LA SOLITA BUFALA DELL’INTERNAZIONALE CRIMINALE SOVRANISTA: PUBBLICANO LA FOTO DI UN COMBATTENTE NAZISTA, SPACCIANDOLO PER UCRAINO, IN REALTA’ E’ RUSSO COME DIMOSTRANO I SUOI TATUAGGI
SONO COSI COGLIONI DA NON ESSERSI ACCORTI CHE IL TATUAGGIO SULLA SUA SPALLA MOSTRA LA BANDIERA IMPERIALE RUSSA
Circola su Facebook e altri social l’immagine di un uomo a petto nudo coperto di tatuaggi con
simbologia nazista (svastica, aquila del Terzo Reich, runica delle SS). Il testo che accompagna lo scatto accusa gli ucraini: «Vergogna! Questo sono gli ucraini, questi sono quelli a cui il governo manda i nostri soldi».
L’uomo nell’immagine, però, non è ucraino. Sulla spalla sinistra porta tatuata la bandiera imperiale russa (nero, giallo e bianco) e non quella ucraina (blu e gialla). Infine, risulta che sia stato catturato dall’esercito ucraino nel 2024.
Diversi utenti condividono l’immagine con la seguente narrazione: «VERGOGNA! Questo sono gli ucraini, questi sono quelli a cui il governo manda i nostri soldi».
Cosa mostra l’immagine
Nella foto si vede un uomo a petto nudo e con il volto contuso. Sul petto porta una grande svastica e, sotto, quella che pare essere un’aquila del Terzo Reich. Sul petto in alto a sinistra compare la scritta cirillica «Русь», ovvero «Rus’». Sulla spalla sinistra è tatuata una bandiera a tre strisce orizzontali nei colori nero, giallo e bianco con le SS naziste. Non si tratta di una bandiera ucraina (blu e gialla), ma della bandiera imperiale russa, utilizzata nell’Ottocento e oggi simbolo del nazionalismo russo.
Chi ha diffuso la foto e in quale contesto
Il 13 febbraio 2024, la deputata ucraina Inna Sovsun aveva condiviso lo scatto sul suo profilo X spiegandone il contesto: «Le forze ucraine hanno catturato un altro nazista russo. Tatuaggi con svastica, simboli SS, la bandiera imperiale russa. È la Russia e i suoi propagandisti a sostenere che l’Ucraina andrebbe denazificata? Che ipocrisia — sono loro gli unici nazisti dei nostri tempi».
Il 7 aprile 2024, il veterano ucraino Bohdan Krotevych condivide un altro scatto della stessa persona. Anche in questo caso, l’uomo viene identificato come russo.
Il meccanismo: un classico ribaltamento di contesto
Non è la prima volta che immagini di militanti neonazisti di nazionalità russa o filo-russa vengono riproposte come «prove» della presunta natura nazista dell’Ucraina. Open Fact-checking aveva già verificato casi analoghi, come il caso di un pregiudicato russo con tatuaggi neonazisti spacciato per il capo della polizia di Kiev e un detenuto bielorusso con svastiche presentato come combattente ucraino.
Conclusioni
L’immagine è autentica, ma il contesto è falso. L’uomo con i tatuaggi neonazisti non è ucraino, ma russo, in quanto porta tatuata la bandiera imperiale russa ed è stato catturato dall’esercito ucraino.
(da Open)
Leave a Reply