Destra di Popolo.net

SILVIO E LA MACCHINA DEL TEMPO: TORNA IN SICILIA CON IL VECCHIO ARMAMENTARIO E GLISSA SU IMPRESENTABILI E MAFIA

Novembre 2nd, 2017 Riccardo Fucile

COME I VENDITORI DI FERRI VECCHI, PARLA DI COME SPARTIRE I MINISTRI CON I COMPAGNI DI MERENDE… E IN SALA C’E’ LA SFILATA DEGLI INQUISITI E DEI CONDANNATI

Come in una macchina del tempo, proprio in Sicilia dove tutto è nato. Silvio Berlusconi solca il palcoscenico del Teatro Politeama e parla di governo, del suo programma, come se fosse di tutti, di un assetto già  deciso, da protagonista di uno spettacolo eternamente uguale a se stesso: “Nel Governo 12 ministri su 20 saranno della società  civile, delle imprese, della cultura. Solo 8 devono essere politici e di questi 3 di Forza Italia, 3 della Lega e 2 di Fdi. Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono d’accordo”.
Pochi istanti prima, l’inno di sempre … “dai Forza Italia, che siamo tantissimi”, “c’è il grande orgoglio in noi” … e l’applauso che scatta quando sui maxi schermi compare Berlusconi nel suo comizio a Palermo, prima del famoso 61 a zero, poi Berlusconi che scamiciato che parla di Sicilia un paio d’anni dopo, ben quindici anni fa, come se il tempo non fosse mai passato: “Presidente — urla Gianfranco Miccichè con voce roca da troppi comizi — questa è la sua Sicilia, la Sicilia che l’adora e che non la tradirà  mai”.
In sala entra Francantonio Genovese, ex segretario del Pd condannato in primo grado a 11 anni per una truffa milionaria sulla formazione professionale, seguito dal pargolo Luigi, candidato con Forza Italia: “A Messina — dice — faremo il pieno”.
Stringe mani, c’è la fila per un saluto.
Si fanno vedere anche il fratello di Cuffaro, Silvio, e Francesco Cascio, ex presidente dell’Ars condannato per corruzione, anche se non sono candidati. “Benvenuto presidente Berlusconi” è lo striscione, di almeno quattro metri lì sul loggione, firmato Marianna Caronia, altra candidata, indagata nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Trapani” che portò all’arresto del sindaco.
Ritorno vintage, come i velluti del Politeama che evocano antichi fasti.
Berlusconi torna dando per acquisito il programma che fu: “via l’Imu”, “pensione minima a mille euro”, “via imposta sulle donazioni”, “sulle successioni”, via pure il bollo auto ed Equitalia.
E poco importa che il “signor Salvini” e la “signora Meloni”, commensali della grande abbuffata ministeriale, si attovaglino solo per un misero piatto di pasta a Catania, e il resto sia tutto da vedere, in questa prolessi sicula di ciò che accadrà  in Italia.
Stavolta sì, verrebbe da dire, pirandelliana. Dove ciò che pare, in fondo non è, nel gioco di apparenze di un centrodestra diviso e chissà  vincente, che non si fa neanche fotografare assieme.
In oltre un’ora di discorso, il Cavaliere non nomina mai Matteo Renzi, come è innominato il governo.
Non una critica, nell’ambito di un ragionamento in cui la realtà  appare figlia di nessuno, tra qualche battuta, gag apprezzate dal pubblico e rimandi a “ciò che hanno fatto i nostri governi”.
Da leader del centrodestra, senza delfini, eredi, altri nomi all’infuori di sè, e a prescindere dai giudizi degli alleati coltiva la prospettiva delle larghe intese.
Il nuovo nemico, anzi il pericolo che nell’immaginario sostituisce i comunisti, sono i Cinque stelle.
È verso di loro che rispolvera qualche slogan, già  abusato ai tempi della crociata anticomunista: “sono pauperisti”, “non si può mettere il paese nelle loro mani”, “vogliono una giustizia sommaria”, “gente che non ha mai lavorato nella vita”, fino al classico “chi li vota è una persona che non ragiona”. Ai bei tempi utilizzò un termine più colorito.
La “sua Sicilia” applaude, in un teatro pieno stracolmo di candidati, sottobosco, funzionari regionali che fiutano il vento che cambia.
E tutte le vecchie glorie in prima fila, baciate una a una da Francesca Pascale, al suo ingresso, di bianco vestita: Stefania Prestigiacomo, Renato Schifani, Antonio D’Alì, la Forza Italia dei tempi d’oro.
Il candidato, Nello Musumeci, non scalda il cuore dell’ex premier: “Basta parlare di liste e di questa storia degli impresentabili — gli ha detto con durezza ieri a cena — devi parlare di programmi e basta”.
Se avesse potuto parlare lui, avrebbe rispolverato il classico più sincero, quella “persecuzione giudiziaria” che lo rende incandidabile, e che risuscita ombre dal suo passato siciliano, con l’accusa di essere assieme a Marcello Dell’Utri il mandante delle stragi.
Ma evita: “Mi hanno pregato — dice l’ex premier — di non parlare di giustizia in campagna elettorale”. E il discorso, prudente, europeista, poco conflittuale, è passato al vaglio degli avvocati preoccupati per Strasburgo e più in generale per attenti a non far saltare l’operazione faticosamente messa in piedi, e che ha portato alla riabilitazione agli occhi della Merkel: moderazione, affidabilità , senso dello Stato. Come in una macchina del tempo, quando attorno alle sette riparte l’inno di Forza Italia, ti accorgi che è quasi il 2018 e sono passati 24 anni.
E davanti ai maxi schemi montati fuori c’è davvero poca gente.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

