L’ALLARME DELL’ANM: “DOPO LA SENTENZA SU ROGGERO TOGHE MINACCIATE, C’E’ UN CLIMA PESANTE”
“ATTACCATI SOLO PER AVER APPLICATO LA LEGGE DELLO STATO SULL’OMICIDIO E LA LEGITTIMA DIFESA”
“Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate”. La giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati ha espresso solidarietà e preoccupazione dopo gli attacchi di questi giorni rivolti ai colleghi.
Il gioielliere Mario Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo durante una rapina nel suo negozio a Grinzane Cavour, nel cuneese. Una sentenza che ha scatenato critiche e polemiche e il caso di cronaca è diventato anche politico. Ora il sindacato dei magistrati fa sapere che alcuni colleghi hanno ricevuto minacce e ribadisce che “da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente – prosegue – La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto”, conclude l’Anm.
(da agenzie)
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