Destra di Popolo.net

“FUORI DAL CORO” HA SPACCIATO COME FATTE AL “PILASTRO” RIPRESE EFFETTUATE IN CENTRO A BOLOGNA PER AVALLARE LA TESI DI SALVINI SUL QUARTIERE “IN MANO AGLI SPACCIATORI”

Febbraio 27th, 2020 Riccardo Fucile

ESISTE UN ORDINE DEI GIORNALISTI? O E’ CONSENTITO IN ITALIA DIFFONDERE VIDEO FALSI?…. I DATI DEL VIMINALE: SU 19.519 REATI A BOLOGNA SOLO   210 NEL QUARTIERE DEL PILASTO CHE E’ STATO QUINDI DIFFAMATO DA POLITICI E MEDIA

Verificando con Google Street View, e ricercando immagini corrispondenti, le scene riportate in TV non riguardano Pilastro
Il 29 gennaio 2020 Matteo Salvini condivide sulla sua pagina Facebook uno spezzone della puntata di Fuori dal Coro, in onda su Rete 4 e condotto dal giornalista Mario Giordano, in cui verrebbero mostrate delle riprese fatte presso il quartiere Pilastro di Bologna, quello della citofonata alla famiglia italo-tunisina, per dimostrare i problemi di spaccio contestati durante le elezioni regionali in Emilia Romagna.
Il post di Matteo Salvini: «Onore a Mario Giordano per aver svelato i veri problemi del quartiere Pilastro di Bologna»
Il servizio parte con le dichiarazioni Anna Rita Biagini, la signora che aveva accompagnato l’ex ministro dell’Interno e definita «mamma anti spaccio», dove parla del quartiere di Pilastro di Bologna e dello spaccio nella piazza dove la stavano intervistando.
A prova di quanto raccontato dalla signora il servizio continua con delle riprese accompagnate dal seguente commento: «Noi abbiamo fatto un giro e in effetti lo spaccio è all’ordine del giorno».
«Qui vedete uno scambio di droga in piena regola» affermano nel servizio, ma la scena non riguarda affatto il quartiere Pilastro di Bologna. Il momento dove viene mostrato uno scambio di droga, ma non si tratta di Pilastro.
La scalinata presente nel video non si trova a Pilastro, si tratta della Scala della Montagnola (circa 14 minuti d’auto dal quartiere) come possiamo osservare con una fotografia pubblicata su Tripadvisor.
«Trovarla [la droga, n.d.r.] è veramente semplice» prosegue il servizio mostrando delle riprese in un portico che però non risulta far parte dell’architettura del quartiere Pilastro di Bologna.
Si tratta, infatti, di via Giuseppe Petroni all’altezza del numero civico 6. Ecco il confronto con le parti in comune evidenziate
Ci troviamo ancora una volta a circa 15 minuti d’auto da Pilastro.
I dati del Viminale
Durante la puntata del 26 febbraio 2020 della trasmissione Fake — La Fabbrica delle Notizie, in onda su canale NOVE, sono stati mostrati i dati relativi ai reati contestati nel 2019 a Bologna confrontati con quelli relativi al quartiere Pilastro, dati ottenuti dalla redazione direttamente dal Viminale.
Su 19.519 reati in tutta la città  abbiamo 210 contestati nel quartiere, mentre su un totale di 525 cittadini legati agli stupefacenti sono 9 quelli relativi a Pilastro.
I dati del Viminale, di cui era ministro, mostrano un quadro più chiaro della realtà . Per questo motivo, i residenti, si sono lamentati del trattamento subito dai media durante e dopo la campagna elettorale.
La falsa aggressione a una 15enne
L’attenzione rivolta verso il quartiere di Pilastro durante le elezioni era iniziata a seguito di un fatto di cronaca che riguardava una ragazzina di 15 anni che sarebbe stata aggredita e derubata da uno straniero in quella zona di Bologna. La candidata alla presidenza per la Lega, Lucia Borgonzoni, aveva condiviso un articolo de Il Resto del Carlino per parlare della vicenda:
A seguito delle indagini delle forze dell’ordine, si è scoperto che si era trattata di una messinscena architettata dalla ragazza 15enne e un suo amico di origine russa. I due sono stati denunciati per procurato allarme e simulazione di reato

(da Open)

argomento: criminalità | Commenta »

LA BUFALA DEI TRE CASI DI CORONAVIRUS A REGGIO EMILIA E ALTRE STORIE FALSE

Febbraio 25th, 2020 Riccardo Fucile

BASTA CON BUFFETTI SULLE GUANCE, IL PROCURATO ALLARME PUO’ GENERARE IN QUESTI CASI DELLE TRAGEDIE A CAUSA DEL PANICO CHE CREANO: CARCERE DURO COME PER I TERRORISTI E I MAFIOSI

Una falsa pagina del Televideo che annuncia tre nuovi casi di Coronavirus nella provincia di Reggio Emilia (a Montecchio e al Santa Maria) ha provocato una denuncia da parte di Sergio Venturi, assessore regionale alla Sanità , che l’ha annunciata durante la conferenza stampa convocata questo pomeriggio in Regione: “L’Ausl di Modena e quella Reggio Emilia hanno denunciato i primi casi di notizie false alla Polizia postale- afferma Venturi- siamo passati alla fase delle denunce e continueremo ogni volta che qualche sciacallo darà  notizie false”.
E aggiunge: “Mi auguro che le denunce crescano perchè vuol dire che le persone collaborano quando vengono raggiunti da questi comunicati falsi. Ci vediamo qui tutti i giorni per raccontarci le cose che succedono in assoluta trasparenza, sena bisogno di qualcuno che racconta falsità  che mettono solo paura alle persone”.
Anche il sindaco di Larino in provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, ha annunciato esposti: “Denuncerò alla Polizia Postale l’episodio di un presunto caso di coronavirus a Larino. Si tratta di una fake news. Questa notizia è stata veicolata attraverso WhatsApp — ha proseguito Puchetti — ed è falsa. Non si possono accettare queste situazioni. Lo considero un procurato allarme e, per questo, domani mattina denuncerò il caso alla Polizia Postale. Mi recherò presso la caserma dei Carabinieri del paese per presentare un esposto. Mi auguro che la Polpost riesca a risalire all’autore di questa fake news”.
Stamattina il governo era stato costretto a smentire la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, circolata con un messaggio su Whatsapp e addebitata a Giuseppe Conte: “Le decisioni e le misure adottate dal governo — si ricorda ancora — vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento”. La stessa cosa aveva dovuto fare la Regione Lazio.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

LAMORGESE ANNUNCIA UNA NUOVA NORMA CHE SALVINI NON HA MAI PROPOSTO: “IN CARCERE GLI SPACCIATORI RECIDIVI ANCHE SE SI TRATTA DI MODICA QUANTITA'”

Febbraio 19th, 2020 Riccardo Fucile

SI EVITEREBBE COSI’ DI RITROVARLI PER STRADA IL GIORNO DOPO L’ARRESTO… GRANDE SODDISFAZIONE DEI SINDACATI DI POLIZIA… LA DIFFERENZA TRA CHI FA FATTI E I PAROLAI

Arresto immediato, con custodia cautelare in carcere, anche per chi spaccia piccole quantità  di sostanze stupefacenti. Obiettivo: punire chi viene fermato, rilasciato e riprende a spacciare poche ore dopo.
Ad Ancona, dove ha incontrato i familiari delle vittime della strage della Lanterna azzurra di Corinaldo, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese annuncia una stretta nella lotta alla droga. Una modifica al codice penale che – se dovesse essere approvata – farebbe rischiare la cella ai pusher, molti giovanissimi, che vengono utilizzati come pusher nelle piazze dello spaccio.
“Il provvedimento predisposto una norma per superare l’attuale disposizione dell’articolo 73 comma cinque che non prevede l’arresto immediato per i casi di spaccio di droga – ha detto Lamorgese – Abbiamo fatto un tavolo di lavoro con il ministero della Giustizia e abbiamo trovato una soluzione che convince sia noi sia la Giustizia, dando la possibilità  di arrestare immediatamente con la custodia in carcere coloro che si macchiano di questo reato”.
“E’ stato rilevato il fatto che arrestare, senza custodia in carcere, e il giorno dopo vedere nello stesso angolo di strada lo spacciatore preso il giorno prima, incide anche sulla demotivazione del personale di polizia che tanto si impegna su questo versante e vede la propria attività  essere posta nel nulla quando il giorno dopo li ritroviamo nello stesso posto”, ha aggiunto la ministra dell’Interno raccogliendo le segnalazioni di diversi Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica e gli allarmi sull’abbassamento dell’età  dei consumatori.
“Accogliamo con particolare favore l’ipotesi normativa predisposta dal ministero dell’Interno che consentirà  l’applicazione di misure cautelari in carcere per chi spaccia sostanze stupefacenti indipendentemente dalla quantità  ceduta. I dati in nostro possesso sono allarmanti non solo e non tanto per quanto riguarda l’uso di stupefacenti ma anche e soprattutto per il dilagare del suo consumo tra i più giovani – il commento dell’Associazione nazionale funzionari di Polizia – L’impegno ed il lavoro svolto quotidianamente dagli appartenenti alle forze di polizia nelle piazze dello spaccio di tutti i centri urbani è infatti oggi mortificato dalla impossibilità , di fatto, di applicare misure limitative della libertà  personale nei confronti di soggetti sorpresi in flagranza di reato di cessione di stupefacenti e regolarmente rilasciati dopo meno di 48 ore”.
Plauso anche dal sindacato di polizia Siap. “L’applicazione di misure cautelari in carcere per chi spaccia sostanze stupefacenti indipendentemente dalla quantità  ceduta è una misura che accoglieremo con soddisfazione”, dice Pietro Di Lorenzo, segretario provinciale del Siap di Torino.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

IL GRIDO D’ALLARME DELLA PM DI ROMA: “IN CITTA’ SI PROSTITUISCONO ANCHE BAMBINE TRA 10 E 13 ANNI”

Febbraio 19th, 2020 Riccardo Fucile

REPORT DRAMMATICO: IN AUMENTO ANCHE I CASI DI VIOLENZA SESSUALE SU MINORI… QUESTE SONO LE VERE EMERGENZE, ALTRO CHE LE CAZZATE SOVRANISTE

Questa mattina si è riunita a Palazzo San Macuto a Roma la commissione parlamentare per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il quadro tracciato dalla pm di Roma Maria Monteleone sembra essere davvero drammatico, soprattutto se si guarda al grido d’allarme che è stato lanciato in relazione ai reati che riguardano lo sfruttamento minorile e i reati legati alla sfera sessuale. L’ordine del giorno della commissione riguardava il seguito dell’indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti.
L’audizione della dottoressa Maria Monteleone, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha mostrato quanto segue.
In città , infatti, pare che ci siano stati casi — sperimentati dalla stessa procuratore aggiunto — di prostituzione minorile di adolescenti d’età  compresa tra i 10 e i 13 anni. Un fenomeno fortemente preoccupante, soprattutto se si considera che i casi di violenza sessuale sui minori si sono moltiplicati nel corso degli ultimi anni.
«La prostituzione minorile è un altro tra i reati più inquietanti che dobbiamo registrare perchè vede come vittime bambine e bambini, anche di età  compresa tra i 10 e i 13 anni — ha detto la pm -. A Roma nel 2019 abbiamo aperto 31 nuovi procedimenti penali. E negli anni passati c’era stata un’impennata in questa materia dopo la vicenda delle cosiddette baby squillo».
Ma non ci si limita soltanto a questo: 117 nuovi procedimenti sono stati aperti per atti sessuali nei confronti di minorenni con un numero sempre maggiore di adescamenti che arrivano attraverso i social network e internet in generale.
Il quadro tracciato dalla Monteleone, inoltre, riguarda anche le violenze perpetrate sui bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, le sottrazioni di minori all’interno di casi legati a emergenze sociali e a episodi di atti osceni nei pressi di luoghi frequentati dai minori.
Un vero e proprio bollettino di guerra, che andrebbe analizzato in maniera approfondita e sul quale andrebbero prese delle serie misure correttive da parte delle istituzioni presenti sul territorio.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

LA TORTA MILIARDARIA DELL’ITALIA CON IL REGIME MILITARE EGIZIANO

Febbraio 11th, 2020 Riccardo Fucile

INTERESSI STRATOSFERICI DI ENI, EDISON, INTESA SAN PAOLO, PIRELLI, ITALCEMENTI, ANSALDO, TECNOMONT, DANIELI, TECHINT, CEMENTIR

Pecunia non olet. Anche quando l’odore è quello del sangue.
Globalist lo ha anticipato ieri: l’Italia si accingerebbe a vendere due Fregate all’Egitto, nel quadro di un programma di forniture militari che varrebbe 9 miliardi di euro.
Le navi, già  pronte nei nostri cantieri per la Marina Militare, sarebbero a questa sottratte per essere date all’Egitto in pronta consegna.
Altre da cantierare sarebbero consegnate in un secondo momento, assieme ad un certo numero di elicotteri. Si tratta dello “Spartaco Schergat” e dell'”Emilio Bianchi”. La prima arrivata presso il Muggiano nel gennaio 2019 e ormai prossima a prendere il mare nei mesi a venire, la seconda appena terminata per la parte strutturale e in procinto di iniziare i lavori di allestimento nel golfo.
Si tratta della nona e decima unità  del programma per una fregata europea multi missione sviluppato insieme alla Francia, che a sua volta nel 2015 ha ceduto il suo Normandie all’Egitto.
Non solo armi
La notizia della possibile commessa, ha presto raggiunto Parigi , definita “uno schiaffo” dal quotidiano La Tribune che sottolinea gli storici rapporti con Il Cairo.
Nell’operazione, di cui si starebbero definendo gli aspetti tecnico-finanziari, ci sarebbe il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti.
“Garantire l’approvvigionamento di armi a un Paese come l’Egitto ci fa perdere credibilità , oltre a essere in aperto contrasto con gli impegni assunti da governo e parlamento sulla ricerca della verità ”, annota Erasmo Palazzotto (Leu), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni. “Il governo italiano sta facendo approfondimenti tecnici per decidere se vendere all’Egitto due fregate militari della nostra Marina — dice Lia Quartapelle, capogruppo Pd alla -Commissione Esteri della Camera –   Servono però valutazioni politiche”.
Il finto imbarazzo
il 24 gennaio scorso, alla vigilia dell’anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, a Palazzo Chigi era in agenda una riunione plenaria sulla commessa aIl Cairo, una “sovrapposizione sgradevole” che la Farnesina ha chiesto di evitare. Ma la riunione si è svolta lo stesso, seppur in forma ridotta e con   gli attori necessari.
La trattativa è stata seguita in gennaio direttamente dalla presidenza del Consiglio e da Carlo Massagli, consigliere militare di Giuseppe Conte.
La riservatezza è svanita quando è stata resa nota – come di dovere – a tutti gli uffici interessati, tra cui quattro ministeri e i vertici delle forze armate. La decisione avrebbe incontrato la delusione della Marina militare che sperava che le navi potessero far parte della propria flotta
Le due fregate dal valore di un miliardo e duecento milioni fanno parte della classe Fremm, ma l’accordo delinea un’intesa di massima per un programma di sviluppo militare che Il Sole 24 ore stima in almeno 9 miliardi di commesse. Il negoziato permetterebbe, secondo le intenzioni di Palazzo Chigi, di far tornare l’Italia più centrale nel quadro geo-politico del mediterraneo meridionale.
In ballo ci sarebbero anche pattugliatori, 24 cacciabombardieri Tifone, oltre ad aerei da addestramento Macchi M-346. La Marina egiziana, come riferisce La Stampa, avrebbe già  acquistato anche una ventina di elicotteri Leonardo AW149 da impiegare a bordo delle due portaelicotteri acquistate dalla Francia, la Ghamal Abdel al-Nasser e la Anwar Sadat. L’iniziativa è partita dal Cairo, che ha espresso una manifestazione di interesse per le fregate della Fincantieri. L’azienda ha subito informato il governo italiano per avere l’autorizzazione ad andare avanti.
Il progetto è quindi di una cooperazione su larga scala nell’industria militare, confermata dal giornale Mada Masr, che ha parlato di contatti con il ministro della Produzione militare Mohammed al-Assar, concretizzati con la firma di “nove memorandum d’intesa”, compresa la realizzazione di una “unità  logistica integrata” al Cairo.
Questo per il futuro. Il passato, recente, dice che ‘Egitto ha pagato all’Italia una cifra record per l’acquisto di armi. I dati sono stati presentati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 2 aprile 2019. In particolare, la cifra pagata dall’Egitto per l’acquisto di armi, munizioni e sistemi di informazione per la sicurezza di provenienza italiana, nel 2018, ammonta a più di 69 milioni di euro.
Tale cifra supera di gran lunga i 7.4 milioni del 2017 ed i 7.1 milioni del 2016. Anche precedentemente, nel periodo 2013-2015, l’Italia ha venduto armi al Cairo per cifre inferiori a quelle attuali, per un massimo di 37.6 milioni di euro.
Nel 2018, l’Egitto si è classificato al decimo posto nell’elenco dei Paesi che importano armi italiane, ed è il primo Stato del continente africano, preceduto da Qatar, Pakistan, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna e Gran Bretagna. I beni di maggior rilievo, di cui è autorizzata l’esportazione verso l’Egitto, sono pistole e fucili di piccolo calibro indirizzate all’esercito, nello specifico “armi ed armi automatiche di calibro uguale o inferiore a 12,7 mm”, oltre a bombe, siluri, razzi missili, accessori e pezzi di ricambio per armi americane ma fabbricate in Italia, apparecchiature elettroniche e software per il controllo regionale. Tali armamenti sono volti principalmente all’impiego militare, sia per l’esercito sia per la polizia e le forze di sicurezza. L’ambito relativo ai sistemi informatici risulta essere tra le novità  delle relazioni Italia — Egitto.
Non solo armi
Ma con il regime del presidente-generale Abdel Fattah al-Sisi non sono in ballo solo affari navali. In Egitto l’Eni ha interessi stratosferici ed Edison, Intesa Sanpaolo, Pirelli, Italcementi, Ansaldo, Tecnimont, Danieli, Techint, Cementir stanno piantando tende. Oltre all’Eni, circa 130 aziende italiane operano in Egitto e producono circa 2,5 miliardi di dollari.   C’è Edison (con investimenti per due miliardi) e Banca Intesa San Paolo, che nel 2006 ha comprato Bank of Alexandria per 1,6 miliardi di dollari. Poi Italcementi, Pirelli, Italgen, Danieli Techint, Gruppo Caltagirone, e molti altri. Imprese di servizi, impiantistica, trasporti e logistica. L’Egitto fa gola. Ha lanciato grandi progetti di infrastrutture: dai porti e zone industriali lungo il canale di Suez appena raddoppiato, ai fosfati estratti nel deserto occidentale, a un nuovo triangolo industriale tra i porti di Safaga ed el Quseir sul Mar Rosso e la città  di Qena sul Nilo, fino a una nuova espansione urbana e industriale sulla costa mediterranea intorno a El Alamein.
La diplomazia degli affari
Il governo egiziano conta di investirvi cento miliardi di dollari, promessi in gran parte dalle monarchie del Golfo, e le imprese di tutto il mondo sperano di partecipare alla festa. Nel 2016 le esportazioni italiane verso l’Egitto hanno prodotto 3.089,11 milioni di euro. Un caso a parte è rappresentato dall’Eni.
Presente in Egitto dal 1954 attraverso la filiale IEOC, la petrolifera italiana è la principale produttrice del Paese con 260,000 boed di gas naturale al giorno. Un report dell’Eni indica il ritrovamento di una nuova riserva di gas a Faghur durante una nuova operazione di esplorazione. È sufficiente pensare a quello che è accaduto il 31 gennaio del 2018 con l’inaugurazione del giacimento gasiero di Zohr scoperto due anni e mezzo prima dall’Eni. Quel giorno l’amministratore delegato della compagnia Claudio Descalzi presenziò alla cerimonia mentre la stampa egiziana celebrava in pompa magna i rapporti tra Italia ed Egitto.
Ad agosto 2019 il ministro del Petrolio e le risorse minerali dell’Egitto, Tarek El-Molla, ha firmato tre nuovi accordi per l’esplorazione di petrolio e gas naturale nel Mediterraneo, Sahara Occidentale e il Nilo per circa 139,2 milioni di dollari. Il primo è siglato tra la Compagnia Egiziana di Gas Naturale, Tharwa Petroleum e l’Eni per due nuovi giacimenti nel Mare Mediterraneo dell’Egitto. Il secondo tra l’Autorità  Petrolifera dell’Egitto, l’Eni e la croata Ina per l’apertura di nuovi pozzi petroliferi a Raas Qattara e il terzo tra l’Autorità  Petrolifera dell’Egitto, Eni e la British Petroleum per quattro pozzi sul Nilo. Nuove scoperte che contribuiscono all’apprezzamento dei titoli di Eni a Piazza Affari.
Non basta. Ci sono poi gli interessi di gruppi come Leonardo-Finmeccanica che con l’Egitto hanno relazioni da tempo.
Per esempio, la società  italiana ha venduto hardware militare al governo egiziano anche nei sistemi di monitoraggio e controllo delle frontiere, fornitura che rientra nell’ambito degli accordi sul controllo dell’immigrazione e dove la dimensione politica, commerciale, economica e strategica si sovrappongono.
Stando alla Banca centrale egiziana, attualmente l’Italia è il quarto partner commerciale del Cairo dopo Cina, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti e nell’anno fiscale 2018/2019 gli scambi commerciali tra i due hanno sfiorato i 4,5 miliardi di dollari.
Un passo indietro, neanche troppo lungo, nel tempo. Il 4 settembre 2017, l’allora ministro degli Esteri, nel governo Gentiloni, Angelino Alfano definiva l’Egitto un “partner ineludibile dell’Italia” e fa ancora riflettere la descrizione che Naguib Onsi Sawiris, imprenditore egiziano e magnate delle telecomunicazioni, ha fatto dell’Egitto durante un intervento al Forum Rome Med 2017. Naguib Onsi Sawiris è presidente e amministratore delegato di Orascom Telecom, presidente del Consiglio di Amministrazione di Wind Telecomunicazioni Spa e di Mobinil. È uno degli uomini più ricchi dell’Africa ed è figlio di Onsi Sawiris, fondatore del gruppo Orascom. Di fronte a una platea gremita, Onsi Sawiris ha descritto l’Egitto come un “ambiente economico positivo, dove si può investire, e dove molte cose giuste sono state fatte dal punto di vista strutturale”.
Morale della brutta favola: a Roma cambiano i governi, variano le maggioranze, ma i diritti umani calpestati sistematicamente dal regime egiziano vengono sempre in secondo piano rispetto agli affari. Così come la verità  sull’assassinio di Giulio Regeni. Che si sia trattato di un omicidio di Stato, su questo non esistono dubbi. Solo che i miliardi in ballo oscurano questa verità . E’ la vergogna italiana.

(da Globalist)

argomento: criminalità | Commenta »

IL RAGAZZO EGIZIANO BENDATO E TORTURATO PER ORE

Febbraio 10th, 2020 Riccardo Fucile

L’AVVOCATO DEI REGENI: “I SUOI AGUZZINI SONO GLI STESSI DI GIULIO”

Patrick Zaky è stato bendato, interrogato e torturato per ore. Il racconto di quello che ha subito l’ha fatto lui stesso ai familiari e agli avvocati nei pochi minuti – quattro, cinque al massimo spiegano – che la polizia gli ha concesso per incontrarli.
“Era pieno dei segni delle botte ricevute – ha spiegato l’avvocato che lo segue – ma sono stati attenti e professionali. Hanno usato cavi elettrici volanti, nessuno strumento che lasciasse intravedere l’utilizzo dell’elettrochoc. Si tratta di vere torture”.
Per il giovane, attivista e critico nei confronti del regime di al Sisi, il magistrato ha stabilito 15 giorni di detenzione. Poi ci sarà  un processo: sullo studente dell’Università  di Bologna, arrestato all’aeroporto del Cairo mentre tornava nel suo Paese per salutare la famiglia pendono cinque capi d’imputazione: tra questi, l’accusa di istigare terrorismo. Nel mirino alcuni post contro al Sisi.
Continua intanto la mobilitazione in suo sostegno e la Farnesina ha dichiarato di voler seguire da vicino il caso. Al processo, spiega il Corriere della Sera, sono stati ammessi i funzionari dell’ambasciata italiana in Egitto.
“Gli aguzzini di Zaky sono gli stessi di Giulio”, denuncia l’avvocato di Regeni. Sentito da Repubblica, Mohamed Lofty dice: “Patrick è stato arrestato per i suoi studi in Italia. A prendere Patrick è stata la Sicurezza nazionale, il servizio segreto civile, lo stesso coinvolto nel sequestro, tortura e omicidio di Giulio, e che ha cinque ufficiali indagati per questo dalla procura di Roma”.
Di cosa lo sospettino, l’avvocato non sa dirlo, ma si esprime così: “Non so che cosa abbiano in testa, sarà  qualcuna delle loro solite paranoie che rendono il nostro Paese non democratico. Ma per loro è normale prendere un ragazzo, uno studente, sbatterlo in galera e torturarlo per giorni”.
Tuttavia per Lofty “l’omicidio di Giulio continua a essere un’inaccettabile spina nel fianco per il nostro governo e, in qualche modo, ci sono anche delle analogie con l’arresto di Patrick: sono studenti in un Paese in cui la cultura fa molta paura”, di fatto “vittime di paranoie, scambiati per quello che non sono”.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

LA GIORNATA DELLA MEMORIA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE FOIBE

Febbraio 9th, 2020 Riccardo Fucile

NON ESISTONO PARAMETRI DI GRAVITA’ DEGLI ORRORI, VANNO TUTTI DENUNCIATI PERCHE’ NON SI RIPETANO MAI PIU’

Domani sarà  la giornata dedicata al ricordo dello sterminio delle Foibe.
Ricordo ancora le immagini del film trasmesso dalla Rai l’anno scorso, immagini di violenza, di terrore, di odio. La sequenza più dura da vedere fu quella relativa alla sequela di stupri di gruppo consumati ai danni di una bellissima ragazza – che era stata legata ad un tavolo – da parte di un nutrito branco di animali. Scene strazianti.
Cose che non si vorrebbero mai vedere. Cose che non dovrebbero mai accadere…
La guerra, in senso letterale o metaforico che esso sia, non sarà  mai la soluzione a nessun problema. In casi estremi può servire a ristabilire l’ordine violato, ma soltanto come extrema ratio e, comunque, nel rispetto della dignità  delle persone perchè la prevaricazione sarà , sempre, uno dei crimini più abbietti che possa consumare l’uomo…
Gli uomini hanno bisogno di parlarsi e di trovare, insieme, le soluzioni ai problemi, il punto di equilibrio tra le varie posizioni: lo scontro muscolare o “bellicoso” non servirà  mai a nulla.
Ricordare certi eventi dovrebbe farci riflettere. Dovrebbe farci diventare migliori. E non sarà  mai troppo tardi, almeno (anche solo) per provarci.
La vita è una sola e scorre via velocemente.
La felicità , la pace e un “sistema Paese”, una civiltà  capaci di far sentire – e di far essere! – ognuno se stesso in modo pieno, secondo un eticamente sovraordinato principio di totale auto-affermazione, negli affetti, nel lavoro e nelle varie interazioni sociali in cui si svolge la vita di ognuno, non dovrebbero essere considerati “un orpello” o una “onanistica superfetazione” del dover essere: l’imperativo dovrebbe essere un irrefragabile imperativo categorico
Il nostro Paese è sistematicamente attraversato da una perenne litigiosità  e conflittualità . Al “sistema” fanno giogo le divisioni. “Dividi te impera”. Che non accada mai più, però, attraverso lo sterminio di interi popoli, violentando donne inermi o trucidando bambini innocenti.
Reputo personalmente indegno provare a fare una graduatoria tra gli stermini.
I crimini commessi nei campi di Concentramento e nelle Foibe non possono essere classificati secondo un sedicente parametro di gravità  quantistica o pseudo-valoriale: anche soltanto provarci sarebbe cosa ancora più indegna di quelle stesse stragi.
Innanzi a certe scene, è eticamente contemplato soltanto un profondo senso di umanità . Una profonda pietà . Una devastante vergogna.
La “voglia feroce” affinchè non si ripetano mai più.

Salvatore Totò Castello
Right BLU . La Destra liberale

argomento: criminalità | Commenta »

OPEN ARMS, IL TRIBUNALE DEI MINISTRI RIVELA: “CONTE CHIESE A SALVINI DI FAR SBARCARE I MIGRANTI”

Febbraio 4th, 2020 Riccardo Fucile

LO SCAMBIO DI MAIL CON IL PREMIER RIVELA LA CONDOTTA ILLECITA DEL SEQUESTRATORE DI PERSONE

È racchiuso in 114 pagine l’atto d’accusa con il quale il Tribunale dei ministri di Palermo chiede al Senato l’autorizzazione a processare Matteo Salvini (e con lui il capo di gabinetto del Viminale Matteo Piantedosi indagato per gli stessi reati) per sequestro di persona e abuso in atti d’ufficio per aver trattenuto per 19 giorni a bordo della Open Arms 164 migranti soccorsi in zona Sar libica il 1° agosto scorso.
I giudici contestano innanzitutto la violazione delle convenzioni internazionali con una decisione presa in autonomia dall’allora ministro dell’Interno come si evince dallo scambio di mail con il premier Conte che spinse per far sbarcare immediatamente almeno i minori a bordo.
“La condotta omissiva ascritta agli indagati, consistita nella mancata indicazione di un Pos (porto sicuro, ndr) alla motonave Open Arms, è illegittima per la violazione delle convenzioni internazionali e dei principi che regolano il soccorso in mare, e, più in generale, la tutela della vita umana, universalmente riconosciuti come ius, scrivono i giudici
Durante i giorni in cui la nave rimase bloccata davanti a Lampedusa, più volte il premier scrisse a Salvini per sollecitare lo sbarco immediato dei minori.
Fu poi il Procuratore di Agrigento Patronaggio a ordinare lo sbarco per una emergenza sanitaria a bordo.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

SECONDA GUERRA MONDIALE, SPUNTA IL DOSSIER SEGRETO SUI REATI COMMESSI IN ITALIA DAGLI ALLEATI

Febbraio 2nd, 2020 Riccardo Fucile

SCOPERTA DALL’ARCHIVIO DI STATO UNA RELAZIONE SUI CRIMINI COMMESSI DA TRUPPE USA, INGLESI E CANADESI… 342 OMICIDI, 6.489 FURTI E RAPINE, CENTINAIA DI STUPRI E 1.250 MORTI INVESTITI DAI MEZZI MILITARI IN UN ANNO

Immaginate un dossier sulla sicurezza in Italia reso noto – poniamo ieri – dal Viminale, uno di quelli che pubblicano i giornali corredandolo con puntuali numeri su delitti, incidenti stradali, grafici e statistiche.
Ecco, a questo punto girate la lancetta dell’orologio all’indietro e fate scorrere il tempo – mescolando storia e cronaca – sino ai giorni attorno alla fine della guerra e poco dopo. Siamo (all’incirca) tra 8 settembre 1943, 25 aprile 1945 ma anche dopo il conflitto, fino al 2 giugno 1946 e pochi mesi successivi.
Immaginate adesso la prima pagina di questo corposo dossier (che ne contiene almeno 2.000) titolata così: «Statistica incidenti e crimini commessi da truppe alleate».
Nella parte alta del foglio la grossa dicitura: «Ministero della guerra». Poco sotto l’elenco di tutti coloro a cui la relazione è stata mandata: in primis la presidenza del Consiglio, poi il ministero degli Esteri, quello degli Interni e il comando generale dell’Arma dei carabinieri.
E di seguito alcuni dati riepilogativi: quelli sugli «incidenti automobilistici» che hanno provocato 1.250 morti «tra il settembre 1943 e il dicembre 1944». E che diventano 3.047 in un altro focus esteso al giugno 1947.
«Dispregio per le norme di disciplina stradale”
Sinistri «da imputarsi per la maggior parte al dispregio per le norme di disciplina stradale manifestato dai conduttori». E poi: «342 omicidi, risultante di atti spavaldi e malvagi prodotti da militari avvinazzati» dediti «a molestie alla popolazione civile, specialmente donne, sia nella pubblica strada, sia nelle abitazioni private».
Quanto alla cifra su furti e rapine (6.489) «pur considerevole, è da ritenersi molto inferiore a quella reale per il fenomeno –spiegabilissimo – della mancata denuncia per il timore del peggio».
Il corposo studio sui crimini commessi dalle truppe americane, inglesi, canadesi e francesi nella Penisola è stato ritrovato in questi giorni all’Archivio Storico di Stato dell’Eur, il maggiore presidio in cui viene conservata la nostra memoria.
Autore della scoperta è Emiliano Ciotti, vigile del fuoco di professione e ricercatore storico per diletto. Assai scrupoloso e appassionato nei suoi studi, il pompiere, 47 anni, è anche il presidente dell’«Associazione nazionale vittime delle marocchinate».
Un suo prozio, Anastasio Gigli, venne stuprato e ucciso dai goumiers – le truppe coloniali francesi composte da marocchini, tunisini, algerini e senegalesi – nel Basso Lazio. Anche per questo, da tempo, Ciotti si dedica alla ricostruzione delle violenze (parliamo, per intenderci, di quelle stesse narrate nel romanzo di Alberto Moravia «La ciociara» poi divenuto celeberrimo film con Sophia Loren) commesse tra il luglio 1943 (dopo lo sbarco in Sicilia) e l’inverno 1944, quando i coloniali vennero trasferiti nel fronte del Nord Europa a seguito delle fortissime proteste italiane indirizzate al comando alleato per quegli stupri di massa.
Del tutto casualmente il vigile, cercando all’Archivio la documentazione sulle atrocità  dei soldati francesi , si è imbattuto nel dossier, più complessivo e inedito, sui crimini degli Alleati.
Sono pagine e pagine provenienti dalle stazioni dell’Arma e dai commissariati. Minuziosi e dettagliati rapporti scritti a macchina da carabinieri e poliziotti che hanno raccolto – nè più nè meno come si farebbe oggi – le denunce straziate dei genitori di un bimbo calpestato dai cingoli di un tank guidato da un carrista ubriaco o dai familiari di una donna stuprata, e uccisa, dentro casa da militari senza nome.
Colpiscono tante cose, in quei rapporti: intanto l’idea di un apparato di sicurezza, e se vogliamo di uno Stato, che in qualche modo, pur tra le macerie, dava l’idea di funzionare. Mentre infuriava la guerra, addirittura nei giorni del collasso dell’8 settembre, Arma e Polizia erano lì ad ascoltare i cittadini, avviando indagini, per quanto possibile, e scontrandosi con l’indifferenza, se non l’irrisione, dei comandi alleati.
In «presa diretta» come in un film neorealista
Ma poi, soprattutto, ci sono i fatti raccontati: le frasi dattilografate a macchina fotografano l’Italia di allora, quasi in presa diretta come in un film neorealista.
Vediamo alcuni rapporti. Uno a caso da Lucca: «18 marzo 1944, un camion alleato, guidato dal caporale americano G. L. Bouer, investì e uccise il motociclista Torcigliani Turiddu».
Da Salerno, il giorno dopo: «Un autocarro alleato, non identificato, investì e uccise Musella Giuseppa». Ad Avellino un ufficiale dei Royal Marines inglesi «investe uccide Barletta Grazia». E via così sino ad arrivare al numero di 1.250 vittime in sedici mesi.
Il confronto che ora proponiamo ha poco senso dato che strade e traffico allora erano completamente differenti da oggi. Però rende l’idea: nel 2018 i pedoni morti in Italia sono stati 612. Vale a dire 51 al mese contro i 78 di allora (che diminuiscono a 66 nel conteggio esteso al giugno 1947).
Reati contro il patrimonio
Poi il capitolo dei «reati contro il patrimonio», sovente storielle minime che però raccontano i tempi: a Mondragone «il 15 marzo u.s. certo Riccio Pasquale denunziò all’Arma che il giorno precedente era stato rapinato da 5 individui, indossanti la divisa dell’esercito americano, di 5.600 lire e una bicicletta».
Un’altra rapina a Perugia «dove tre individui indossanti le uniformi degli eserciti alleati penetrarono nell’abitazione di Pievaioli Guglielmo e lo rapinarono di 47.000 lire». Ruberie a tappeto vengono effettuate da «truppe canadesi e greche appartenenti all’Ottava armata tra Jesi e Cattolica, nella Marche».
«Atti spavaldi e malvagi»
Un «rapporto segreto» rivela che dopo la fuga dei tedeschi dalla linea gotica «ogni casa fu visitata e tutti gli effetti dei civili sistematicamente asportati». «Nella maggior parte gli abitanti rimasero unicamente con i vestiti che in quel momento indossavano».
Un convento fu saccheggiato e nulla valsero i «turni di guardia» degli sfollati che qui si erano rifugiati portando i loro averi. «Le popolazioni di Cattolica e Riccione, già  vessate dai tedeschi, e che attendevano con ansia le truppe liberatrici, rimasero terrorizzate» da uccisioni «per pura brutalità » e i saccheggi contro cui a nulla valse il «tentativo di mettere un freno da parte del sindaco di Riccione» che parlava «un ottimo inglese».
Chi all’epoca scrisse il riepilogo del rapporto nota che «molti dei conduttori investitori continuano per la loro strada senza portare alcun aiuto agli investiti».
E nel capitolo «omicidi, ferimenti, aggressioni e violenze» aggiunge che «tali fatti non debbono essere considerati nella grandissima maggioranza come manifestazioni di malvolere delle truppe alleate verso di noi».
No, sarebbe «la risultante di atti spavaldi e malvagi prodotti da iniziativa di militari avvinazzati; molestie alla popolazione civile, specialmente donne, sia in strada che in casa»; «provocazioni a militari italiani». «Molti omicidi sono stati commessi a danno di civili (spesso genitori, fratelli o mariti) per la resistenza fatta o la difesa da essi esercitata allo scopo di impedire violenze carnali».
Il dossier (si apprende dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, ndr) è custodito anche negli archivi dell’Ufficio Storico dell’Esercito; un approfondimento accurato sui fatti in questione si trova pure in «Arrivano gli alleati», edito da Laterza e scritto da Maria Porzio, storica e ricercatrice.
Ciotti, nelle sue ricerche, ha messo le mani su quattro dossier – «ne sto ancora studiando i dati» – dal senso piuttosto simile. Oltre a quello dei «crimini commessi dagli alleati» e all’altro (di cui la stampa si è già  occupata) degli stupri ad opera dei goumiers, ce ne sono altri due che focalizzano momenti e situazioni di cui ancora poco sappiamo: uno riguarda «i crimini commessi dai francesi ai danni dei deportati italiani nella stessa Francia» subito dopo la nostra «pugnalata alle spalle»; l’ultimo ha a che fare con «i crimini francesi commessi sui soldati italiani detenuti nei campi di prigionia nel Nord Africa».
Domanda inevitabile: Ciotti, la sua non sarà  una tesi revisionista? «È un’accusa che mi fanno spesso. Ma tutto quello che sostengo lo raccontano i documenti che trovo negli Archivi di Stato. Carte che stanno lì da decenni e che meritano di essere divulgate il più possibile».)

(da “il Corriere della Sera”)

argomento: criminalità | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (41.058)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (363)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2026
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Lug    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL COLONNELLO DELL’ESERCITO GIANFRANCO PAGLIA HA DENUNCIATO IL DELINQUENTE DA TASTIERA CHE L’HA MINACCIATO DI MORTE SUI SOCIAL (“FOSSE PER ME, BASTEREBBE UNA CALIBRO 7,62”) – PAGLIA NELLE SCORSE SETTIMANE HA CRITICATO DURAMENTE ROBERTO VANNACCI PER L’IMMAGINE CHE DÀ DELLE FORZE ARMATE SCATENANDO LA FECCIA RAZZISTA
    • “LA DOMANDA DECISIVA NON SARÀ CHI VINCERÀ LE MIDTERM, MA COSA FARÀ IL POTERE SE PERDERÀ”. L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI: “I RIFERIMENTI ALLE PROSSIME PRESIDENZIALI SONO PER TRUMP UNO STRUMENTO DI POTERE: RINVIANO LA SUCCESSIONE, MASSIMIZZANO LA LEALTÀ DEI COLLABORATORI E CONGELANO GLI EREDI. FINCHÉ RESTA VIRTUALMENTE CANDIDATO, NESSUN SUCCESSORE PUÒ EMANCIPARSI. SOPRATTUTTO, SPOSTANO IL CONFINE DEL POLITICAMENTE ACCETTABILE: IL LIMITE COSTITUZIONALE PUÒ DIVENTARE NEGOZIABILE”
    • PURGHE AL PENTAGONO: CHI NON ESEGUE GLI ORDINI È FUORI. IL SEGRETARIO ALLA DIFESA USA, PETE HEGSETH, FA PIAZZA PULITA NEL QUOTIDIANO MILITARE “STARS AND STRIPES”, CHE OPERA ALL’INTERNO DEL PENTAGONO MA È SEMPRE RIMASTO INDIPENDENTE
    • LA CAMPANIA È DIVENTATO UN FORTINO DEL CENTROSINISTRA, PRATICAMENTE INESPUGNABILE: IL NO AL REFERENDUM HA OTTENUTO IL 65%, E FRATELLI D’ITALIA ALLE REGIONALI HA RACCOLTO LE BRICIOLE ARRIVANDO A UN MISERO 11,93%
    • CHE FIGURA DI MERDA ALLA FARNESINA: L’8 AGOSTO IL MINISTERO DEGLI ESTERI HA PUBBLICATO UN COMUNICATO RIVOLTO AGLI ITALIANI IN SPAGNA CON LA SCRITTA ”REPUBBLICA FEALIANA” SOTTO ALLO STEMMA DELLO STATO. UN EVIDENTE “ALLUCINAZIONE” DI UN ‘INTELLIGENZA ARTIFICIALE (PROBABILMENTE A BASSO COSTO), CHE NON È RIUSCITA A RENDERE IL TESTO ORIGINALE
    • FUGA DALLA RUSSIA, OLTRE 20.000 PERSONE AL CONFINE CON LA GEORGIA N UN GIORNO: CRESCE LA PAURA DELLA MOBILITAZIONE DI PUTIN CHE HA BISOGNO DI CARNE DA MACELLO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA