Marzo 22nd, 2021 Riccardo Fucile
NEL VIDEO PUBBLICATO DALLA SINDACA SI VEDONO LE STESSE VETTURE DEL 2 FEBBRAIO
Due presentazioni, in altrettanti quadranti della città , ma con le stesse vetture. Come se fossero una
“scenografia” fissa.
Venerdì, in piena zona rossa, nel cuore del quartiere Portuense, la sindaca Virginia Raggi ha presentato le ultime (di trenta in totale) “vetture corte arrivate nel deposito di Magliana che servono anche i collegamenti con un importante polo ospedaliero come il Bambino Gesù e quartieri come il Trullo e Massimina-Casal Lumbroso”.
Peccato che, nel video che ha pubblicato la prima cittadina dopo l’appuntamento in via Lenin, con pista ciclabile accanto, si vedano le stesse vetture che compaiono nella presentazione del 2 febbraio – la 248 e la 259 – per lo stabilimento di Romana Diesel.
“Che sia una casualità ?”, si sono chiesti sui social alcuni cittadini. “O forse vengono utilizzati sempre gli stessi come ‘scenografia’”, ipotizzano altri, divertiti dall’ipotetico fatto accidentale che coinvolge la presentazione di questi nuovi bus da 8 metri Iveco-Indcar, che sostituiscono quelli noleggiati da Atac nel 2019 e che sono utilizzati anche su diverse linee nella zona nord della città , come Grottarossa, dove servono l’ospedale Sant’Andrea.
Il mistero si infittisce, però, leggendo le didascalie che accompagnano le video-dirette del 22 febbraio e di ieri, 19 marzo, in cui sono presenti entrambe queste vetture, la 248 e la 259. Alle 11.02 del 22 del mese scorso la sindaca scrive: “Presentati 30 nuovi bus Iveco-Indcar acquistati da Atac nello stabilimento di Romana Diesel. Sono vetture da 8 metri molto utilizzate su diverse strade della nostra città . Erano 14 anni che, per la flotta Atac, non si acquistavano vetture di queste dimensioni”.
Si legge, poi, nella video-diretta di ieri: “Oggi presentiamo gli ultimi arrivati nel deposito di Magliana che servono i collegamenti con i quartieri Portuense, Trullo, Massimina-Casal Lumbroso e anche un importante polo ospedaliero come il Bambino Gesù. I primi 15 sono già in servizio da alcune settimane. Molti di voi li avranno visti anche sulle linee nel quadrante nord e centro della città , collegamenti strategici dove i bus di lunghezza standard non possono operare. Con questa fornitura e gli altri mezzi ordinati e in arrivo saranno oltre 900 i bus nuovi messi su strada da inizio mandato, grazie ai grandi investimenti fatti nel rilancio del servizio di trasporto pubblico”.
Tra questi 900, “presto saranno in esercizio anche i 100 bus ibridi acquistati dall’azienda in autofinanziamento e altri 82 mezzi ordinati da Roma Capitale su piattaforma Consip”, ha fatto sapere poi il vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, presente anche lui all’appuntamento
(da “La Repubblica”)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
ORA E’ ANCHE MEDICO VOLONTARIO ANTI-COVID A CREMONA: “ABBIAMO FATTO LE CONVOCAZIONI DIRETTAMENTE PER TELEFONO PER CERCARE DI RIMEDIARE AGLI ERRORI DELLA REGIONE LOMBARDIA”
Poco più di un anno fa isolò il ceppo italiano del coronavirus. Claudia Balotta, professoressa e già infettivologa dell’ospedale Sacco di Milano oggi in pensione, era al suo primo giorno di lavoro da medico volontario al centro vaccinale di Cremona per dare il suo contributo all’immunizzazione dei cittadini.
“È del tutto inaccettabile questo malfunzionamento dovuto ad Aria Lombardia, così si rallenta la campagna vaccinale proprio nel momento in cui invece bisognerebbe accelerare”.
Ora nell’area fiera dove è stato allestito il centro vaccinale sono arrivati in tantissimi, ma questa mattina per l’ormai noto disservizio di Aria, la società della Regione Lombardia, ad attendere il turno per l’iniezioni erano soltanto 58 persone sulle circa 600 dosi disponibili.
“Grazie alle convocazioni fatte direttamente dall’Atts Cremona, alle 12 sono state eseguite 133 vaccinazioni e, nel pomeriggio, se ne stanno aggiungendo altre” dice la scienziata cavaliere del Lavoro proprio per il suo impegno nella ricerca scientifica su coronavirus.
Dal laboratorio al centro vaccinale comunque non è stato un passaggio facile per la scienziata: “Mi batteva in testa questo fatto che non ci fossero medici volontari per le vaccinazioni quindi, tra le altre tante cose che faccio, ho dato la disponibilità anche per questo. Ho iniziato oggi perchè ho impiegato 10 giorni per espletare le procedure di Regione Lombardia”.
Alla domanda come mai dieci giorni Balotta risponde: “Perchè il primo giorno non sono riuscita a collegarmi alla piattaforma della Regione per il bando, quando sono riuscita chiedevano 24 ore per la validazione dei documenti presentati, poi c’è il trasferimento dei documenti alle Ats locali. Io avevo dato disponibilità per Cremona e Milano e dopo 24 ore mi hanno chiamato per la visita di idoneità che a questo era venerdì scorso. E quindi ho iniziato oggi”.
Per Balotta è giusto che siano controllati i titoli e venga ovviamente fatta la visita di idoneità magari processati più rapidamente “quello che è inaccettabile è che Aria ha bucato per il secondo giorno consecutivo a Cremona non convocando i pazienti. Io ho cominciato alle 14. Ora per fortuna grazie al tam tam sui social sono arrivati in tanti. Non è concepibile che non funzioni la programmazione delle chiamate. Il cittadino deve muoversi quando è convocato e sulla base della ricezione del messaggio telefonico o della telefonata”.
Balotta comunque continua a collaborare con laboratorio dove “abbiamo isolato il virus” e con un gruppo di 80 centri “che è coordinato dal professor Massimo Galli e da me. Quindi sono impegnata però il fatto che la gente non potesse ricevere il vaccino una volta è a disposizione mi sembrava molto grave, sulla quale non potevo astenermi dal farlo”.
(da agenzie)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
“CHI SBAGLIA PAGA”? ASPETTIAMO LE DIMISSIONI DI SALVINI DA SEGRETARIO DELLA LEGA E DI FONTANA DA GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA
Una volta ce ne sono troppe, un’altra troppo poche. Oggi stessa storia di ieri: tutto pronto, ma nonni sono i “vaccinando” (58 su 600a Cremona).
Ieri invece c’erano 550 dosi di vaccino pronte, ma non c’era nessuno in fila pronto a essere vaccinato.
Perchè? Perchè Aria, la società che gestisce il sistema di prenotazioni per la campagna vaccinale in Lombardia, non ha inviato a nessuno il messaggino con cui indicava orario e luogo per l’inoculazione del vaccino.
Lo stesso è successo a Como, Monza e Varese. Cosa che — ovviamente — ha provocato l’indignazione dei più.
Come il braccio destro di Attilio Fontana, l’assessore al Welfare della Lombardia Letizia Moratti, che ha scritto su Twitter: “L’inadeguatezza di Aria Lombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile!”. Inaccettabile, vero.
Peccato però che la società Aria sia stata fortemente voluta proprio dalla Lega, e più precisamente dall’assessore regionale leghista al Bilancio Davide Caparini.
Ma non è il primo scivolone di Aria: come dimenticare lo scorso flop, quello successo appena una decina di giorni fa, quando al centro vaccinale Niguarda di Milano si erano presentati 900 anziani, ma c’erano vaccinazioni solo per 600 di loro.
Lì era stato il consulente Guido Bertolaso a attaccare Aria (e quindi i suoi).
Aveva detto: “La coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste è una vergogna! Ho mandato la Protezione Civile ad assisterli, mi scuso con tutti loro!”
La Lombardia è tra le 10 peggiori regioni nel rapporto tra dosi consegnate e dosi somministrate (solo il 77,4 % dei vaccini sono stati inoculati, pur essendo una delle regioni maggiormente colpite dal covid).
Come era facilmente immaginabile, sono scattate le polemiche.
Il Pd, tramite una nota di Silvia Roggiani: “Quanto sta accadendo in Lombardia, in particolare a Cremona, è inaccettabile e non più tollerabile. Come non è tollerabile che la vicepresidente scarichi le responsabilità su quella che è di fatto una creazione della giunta Fontana, ovvero Aria, il sistema controllato al 100% da Regione, presieduto da vertici vicini a Lega e Forza Italia. Le responsabilità di questo fallimento sono, perciò, in capo a tutta la maggioranza che governa la Lombardia, che non può tirarsi indietro con un tweet. Quanto ancora dobbiamo aspettare prima che Fontana, Moratti, Bertolaso abbiano un sussulto di dignità e si facciano da parte? Mentre in Lombardia per gli errori della piattaforma di prenotazione gli hub vaccinali vanno deserti, nel Lazio si registra un crollo dell’indice di mortalità con l’80% degli over 80 già vaccinati. Facciamo un appello al generale Figliuolo: la macchina politica e tecnica è nel caos più totale, venga qui e prenda in mano la situazione. Questa giunta sta umiliando gli sforzi immensi di medici, infermieri e operatori sanitari, per non parlare di quelli di tutte le cittadine e di tutti i cittadini lombardi, che hanno davvero perso la pazienza.
La stessa polemica è stata sollevata anche dagli esponenti lombardi del Movimento 5 Stelle. Su questo è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: “Non è possibile che una piattaforma dedicata alla vaccinazione non abbia funzionato considerato che ci sono mesi di lavoro dietro”. Sempre per l’M5s ha parlato Stefano Buffagni. E lo ha fatto senza mezzi termini: “Lo schifo che sta succedendo in Regione Lombardia sulla gestione delle vaccinazioni e la totale inadeguatezza dei suoi dirigenti di Aria SpA è sotto gli occhi di tutti. La Moratti e Fontana sono fermi a difendere un sistema evidentemente INADEGUATO: Vanno CACCIATI gli incapaci che stanno facendo un disastro dopo l’altro.”
(da agenzie)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
LA SCADENZA NAZIONALE ERA FISSATA A FINE MARZO… “IL 16% DELLE DOSI DESTINATE ALLE CATEGORIE PRIORITARIE E’ ANDATA A CHI NON NE AVEVA DIRITTO”
La Fase 1 della campagna vaccinale doveva concludersi dopo il primo trimestre del 2021, e invece
l’obiettivo è tutt’altro che all’orizzonte.
Gli ultraottantenni che hanno ricevuto la doppia somministrazione del vaccino sono appena il 14,7%, e quelli che hanno ricevuto almeno la prima dose non sono nemmeno un terzo del totale, il 28,2%.
L’Italia si trova così a fronteggiare la terza ondata dell’epidemia di Coronavirus senza aver messo al sicuro la fascia di popolazione più a rischio. L’unica nota positiva riguarda le Rsa dove, pur con una certa lentezza, si è arrivati all’89,1% delle coperture.
Inizialmente l’idea, annunciata dal ministro Roberto Speranza quando è cominciata la campagna, era quella di chiudere il capitolo over 80 entro fine febbraio.
Poi, dopo i ritardi sulle forniture che hanno coinvolto Pfizer, la data era stata fissata inevitabilmente a un mese dopo. Man mano, però, l’orizzonte si è allontanato sempre di più: probabilmente non si riuscirà a coprire gli anziani prima di maggio, quando partirà la vaccinazione di massa.
Cartabellotta: «Parte delle dosi è andata a chi non ne aveva diritto»
Ma non è solo colpa dei ritardi generali. Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, la motivazione sarebbe da ricercare anche nel fatto che parte delle dosi disponibili inizialmente per i sanitari sono andate ad altre persone. «Purtroppo all’inizio della campagna vaccinale, che indicava come priorità 1.404.000 operatori sanitari e sociosanitari, parte delle dosi allora disponibili sono finite a persone che non ne avevano diritto», ha detto al Corriere della Sera.
«Mi riferisco a dipendenti amministrativi che, anche per l’età , non avrebbero dovuto avere la precedenza. Gli imbucati sono stati il 16%». Anche perchè, specifica, all’epoca non si sapeva che ci sarebbero stati dei tagli nelle forniture da parte delle varie case farmaceutiche.
La situazione degli over 80 nelle varie Regioni
La media nazionale è del 14,7%, ma la situazione varia di regione in regione. A fare meglio è la Provincia autonoma di Bolzano, con il 38% degli over 80 vaccinati (che hanno ricevuto, cioè, la doppia dose). Subito dopo c’è la provincia autonoma di Trento (33,3%), la Basilicata (30,5%), la Campania (23,2%) e il Lazio (22,8%).
A fare peggio di tutti è la Sardegna, ormai ex zona bianca, che ha vaccinato appena il 2,8% degli anziani. Male anche la Toscana (5,3%), la Calabria (7,6%) e la Puglia (9,01%). Sotto la media nazionale anche la Regione in assoluto più colpita dalla pandemia: in Lombardia sono stati vaccinati appena l’11,1% degli ultraottantenni.
(da agenzie)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
LUI NEGA DI AVER DATO UN TESTATA ALLA EX COMPAGNA, INDAGANO I CARABINIERI
Massimo Balmas, presidente del consiglio comunale di Ciampino, denunciato dalla ex compagna per maltrattamenti, si è dichiarato “estraneo ai fatti”.
Mentre la sua posizione è al vaglio degli inquirenti della Procura di Velletri, che hanno ricevuto il fascicolo dai carabinieri, Balmas ha annunciato la sua autosospensione dalla Lega. “Tengo a rappresentare che l’intervento dei carabinieri è stato da me richiesto — si legge in una nota — I militari durante l’intervento, operato con professionalità e nel pieno rispetto dei minori presenti, hanno raccolto tutti gli elementi utili alla competente Autorità Giudiziaria alla quale serenamente mi affido, non avendo null’altro da aggiungere in una vicenda che deve rimanere in ambito prettamente privato per la tutela dei miei figli”.
E aggiunge: “In ogni caso, al solo fine di evitare ulteriori speculazioni politiche, ho comunicato già ai competenti organi della Lega la mia autosospensione dal Partito”.
A riportare la notizia dei presunti maltrattamenti che avrebbe compiuto Massimo Balmas nei confronti della ex compagna La Repubblica, in un articolo di Andrea Ossino, che scrive di una denuncia, poi confermata dai carabinieri.
Un episodio di violenza che, a detta della donna, non sarebbe il primo, durante il quale il presidente del consiglio di Ciampino, l’avrebbe colpita.
La donna era andata a casa sua per aiutare i figli impegnati con la Dad. “Si è avvicinato sghignazzando e, prima che potessi rendermene conto, mi ha sferrato una violenta testata, che mi ha colpito in pieno volto — si legge nell’articolo de La Repubblica — Ho girato lo schermo del computer, confidando che resosi conto del collegamento avrebbe potuto tranquillizzarsi. Ho insistito perchè si desse una volta per tutte un contegno accettabile, se non per me almeno per i suoi figli”.
(da Fanpage)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
LE DRAMMATICHE IMMAGINI DEI NUOVI POVERI DEL COVID… QUESTE SONO LE PERSONE CHE VANNO AIUTATE, NON DISTRIBUENDO SOLDI A PIOGGIA
Una coda lunghissima che si snoda per decine di metri costeggiando l’università Bocconi per arrivare
in viale Toscana davanti alla sede di “Pane quotidiano”, l’organizzazione che a Milano distribuisce aiuti alimentari alle persone in difficoltà .
È una fila fatta di uomini, donne, anziani, famiglie con bambini, ma anche giovani. Italiani e stranieri. Persone che con dignità aspettano il proprio turno per ricevere un pasto caldo, vestiti, la spesa.
Sono immagini che arrivano dritte al cuore. Foto che sbattono in faccia a tutti noi la drammatica crisi legata al Covid che ha colpito il nostro Paese, riducendo sul lastrico milioni di famiglie italiane.
Negli ultimi mesi il fenomeno ha avuto un incremento, che ha reso sempre più utili le iniziative delle associazioni di volontariato come quella di “Pane Quotidiano” a Milano.
In Italia per la crisi Covid ci sono 5 milioni e mezzo di nuovi poveri
Si tratta di 1,9 milioni di famiglie italiane che secondo l’Istat quest’anno non riusciranno a soddisfare i bisogni primari, come due pasti caldi al giorno. Questi quasi due milioni vanno a sommarsi ai 3 milioni e mezzo di nuclei già presenti alla fine del 2019. Un dato impressionante: 5 milioni e mezzo di poveri in Italia.
Se aggiungiamo i poveri “relativi”, chi in una coppia non può permettere spese per mille euro o poco più al mese, l’eredità per il 2021 è un totale di oltre 14 milioni di poveri.
Un milione e 137 mila persone sono sotto i 18 anni. Save the Children parla di fame vera, assenza di cure sanitarie e di un’istruzione a intermittenza.
E la didattica a distanza ha peggiorato le cose: senza le mense scolastiche e l’istruzione garantita una fascia di popolazione giovane è davvero in pericolo.
Un punto rilevante è che chi si è rivolto ad associazioni e centri di aiuto durante la pandemia non lo aveva mai fatto prima. Tra aprile e maggio la rete Caritas ha registrato 446 mila richieste di aiuto per altrettante famiglie in crisi, scese poi in estate a 176 mila.
“Quasi i due terzi dei beneficiari sono italiani, un dato capovolto rispetto all’ordinario”, spiega De Capite, autrice del rapporto Caritas. Chi sono? Persone che hanno perso il lavoro, a cui non arriva la cassa integrazione, che non posso permettersi tutti i figli sempre a casa.
(da agenzie)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
UNA CHAT PER PRENOTARE NEI LOCALI CHIUSI PER LE RESTRIZIONI… POI SONO QUELLI CHE CHIEDONO PURE I RISTORI
Nella notte tra sabato 20 e domenica 21 marzo in un ristorante di Brebbia, in provincia di Varese, le telecamere di Striscia la Notizia hanno ripreso assembramenti e persone senza mascherina sedute tranquillamente per cenare o al bancone del bar per un aperitivo.
Una quarantina di persone tra invitati e personale di sala hanno partecipato ad una festa di compleanno clandestina, in piena zona rossa.
Il festeggiato, Francesco Tomasella, è il creatore e amministratore della chat, già al centro di un`inchiesta di Striscia del 15 marzo, per prenotare locali chiusi per restrizioni anti-Covid, e quindi fuorilegge, che permettono ai clienti di mangiare al tavolo nonostante i divieti.
Max Laudadio, sul posto con la troupe, ha invitato l`organizzatore della festa a rilasciare un`intervista, ma Tomasella si è sottratto al confronto. Sul posto è intervenuta anche la Polizia che ha identificato i presenti.
Il servizio andrà in onda lunedì sera su Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35).
(da agenzie)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
“I LAVORATORI VANNO VACCINATI, NON LICENZIATI”
Una critica a tutto tondo, giusto per far capire che il governo Draghi non è un governo così neutro ma
– anche se in parte – si fa portavoce delle istanze della destra liberista che si ritrova intorno alla linea ‘padronale’ della nuova gestione di Confindustria.
I lavoratori andrebbero tutti vaccinati e non licenziati, ed è completamente sbagliata la scelta politica di un nuovo condono fiscale nel decreto Sostegni, che peraltro amplia la platea dei precari con diritto al ristoro, di cui però riduce l’ammontare. La stoccata al governo arriva dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, secondo il quale il condono “non c’entra nulla con il lavoro, la povertà , l’emergenza”.
Landini ha sottolineato che “entro l’estate i lavoratori vanno vaccinati, non licenziati. E’ un errore da correggere quello del governo, mentre è del tutto sbagliata la scelta politica di un nuovo condono fiscale: un’offesa a chi paga sempre le tasse”. Del decreto Sostegni, il segretario della Cgil dice che è “sicuramente necessario, ma ci sono tre cose” che non lo convincono.
“La prima è la decisione di inserire in un decreto per sostenere l’economia, in questo drammatico momento, un nuovo condono fiscale. Che non c’entra nulla con il lavoro, la povertà , l’emergenza. Anzi, è un modo di offendere chi le tasse le paga sempre. Pessima scelta. Qui ci vedo una netta contraddizione con le affermazioni contenute nel discorso programmatico del presidente Draghi. Dove era forte il richiamo alla dimensione europea e alla volontà di una riforma complessiva del sistema fiscale”.
Il secondo punto riguarda i sostegni destinati ai lavoratori precari. “E’ vero che si è allargata positivamente la platea a figure finora escluse – osserva Landini-, ma a fronte di questo è stato ridotto l’ammontare dell’indennità : da mille euro al mese a 800 euro. Questo in un momento in cui nel nostro Paese sta crescendo la povertà anche tra coloro che hanno una qualche forma di occupazione”.
Il terzo punto oggetto delle critiche della Cgil è che “questa dovrebbe essere una fase di coesione sociale, di unità del Paese. Invece aver stabilito che da luglio, in teoria, le imprese industriali potranno ricorrere ai licenziamenti collettivi mentre per gli altri settori di attività continuerà il blocco fino ad ottobre dividerà il Paese. Una decisione incoerente rispetto all’impegno del governo di arrivare in autunno ad una riforma condivisa degli ammortizzatori sociali. Non vorrei che ci possano essere aziende che licenziano a luglio per poi chiedere soldi in autunno. Sarebbe molto grave. Continuo ad avere aspettative da questo governo e non ho alcun pregiudizio”.
(da Globalist)
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Marzo 21st, 2021 Riccardo Fucile
NEMMENO OGGI PARTONO GLI SMS PER LE CONVOCAZIONI… LA PIATTAFORMA CHE GESTISCE LE PRONOTAZIONI HA FATTO DI NUOVO CILECCA: HUB VUOTO A CREMONA FIERE
Continuano i disagi a Cremona legati alle difficoltà incontrate da Aria Lombardia, la società della
Regione che gestisce le prenotazioni delle vaccinazioni e che sarà presto sostituita con il servizio di Poste Italiane.
Anche stamattina, come ieri, non si è presentato nessuno a Cremona Fiere — l’hub allestito in città — per la vaccinazione anti Coronavirus, perchè non sono stati inviati di nuovo gli sms di convocazione ai cittadini a causa di un problema al sistema di avviso agli utenti che si erano prenotati sulla piattaforma.
L’Asst di Cremona si è quindi mobilitata in prima persona con gli aventi diritto (aziani con più di 80 anni e personale scolastico), gestendo in prima persona le chiamate sulla base dei nominativi di chi aveva aderito alla campagna.
La speranza è quella di raggiungere comunque il risultato di ieri, 20 marzo, quando alla fine, nonostante il disguido, sono state vaccinate 1.100 persone (mai così tante in precedenza).
Ieri la vicepresidente della Lombardia e assessora al Welfare Letizia Moratti aveva scritto su Twitter: «L’inadeguatezza di Aria Lombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30 mila persone al giorno. E grazie ai cittadini lombardi per la pazienza».
La sindaca di Crema replica alla Moratti
“Dite alla Moratti che il capo è lei” — la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, non ha risparmiato le critiche ed ha pubblicato sul suo profilo Facebook l’intervento della vicepresidente regionale via social e commenta: “Sincerità apprezzabile, ma qualcuno spieghi per favore all’Assessore che lei è il capo”.
(da agenzie)
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