ROGGERO SI E’ SCELTO PURE IL CARCERE MIGLIORE, QUELLO CHE I DETENUTI DEVONO MERITARSI DOPO ANNI DI BUONA CONDOTTA IN ALTRI ISTITUITI DI PENA. PERCHE’ IL SUO ARRIVO HA DESTATO MALUMORI PER IL TRATTAENTO PRIVILEGIATO CHE HA AVUTO
IN ATTESA DELLA MEDAGLIA AL VALORE DA PARTE DEI SOVRANISTI, ORA RISCHIA IL TRASFERIMENTO A CUNEO
Mario Roggero per ora potrà rimanere a Bollate. Perché la sua è una «situazione delicata», anche se non c’è «nessun privilegio». Il gioielliere di Grinzane Cavour è detenuto al quinto reparto e ha conosciuto Massimo Bossetti: «Sono qui da più tempo, se hai bisogno di consigli o di qualcosa, ci sono», lo ha rassicurato l’uomo in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio. Presto potrebbe iniziare a lavorare come contabile nell’istituto. Ma, fa sapere Il Giornale, intanto rischia il trasferimento in un carcere più duro. Perché Bollate è un carcere che di solito i detenuti devono meritarsi con anni di buona condotta altrove. E il suo arrivo sta creando qualche malumore.
«Si sta ambientando», dice il suo avvocato Stefano Marcolini a Repubblica. Roggero è in cella con un condannato per narcotraffico che è molto bravo in cucina. A Bollate ogni mattina le celle si aprono presto e si chiudono alle 20. È autorizzato anche ad andare all’aperto. Per dieci minuti può telefonare a casa ogni giorno. È anche alle prese con la spesa che può fare anche in carcere, una lista autorizzata dalla quale può scegliere pasta e caffè. E poi quel pensiero che non lo molla: «Non dovrei stare qui».
Libero racconta il nuovo rapporto con Bossetti. Nella sua sezione c’è anche il killer della Uno Bianca, Fabio Savi. E «Mario piano piano sta conoscendo tutti». Secondo il quotidiano il gioielliere è appassionato di numerologia: il 5 – giorno del suo compleanno, 5 maggio – rappresenta il cambiamento. Per ogni malanno Mario, mal di denti, mal di testa, raffreddore, ha una lista di numeri da ripetere.
Ma secondo Il Giornale la sua permanenza a Bollate è a rischio. Anche se il suo istituto di riferimento, Cuneo, è considerato un posto infernale. Per la sovraesposizione mediatica del carcere e perché di fatto Roggero si è scelto il penitenziario in cui scontare la pena, visto che si è costituito proprio lì. Anche l’insistenza per ottenere subito un lavoro all’interno viene vissuta come il suo tentativo di restare definitivamente a Bollate. E questo starebbe creando qualche malumore.
(da agenzie)
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