Aprile 13th, 2020 Riccardo Fucile
DA 56 ORE ITALIA, MALTA ED EUROPA SANNO DI LORO E NON HANNO MOSSO UN DITO: SCRITTA UNA DELLE PAGINE PIU’ INFAMI DELLA LORO STORIA
“C’è qualcuno che può aiutarci? Ci sono due persone morte a bordo qui. Il bambino è molto malato”.
La voce è di una donna di 21 anni, incinta, a bordo di una delle navi in avaria intercettate la notte scorsa dall’Alarm Phone della ong Mediterranea. Con lei, il figlio di 7 anni e altre 45 persone, tra cui 5 svenute, pare.
Sono oltre 80 ore che sono in mare nel Mediterraneo centrale. Le autorità sanno di loro da 56 ore, senza prestare soccorso.
La nave Aita Mari della ong basca Salvamento Maritimo Humatirio, ha raggiunto il natante dopo aver deviato la rotta di trasferimento da Siracusa verso la Spagna. Ma non ha personale medico nè di soccorso a bordo, sottolineano da Mediterranea.
Gli spagnoli avrebbero riferito di aver trovato “sei persone in stato di incoscienza e una donna incinta. E stata richiesta assistenza medica urgente”.
I quattro gommoni, uno con 72 migranti a bordo, uno con 47, uno con 55 e l’ultimo con 85, erano stati segnalati ieri alla ONG Sea Watch da Alarm Phone, il servizio telefonico per il soccorso ai migranti in difficoltà .
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Aprile 13th, 2020 Riccardo Fucile
ALARM PHONE DIFFONDE L’AUDIO-CHOC, MINORI A BORDO SENZA ACQUA NE’ CIBO
L’ultimo contatto è di ieri. Si sente la voce di una ragazza di 21 anni, parla in francese. Dice di essere incinta e di viaggiare con una bambina di sette anni, implora aiuto: ” La bambina sta molto male, non c’è acqua nè cibo. Ci dicono che vengono a prenderci ma non viene nessuno. Qualcuno può aiutarci per favore?”.
Poi parla un uomo: “Ci sono due morti, aspettiamo da quattro giorni, ci sono bambini svenuti, non sappiamo dove siamo, abbiamo bisogno di aiuto subito. Vi prego”.
Sono grida d’aiuto strazianti quelle che il centralino Alarm phone ha registrato e diffuso via twitter.
Arrivano da una delle quattro imbarcazioni, quella con 47 persone a bordo, che da giorni sono segnalate alla deriva nel Mediterraneo centrale senza che nessuno si muova in loro soccorso.
Una delle quattro barche, di legno, si è rovesciata ieri provocando un naufragio annunciato, confermato da Frontex. Uno degli aerei dell’agenzia europea ha ripreso le drammatiche fasi del naufragio, il barcone rovesciato e molte persone in acqua. Non sono ancora note le esatte dimensioni del naufragio, quante siano le vittime e di quale delle quattro barche si tratti.
Dalle chiamate ricevute e dal monitoraggio effettuato Alarm Phone stima in un migliaio le persone messe in mare nell’ultima settimana. Cinque barconi sono arrivati da soli in Sicilia, l’ultimo stamattina a Portopalo con 77 persone a bordo mentre ieri a Pozzallo era arrivato un gommone con 101 persone che sono già state poste in quarantena in un centro tra Comiso e Ragusa.
“Abbiamo detto alle persone sulla barca che le loro parole stanno raggiungendo molti ascoltatori. Erano felici di sapere che a Malta, in Italia e altrove si protesta contro la non-assistenza e si chiede soccorso. Speriamo non arrivi troppo tardi. Sono deboli e hanno poca batteria.”
– Alarm Phone (@alarm_phone) April 12, 2020
In zona sar libica si sta dirigendo anche la Aita Mari, piccola nave di una Ong spagnola
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Aprile 9th, 2020 Riccardo Fucile
ARRESTATI TRE MINORENNI ITALIANI TRA I 14 E I 17 ANNI, HANNO NUMEROSI PRECEDENTI A LORO CARICO
Tre ragazzini fra i 14 e i 17 anni sono stati arrestati, e un giovane è ricercato, per la brutale
aggressione a un volontario di 23 anni impegnato in un’associazione che si occupa di consegnare a domicilio farmaci agli anziani.
E’ accaduto a Ravenna, come racconta la stampa locale, nel pomeriggio di lunedì, nei pressi del parco Teodorico.
Il 23enne è stato agganciato con una scusa da quattro giovani. E’ stato buttato a terra, picchiato con calci e pugni e minacciato con il collo di una bottiglia rotta, poi la banda gli ha lanciato un tronco addosso: per lui prognosi di 25 giorni.
L’arrivo di un uomo che portava a spasso il cane ha messo in fuga i quattro: tre sono stati raggiunti poco dopo dai carabinieri del Radiomobile. La refurtiva, lo zaino, è stata recuperata così come il pezzo di vetro. I tre si trovano nell’apposita struttura minorile di Bologna in attesa di comparire davanti al Gip. La Procura minorile ha chiesto il carcere.
Nonostante l’età a carico di due dei tre arrestati c’è un elenco assai lungo di episodi già finiti sul tavolo della Procura per i minori. Reati contro il patrimonio, ma anche imbrattamento di muri e lancio di sassi contro i treni in transito. Quasi tutti già noti alle forze dell’ordine ancora quando l’età non li rendeva nemmeno imputabili. Superati i 14 anni, invece, sono proseguite le condotte di violenze e minacce, perpetrate con altri coetanei, compresa una violenza sessuale di gruppo.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Aprile 9th, 2020 Riccardo Fucile
IN 30 GIORNI SIAMO ARRIVATI A 110 VITTIME, E’ UNA STRAGE… LA DIREZIONE HA IMPEDITO PER UN MESE AGLI OPERATORI DI INDOSSARE MASCHERINE “PER NON SPAVENTARE I PAZIENTI E I LORO FAMILIARI”
Soltanto ieri al Pio Albergo Trivulzio di Milano sono morti “altri 12 anziani”. 
E’ quanto ha spiegato all’Ansa Rossella Delcuratolo, sindacalista della Cisl che segue operatori e infermieri che lavorano nella struttura.
Da marzo in poi, dunque, alla ‘Baggina’ di Milano, al centro delle indagini in questi giorni per la gestione dell’emergenza coronavirus, sarebbero morti in totale, come ha chiarito la sindacalista, “circa 110 persone”, settanta a marzo e una quarantina in questi giorni di aprile.
Gli operatori del Pio Albergo Trivulzio avrebbero ricevuto dalla struttura le mascherine per proteggere loro stessi e gli anziani ospiti oltre un mese dopo lo scoppio dell’epidemia in Lombardia, il 23 marzo scorso.
Ha detto ancora Rossella Delcuratolo, confermando quanto viene riportato anche in una lettera di diffida di fine marzo inviata da Cisl e Cgil ai vertici della casa di riposo, tra cui il dg Giuseppe Calicchio.
Prima di quel giorno, racconta Delcuratolo, infermieri e operatori del Pat “hanno provato ad usare le mascherine, ma anche se le portavano da casa veniva loro impedito di indossarle, perchè dicevano che spaventavano i pazienti”.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Aprile 4th, 2020 Riccardo Fucile
PENE FINO A CINQUE ANNI DI CARCERE… CHIEDERE A UN OSPEDALE SE ALCUNI MEDICI HANNO CONTRATTO IL VIRUS DIVENTA REATO… CHE NE PENSA LA MELONI?
Una delle misure decise dal nuovo governo autoritario di Viktor Orban in Ungheria prevede pene detentive fino a cinque anni per chiunque diffonda fake news sulla pandemia. Ma i giornalisti ungheresi sono preoccupati, perchè sostengono che le nuove misure stabilite enderanno più difficile fare informazione obiettiva della pandemia e li lasceranno esposti al rischio di cause, multe e al carcere
I giornalisti, consultati dal Guardian, affermano che la nuova legge viene già utilizzata per negare loro l’accesso alle informazioni e, a volte, per minacciarli.
Un giornalista con sede a Budapest, che ha richiesto l’anonimato data l’attuale situazione nel paese, ha affermato di aver chiamato un ospedale durante il fine settimana per avere conferme di una notizia relativa a un gruppo di medici che avrebbero contratto il coronavirus .
“Pochi minuti dopo, il responsabile della comunicazione dell’ospedale mi ha richiamato e mi ha chiesto se ero proprio sicuro che fosse una buona idee domandare cose del genere alla luce delle nuove misure di legge”. Praticamente una minaccia, conclude il giornalista parlando al Guardian.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Aprile 1st, 2020 Riccardo Fucile
UN CLASSICO CASO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE PER ISTIGARE ALL’ODIO RAZZIALE
Su Twitter da qualche ora sta spopolando una foto, ritwittata da profili con bandierine italiane, che mostra tutta l’ingiustizia dell’attuale situazione nell’emergenza Coronavirus: una signora costretta a mostrare documenti e autocertificazione alla polizia mentre a sinistra si vede un cattivone che può girare indisturbato.
Ma quella foto, tu guarda il caso, è stata tagliata.
Infatti questa è la versione originale della foto, che ci fa scoprire che la persona che sta andando in bicicletta ha un valido motivo per farlo: è un rider di Glovo e sta lavorando.
Molti profili sovranisti stanno facendo girare una foto tagliata. Il messaggio è: gli italiani vengono controllati, gli immigrati girano indisturbati.
E che non si tratti dell’iniziativa di un singolo delinquente è dimostrata dal fatto che in contemporanea sono decine i siti sovranisti che hanno amplificato la bufala, dimostrando per l’ennesima volta che esiste una associazione a delinquere che ha lo scopo di istigare all’odio razziale.
Fino a quando qualcuno non provvederà ad applicare la legge
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Marzo 26th, 2020 Riccardo Fucile
SONO MENO UTILI ALLA “VITA ECONOMICA”: EVVIVA IL LIBERISMO
Negli Usa, dove stanno fronteggiando la prima ondata della terribile e drammatica epidemia
legata alla diffusione del Covid-19, hanno già deciso chi potrà avere accesso alle cure intensive e chi no.
Nel Paese dove chi non ha un’assicurazione privata viene lasciato al suo destino, si decide -ora- chi scegliere di salvare dalle complicazioni del nuovo coronavirus
La prima potenza globale offre al mondo questa agghiacciante immagine di sè, passando nell’arco di pochi giorni dalla negazione dell’emergenza globale, alla selezione della specie.
Come racconta Elena Molinari su Avvenire, più di 10 Stati, infatti, hanno fornito ai medici dei criteri guida per prendere la decisione più difficile e cioè chi attaccare al respiratore e chi no
A chi dare una speranza di vita e a chi toglierla. Liste che si fondano, nella maggior parte dei casi, su inquietanti discriminazioni.
Tra i criteri ci sono considerazioni di tipo intellettivo o discriminatorie nei confronti delle persone con disabilità .
L’Alabama, senza alcuna remora o vergogna, dichiara che “i disabili psichici sono candidati improbabili per il supporto alla respirazione”, mentre Maryland o Pennsylvania sostengono che chi soffre di “disturbi neurologici gravi” ha diritto solo dopo gli altri ad accedere alle cure salvavita.
In Tennessee le persone affette da SMA devono essere “escluse” dalla terapia intensiva. Ma la lista è lunga e fa spavento perchè, di fatto, esclude le persone con disabilità dall’accesso alle cure, considerandole meno importanti delle altre.
Vite minori. Vite sacrificabili in una situazione di emergenza e risorse scarse.
La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità impone agli Stati aderenti di assumere tutte le misure necessarie a garantire il pieno esercizio dei diritti, impedendo la violazione dei diritti umani e le discriminazioni.
La Convenzione stabilisce di promuovere, proteggere e garantire il pieno e uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà , promuovendo il rispetto per la dignità umana. Qui, invece, si decide che le persone con disabilità sono di serie b e possono essere sacrificate in una questa situazione.
Il corpo persona, con i suoi desideri, le sue ansie, i suoi affetti, diventa un corpo organismo che va lasciato morire perchè “meno efficiente” di un altro, “meno utile” alla vita economica di un Paese.
L’uguaglianza di tutti i cittadini viene fatta a brandelli in nome di una predominanza fisica e cognitiva determinata dallo Stato che, tutti, nessuno escluso, dovrebbe proteggere.
Fa paura e riporta indietro a tempi bui della storia dell’umanità che pensavamo di esserci lasciati definitivamente alle spalle. E lo facciamo nei confronti di persone, che più delle altre, soffrono questa drammatica crisi perchè più fragili e vulnerabili.
Ma ciò non toglie che siano persone singole, irripetibili che hanno diritto alla vita esattamente come tutti gli altri. Non sono solo la loro patologia ma sono persone, esseri umani, individui. Il principio di “unicità ” delle persone implica il rispetto della dignità dell’individuo, in qualsiasi condizione che è autentica garanzia della democrazia. Se salta quel principio, salta anche la democrazia.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Marzo 18th, 2020 Riccardo Fucile
GRAZIE ALLA RETE CRIMINALE SOVRANISTA LE BUFALE HANNO OTTENUTO 6,8 MILIONI DI CONDIVISIONI
Continua la parabola della Russia e del coronavirus. L’avrete notato anche voi: in Italia, sui social network, si è diffusa una rete di informazioni, ultimamente, legate allo strapotere del Cremlino contro la diffusione del contagio.
Ma potrebbe non essere una fotografia della realtà . Anzi, non lo è certamente. Vi abbiamo già spiegato perchè il numero dei 93 positivi al coronavirus in Russia potrebbe non essere attendibile (qui il riferimento al diverso metodo di diagnosi per il test), ma adesso è opportuno sottolineare anche la strategia “Russia fake news coronavirus” che è stata messa in campo dal governo e che, in un documento riservato del 16 marzo, veniva spiegata nel dettaglio.
A questo documento — che è stato stilato dall’European External Action Service, l’agenzia diplomatica dell’UE — ha avuto accesso il Financial Times che ha spiegato come il governo di Vladimir Putin stia cercando di inquinare l’informazione a proposito del coronavirus: lo scopo individuato all’interno del report sarebbe quello di ingenerare confusione e paura sull’argomento coronavirus, rendendo sempre più difficile — attraverso l’immissione in rete di contributi fake — l’accesso alle informazioni reali e concrete sulla pandemia.
«Con lo scopo di sovvertire le società europee dell’interno — si legge nelle nove pagine di documento -, la Russia ha organizzato una significativa campagna di disinformazione per creare confusione, panico e paura, impendendo alle persone di ottenere notizie corrette sul contagio»
In modo particolare, secondo il report a cui ha avuto accesso il Financial Times, ci sarebbero state almeno 80 casi di informazioni false diffuse da account legati al governo russo a partire dal 22 gennaio, e tra questi anche media ufficiali e canali di comunicazione concretamente attivi.
Questi messaggi stanno rimbalzando in diverse parti d’Europa e hanno l’obiettivo di mostrare al mondo la forza della Russia nella gestione dell’emergenza e, al contrario, far emergere presunte debolezze delle altre nazioni europee di fronte alla diffusione del contagio. Per far capire la loro viralità , questi contenuti sono stati condivisi sui social network per ben 6,8 milioni di volte.
Un giochino che conosciamo già e che è stato operativo anche in altre circostanze: si legga la voce ‘elezioni americane 2016’.
«L’obiettivo globale del Cremlino è quello di aggravare la crisi nei Paesi occidentali minando la fiducia nel sistema sanitario nazionale e ostacolando così una risposta efficace all’emergenza». Implicati nella disinformatia sarebbero gli stessi account (legati alla struttura statale russa) già usati in altre operazioni: dal 22 gennaio pubblicano messaggi in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »
Marzo 14th, 2020 Riccardo Fucile
GLI SCIENZIATI CONCORDI: “COSI MORIRANNO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE, E’ CINISMO PURO”
Brutti tempi per BoJo. Per il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore
di Sanità Giovanni Rezza puntare all’immunità di gregge per arginare il Coronavirus come si vorrebbe fare in Gran Bretagna è “una cosa assurda”.
“Mi pare veramente ridicola l’affermazione dell’esperto del governo britannico”, ha detto Rezza intervenendo su Rai Radio2 al programma “I Lunatici”, “io ero già critico verso gli altri Paesi europei per i ritardi con cui si stanno muovendo, questa ultima uscita mi pare veramente incredibile”.
“È chiaro”, ha sottolineato Rezza, “se lasciassimo il virus scorrazzare liberamente nel giro di sei mesi avremmo la metà della popolazione infettata e lasceremmo sul campo morti e feriti. Questo è un virus che corre molto velocemente, lo vediamo in Lombardia, una delle sanità più efficienti del mondo messa a dura prova”.
“Anche se la letalità di questa infezione non è elevatissima, il fatto che possano verificarsi molti casi in poco tempo tende a sovraccaricare gli ospedali e i reparti ipercritici”, ha ricordato Rezza, “si rischia di non garantire la migliore assistenza possibile a persone che hanno il coronavirus ma anche altre malattie”.
Anche Roberto Burioni su Twitter ha parlato delle scelte della Gran Bretagna: “La Cina, in teoria un regime autoritario e feroce, fa di tutto per salvare i suoi cittadini; una democrazia di antichissima tradizione accetta cinicamente la morte di centinaia di migliaia di cittadini. Incredibile”. Infine, bocca BoJo anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco:
In questi ultimi giorni si parla spesso di immunità di gregge a proposito di COVID-19. Secondo alcuni epidemiologi il virus si fermerà quando il 60% della popolazione avrà sviluppato anticorpi contro la malattia. E’ per questo motivo che si tira fuori il concetto di immunità di gregge: in pratica il 60% degli immuni proteggerebbero il 40% di quelli che la malattia non l’hanno ancora avuta.
L’immunità di gregge effettivamente si realizza nelle campagne vaccinali, quando i vaccinati proteggono i non vaccinati dall’infezione. Sembrerebbe dunque un concetto adattabile alla epidemia di COVID-19.
Peccato che in questo 60% di pazienti colpiti, metà se ne andrà in ospedale e molti di questi in rianimazione per più di due settimane.
E staranno a contare i morti.
(da “NextQuotidiano”)
argomento: criminalità | Commenta »