Destra di Popolo.net

IL SANREMO DEGLI ANELLI

Febbraio 13th, 2025 Riccardo Fucile

LA MELASSA PER ADDORMENTARE GLI ITALIANI

“Ma non lo vedi che Carlo Conti è un hobbit?”. E d’altra parte gli hobbit, come il conduttore veterano, non si occupano di politica, non sono bellicosi, non amano le avventure né le esplorazioni.
E Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, appoggiato a una balaustra in un angolo del teatro Ariston, mi descrive così questo settantacinquesimo Festival, il primo veramente di destra, sembra pensare il capo della Rai. E senza bisogno di invitare Elon Musk. O forse il primo del nuovo partito della nazione, chissà, quello vagheggiato poche settimane fa da Arianna Meloni: il partito (o il Festival?) in cui tutti si riconoscono. “Tutte le età, tutte le estrazioni, tutte le anime del nostro paese”. Nazione, prego. “Sì, Nazione”.
Amadeus cercava il colpo di scena, la provocazione, Ghali con il pupazzo e il genocidio dei palestinesi, le canzoni di D’Argen sui migranti, i monologhi di “pensati libera” (dai pandori), i baci omo e le mossette, Fedez e Rosa Chemical: “Un immaginario politico”.
Carlo Conti non costruisce nulla, non crea le cosiddette “situazioni”, non invita i trattori sul palco per farsi dire di no dalla Rai, e nessuno per esempio, martedì sera, ha avuto la tentazione di organizzare una finta contestazione in sala mentre si esibiva la cantante israeliana Noa con la palestinese Mira Awad. Anzi, al contrario, si temeva una contestazione “spontanea” che poi invece non c’è stata anche per la grande attenzione della sicurezza che circonda il teatro Ariston.
L’anno scorso c’era sempre una scaletta pubblica e poi altre due o tre alternative, e i copioni idem, pieni d’incastri ipotetici e invenzioni potenzialmente pirotecniche, pensate per far esplodere un caso al minuto, e tenuti segreti, tanto che gli autori dei testi, si diceva con ironia, dormivano da soli temendo di tradirsi nel sonno. E tenevano quei copioni sotto il cuscino.
Questo Sanremo è completamente diverso. “Il mio sogno sarebbe un Festival di sole canzoni”, dice per esempio Giancarlo Leone, ex direttore di Raiuno, uno di casa al Festival (“ne ho fatti cinque”) e oggi autore d’eccezione di Carlo Conti assieme a Emanuele Giovannini, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano e Walter Santillo, che sono la squadra di tutte le trasmissioni televisive del conduttore che oggi incarna la modalità televisiva di questa destra di governo. Quella destra che, come dice l’amministratore delegato della Rai Rossi, un uomo che viene dalla militanza e che consigliava i libri da leggere alla giovanissima Giorgia Meloni, “cerca l’armonia della normalità”. La sobrietà.
E gli ascolti? I telespettatori sbadigliano? Pare di no. 12,6 milioni di spettatori, tra tv e tutte le piattaforme digitali: 65.3 per cento di share. Eppure c’è il rischio noia, forse, a volte. Ma ci pensano Cristiano Malgioglio (vestito dal suo amico Franchino: “Cambierò cinque abiti, in stile Joan Crowford”) e Nino Frassica (“a me invece mi veste Francesco Gabbani”), a spezzare la musica e la gara, questa “armonia” appunto, con la loro comicità. Anche se soprattutto, specie ieri sera, i due sono serviti ad allungare il programma, ieri di sole quindici canzoni, fino all’una e dieci di notte, ovvero fino all’orario tassativo per raggiungere l’ultimo di quei break pubblicitari strapagati che hanno consentito alla Rai di incassare la ragguardevolissima cifra di sessantasette milioni di euro. Tutta musica, dunque, gara, niente politica, niente gender, nessuna invenzione, nessun pronunciamento, nessun pensierino letto dal palco. Un po’ di vena comica, sì, un po’ di humor pacioso e rassicurante, come quello portato da Gerry Scotti martedì sera, con Antonella Clerici massaia in abito strizzato, a compensare quell’eccesso di equilibrio quasi democristiano che però è proprio la cifra rivendicata dall’amministratore Giampaolo Rossi, e dalla destra di governo che lo ha voluto a capo della Rai, secondo un principio che suona all’incirca così: il Festival è la Rai, la Rai è l’Italia, e l’Italia (ormai) noi la rappresentiamo tutta. Forse.
(da ilfoglio.it)

argomento: Politica | Commenta »

SANREMO 2025 E’ UNA MACCHINA DA SOLDI: FINO A 1 MILIONE DI EURO PER UNO SPOT

Febbraio 13th, 2025 Riccardo Fucile

CON AMADEUS GLI INCASSI HANNO RAGGIIUNTO LIVELLI MAI VISTI: 67 MILIONI… OBIETTIVO SUPERARE QUELLA SOGLIA

Sanremo riaccende i riflettori e tutta Italia si incolla alla Tv. Ma il Festival non è solo musica: è una macchina da soldi che macina cifre da capogiro. Ogni anno, tra canzoni, polemiche e gossip, il Festival si conferma come la gallina dalle uova d’oro per Rai Pubblicità. Ma quanto costa davvero farsi vedere nella vetrina più ambita della televisione italiana?
La macchina pubblicitaria di Sanremo è un ingranaggio perfettamente oliato. Già durante la direzione artistica di Claudio Baglioni il Festival aveva iniziato a macinare introiti grazie ai ricavi pubblicitari, ma con Amadeus gli incassi hanno raggiunto livelli mai visti: 67 milioni di euro solo nell’ultima edizione, grazie a uno share monstre del 65,44%. Cifre che hanno reso il palco dell’Ariston un investimento imprescindibile per i brand, pronti a sborsare somme stellari per pochi secondi di visibilità.
E a questo punto sembra scontato che per Sanremo 2025 l’obiettivo sia proprio questo: superare quei 67 milioni. Le premesse ci sono tutte. I listini pubblicitari sono aumentati del 7%, segnale inequivocabile della domanda crescente. Ma non è solo questione di Tv: la pubblicità sanremese ormai si espande anche sulle piattaforme digitali, da RaiPlay ai social network. Veniamo quindi ai numeri. Rai Pubblicità ha strutturato l’offerta Core Big Screen su otto break pubblicitari, uno di chiusura, una telepromozione (dove potrebbe comparire lo stesso Conti) e un billboard di anteprima.
I prezzi? Dipendono dalla fascia oraria e dalla durata dello spot. Per esempio, uno spot da 15 secondi in prime time varia dai 100 ai 150 mila euro. Ma se si punta alla fascia più ambita, quella delle 23.30, il costo per circa un minuto di spazio schizza fino a 1.166.050 euro. Un pacchetto da 15 secondi fuori break (il primo spot che viene mostrato ai telespettatori dopo l’annuncio della pubblicità), con sei passaggi in tre serate, costa invece 451.640 euro per l’esattezza. Numeri vertiginosi, che testimoniano il potere commerciale di Sanremo.
Ma se la gara tra i cantanti è l’anima del Festival, quella tra sponsor è il motore economico che lo alimenta. Il fenomeno richiama un po’ il Super Bowl americano, ma con un’identità tutta italiana. E le aziende lo sanno bene. Per l’edizione 2025 i brand puntano su contenuti ispirati alla musica e ai protagonisti della kermesse, mentre altri ancora sfruttano l’evento per lanciare spot completamente inediti.
Tra i main partner della 75esima edizione troviamo Costa Crociere, Dazn che debutta al Festival, seguito da Eni con Enilive, Suzuki, Tim e molti altri. Il punto è semplice: chi vuole visibilità in Italia, a febbraio deve passare da qui. E i marchi lo sanno bene.
Ecco tutti gli sponsor
Tim ritorna al Festival con due spot, uno dedicato alla giovane cantante Mimì e l’altro istituzionale, pensato per rafforzare il nuovo posizionamento del brand. La colonna sonora scelta per la campagna è “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti. Costa Crociere, sponsor istituzionale del Festival, ha lanciato la campagna “30 secondi per partire”, ideata da LePub. L’iniziativa invita il pubblico a pensare alla vacanza come a un’occasione per staccare dalla routine e immergersi in un’esperienza unica in crociera, un messaggio che si affida alla potenza visiva dei media.
Eni, con i suoi brand Plenitude ed Enilive, è un altro dei main partner dell’evento. Il volto scelto per gli spot è Virginia Raffaele, protagonista degli spot da 60 secondi, trasmessi ogni sera. Suzuki, per il dodicesimo anno consecutivo, è Auto del Festival e sfrutta l’occasione per promuovere la nuova Suzuki S-Cross Hybrid. Generali, presente per il terzo anno consecutivo, porta con sé una nuova campagna pubblicitaria, firmata da VML, che racconta la connessione tra Sanremo e l’importanza della protezione, del benessere e della sicurezza. Anche Veralab, skincare partner ufficiale del Festival per il terzo anno consecutivo, non manca di lanciare una campagna pubblicitaria integrata, che si estende a tv, radio, digital e social.
Coca-Cola, partner per il secondo anno consecutivo, rinnova la sua presenza con attività legate alla Casa Coca-Cola e una campagna pubblicitaria studiata appositamente per gli spazi Rai. Disney+ fa il suo debutto con una campagna intitolata “Le più grandi storie vivono qui”, articolata in cinque spot, uno per ogni serata del Festival, dove vengono promossi i contenuti esclusivi della piattaforma. Dazn, al suo esordio sul palco di Sanremo, lancia la campagna “Non si smette mai di essere tifosi”, ideata da KleinRusso.
Spotify, invece, attraverso uno spot firmato da Dentsu Creative, promuove la playlist ufficiale del Festival, con Mahmood come protagonista della campagna, facendo leva sulla sua immagine musicale per attrarre il pubblico appassionato di musica. Iliad fa il suo debutto a Sanremo con la campagna “Iliad, semplice, trasparente, per sempre”, un messaggio che punta a rafforzare il suo posizionamento come operatore di telefonia “senza fronzoli”. Ceres, con uno spot esclusivo firmato da We Are Social, gioca sulle aspettative del pubblico, ribaltandole con ironia e originalità, come da tradizione del brand.
Scavolini lancia la sua campagna “Vivimi”, con Laura Pausini come testimonial, raccontando l’incontro tra casa e palcoscenico sulle note di una versione riarrangiata di “Vivimi”, un pezzo che celebra l’essenza della casa come luogo di comfort e bellezza. Zalando, con lo spot “Cosa mi metto per il tuo palco?”, celebra l’amicizia e la moda, mettendo al centro della scena la cantante Madame.
(da AffariItaliani)

argomento: Politica | Commenta »

QUANTO È FACILE “PENETRARE” SANREMO: UN INVIATO DI “STRISCIA LA NOTIZIA” RIESCE A ENTRARE CON UN COLTELLO ALLA CINTURA, NELLA ZONA ROSSA RISERVATA AL FESTIVAL PROTETTA DA POLIZIA, CARABINIERI E 400 UOMINI DI UNA SOCIETÀ DI SICUREZZA PRIVATA (UN APPALTO DA UN MILIONE E DUECENTOMILA EURO, PAGATO CON SOLDI PUBBLICI)

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

NESSUNO DEGLI AGENTI O DEGLI ADDETTI SI ACCORGE CHE I METAL DETECTOR PER ACCEDERE DAVANTI AL TEATRO ARISTON E IN PIAZZA SUZUKI SEGNALANO UN PERICOLO… E’ LA SICUREZZA CHE I SOVRANISTI GARANTISCONO AI CITTADINI

Questa sera a Striscia la notizia l’inviato Francesco Mazza ha testato la qualità dell’imponente (e costoso) servizio di sicurezza predisposto per il Festival di Sanremo. Apparentemente, durante la prima serata, tutto sembra tranquillo ed efficiente.
Tanto che ai varchi vengono sequestrati perfino gli ombrelli. Ma poi un “gancio” dell’inviato riesce ad entrare, indisturbato, con un coltello alla cintura, nella zona rossa riservata al Festival e protetta da Polizia, Carabinieri e 400 uomini di una società di sicurezza privata. Un appalto da un milione e duecentomila euro, pagato con soldi pubblici.
Il “gancio” buca il primo varco e poi anche il secondo, dove nessuno si accorge che il sistema di protezione scatta e s’illumina di rosso. Piomba così all’ingresso del Teatro Ariston, di fronte al quale c’è la passerella riservata ai vip. Nessuno si accorge del sistema luminoso che si aziona al suo passaggio nemmeno al varco di piazza Suzuki, dove migliaia di persone si radunano per seguire il Festival all’aperto.
“A cosa serve spendere tutti questi soldi in sicurezza, se poi nessuno controlla neanche quando si accende il metal detector?”, si chiede l’inviato di Striscia.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL PARADOSSO DI GIORGIA MELONI: IN ALBANIA È ALLEATA DI UNA “MARIONETTA DI SOROS

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

IL PREMIER, EDI RAMA, GRANDE AMICO DELLA DUCETTA, FINISCE SOTTO UN DOPPIO FUOCO INCROCIATO: DA UN LATO L’ORGANO ANTI-CORRUZIONE HA SBATTUTO IN PRIGIONE IL SINDACO DI TIRANA, ERION VELIAJ. DALL’ALTRO, L’OPPOSIZIONE DI BERISHA HA ASSUNTO IL TRUMPIANO CHRIS LACIVITA PER GUIDARE LA COMUNICAZIONE. E SUBITO LACIVITA HA ATTACCATO RAMA: “MARIONETTA DI SOROS”

A Rama sta esplodendo il fronte interno. Prima la Spak, l’organo anti-corruzione, ha accusato il sindaco di Tirana, Erion Veliaj, e l’ha sbattuto in prigione. Poi, il partito democratico di Berisha ha annunciato che il responsabile della campagna del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Christopher “Chris” LaCivita, guiderà la loro campagna in vista delle elezioni dell’11 maggio.
Ex marine in Iraq, consulente di un paio di generazioni di repubblicani americani, LaCivita ha giocato un ruolo chiave nella rielezione del presidente Trump a novembre. Chiusa la pratica, ora da Richmond, in Virginia, LaCivita è volato a Tirana per stravolgere la strategia dell’opposizione albanese e disarcionare Rama. “Vogliamo aiutare a eleggere un primo ministro che sia un vero amico degli Stati Uniti e che lavorerà con successo con il presidente Trump e gli Stati Uniti”, ha detto lo stratega americano mentre Berisha sorrideva al suo fianco, in conferenza stampa.
Frasi, locuzioni, pose: i democratici albanesi, che qui sono di destra, copiano il tycoon. Il primo affondo anti-Rama di LaCivita non lascia dubbi: “L’attuale primo ministro non è altro che una marionetta di George Soros”.
Associare il rivale al finanziatore ungherese, vero nemico delle destre nell’Europa centrale e nei Balcani occidentali, ha fatto sprizzare di gioia Berisha&co. Tanto che l’ex premier ha ripetuto le stesse parole in Parlamento: “Rama dovrebbe dimettersi, è un burattino di Soros”.
L’etichetta di “sorosiano” affibbiata a Rama è già entrata di diritto nel vocabolario dei Democratici albanesi. “Berisha sa che per vincere deve mostrarsi come il più americano dei candidati”, spiegano fonti informate. Dopo aver accolto LaCivita, definito in conferenza come “l’uomo che ha avuto la grande fortuna di parlare alla nazione americana da Mar-a-Lago”, Berisha sa che la strada verso il governo passa da due step decisivi.
Innanzitutto, con le competenze del guru Maga, bisogna assestare un duro colpo elettorale a Rama, soprattutto ora che è in difficoltà per l’arresto del suo uomo a Tirana.
Poi, ancor più importante, deve stringere un vero legame con Trump. Già presidente d’Albania negli anni Novanta, poi premier dal 2005 al 2013, nel 2021 Berisha è stato definito “persona non grata” dagli Stati Uniti, per volere dell’amministrazione Biden.
L’ex presidente americano l’ha sanzionato, insieme a sua moglie, perché coinvolto in un sistema corruttivo in Albania. Uno schema orchestrato da Rama insieme a Soros, è la spiegazione dell’inner circle democratico. Lo stesso LaCivita non ha dubbi: “Berisha, come Donald Trump, è stato perseguitato dal governo. Sono qui per aiutare, possiamo rendere l’Albania di nuovo grande”.
Nella sede del governo, intanto, Rama perde la pazienza su Instagram (nella sua rubrica quotidiana ieri ha chiuso lo streaming gridando “fuck you”, salvo poi scusarsi). In generale, il socialista che piace ai sovranisti non vuole più sentir parlare di centri in Albania. Rama si è prodigato in aperitivi con la premier Meloni, per il suo compleanno l’ha omaggiata con un velo tradizionale albanese al vertice in Arabia Saudita, l’ha chiamata “amica” durante le trionfali interviste sui media italiani ed europei, è andato ad Atreju per lei, si è inimicato i socialisti europei. E ora rischia di perdere contro chi? I trumpiani d’Albania.
Rama non ci sta. Pensa al voto, che si avvicina, e molla la presa sulle diatribe sui migranti tra il governo italiano e i giudici. Ad HuffPost viene spiegato che le sue priorità “oggi e nei prossimi mesi saranno ben altre”. “I centri? Non sono temi elettorali – spiegano fonti albanesi – e i sondaggi, che danno Rama ancora in vantaggio, potrebbero cambiare dopo l’arresto del sindaco di Tirana. È considerato il suo numero due”. Le ultime ventiquattr’ore hanno scosso il panorama politico albanese. Per Rama, però, il peggio sembra dover ancora arrivare. L’Albania potrebbe diventare una succursale Maga nei Balcani.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IN AUSTRIA SOO FALLITE LE TRATTATIVE TRA I SOVRANISTI E I POPOLARI PER FORMARE IL GOVERNO

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

I PROBLEMI SONO NATI DALLA SPARTIZIONE DEI MINISTERI

Mercoledì in Austria sono fallite le trattative per la formazione di un nuovo governo in cui erano coinvolti il Partito della Libertà (FPÖ, di estrema destra) e il Partito Popolare (ÖVP, conservatore).
L’annuncio è stato dato dal leader dell’FPÖ, Herbert Kickl, che ha comunicato il fallimento dei negoziati al presidente austriaco Alexander Van der Bellen. I problemi hanno riguardato la spartizione dei ministeri: secondo i giornali locali, gli accordi sono saltati perché Kickl ha preteso che il ministero dell’Interno fosse affidato al suo partito. In cambio di questa garanzia l’ÖVP avrebbe ottenuto altri ministeri importanti, come quelli degli Esteri, dell’Economia, delle Infrastrutture e della Difesa. Kickl aveva chiesto all’ÖVP di dare una conferma entro le 11 di mercoledì, ma i due partiti non sono riusciti a trovare un accordo.
Non è chiaro cosa succederà ora: è possibile che il presidente Van der Bellen faccia un altro giro di consultazioni, cerchi di formare un governo tecnico oppure decida di andare nuovamente a elezioni.
L’Austria è in una situazione di stallo politico dallo scorso settembre, quando dalle elezioni era uscito un parlamento frammentato: l’FPÖ era stato il partito più votato, con circa il 29 per cento delle preferenze (miglior risultato di sempre), ma inizialmente era stato escluso dalle trattative perché nessuno degli altri partiti si era detto disposto a governare con l’estrema destra e con Kickl.
Kickl ha 56 anni, una lunga carriera politica nell’FPÖ e una retorica estremista in cui compaiono termini che richiamano il passato nazista del paese: se le trattative fossero andate a buon fine, sarebbe diventato il primo cancelliere austriaco di estrema destra dal secondo dopoguerra. Van der Bellen gli aveva affidato l’incarico di formare il governo lo scorso 6 gennaio, dopo il fallimento di precedenti trattative tra ÖVP, Socialdemocratici e NEOS (un partito centrista).
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

TRE EX FUNZIONARI CARCERARI RUSSI RACCONTANO AL “WALL STREET JOURNAL” LE TORTURE COMMESSE DALLE GUARDIE CARCERARIE DI MOSCA AI PRIGIONIERI DI GUERRA UCRAINI: SCARICHE ELETTRICHE SUI GENITALI, PESTAGGI, CURE MEDICHE NEGATE PER INDURRE LA CANCRENA (E LA SUCCESSIVA AMPUTAZIONE) DI ARTI E UMILIAZIONI CONTINUE

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

GLI UFFICIALI, CHE INDOSSAVANO PASSAMONTAGNA, SI VANTAVANO DEL DOLORE INFERTO AI PRIGIONIERI – IL RACCONTO DI UN PRIGIONIERO: “A LORO PIACEVA, LI SENTIVI RIDERE MENTRE NOI URLAVAMO PER IL DOLORE”

Nelle settimane successive all’invasione russa dell’Ucraina, il capo delle prigioni di San Pietroburgo ha lanciato un messaggio diretto a un’unità d’élite di guardie incaricate di gestire l’afflusso di prigionieri dalla guerra: «Siate crudeli, non abbiate pietà».
Il maggiore generale Igor Potapenko aveva riunito le forze speciali per informarli di un nuovo sistema progettato per i prigionieri ucraini.[…] Non ci sarebbero state restrizioni contro la violenza. Le bodycam sarebbero state rimosse. In tutto il Paese altre unità […] ricevettero istruzioni simili. Quegli incontri hanno dato il via a quasi tre anni di torture incessanti e brutali sui prigionieri di guerra ucraini.
Le guardie applicavano scariche elettriche sui genitali dei prigionieri fino all’esaurimento delle batterie. Li picchiavano per infliggere il massimo danno possibile. […] Negavano cure mediche per permettere alla cancrena di insediarsi, costringendo alle amputazioni. Tre ex funzionari carcerari hanno raccontato al Wall Street Journal come la Russia abbia pianificato ed eseguito ciò che gli investigatori delle Nazioni Unite hanno descritto come una tortura diffusa e sistematica.
Le loro testimonianze sono state supportate da documenti ufficiali, interviste con prigionieri ucraini e da una persona che ha aiutato i funzionari carcerari russi a disertare. I funzionari – due appartenenti alle forze speciali e un membro del personale medico – sono entrati in un programma di protezione testimoni dopo aver fornito prove agli investigatori della Corte Penale Internazionale (Cpi).
Il sistema carcerario russo rimane un mondo a parte all’interno del Paese, con le sue regole, il suo gergo e persino i suoi tatuaggi. Le forze speciali del sistema carcerario non sono guardie regolari assegnate stabilmente a una prigione. Agiscono come una sorta di guardia pretoriana, chiamata a intervenire in situazioni particolarmente pericolose, come perquisizioni o rivolte. Secondo le due ex guardie, gli ordini di Potapenko nel marzo 2022 vennero interpretati come un’autorizzazione incondizionata alla violenza. Durante il servizio, le guardie indossavano sempre passamontagna. I prigionieri venivano picchiati se osavano guardarli negli occhi.
La violenza, hanno spiegato ex guardie e attivisti per i diritti umani, miravano a rendere i prigionieri più malleabili. Le ex guardie hanno descritto un livello sbalorditivo di violenza nei confronti dei prigionieri ucraini. Gli elettroshock venivano usati così spesso, soprattutto nelle docce, che gli ufficiali si lamentavano per il fatto che la batteria si esauriva troppo in fretta.
Un ex dipendente del sistema penitenziario, che lavorava con un team di medici nella regione di Voronezh, nella Russia Sud-occidentale, ha detto che le guardie carcerarie picchiavano gli ucraini fino a quando i loro manganelli si rompevano. Una delle sale caldaie era disseminata di manganelli rotti e gli ufficiali testavano materiali, tra cui tubi per l’acqua calda, per la loro capacità di causare dolore e danni. Le guardie, ha detto, picchiavano intenzionalmente i prigionieri nello stesso punto giorno dopo giorno, impedendo che i lividi guarissero e causando infezioni interne. Il trattamento portava a un’infezione del sangue e il tessuto muscolare marciva.
Almeno una persona è morta di sepsi, ha detto l’ufficiale. Molte guardie apprezzavano la brutalità e spesso si vantavano di quanto dolore avevano causato ai prigionieri. L’ex prigioniero di guerra ucraino Andriy Yegorov, 25 anni, ha ricordato come le guardie di una prigione nella regione occidentale di Bryansk, costringessero i prigionieri a correre per 100 metri nel corridoio, tenendo i materassi sopra le loro teste. Nel mentre, si mettevano di lato e li picchiavano sulle costole.
Quando arrivavano in fondo al corridoio, venivano costretti a fare addominali e flessioni. Ogni volta che si rialzavano, le guardie li colpivano con pugni o manganelli. «A loro piaceva, li sentivi ridere mentre noi urlavamo per il dolore», ha detto.
Gli ex ufficiali della prigione si preparano a una nuova vita. Oggi vivono in luoghi segreti e hanno dovuto interrompere i contatti con persone che conoscevano da tutta la vita. Uno di loro ha detto di essere sempre stato un patriota russo, ma dopo l’inizio della guerra non poteva più rimanere nel Paese o restare in silenzio. Testimoniare alla Cpi era un modo per per ottenere giustizia.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ISTAT, NUOVO CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE A DICEMBRE: – 7,1%

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

CGIL: “UN DISASTRO”… PER IL 2024 FLESSIONE COMPLESSIVA DEL 3.5% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE… COMPLIMENTI GIORGIA

L’industria italiana continua a non dare segnale di risveglio. È quanto emerge dai nuovi dati diffusi questa mattina dall’Istat, con la produzione calata dal 7,1% a dicembre rispetto a un anno prima (al netto degli effetti calendario), e del 3,1% rispetto a novembre. L’Italia archivia comunque un 2024 da dimenticare, con una flessione complessiva del 3,5% rispetto al 2023, con una dinamica tendenziale che – sottolinea l’Istat – “è stata negativa per tutti i mesi dell’anno, con cali congiunturali in tutti i trimestri”
I settori
L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,9%); mentre cala per i beni strumentali, i beni di consumo (-3,3% per entrambi i settori) e i beni intermedi (-3,6%). Al netto degli effetti di calendario, a dicembre 2024 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 7,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 18 di dicembre 2023). Si registra una crescita esclusivamente per l’energia (+5,5%); mentre ci sono marcate diminuzioni per i beni strumentali (-10,7%), i beni intermedi (-9,5%) e i beni di consumo (-7,3%).
Gli unici settori di attività economica che registrano a dicembre incrementi tendenziali sono l’attività estrattiva (+17,4%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+5,0%). Flessioni particolarmente marcate si rilevano, invece, nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,6%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-18,3%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-14,6%).
Il 2024 si chiude con una diminuzione della produzione industriale del 3,5%. Tra i principali raggruppamenti di industrie, solamente per l’energia si registra un incremento nel complesso del 2024. Nell’ambito della manifattura, solo le industrie alimentari, bevande e tabacco sono in crescita rispetto all’anno precedente, mentre le flessioni più marcate si rilevano per industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-10,5%) e fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,3%).
La Cgil: “Un disastro”
Numeri accolti con preoccupazione dal mondo del lavoro. “Ormai è crisi profonda: il nostro sistema industriale sta morendo nella totale inerzia dell’Esecutivo e dei suoi ministri. La produzione industriale continua a calare da febbraio 2023, è la 23esima volta, ma il Governo persevera nel raccontare successi che, semplicemente, non esistono, non sono reali”, ha affermato confederale della Cgil Pino Gesmundo commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “La presidente Meloni, e con lei il Ministro Urso, ne traggano le conseguenze e soprattutto la smettano di scaricare su altri le loro responsabilità”, conclude Gesmundo. “I numeri non hanno pregiudizi e, come in questo caso, la tossicità è propria di chi assiste inerte a questo disastro.
Conte: “Dato clamoroso e preoccupante”
“Un dato clamoroso, davvero preoccupante – attacca Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti davanti a Montecitorio – lo scorso dicembre -7%, tonfo della produzione industriale e siamo al 23esimo mese consecutivo di crollo della produzione industriale. Una devastazione del nostro sistema produttivo e ci ritroviamo con le bollette più care d’Europa, famiglie e imprese si ritrovano alle prese con il caro bollette e il caro energia. E ancora, +30% della cassa integrazione. Meloni e ministri, ma di che cosa vi state occupando? Ma state governando? Ma siete capaci? Pensate a fare la guerra ai magistrati, ma a quali? Quelli che ieri hanno arrestato 180 mafiosi? Ma per piacere”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MATTARELLA A PERUGIA: “L’ITALIA E’ UN PAESE APERTO E ACCOGLIENTE, NESSUNO QUI E’ STRANIERO”

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

IL CAPO DELLO STATO LO SOTTOLINEA ALL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA

“Qui nessuno è straniero”. E’ un’altra tappa del tour nel Paese dell’integrazione quello che Sergio Mattarella compie a Perugia. L’Università per stranieri compie 100 anni. “Specchio del mondo con le sue preziose diversità che arricchiscono vicendevolmente”, la definisce il capo dello Stato. “Gli studenti qui sono tutti a casa propria”. E “le tante diversità hanno un comune valore che le tiene insieme: che l’Italia è un Paese accogliente e aperto. Questo è quello che vorrei sottolineare”.
La sottolineatura arriva mentre il governo è alle prese sui centri per i migranti in Albania.
Mattarella ricorda che la missione dell’università, cultura nella diversità, “merita la riconoscenza della Repubblica”.
Poco prima il rettore, Valerio De Cesaris, che guida un ateneo con studenti provenienti da 110 nazioni, aveva posto due questioni all’attenzione della politica. “La tassa per l’iscrizione al servizio sanitario è stata aumentata da 150 a 700 euro, una cifra spesso troppo elevata, specie per i borsisti, tanto che molti di loro preferiscono rinunciare alla copertura”. E in secondo luogo ha denunciato il fatto che non vengono concessi i visti a quegli stranieri che hanno già dei parenti nel nostro Paese, “perché questi legami vengono visti come un sintomo migratorio”. Due ostacoli che “andrebbero ripensati”.
“Registro le sue richieste e le seguirò con attenzione adeguata”, gli ha significativamente detto Mattarella.
Poco prima avevano parlato quattro studenti: la colombiana Laura Catilina, il camerunense Frank Ngamawe, la cinese Liu Jun (“ma tutti mi chiamano Giada”), il keniota Dennis Keyonzo. Ragazzi brillanti, innamorati del Belpaese, fiduciosi di potersi costruire qui un futuro. La fascinazione per l’Italia passa da “Boccaccio a Giorgio Armani”, come ha fatto notare Li Jun.
Perugia è stata l’università di “un campione della pace come Aldo Capitini”, ha ricordato Mattarella, e il rettore ha spiegato che le 404 borse di studio conferite a chi è arrivato in Italia come rifugiato politico, dagli afghani agli ucraini. “Da noi studiano russi e ucraini, palestinesi e israeliani. Siamo diventati una città multiculturale molto prima di altre realtà italiane”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

DECRETO PIANTEDOSI, IN DUE ANNI ONG FERME 535 GIORNI E 4.225 MORTI

Febbraio 12th, 2025 Riccardo Fucile

TRA PORTI LONTANI, SOCCORSO UNICO, FERMI E MULTE QUANTI MORTI HA SULLA COSCIENZA IL GOVERNO?

Da quando il decreto Piantedosi ha introdotto blocchi e multe per le navi ong fermandole per un totale di 535 giorni, 4.225 persone sono morte nel Mediterraneo Centrale tra il 2023 e il 2024, oltre 60 solo a gennaio 2025 . Quante di loro potevano essere salvate? È la domanda al centro del report di Sos Méditerranée che fa i conti e mette in fila i costi in termini di tempo, denaro e inutili sofferenze della politica dei porti lontani, della regola – salvo rare eccezioni- del salvataggio unico e dei fermi.
I numeri della politica della deterrenza
Per l’intera flotta civile significa 735 giorni e 275mila chilometri in più di navigazione, più di dieci volte quelli percorsi negli anni precedenti al decreto, 26 fermi, spesso poi annullati dai giudici che sono stati chiamati a decidere al riguardo, e 535 giorni di blocco. E ha un costo: solo nei conti della Ocean Viking ha significato 1,3 milioni in più, mentre crollava il numero di persone soccorse. Medici senza frontiere, per costi di gestione diventati inaffrontabili, nei mesi scorsi ha rinunciato alla sua Geo Barents.
È l’ennesima declinazione della “politica della deterrenza” del ministero dell’Interno Matteo Piantedosi, dal mare alla stretta sulle politiche di accoglienza, dalle procedure accelerate di frontiera ai centri in Albania.
Aumento dei respingimenti in Libia
Ma il costo è anche umano: mentre la flotta civile rimaneva bloccata in porto e il Mediterraneo veniva svuotato per decreto da assetti di soccorso, le intercettazioni in mare della Guardia costiera libica sono esponenzialmente aumentate. Secondo l’agenzia Onu Oim, nel solo 2024 sono state riportate indietro 21.762 persone con un aumento del 28 per cento rispetto alle 17mila dell’anno precedente.
Indietro significa in Libia, Paese che non ha mai firmato la Convenzione di Ginevra contro la tortura e l’Italia definisce “non sicuro”, dove hanno operato e plausibilmente operano ancora le 86 persone al centro dell’inchiesta della Corte penale internazionale sulle sistematiche torture, abusi, violenze e stupri inflitti ai migranti nei centri di detenzione. Un elenco che include il comandante libico Almasri, recentemente riportato indietro dall’Italia a dispetto di un mandato di cattura internazionale.
“Tripoli affidabile”, ma non per i tribunali
Eppure l’accusa di mancata collaborazione con la Guardia costiera libica, che più volte ha anche sparato contro navi civili come Sea Eye, Humanity1, Mare Jonio o la stessa Ocean Viking di Sos Méditerranée, è una delle più frequenti accuse che vengono mosse agli equipaggi fermati. Peccato che le ricostruzioni fatte dall’autorità costiera di Tripoli spesso si rivelino totalmente false, come accertato di recente nel caso di SeaWatch5, fermata a Civitavecchia per aver effettuato dei soccorsi in zona SAR libica senza essere stata previamente “autorizzata” dalle autorità libiche. Un fermo – ha stabilito il 7 febbraio scorso il tribunale di Roma – totalmente illegittimo.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.934)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (397)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2025
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    2425262728  
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL CENTRODESTRA VA IN TILT SOTTO LA MADUNINA! GNAZIO LA RUSSA SBRAITA PER RIBADIRE CHE A MILANO COMANDA LUI: DOPO I GABEZO DELLA LEGA, CHE HANNO INDICATO SALVINI E SARDONE COME CANDIDATI A SINDACO, IL PRESIDENTE DEL SENATO RIUNISCE PER DOMANI I REFERENTI DEL CENTRODESTRA PER LE COMUNALI DEL 2027
    • NELLA SELVA DI PUTINIANI ALLE VONGOLE DI CUI È PIENO IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE, SI È DISTINTO PER “VISIONE”, COME AL SOLITO, MATTEO SALVINI. IL “CAPITONE”, A GENNAIO, DISSE A ZELENSKY: “AMICO MIO, STAI PERDENDO LA GUERRA, DEVI SCEGLIERE TRA SCONFITTA E DISFATTA”. POCHI MESI DOPO, I DRONI DI KIEV TERRORIZZANO MOSCA E ARRIVANO FINO IN SIBERIA
    • “SEI UN AFRICANO, TORNA A CASA TUA” , A ROMA, L’INFLUENCER MAL-DESTRO SIMONE CARABELLA E’ ACCUSATO DI AVER AGGREDITO CON LO SPRAY AL PEPERONCINO UN 30ENNE SENEGALESE, VENDITORE AMBULANTE
    • CRITICA VANNACCI SUI SOCIAL, GIORNALISTA SOMMERSA DA INSULTI SESSISTI DA PARTE DELLA FECCIA: “TORNA A LAVARE I PIATTI”
    • “SARO’ SEGRETARIO PER I PROSSIMI TRE ANNI”: SALVINI, PRESSATO DAI GOVERNATORI DEL NORD, NON MOLLA LE REDINI DEL CARROCCIO, NONOSTANTE IL CROLLO DI CONSENSI E LE SPACCATURE INTERNE
    • ORA LA VOLTAGABBANA VUOLE FARE LA LEADER ANTI-TRUMP
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA