeal elettorale sui ragazzi si è smarrito. Per recuperarlo, i giovani iscritti chiedono a Calenda di abbracciare posizioni più progressiste su alcune questioni come l’eutanasia e la legalizzazione delle droghe leggere. Proprio quei temi che, se abbracciati, sancirebbero la rottura definitiva con i popolari di origine forzista e oggi si trovano con un piede fuori dal carro di Calenda.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

DOPO L’AFFAIRE SANGIULIANO-BOCCIA, GIORGIA MELONI ORGANIZZA UN PRANZO CON SALVINI, TAJANI, MAURIZIO LUPI E GIORGETTI PER “SERRARE LE FILA” DEL GOVERNO”

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

SUL TAVOLO (IMBANDITO) C’E’ ANCHE IL DOSSIER SULLA NOMINA DEI VERTICI RAI, ACCANTONATO DOPO LO SCANDALO CHE HA PORTATO ALLE DIMISSIONI DI “GENNY-DELON”

Un pranzo a tre, che nei piani di Giorgia Meloni dovrà avere cadenza quasi settimanale. «Non c’è nessuna emergenza», rassicurano fonti di governo, ma la premier vuole sedersi a tavola a Palazzo Chigi con i suoi due vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini – a partire da oggi, lunedì 9 settembre – per dare anche plasticamente l’idea di un governo unito, che lavora a capo fitto sui tanti dossier aperti. Bisogna trovare rapidamente una quadra sulla nomina dei vertici Rai, su cui la maggioranza litiga da settimane.
Incombe la ricerca di un accordo sulle prossime tornate elettorali, a cominciare dalla scelta del candidato governatore in Liguria. E serve anche riflettere sulla tenuta della squadra di governo dopo l’affaire Sangiuliano-Boccia che ha imbarazzato e fatto ballare l’esecutivo.
«Basta errori, di sostanza e di comunicazione», è il senso dell’avvertimento su cui la premier ragiona in queste ore. E dopo aver riflettuto per giorni con i sottosegretari Fazzolari e Mantovano, Meloni darà ai vicepremier la linea per serrare le file, scongiurare altri scandali e disinnescare complotti, veri o presunti, ai danni del governo.
(da Il Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

IMANE KHELIF: “ELON MUSK HA PROMOSSO UNA CAMPAGNA CONTRO DI ME E, DURANTE QUEL PERIODO, MIA MADRE È FINITA IN OSPEDALE”

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

L’ATLETA ALGERINA HA DENUNCIATO PER “MOLESTIE INFORMATICHE” MUSK, J.K. ROWLING E DONALD TRUMP: “DICE DI ODIARMI, MA NON MI CONOSCE NEMMENO”

L’algerina Imane Khelif ha vinto la medaglia d’oro nella boxe femminile alle Olimpiadi di Parigi, non senza polemiche. Aveva affrontato in uno dei match l’italiana Angela Carini, che dopo pochi secondi era scesa dal ring in seguito a un colpo ricevuto e ritenuto “troppo forte”.
Da lì si è creata una diatriba, con alcuni esponenti di spicco che si sono schierati a favore della Carini; questo perché la Khelif veniva definita troppo mascolina. Tra le personalità a sostegno dell’italiana c’è stato Elon Musk, proprietario di X (ex Twitter), che aveva scritto sul suo social: Gli uomini non hanno nulla a che fare nello sport femminile, seguito dall’hashtag #IStandWithAngelaCarini.
La pugile algerina aveva deciso, dopo le Olimpiadi, di denunciare per cyberbullismo aggravato Musk, Donald Trump e la scrittrice J.K. Rowling.
Nel programma Clique in onda su Canal+ la Khelif è tornata a parlare di quanto accaduto:
«Musk dice di odiarmi, ma non mi conosce nemmeno; non so neanche perché ha promosso questa campagna contro di me. E’ stato ingiusto con me e con la mia famiglia, con mia madre. Durante quel periodo, mia madre è stata male, è andata anche in ospedale».
«Non capisco perché il mondo si comporti così al giorno d’oggi. Sono una donna araba musulmana praticante, Dio mi sta aiutando. Ho superato tutto ciò che mi è accaduto. Spero di essere ancora più forte psicologicamente in futuro e tornare a gareggiare con una motivazione maggiore».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

PUTIN CERCA UN PROF DI INGLESE PER I SUOI FIGLI

Settembre 9th, 2024 Riccardo Fucile

L’EDUCAZIONE OCCIDENTALE E NON SIBERIANA

Un dettaglio mi ha tolto il fiato giovedì mentre andavo in treno verso il Forum Ambrosetti Teha di Cernobbio, dov’erano attesi sia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che il premier ungherese Viktor Orbán. Il dettaglio si trova in un’inchiesta, semplicemente straordinaria, pubblicata dal sito investigativo russo “Dossier Center”. Il lungo articolo si concentra sulla vita di Vladimir Putin, della sua compagna Alina Kabaeva e dei loro figli Ivan Vladimirovich e Vladimir Vladimirovich (Junior), di nove e cinque anni di età.
I bambini non escono mai dalle enormi residenze recintate del padre a San Pietroburgo o a Valdai; non hanno mai frequentato una scuola; non hanno amici della loro età. E fin qui tutto prevedibile. Ma non immaginavo che la famiglia Putin si dovesse rivolgere a un’agenzia, che pubblica inserzioni, per trovare in Russia insegnanti di inglese a domicilio per i figli del dittatore.
Da quelle inserzioni si capisce qualcosa del suo rapporto con l’Occidente, dunque con Zelensky, e si misura la differenza con l’uomo che di fatto è diventato la quinta colonna di Putin all’interno dell’Unione europea: Orbán stesso. Le strutture psicologiche dei tre sono molto diverse e finiranno per pesare sugli sviluppi della guerra oltre sui suoi aspetti finanziari. Vediamo.
L’inserzione dell’agenzia che cerca una o un tutor per i figli di Putin presenta l’offerta e le condizioni:
– Lavoro cinque giorni alla settimana, per 60 ore
– L’insegnamento è di inglese “e altre materie”
– Salario di 7.700 euro al mese
– “Live-in”, si vive in famiglia
– “La famiglia vive isolata”
– L’agenzia ha già fornito tutor di inglese e di tedesco alla famiglia
– Il candidato o la candidata devono accettare due settimane di “esami medici” prima di iniziare (in sostanza, una quarantena)
– Nella residenza c’è una palestra e un campo da tennis, ma il o la tutor “non è autorizzato a lasciare il territorio del datore di lavoro”
– La famiglia “preferisce un candidato o una candidata con passaporto sudafricano”.
La paranoia di Putin per i virus e il ruolo del Sudafrica
Non mi sorprende la quarantena iniziale perché si conosce la paranoia del dittatore, notoriamente terrorizzato dai virus; né mi sorprendono l’isolamento totale, la paga elevata o la preferenza per una persona di passaporto sudafricano, perché il Sudafrica è il solo paese anglofono a mantenere un approccio tutt’altro che di condanna verso la Russia.
Lingue occidentali per i figli
Quel che lascia senza fiato – e fa capire molto di Putin – è il tipo di insegnante ricercato. Il dittatore che ha scatenato una feroce guerra di aggressione perché si sente accerchiato dall’Occidente, e respinge con tutte le sue forze l’influenza occidentale sui territori un tempo dominati da Mosca, vuole che i suoi figli imparino per prima cosa nella vita due lingue occidentali: l’inglese e il tedesco.
Non il cinese, il coreano di Pyongyang, il farsi dell’Iran o le lingue di qualunque altro dei Paesi che lo aiutano nella sua aggressione all’Ucraina e all’ordine internazionale delineato dagli Stati Uniti.
L’odio per le democrazie e la loro civiltà ha in Putin venature del rancore di chi si sente respinto. Di chi è gonfio di sete di rivalsa perché avverte il disprezzo altrui. In quella semplice inserzione per un tutor d’inglese si avverte il desiderio forse inconscio del capofamiglia di essere accettato alla pari da quel mondo che odia; il sogno represso almeno di far sì che un giorno i suoi figli escano dall’isolamento da lui stesso imposto su di loro e comunichino e si integrino nelle democrazie che Putin per primo detesta. Le detesta e avversa al punto da mandare al macello oltre centomila dei propri sudditi pur di respingere – parole sue – l’influenza occidentale lontano dalle frontiere russe. Ma intanto i suoi figli reclusi devono studiare l’inglese. In quella scelta sull’educazione di Ivan e del piccolo Vladimir Junior c’è un viluppo di orgoglio ferito, complesso di inferiorità, desiderio di vendetta e di essere accettato. C’è un riconoscimento silente di aver perso la battaglia più importante, quella dell’influenza culturale e del soft power; di averla persa così radicalmente da volere che i propri figli parlino come il nemico, con la pronuncia del nemico, avendola imparata da piccoli.
I rischi di un insegnante “esterno”
Altrettanto straordinario è che Putin stesso, lo zar onnipotente di tutte le Russie, pur di trovare un insegnante d’inglese per i suoi piccoli si affidi a un’inserzione e dunque si esponga al rischio che chiunque entri in casa sua. Preferisce questo rischio – quasi folle per lui – alla prospettiva che i due bambini restino senza insegnamento della lingua degli americani. Del resto è il prezzo dell’aver isolato la Russia dal mondo libero che lui dice di disprezzare e a qualche livello non riesce a non ammirare: così poche persone di madrelingua inglese oggi vogliono vivere in Russia, che il capo deve accettare di prenderle dalla strada, come un suddito qualunque.
(da il Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.373)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (233)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2024
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIULI NON HA RETTO ALL’ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO, VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO
    • “GIORGIA LA ‘SCIAMANA’ OGGI È IN TERRA INCOGNITA”: MASSIMO GIANNINI NEL SUO NUOVO LIBRO TRATTEGGIA L’ASCESA E LA CADUTA DELLA (EX?) “TRUMPETTA” MELONI: “LE COSE NON SONO ANDATE COME SPERAVA. L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA L’HA FATTA A PEZZI LA CORTE COSTITUZIONALE, IL PREMIERATO FORTE È FINITO SU UN BINARIO MORIBONDO, LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM È STATA BOCCIATA DAL POPOLO SOVRANO”
    • IL CAOS AL MINISTERO DELLA CULTURA ARRIVA SUL “TIMES”: IL QUOTIDIANO LONDINESE METTE IN FILA TUTTI I DISASTRI DI ALESSANDRO GIULI, FINO AD ARRIVARE AL LICENZIAMENTO DEL “MINISTRO OMBRA”, IL FEDELISSIMO DI FAZZOLARI, EMANUELE MERLINO
    • SONDAGGIO WINPOLL; SI RIDUCE IL DISTACCO TRA FDI (26,6%) E PD (23%), MENTRE ELLY SCHLEIN PRENDE IL VOLO SU CONTE IN CASO PRIMARIE: 61% CONTRO 39%
    • COSI’ LA GRECIA SI E’ RESA COMPLICE DELLO STATO TERRORISTA DI ISRAELE NELL’ASSALTO ALLE NAVI DELLA FLOTILLA
    • TRUMP MONETIZZA SU TUTTO, ANCHE SULLE GRAZIE PRESIDENZIALI: PER USCIRE DI PRIGIONE, BASTA SGANCIARE TRA UNO E SEI MILIONI DI DOLLARI AI MEMBRI DEL “CERCHIO MAGICO” DEL PRESIDENTE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA