PREMIO STREGA, LA INCREDIBILE GAFFE DEL MINISTRO DELLA CULTURA SANGIULIANO: DA’ I VOTI AI LIBRI E POI DICHIARA CHE NON LI HA LETTI
VISTO CHE ERA IN GIURIA, IN BASE A QUALE CRITERIO HA VOTATO, ALLORA?
La cerimonia di assegnazione del Premio Strega, tenutasi il 6 luglio, ha visto trionfare Come d’aria, il romanzo della scrittrice Ada D’Adamo, morta a Roma lo scorso aprile.
Ma il libro non è stato l’unico protagonista della serata: ha dovuto competere con uno scambio di battute tra la conduttrice della cerimonia, Geppi Cucciari, e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha portato molti a gridare alla gaffe.
A causa dell’incarico che ricopre, infatti, Sangiuliano faceva parte della giuria chiamata a votare i libri in concorso. Presupposto del compito è ovviamente leggerli. Ma non sembra che sia stato altrettanto scontato per il ministro: dopo aver elogiato le presentazioni dei libri infatti Sangiuliano ha detto: «Proverò a leggerli».
Quando Cucciari ha chiesto, con sorpresa, se dunque non lo avesse già fatto, Sangiuliano ha ribattuto: «Sì, li ho letti perché ho votato però voglio, come dire, approfondire questi volumi». Lo scambio si è concluso con una battuta da parte della conduttrice: «Cioè oltre la copertina… Dentro. Un bell’applauso al nostro ministro».
Ma c’è anche chi approfitta dell’incidente diplomatico per lanciare un messaggio politico, come Matteo Renzi: «Ho capito perché il Ministro Sangiuliano ha scelto di cancellare la #18App: lui i libri non li legge – ha scritto su Twitter -. Li scrive, li giudica ma non li legge. Ieri al Premio Strega è accaduta questa scena. Ministro, fatti perdonare: restituisci ai diciottenni la Card per i consumi culturali. Leggere serve!»
(da agenzie)
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