L’ABBRACCIO TRA BERLUSCONI E SALVINI E’ DURATO UN SOLO GIORNO, SI RICOMINCIA A LITIGARE PER I PALCHI

Novembre 1st, 2017 Riccardo Fucile

CHI SALIRA’ SU QUELLO DI CHI?

Un invito che rischia di non essere gradito.
A Matteo Salvini non basta andare a salutare Silvio Berlusconi domani nella sua manifestazione catanese (e non è detto che lo facciano salire sul palco).
Vuole di più per accreditarsi agli occhi dei siciliani come l’altro leader esattamente al pari di Berlusconi.
Quindi, mentre si trova in giro per il mercato ortofrutticolo di Vittoria, il segretario della Lega lancia la nuova proposta un po’ avvelenata: “In Sicilia prima c’eravamo solo noi, ora sono arrivati anche gli altri. Domani alle 19 c’è un appuntamento della Lega a Catania in piazza Bellini concordato da tempo col candidato Nello Musumeci: sarebbe bello ritrovarsi tutti in piazza sul nostro palco”.
Ed ecco la stilettata: “Il mio invito – dice – è aperto agli alleati. Non ho avuto modo di sentire in questi giorni Berlusconi e la Meloni, ma sapendo che sono a Catania li invito a fare una manifestazione comune per Musumeci in piazza”.
Riparte così il giallo dei palchi. Chi salirà  su quello di chi?
Due giorni fa ognuno doveva parlare per conto suo, a un chilometro e duecento metri di distanza, praticamente in contemporanea.
Ieri, dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta su Berlusconi di nuovo indagato per le stragi di mafia, Salvini lo ha simbolicamente abbracciato dicendo che sarebbe andato a salutarlo alla Ciminiere di Catania dove domani parlerà  il leader di Forza Italia.
Ma avendo intuito che l’ex Cav, con ogni probabilità , non lo farà  salire sul palco per non farsi rubare la scena, ecco che il leghista rilancia, attraverso un nuovo espediente, il suo solito messaggio: il centrodestra è fatto da due leader e, dopo le elezioni, chi dei due avrà  più voti sarà  l’unico capo.
Resta da vedere se gli riesce.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

GRAVIANO METTE NEI GUAI BERLUSCONI E DELL’UTRI, DI NUOVO INDAGATI PER MAFIA

Ottobre 31st, 2017 Riccardo Fucile

LA PROCURA DI FIRENZE RIAPRE IL FASCICOLO SULLE STRAGI DI MAFIA DEL 1992 DOPO AVER RICEVUTO DA PALERMO LE INTERCETTAZIONI DEI COLLOQUI IN CARCERE DEL BOSS DI COSA NOSTRA

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sono di nuovo indagati come possibili mandanti delle stragi di mafia del 1993.
Lo scrive oggi Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera, raccontando che la Procura di Firenze ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la riapertura del fascicolo dopo avere ricevuto da Palermo le intercettazioni dei colloqui in cella del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano, effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
Intercettato, il capomafia di Brancaccio diceva: «Berlusca… mi ha chiesto questa cortesia…».
Questi sono i colloqui in cui il capomafia di Brancaccio alludeva a Berlusconi con il suo compagno di detenzione: «Novantadue già  voleva scendere… e voleva tutto»; e ancora: «Berlusca… mi ha chiesto questa cortesia… (…) Ero convinto che Berlusconi vinceva le elezioni … in Sicilia … In mezzo la strada era Berlusca… lui voleva scendere… però in quel periodo c’erano i vecchi… lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa…».
Graviano, affiliato alla famiglia di Brancaccio, è attualmente detenuto nel carcere di Opera a Milano ed è stato accusato di aver azionato il telecomando dell’autobomba che uccise Paolo Borsellino.
Le intercettazioni, ricorda Antimafia2000, sono state fatte nel carcere di Ascoli mentre Graviano parla con il boss Umberto Adinolfi.
Il giallo della frase di Graviano
Il 19 ottobre scorso è stata ascoltata in aula, davanti alla corte d’assise di Palermo che celebra il processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, la conversazione del 10 aprile 2016 tra il boss Giuseppe Graviano e il codetenuto Umberto Adinolfi, intercettati durante l’ora d’aria in carcere.
L’ascolto si era reso necessario perchè i consulenti di pm e della difesa di Marcello Dell’Utri erano in disaccordo sulla interpretazione di una parola pronunciata dal capomafia.
Per gli esperti della Procura Graviano avrebbe detto “Berlusca ci fece una cortesia” alludendo a Berlusconi. Per il consulente della difesa, invece, la parola pronunciata sarebbe stata “benissimo”’o “bravissimo”.
Una differenza sostanziale visto che, per l’accusa, nel dialogo, ci sarebbe stata la dimostrazione di presunti favori fatti da Berlusconi alla mafia.
Il contrasto tra le interpretazioni restava, l’audio era molto confuso. La corte ascolterà  di nuovo il nastro in camera di consiglio. Al termine dell’udienza, durante la quale erano stati ascoltati i consulenti audio di pm e difesa, i giudici hanno respinto la richiesta dei pm di risentire il mafioso messinese Rosario Cattafi.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

I PRIMI DIECI GIORNI DI BERLUSCONI SU TWITTER SONO UN DISASTRO

Ottobre 29th, 2017 Riccardo Fucile

FOTO D’ARCHIVIO, ANTICAGLIE E NEMMENO TREMILA FOLLOWER

Silvio Berlusconi da dieci giorni è sbarcato su Twitter.
Forse per giocare a fare Donald Trump, forse consigliato dai suoi spin doctor, forse per apparire più giovane e moderno.
Resta il fatto che dal 17 ottobre anche l’ex premier sta provando a prendere confidenza con tweet e hashtag. Ma il suo esordio non sembra dei migliori: dopo dieci giorni sono appena 2.700 le persone che seguono il suo account.
I suoi tweet non sono altro che una serie di slogan e frasi preconfezionate dal suo staff che non si è fatto nessun problema nel prelevare a piene mani tra le foto d’archivio.
Infatti lo si vede in alcune foto di almeno dieci o quindici anni fa: potete facilmente notare simboli di partito ormai scomparsi come il Partito repubblicano, Udc e Alleanza nazionale (guarda caso tra i partiti che appoggiavano Totò Cuffaro nel 2001).
Inoltre, tra la folla c’è qualcuno che ha in mano delle vere anticaglie tecnologiche e nessuno smartphone in vista.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

SICILIA, LO STRANO APPELLO AL VOTO DI BERLUSCONI: “VOTATE FORZA ITALIA”, MA NON NOMINA MAI MUSUMECI

Ottobre 28th, 2017 Riccardo Fucile

ATTACCA IL M5S: “INCAPACI”

“Domenica 5 novembre vi toccherà  una grande responsabilità : dovrete scegliere il vostrofuturo, quello dei vostri figli, quello della vostra terra. Una terra straordinaria devastata da anni di cattivo governo della sinistra”.
Lo afferma Silvio Berlusconi, nel suo video messaggio su Facebook.
“Molti di voi sono arrabbiati, scoraggiati, delusi, e -aggiunge- si sono rassegnati, hanno deciso di non andare neppure a votare. Vi capisco: sono indignato anch’io per come la Sicilia è stata trattata dallo Stato centrale e dai governi regionali”.
“Ma voglio rivolgermi anche -prosegue — a chi intende esprimere un voto di protesta. A chi vuole dare il voto ai grillini, dico: non fatevi ingannare da chi non ha nessuna esperienza, nessuna capacità , come è provato dalle città , ad esempio Roma e Torino, in cui hanno responsabilità  di governo”.
La soluzione? “Votate Forza Italia”.
Ma di Musumeci, candidato governatore, nessuna traccia nell’appello.

(da agenzie)

argomento: Berlusconi | Commenta »

MUSUMECI SCOPRE CHE C’E’ UN ALTRO CONDANNATO NELLE SUE LISTE

Ottobre 25th, 2017 Riccardo Fucile

E BERLUSCONI IMPROVVISAMENTE DA’ FORFAIT E ANNULLA DUE COMIZI IN SICILIA, SIA A PALERMO CHE A CATANIA

Quando gli avevano rinfacciato la liste di candidati in suo sostegno aveva allargato le braccia: lui con quella sfilza di candidati, indagati e condannati che correvano per un posto all’Assemblea regionale siciliana non voleva avere nulla a che fare.
E pazienza se la sua eventuale elezione a governatore della Sicilia è legata anche ai voti che gli porteranno i cosiddetti impresentabili.
“Le liste le fanno i partiti, non il capo della coalizione. Se non sono stati capaci di fare una selezione sono certo che la faranno i cittadini. Io ho già  invitato pubblicamente a non votare gli impresentabili”, era il modo con cui Nello Musumeci aveva provato a lavarsi le mani sulla questione.
Anche perchè tra nella lista dei candidati impresentabili, sui quali si sono concentrate anche le attenzioni della commissione Antimafia, non figurava nessun esponente di Diventerà  Bellissima, il movimento personale di Musumeci.
E invece no.
Perchè nel movimento dell’aspirante governatore di centrodestra corre anche Ernesto Calogero, ex consigliere provinciale arrestato nel 2009 alla fine di un’indagine sulla compravendita di diplomi, che come ha ricostruito livesicilia.it condannato in primo grado a quattro anni nel febbraio 2017.
Il bello è che della sua situazione non si era accorto nessuno: nemmeno il partito che lo ha candidato.
“Calogero ha presentato un certificato del casellario giudiziale ed un certificato dei carichi pendenti, dai quali non risultava nulla. Non avremmo potuto esigere nulla di più di quello che abbiamo chiesto, ma non abbiamo difficoltà  a dire che ci saremmo attesi maggiore lealtà ”, fanno sapere da Diventerà  Bellissima.
Insomma non solo l’elenco degli impresentabili di Musumeci si allunga ma adesso coinvolge anche la sua lista personale. “Adesso che il candidato condannato è nella sua lista, cosa dirà  Musumeci: non votatelo o non votatemi?”, attacca Claudio Fava, candidato governatore dei bersaniani e di Sinistra Italiana.
“Adesso l’alibi di Musumeci è finito. Agli impresentabili nelle liste a lui collegate, si aggiunge l’impresentabile candidato proprio nella sua di lista, Diventerà  Bellissima. È ormai chiaro, la coalizione di Musumeci è basata su interessi ed è piena di impresentabili”, rincara la dose Giancarlo Cancelleri, aspirante presidente del Movimento 5 Stelle.
Per Musumeci, però, i problemi non finiscono qui.
Perchè nel week end in cui in Sicilia arriverà  Beppe Grillo, il candidato governatore del centrodestra deve rinunicare al comizio di Silvio Berlusconi.
Il leader di Forza Italia avrebbe dovuto dedicare il fine settimane a due visite, a Catania e Palermo.
Poi ha annunciato l’annullamento dell’appuntamento catanese, prima di comunicare il forfait anche per la tappa nel capoluogo.
L’ex premier, a questo punto, dovrebbe arrivare in Sicilia l’1 novembre — a 2 giorni dalla chiusura della campagna elettorale — per una convention a Palermo ma tutto potrebbe ancora saltare all’ultimo momento.
Insomma l’unica certezza è che non ci sarà  uno scontro a distanza nella stessa città  dai leader nazionali di centrodestra e M5s, cioè le due forze che si contendono palazzo d’Orleans voto su voto.
Ma il segnale per Musumeci non è dei migliori: Berlusconi si muove spesso in base ai sondaggi e se non mette la faccia in Sicilia un motivo potrebbe esserci.
Senza dimenticare che Musumeci non era la sua prima scelta.

(da agenzie)

argomento: Berlusconi | Commenta »

BERLUSCONI SI TRASFORMA IN “GUFO” CON IL MILAN: CAVALCA GLI INSUCCESSI PER SCATENARE “L’OPERAZIONE NOSTALGIA”

Ottobre 24th, 2017 Riccardo Fucile

OBIETTIVO RILANCIARSI NELLA PROSSIMA COMPETIZIONE ELETTORALE: DOPO AVERNE SFRUTTATO I TRIONFI, ORA SCOMMETTE SUL DISSESTO DELLA SQUADRA

Tra gli argomenti che Silvio Berlusconi cavalcherà  in campagna elettorale non mancherà  nemmeno stavolta il Milan. Ma diversamente dal passato, l’ex premier non potrà  far leva sui successi sportivi della squadra di cui è stato per trent’anni il patron. Al contrario, vestirà  i panni del padre deluso e un po’ tradito dalla “sua” creatura, che quasi non la riconosce più.
E ad ogni sconfitta sul campo farà  seguire un nostalgico «ah, quando c’ero io non sarebbe mai successo».
Le miserie del presente rossonero verranno messe a confronto con un radioso passato di cui Silvio si ergerà  a custode, per acchiappare i voti dei (tanti) tifosi scontenti. A costo di “gufare” apertamente contro. Anzi, ha già  incominciato.
Prima certe confidenze riferite da Francesco Verderami, giorni fa sul «Corriere della Sera», dove Berlusconi ribadiva la sua insuperabile avversione nei confronti di Vincenzo Montella, “reo” di non averne seguito i dettami tecnici sul trequartista schierato dietro le punte e il resto.
Poi ieri nuove battute, sempre più virulente, riferite da TeleLombardia e indirizzate stavolta non solo contro l’allenatore ma indirizzate a un signore che ha sborsato oltre 700 milioni di euro per acquistargli la società  di calcio, l’imprenditore cinese Yonghong Li: «Mi preoccupa il suo silenzio. Ho saputo che c’è già  qualche problema finanziario. Se la squadra dovesse continuare ad andare così male, è possibile che subentri il fondo Elliot… Non è una bella prospettiva».
Di bello c’è semmai che proprio il Cav, all’atto di incassare i denari da Mr.Li, si rese garante presso la tifoseria dubbiosa della solidità  finanziaria dell’operazione su cui oggi lui stesso proietta ombre sinistre.
Altro indizio sull’uso elettorale che Berlusconi intende fare della “delusione Milan”: nonostante la nuova proprietà  l’abbia sempre coccolato in tutti i modi (salvo permettergli di interferire, si capisce, nelle decisioni tecniche e di mercato), il leader di Forza Italia ha declinato tutti gli inviti a recarsi allo stadio, di tornare a Milanello o di partecipare a uno dei tanti eventi che punteggiano il calendario calcistico.
La sua freddezza nei confronti della nuova gestione è stata manifestata dall’intero mondo che a Berlusconi fa capo (e ne è stato lungamente foraggiato), quasi fosse un ordine di scuderia.
Cosicchè siamo al paradosso: dopo avere sfruttato politicamente i trionfi rossoneri, l’uomo scommette adesso sul dissesto sportivo e societario della ex “squadra più titolata al mondo” per rilanciarsi nella prossima competizione elettorale.

(da “La Stampa”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

BERLUSCONI E L’ILLUSIONE DI ESSERE AMATO DA SORRENTINO

Ottobre 18th, 2017 Riccardo Fucile

“SPERIAMO CHE IL SUO FILM NON SIA UN’AGGRESSIONE POLITICA”…. LUI HA BISOGNO DI ESSERE RACCONTATO COME IL PADRE DELLA PATRIA

Ancora a luglio scorso Veronica Lario, ex signora Berlusconi, confidava a Maria Latella -a proposito del film che Paolo Sorrentino sta girando su Silvio Berlusconi – che «quando ci siamo conosciuti mi ha detto: “Non so ancora come si svilupperà  la sceneggiatura che comincerò a scrivere. Mi piacerebbe raccontare una storia d’amore”. Ecco, io sono ferma a quelle parole».
Sempre a luglio lui, l’eroe eponimo Silvio, raccontava a Repubblica di aver messo a disposizione del regista napoletano le sue residenze e che insomma, il film che stava girando (“Loro”) si presentava nelle forme della massima collaborazione e in spirito non ostile, se non certo agiografico.
Una specie di Grande bellezza berlusconiana.
«Mi incuriosisce molto», aveva spiegato il Cavaliere. «Ho incontrato Sorrentino e, da produttore di cinema, pur non conoscendo la trama gli ho messo a disposizione, se gli dovessero servire, le mie residenze per le riprese… In passato sono stati girati altri film su di me, modeste opere di propaganda. Spero che Sorrentino realizzi un’opera libera, creativa e di successo, ma rispettosa della realtà  e delle vite dei protagonisti».
Ora però qualcosa dev’essersi rotto, se Berlusconi, in questa fase di saggia riproposizione sulla scena pubblica nelle vesti di assennato padre della patria, e di leader popolare ansioso di tornare nella famiglia del Ppe con Angela Merkel (sia pure alleato con Salvini), ha appena detto: «Il film di Sorrentino? Mi sono giunte strane voci, ma spero che non sia una aggressione politica e nei miei confronti».
Se si aspettava un Sunset boulevard del berlusconismo, ecco, forse si appresta a esser deluso e ne sta prendendo piena cognizione.
Ogni tanto qualcuno riferisce a Berlusconi delle voci, che lui – tra l’incantato e il malizioso – riferisce vestendo i panni dell’agnellino o dell’Alice nel paese delle meraviglie (entrambi poco si addicono al volto enigmatico di Toni Servillo, che lo impersonerà  al cinema).
Di recente il Cavaliere ci aveva fatto sapere che sue buone fonti lo avevano informato di tre incontri tra Piercamillo Davigo e Beppe Grillo (Davigo ha smentito).
O che gli erano stati riferiti da un uccellino le reali intenzioni economiche del M5S, qualora mai arrivasse al governo: a partire da una furiosa imposta patrimoniale. Il che gli fa dire che oggi è meglio andare a votare, contro questi «pauperisti e giustizialisti».
Ma siccome, si sa, l’uomo è a suo agio col mondo dello spettacolo come e più che con la politica, ecco adesso le voci dei suoi multiformi informatori spostarsi sul terreno del cinema.
Non che il Cavaliere sia davvero preoccupato da un film – sarebbe l’ennesimo non amichevole, quand’anche non avverso come Il Caimano di Nanni Moretti, per capirci.
È che, tornato in scena in una situazione di estrema frammentazione e sconquasso del quadro politico, in fondo Berlusconi ha ripreso ad accarezzare il sogno di sempre – quello di essere amato – con in più le malinconiche sfumature emotive della terza età . Una volta voleva, essenzialmente, sedurre e piacere, il Cavaliere.
Oggi ha bisogno forse che il ritratto consegnato ai posteri da Sorrentino sia quello di un uomo che ha saputo farsi amare, non solo votare dagli italiani, vera o falsa che sia l’ultima, leopardiana, illusione.

(da “La Stampa”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

BERLUSCONI, L’INCANDIDABILE SARA’ IN OGNI CASO NEL LOGO: “UNA MOSSA DA DUE MILIONI DI VOTI”

Ottobre 17th, 2017 Riccardo Fucile

NEL SIMBOLO DEL PARTITO “BERLUSCONI PRESIDENTE”

Nel corpo a corpo con la Lega di Salvini ogni arma torna utile.
E ora che Forza Italia si ritrova a inseguire pur di un soffio l’alleato-competitor (vedi il sondaggio Demos ieri su Repubblica), allora nel partito hanno deciso di ricorrere all’arma finale.
Il brand Berlusconi campeggerà  comunque nella scheda elettorale.
Come se il capo ci fosse davvero, come se corresse al pari degli altri candidati, perfino come se potesse tornare a Palazzo Chigi.
Anche se così non è, non è più possibile dopo la condanna definitiva del 2013 e gli effetti della Severino.
Legge che tuttavia non contempla alcun divieto per il nome del condannato non candidabile. E allora eccolo “Berlusconi presidente”, farà  da cornice al nome e al simbolo Forza Italia che comparirà  su ognuna delle liste del proporzionale nelle 28 circoscrizioni della Camera e nelle 20 del Senato, accanto al nome del candidato di centrodestra nei 231 collegi uninominali per Montecitorio.
“Berlusconi presidente lo è a tutti gli effetti, nel nostro partito, non c’è alcuna anomalia”, taglia corto con soddisfazione chi lavora al marketing elettorale.
“Se Forza Italia viaggia attorno al 15%, il brand Berlusconi vale da solo almeno la metà ” spiega il professor Nicola Piepoli. “Se vogliamo essere più precisi circa 2,5 milioni di voti vengono ancora spostati da quel cognome”, è la sua stima.
La trovata – alla quale da Arcore hanno sempre fatto ricorso anche alle ultime politiche – stavolta acquista dunque un significato particolare.
Va a colmare almeno in parte la voragine: niente posto da capolista al proporzionale per il leader in tutte le circoscrizioni come ai tempi d’oro, addio alla corsa “uno contro uno” in un collegio milanese.
Bisogna far ricorso all’escamotage salva-partito. Del resto, lo stesso ex premier ormai tiene acceso solo un barlume di speranza rispetto al pronunciamento della Corte di Strasburgo sui diritti dell’uomo sul suo caso.
“Il 22 novembre si riuniranno per due ore ma la sentenza mi dicono che arriverà  dopo sei mesi, al momento resto incandidabile: non posso essere eletto, per ora, ma sono a disposizione “, allargava le braccia Berlusconi lo scorso fine settimana alla manifestazione dei suoi a Ischia.
Andrà  in Sicilia nei prossimi giorni per un paio di tappe per sostenere Nello Musumeci. Poi farà  campagna battente per le politiche. Da leader ma, appunto, “incandidabile”.
Questo non gli impedirà  di completare la riabilitazione politica già  ampiamente avviata in seno alla famiglia del Ppe.
Dopo la “benedizione” impartitagli due settimane fa a Roma dal presidente Joseph Daul – che lo ha indicato come baluardo del centrodestra contro i populisti in Italia giovedì il Cavaliere dovrebbe far ritorno a Bruxelles dopo 5 anni.
Per partecipare proprio al pre vertice del Ppe. Pranzo con gli altri capi di Stato e di governo del partito, al quale parteciperà  Angela Merkel, fresca del successo in Germania.
“La vittoria in Austria del Partito popolare conferma la forza trascinante della linea moderata”, ha commentato ieri Berlusconi dopo il successo del giovane Kurz.
I moderati, non i “ribellisti” amici della Lega, è il sottinteso.

(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.411)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (329)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • QUESTO MELONELLUM È UNA PORCATA COSTITUZIONALE. IL POLITOLOGO STEFANO PASSIGLI METTE IN FILA TUTTI I PUNTI CRITICI DELLA RIFORMA ELETTORALE TARGATA FDI
    • FRANCESCA VERDINI, LA “YOKO ONO DELLA LEGA”. TRA I DIRIGENTI DEL CARROCCIO SI SVELENA SULLA PRESENZA SEMPRE PIÙ INGOMBRANTE DELLA COMPAGNA DI MATTEO SALVINI
    • NETANYAHU HA UNA PAURA FOTTUTA DI PERDERE LE ELEZIONI LEGISLATIVE DEL 27 OTTOBRE PER MANO DI GADI EISENKOT, EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’IDF E FONDATORE DEL PARTITO CENTRISTA “YASHAR”
    • SONDAGGIO BIDIMEDIA SULLA FIDUCIA NEI LEADER POLITICI: IN TESTA MELONI 36%, CONTE 30%, SCHLEIN 28%
    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: FDI 26,9%, PD 21,5%, M5S 11,4%, FORZA ITALIA 7,2%, VANNACCI 6,7%, AVS 6,5%, LEGA 4,9%, AZIONE 2,8%, ITALIA VIVA 2,1%
    • “IN CASO DI SCONFITTA ALLE MIDTERM TRUMP INVALIDERÀ IL VOTO, SI RISCHIA UN COLPO DI STATO” : IL POLITOLOGO ROBERT KAGAN: “I REPUBBLICANI? SONO IL PARTITO DELLA DITTATURA. SONO DISPOSTI A MANTENERE IL POTERE CON QUALSIASI MEZZO, E TRUMP GUIDERÀ LA STRADA. FARANNO TUTTO IL POSSIBILE PER IMPEDIRE AI DEMOCRATICI DI PRENDERE LA MAGGIORANZA ALLA CAMERA E AL SENATO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA