Destra di Popolo.net

LA MOZIONE DI SFIDUCIA DEGLI EX M5S AL MUNICIPIO M5S

Dicembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

AL III MUNICIPIO DI ROMA VA IN ONDA IL REGOLAMENTO DI CONTI TRA GRILLINI

Tanto tuonò che piovve.
Al III Municipio il M5S rischia di iniziare l’anno nuovo con un Presidente di Municipio in meno. Dopo le dimissioni a marzo di Paolo Pace (VII Municipio) ora ad essere in bilico è la poltrona di Roberta Capoccioni, pentastellata fedele a Roberta Lombardi.
Non che la notizia sia una sorpresa, visto che da qualche settimana il M5S non ha più la maggioranza in consiglio municipale.
Tutti si chiedono come farà  la Capoccioni — azzoppata dai suoi stessi consiglieri — a governare senza l’appoggio dell’Aula.
I problemi al III Municipio sono iniziati subito dopo le elezioni, 18 mesi fa.
Diversi attivisti non hanno gradito la decisione della Capocccioni di nominare assessore Giovanna Tadonio, nota ai più per essere la moglie del Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito. Ma non sono state solo le nomine ad aprire una frattura nella maggioranza: alcuni consiglieri pentastellati — Francesca Burri in testa — hanno spesso criticato il modo con cui la Capoccioni ha gestito la macchina municipale.
A quanto pare la Capoccioni sarebbe troppo accentratrice e non condividerebbe le sue decisioni con la giunta e i consiglieri.
A settembre la prima defezione: Donatella Geretto lascia il MoVimento ed entra in Fratelli d’Italia.
A dicembre, dopo il passaggio al gruppo misto dei consiglieri Francesca Burri, Donatella Digiacinti e Valerio Scamarcia e le dimissioni del presidente del consiglio Mario Novelli il M5S ha pure perso la presidenza del consiglio, che è passata a Vincenzo Di Giamberardino di FdI.
Ieri Francesca Burri, che con le sue mozioni ha messo in crisi il M5S, ha deciso di giocare a carte scoperte pubblicando su Facebook la mozione di sfiducia a Roberta Capoccioni. In calce ci sono per ora solo tre firme, ovvero quelle di Burri, Digiacinti e Scamarcia.
Non bastano ovviamente perchè in base al regolamento la mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei componenti del Consiglio. Inoltre per far passare la mozione serve invece il foto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri
Perchè Francesca Burri ha presentato la mozione di sfiducia?
Oggi su Repubblica Paola Ilari, segretaria del Pd del III municipio, e il capogruppo dem Paolo Emilio Marchionne fanno sapere di essere pronti a sostenerla: «Apprendiamo con soddisfazione la notizia della mozione firmata dai tre consiglieri “dissidenti” Non possiamo che sostenerla: più volte avevamo chiesto le dimissioni della minisindaca, che ha di mostrato di non aver più i numeri per governare, ma soprattutto capacità  per gestire il municipio».
Da parte sua Francesca Burri ha spiegato a neXtquotidiano che è ora che la nuova maggioranza si prenda le sue responsabilità : «dal momento che sono stati i primi a chiedere le dimissioni della Capoccioni — ha dichiarato la Burri — vediamo ora se hanno il coraggio di dare seguito alle loro dichiarazioni».
L’ex consigliera pentastellata ha ribadito che lei non avrebbe mai votato la sfiducia alla Capoccioni da eletta del M5S, ma ora che è passata al Gruppo Misto e che il MoVimento non ha più la maggioranza non vede alcun motivo per stare attaccata alla poltrona e non mandare a casa la minisindaca del III Municipio.
Secondo la Burri sia il M5S che gli altri partiti rappresentano la vecchia politica. Per quale ragione — chiede la Burri — la Capoccioni dovrebbe rimanere Presidente visto il mutamento dello scenario politico municipale? Resta da vedere se nei prossimi trenta giorni la nuova maggioranza deciderà  di far decadere la Capoccioni.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

OSTIA, LA GIUNTA GRILLINA AFFIDA LAVORI SENZA GARA ALL’IMPRENDITORE ARRESTATO NELL’INCHIESTA SUGLI APPALTI ILLECITI

Dicembre 29th, 2017 Riccardo Fucile

LA DELIBERA DEL 12 DICEMBRE A FAVORE DI ANGELO SARZANO, CONDANNATO A 8 MESI… L’ONESTA’ NON E’ PIU’ DI MODA?

Angelo Salzano è un imprenditore arrestato nel 2014 nella maxi inchiesta che portò a galla la commistione nel X Municipio tra mafia e pubblica amministrazione: è stato condannato a otto mesi con sospensione della pena nel processo per la gestione degli appalti pubblici e la concessione di stabilimenti balneari sul litorale di Ostia a partire dal 2012 che ha visto finire alla sbarra anche Armando Spada (5 anni) e Ferdinando Colloca, ex candidato di Casapound alla Regione Lazio oltre che Aldo Papalini, ex direttore dell’ufficio tecnico e dell’unità  operativa ambiente del Municipio X, ritenuto personaggio chiave nell’affidamento di appalti pubblici a ditte compiacenti.
Il 12 dicembre scorso la giunta grillina guidata dalla neo presidente Giuliana Di Pillo ha affidato in somma urgenza lavori per il dragaggio del Canale dei Pescatori proprio alla ditta di Salzano.
Della vicenda parla oggi Repubblica Roma in un articolo a firma di Federica Angeli:
Per capire ancora meglio: i lavori assegnati dalla Sama di Salzano in somma urgenza due settimane fa, sono gli stessi per cui nel dicembre del 2013 fu arrestato. Il dragaggio del canale dei Pescatori appunto, ieri come oggi. Gli interventi sono stati affidati un mese e mezzo alla ditta appaltatrice Zoldan che ha vinto un regolare bando di gara per la manutenzione triennale. Ma, il 12 dicembre la neoeletta grillina Di Pillo con una somma urgenza ha affiancato alla Zoldan, la Sama di Salzano.
L’importo è minimo. Ma la sostanza è tutto.
Perchè a chi professa di voler cambiare passo e assicura di chiudere le porte a dinamiche in odor di malaffare una scelta simile non si perdona.
«Valutata l’urgenza dell’intervento per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità  – si legge nel documento del municipio X – si autorizza codesta impresa a intervenire nella giornata del 12 dicembre dalle 17.30 in poi e qualora se ne ravvisasse il bisogno nelle giornate successive, in concomitanza dell’impresa Zoldan».
L’appalto era stato assegnato prima di Ferragosto alla Costruzioni Generali Zoldan per una somma di 286mila euro.
Alla ditta di Salzano nel 2013 erano stati assegnati proprio quei lavori.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

GRILLO PREPARA IL DISCORSO DI FINE ANNO SU PRINCIPI E VISIONE, DI MAIO PENSA AL PROGRAMMA

Dicembre 28th, 2017 Riccardo Fucile

PRONTE LE REGOLE PER LE PARLAMENTARIE… SULLE LISTE DECIDONO CASALEGGIO E DI MAIO

Le regole per le candidature sono pronte con il via libera dei legali del Movimento 5 Stelle, che avrebbero scongiurato così possibili cause future. Saranno pubblicate a breve, quasi sicuramente i primi giorni di gennaio.
Anche perchè “intorno al 15 del prossimo mese le liste dovranno essere pronte”, garantiscono fonti grilline che stanno seguendo questo inizio di campagna elettorale. L’idea è quella di presentare i candidati durante la scuola di formazione prevista a Pescara dal 19 al 21 gennaio dal titolo “Villaggio Rousseau. Programma di governo 2018”.
Come ogni anno è confermato il “contro discorso” di Beppe Grillo il 31 dicembre quando parlerà  il presidente della Repubblica. Non sarà  però un discorso con annunci eclatanti, fanno sapere in ambienti M5S, non sarà  il momento per annunciare le nuove regole per le candidature, piuttosto sarà  un intervento “di visione e per guardare al futuro”, durante il quale saranno ricordati anche “i principi che hanno portato alla nascita del Movimento 5 Stelle”.
La parte programmatica viene lasciata a Luigi Di Maio, in giro in questi giorni nel Nord d’Italia, in Lombardia in particolare dove si voterà  per le elezioni regionali e dove i pentastellati sono ancora piuttosto deboli rispetto al resto dell’Italia e cercano quindi di conquistare terreno.
I parlamentari e gli attivisti intanto sono in attesa di conoscere le nuove regole delle candidature che porteranno parecchie novità .
Dallo scioglimento delle Camere ormai avvenuto ogni momento è buono per l’annuncio delle parlamentarie. Ciò che è certo è che l’ultima parola sulle liste spetterà  a Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio che passeranno a setaccio tutti i nomi.
“Non sarà  imbarcato chiunque”, continuano a ripetere dal Movimento 5 Stelle, ragione per cui i legali si sono a lungo soffermati sulla clausola da inserire nel codice di comportamento per evitare i cambi di casacca ma nello stesso tempo rispettare la Costituzione che non prevede il vincolo di mandato.
Dunque, se applicare o meno una multa ai parlamentari grillini che nel corso della legislatura dovessero decidere di cambiare partito. “È stato trovato un modo per evitare che ciò che è successo nella diciassettesima legislatura e cioè che anche tanti dei nostri eletti hanno lasciato il gruppo”, viene garantito dal Movimento.
Le deroghe e i cambiamenti rispetto alle prime regole, quelle del 2013, saranno tanti. Non sarà  necessario avere quarant’anni per presentarsi al Senato e soprattutto saranno permesse le doppie candidature.
Chi si presenterà  nel collegio uninominale potrà  anche far parte del listo proporzionale.
A questo proposito il candidato del collegio sarà  scelto, nei fatti, direttamente da Grillo, Casaleggio e Di Maio con un escamotage che consentirà  di scegliere il più forte capace di confrontarsi con il Pd e con Forza Italia.
I voti delle parlamentarie saranno su base regionale e con ogni probabilità  sarà  concessa la candidatura anche in un collegio che non sia esattamente quello di appartenenza, purchè sia nella stessa regione.
Ciò è stato deciso per accontentare chi ha lamentato il fatto che molti parlamentari usciti fanno parte di uno stesso collegio e con l’alternanza uomo donna in tanti sarebbero rimasti fuori.
Ciò che attende nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle sarà  di certo la carica dei candidati: si parla di diecimila attivisti che ambiscono a un posto in lista.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

DI MAIO MOLLA IL REFERENDUM SULL’EURO

Dicembre 28th, 2017 Riccardo Fucile

IN UNA INTERVISTA AL “FATTO” RIFIUTA LA DOMANDA SULL’ARGOMENTO… POI UN’ALTRA TESI BISLACCA SULL’ASSENZA DI GOVERNO NEGLI ALTRI PAESI

Luigi Di Maio a colloquio oggi con Luca De Carolis del Fatto Quotidiano dimostra di aver finalmente capito che dire sciocchezze sul tema può essere controproducente oltre che pericoloso dal punto di vista economico.
E così, dopo essere stato stuzzicato sull’evasione fiscale — i 5 Stelle, come ha notato Travaglio in altre occasioni, sono piuttosto timidi sul tema — semplicemente rifiuta di rispondere alla domanda:
La base però dovrebbe essere il programma. Perchè lei non parla mai di lotta all’evasione fiscale? Per non turbare gli imprenditori?
Bisogna smetterla con questi pregiudizi nei confronti delle imprese, in Italia c’è gente che paga il 70 per cento di tasse ed esporta merci ovunque.
Va bene: il vostro programma in materia?
La chiave è la digitalizzazione, con l’incrocio delle informazioni tra le varie banche dati della Pubblica amministrazione. Poi dobbiamo sgravare le imprese di tutti questi adempimenti inutili, e smetterla con gli scudi fiscali: lo Stato non può dare il cattivo esempio.
Dire che voterebbe sì nel referendum sull’uscita dall’euro è stato un autogol. Conferma il suo sì?
Non mi soffermo più su questo argomento, perchè dà  adito solo a strumentalizzazioni. Io confido che il referendum non si debba fare, anche perchè l’Europa è molto cambiata rispetto al 2013.
E perchè?
La Germania non riesce a formare un governo, in Portogallo c’è n’è uno di minoranza, e in Francia i partiti tradizionali sono stati spazzati via. In questo quadro per l’Italia ci sono maggiori spazi per farsi sentire in sede europea
In compenso, Di Maio torna a sostenere la bizzarra tesi secondo la quale siccome la Germania non riesce a formare un governo, noi dovremmo essere avvantaggiati in sede europea.
La parte divertente della tesi è che per il resto dell’intervista ha spiegato che il M5S ha intenzione di proporre un governo di minoranza, sperando che qualcuno ci stia.
Però è la Germania che è senza governo, tranquilli.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

TRAVAGLIO CONTRO LA REGOLA DEI DUE MANDATI NEL M5S

Dicembre 23rd, 2017 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE SI SCHIERA DALLA PARTE DEL SINDACO DI POMEZIA E AUSPICA UN CAMBIO DELLE REGOLE

Marco Travaglio ieri aveva criticato gli argomenti scelti da Luigi Di Maio per fare campagna elettorale e suggerito al candidato premier M5S di preparare il terreno per un’alleanza con Liberi e Uguali di Grasso e Bersani invece di seguire la Lega.
Oggi il direttore del Fatto Quotidiano se la prende con la regola dei due mandati, che priva il MoVimento 5 Stelle, secondo lui, di ottimi amministratori come Fabio Fucci a Pomezia.
E propone di superare il regolamento in questo modo:
Ma forse in questo caso un pizzico di sano buonsenso e pragmatismo potrebbe indurre il “garante”Grillo a intervenire e ad aggiornare le regole alle nuove esigenze che sono sotto gli occhidi tutti. Basterebbero un paio di ritocchi alla “regola del due”, senza trasformare gli eletti in professionisti della poltrona.
1)Specificare che questa vale solo se i mandati sono pieni (4+4 anni per il Parlamento, 5+5 anni per i consigli comunali e regionali), o superiori alla metà  della loro durata naturale; altrimenti, è consentito il terzo.
2) Stabilire che il limite dei due mandati vale per le assemblee elettive (Parlamento, Consigli comunali e regionali), ma non per le cariche monocratiche (che poi sono solo due: quella di sindaco e quella di presidente di regione).
Se un sindaco o un governatore — dopo le inevitabili inesperienze e difficoltà  —lavora bene, è assurdo che vada a casa dopo il primo mandato, buttando a mare l’esperienza accumulata. Con i tempi che corrono per le città  e le regioni al disastro, per cambiare davvero qualcosa cinque anni non bastano: occorrono un programma e una squadra di respiro decennale, gestiti dalla stessa persona.
Cambiare cavallo a metà  percorso è un suicidio non tanto per 5Stelle, dei quali c’importa relativamente. Quanto piuttosto per le nostre città  e le nostre regioni, di cui ci importa molto di più. La politica è un servizio, non un mezzo servizio.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

TRAVAGLIO ALL’ATTACCO DI DI MAIO: “STA SBAGLIANDO TUTTO”

Dicembre 22nd, 2017 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE DEL FATTO CRITICA IL CANDIDATO PREMIER M5S PER IL REFERENDUM SULL’EURO E LO INVITA A CERCARE UN’INTESA CON GRASSO

Marco Travaglio sul Fatto stamattina se la prende con Luigi Di Maio per come il candidato premier del MoVimento 5 Stelle sta conducendo la sua campagna elettorale: secondo il direttore del FQ Di Maio sta sbagliando gli argomenti su cui puntare per guadagnare voti e si sta infilando in un cul de sac, specialmente a causa del referendum sull’euro:
Cos’ha da dire Luigi Di Maio a questi milioni di italiani di centrosinistra che fino all’altro ieri mai avrebbero immaginato di sperare nei 5Stelle e ora vi si vedono costretti da un’evoluzione politica così rapida e inaspettata? Il suo tour nel Lombardo-Veneto ha dato segnali contraddittori e talvolta preoccupanti. Almeno nella proiezione mediatica, che poi è l’unica che conta, perchè è quella che si vede a occhio nudo.
Prima la promessa di non cancellare gli 80 euro del governo Renzi — misura demagogica e ben poco produttiva in rapporto ai suoi altissimi costi — in totale contraddizione con anni di campagne contrarie. Poi il gran casino sui tagli alle “pensioni d’oro”, cioè superiori ai 2.500 euro netti al mese. Infine l’apoteosi della confusione sul referendum pro o contro l’euro: un giorno si fa, un altro non si fa più, oggi si usa per minacciare l’Europa e riportarla a più miti consigli (sai che paura), domani magari si fa e Di Maio vota per l’Italexit.
Secondo Travaglio, uno scenario plausibile per il dopo voto è l’alleanza del M5S con Liberi e Uguali. Ma per perseguirla, Di Maio deve lavorare di più su alcune proposte e lasciarne perdere altre
Noi continuiamo a pensare che l’interlocutore naturale del M5S sia la sinistra di Grasso & C. (a patto che abbia voti e seggi a sufficienza): sia per la disponibilità  espressa da Bersani, sia per le sintonie già  emerse su diversi punti, a partire dalle politiche sociali e del lavoro. Se poi Di Maio uscisse finalmente dalla lunga ambiguità  pentastellata su temi cruciali come l’evasione fiscale e l’economia in nero, roba da 200 miliardi al l’anno, e dicesse qualcosa di chiaro su nodi irrisolti dei conflitti d’interessi e dei rapporti politica-affari (che stanno dannando pure i Renzi boys), potrebbe parlare credibilmente non solo con Grasso e Bersani, ma anche con i tanti elettori pronti a tutto pur di non farsi governare da B., anche a votare 5Stelle.
Se quella che ora pare una mission impossible diventerà  possibile dipenderà  in gran parte da Di Maio: se metterà  giù una lista di dieci cose concrete e fattibili, affidando al libro dei sogni (o degli incubi) quelle impraticabili (il referendum sul l’euro, se è consultivo, non serve a nulla e attira solo speculazione sull’Italia; se è effettivo, è vietato dalla Costituzione). Per conquistare astenuti e pidini in fuga, non c’è bisogno di indossare il doppiopetto e andare in giro a rassicurare l’establishment rinunciando al proprio bagaglio di idee e proposte “anti- sistema”.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

LA NUOVA STRATEGIA DI DI MAIO SUL REFERENDUM PER USCIRE DALL’EURO

Dicembre 21st, 2017 Riccardo Fucile

SI RICAMBIA, NON E’ PIU’ “L’ARMA FINE DEL MONDO” PER CONVINCERE GLI STATI EUROPEI AD ACCETTARE LE CONDIZIONI DELL’ITALIA

Ieri Luigi Di Maio era ospite a Otto e Mezzo. Si è parlato di banche e di imprese. Ovviamente Banca Etruria e il caso Boschi ha ma anche di un tema molto importante per il MoVimento 5 Stelle: l’euro.
Un’aspetto non da poco delle politiche del MoVimento dato che dalla permanenza o meno nell’euro dipende la stabilità  economica e finanziaria del Paese, delle imprese e delle famiglie italiane.
L’argomento è delicato e Di Maio, da politico onesto e responsabile, fa di tutto per alimentare il caos.
Lilli Gruber ha fatto a Di Maio una domanda semplice: «Qual è la posizione del M5S sulla moneta unica? Sì o no? Dentro o fuori?».
Una domanda non facile per Di Maio che negli ultimi anni, mesi e settimane ha spesso cambiato idea.
Si è passati dal referendum per uscire dall’euro con tanto di raccolta firme per un ritorno alla lira fino alla proposta di un non meglio precisato “euro 2”.
Sulla permanenza nell’euro Di Maio ha detto tutto e il contrario di tutto.
L’unica cosa che non ha detto è che gli piace.
Ad esempio ha ricordato (giugno 2016) che «abbiamo sempre detto che l’euro così non funziona e che dobbiamo preferirgli l’euro 2 o monete alternative».
Due anni prima (2014) Grillo aveva lanciato l’idea del referendum per l’uscita dall’euro. Idea che il 5 Stelle ha tirato fuori di nuovo in questi giorni.
Qualche giorno fa Di Maio ha detto che in caso si andasse a referendum (ed è una grande incognita visto che al momento non si può fare un referendum consultivo) lui voterebbe per uscire.
Questo significa che da Presidente del Consiglio Di Maio poi farebbe approvare dal Parlamento una legge per abrogare la ratifica del trattato di adesione all’euro.
Ieri dalla Gruber Di Maio ha cercato di fare chiarezza sul “nuovo” significato del referendum per l’uscita dall’euro. Perchè lo strumento è sempre lo stesso ma cambia il “senso” che Di Maio gli dà .
Insomma il contesto è cambiato, ci sono alcuni paesi europei (3 su 27) che non hanno un governo con una maggioranza stabile e questo secondo Di Maio consente all’Italia di avanzare richieste di revisione di trattati e regolamenti europei.
Una posizione abbastanza ingenua visto che in ogni caso in Europa si decide a maggioranza e che il fatto che “sul fronte interno” un paese come la Germania abbia al momento qualche problema a formare un governo di coalizione non significa automaticamente che questo comporti un’indebolimento dei tedeschi sul piano europeo.
La Merkel sta tentando la strada della GroàŸe Koalition e se avesse successo il geniale piano del leader pentastellato andrebbe in fumo.
Anche il fatto che il MoVimento non abbia alcun interesse ad uscire dall’euro è alquanto difficile da credere. Anche perchè sul sito di Grillo è presente alla pagina http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/ il vademecum per uscire dall’euro.
Un’operazione che — cito — non è “nè difficile, nè impossibile!” e “si più fare! con il referendum”.
Il sito ufficiale del MoVimento 5 Stelle oltre a spiegare come fare invita a riprenderci la nostra sovranità  monetaria ed in questo modo liberarci dal debito pubblico perchè “Se lo Stato può creare la moneta con la quale deve ripagare il suo debito, può SEMPRE garantire il pagamento dei titoli di Stato che ha venduto”.
Secondo il M5S non c’è alcuna ragione per rimanere nell’euro.
Secondo il M5S l’euro uccide le imprese. Fuori dall’euro invece “con una sovranità  monetaria associata al valore della nostra economia le aziende italiane sarebbero avvantaggiate nelle esportazioni e produrre in Italia diventerebbe più conveniente che produrre all’estero”.
Secondo il M5S — che definisce collaborazionisti coloro che sono a favore della moneta unica (come se dovessimo fronteggiare una guerra d’invasione) — una volta riconquistata la sovranità  monetaria “Rinascerebbero nuove attività , si svilupperebbe il conseguente indotto e si creerebbero posti di lavoro”.
Il fascicolo informativo si conclude con una frase molto chiara: «Fuori dall’euro per realizzare insieme l’Italia a 5 stelle!»
È chiaro che da un lato il M5S non vuole scontentare i tanti elettori che lo voterebbero proprio perchè odiano l’euro.
Dall’altro però il 5 Stelle vuole presentarsi come un partito rassicurante per gli imprenditori e quegli italiani che sanno che vedrebbero andare in fumo risparmi e investimenti.
Per Di Maio quindi le cose stanno diversamente. Non è il M5S ad aver cambiato idea sul referendum, è il mondo ad essere cambiato. In europa alcuni governi sono “deboli”? Il referendum è l’arma giusta per convincerli a fare quello che vogliamo.
Secondo Di Maio quindi sarà  possibile ottenere un cambiamento senza ricorrere all’extrema ratio. E ce lo auguriamo tutti visti i costi che dovremmo sostenere non appena si iniziasse a parlare seriamente di uscita dall’euro.
Ci sono però degli elementi che il leader pentastellato non considera.
Il primo è quello strategico. Come sanno tutte le potenze nucleari l’effetto deterrente di un “extrema ratio” non sta tanto nel suo potere distruttivo quanto nel non essere mai sicuri fino in fondo che il proprio avversario la userà .
Ieri Di Maio ha detto chiaramente (anche se i fatti sembrano indicare il contrario) che il M5S non vuole uscire dall’euro. Con che credibilità  quindi potrà  usare l’arma del referendum? Nessuna.
Di Maio poi non considera che — alla luce dei sondaggi attuali — in Italia c’è il rischio che dopo le elezioni nessun partito o coalizione possa avere i numeri per formare un governo.
Si dovrà  ricorrere quindi ad alleanze e coalizioni post-elettorali. Una strada che renderà  il governo italiano simile a quelli del Portogallo, della Spagna e della Germania.
Il leader del 5 Stelle ha spiegato cosa farà  in caso il M5S non raggiunga il 40%: «se invece dovremo trovare una maggioranza in Parlamento — noi la sera delle elezioni faremo un appello a tutte le forze politiche — chiederemo di convergere sui temi, se tra quei temi ci sarà  anche quello di andare in Europa a contrastare il fiscal compact, a chiedere più investimenti a bloccare i trattati che stanno ammazzando i nostri agricoltori e pescatori e allora vorrà  dire che entrerà  nelle priorità  del nuovo governo 5 Stelle della Nazione».
Ad oggi l’unica forza politica che potrebbe accettare l’idea di un’uscita dall’Euro (ma non tramite referendum) è la Lega Nord.
Proprio ieri però Salvini ha detto chiaramente che il Patto di Neanderthal tra Lega, FdI e M5S non s’ha da fare e ha ribadito che la sua prospettiva “non è uscire dall’euro ma rientrare con nuove regole”.
Rimane quindi il dubbio su chi potrebbe appoggiare i 5 Stelle in un’impresa che anche Salvini considera folle.
Del resto Di Maio non sembra avere nemmeno le idee chiare su come si forma un governo “di minoranza” dal momento che ha detto che la sua squadra di governo non sarà  messa in discussione perchè “i nostri ministri saranno patrimonio del Paese” e quindi esclude che altre forze politiche possano partecipare al governo 5 Stelle della Nazione.
Il modo migliore per farsi degli alleati e rendere credibile la minaccia si uscire dall’euro.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

M5S E LA NORMALIZZAZIONE DEL SAGRESTANO DI MAIO: DALLA RIABILITAZIONE DEGLI 80 EURO ALL’ELOGIO DEL PIANO COTTARELLI

Dicembre 20th, 2017 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO CHE VUOLE PIACERE A TUTTI E NON SCONTENTARE NESSUNO

Qualcuno comincia a chiamarla con una buona dose di fastidio «normalizzazione». Di Maio (wants to be) the new Renzi?
Ormai è palese: il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio nella sua operazione di accreditamento bada più alle relazioni esterne che a quelle interne al Movimento.
E così seppellendo anni di battaglie politiche all’opposizione il candidato premier del M5S riabilita, e soprattutto fa sue, le ricette degli altri.
Basta citare le ultime due comparse in ordine cronologico: gli 80 euro, ovvero il bonus fiscale voluto dal governo Renzi e il piano Cottarelli. Provvedimenti ferocemente contrastati prima e ora come per magia rivalutati con interesse.
«Se M5s andrà  al governo non abrogherà  gli 80 euro, ed anzi punterà  ad allargare il taglio delle tasse intervenendo sull’Irpef», Di Maio lo ha detto a Radio anch’io, su Radio Rai 1. Gli 80 euro sono saltati fuori quando un radio ascoltatore che, pur dichiarandosi contrario a Renzi, si è detto preoccupato dell’eventuale abrogazione degli 80 euro.
«Sono soldi suoi – ha prontamente risposto DI Maio – se li merita e nessuno glieli vuole togliere. Sono uno sconto Irpef e nessuno glieli vuole togliere».
«Noi presenteremo una manovra fiscale – ha spiegato – con ulteriore alleggerimento per il ceto medio e con l’ allargamento della no tax area. Gli 80 euro erano una mancetta, ma noi allargheremo il taglio delle tasse».
Insomma, sono una disonorevole mancetta ma nel portafoglio dei contribuenti che li ricevono rimangono e non fano poi così danno.
Su twitter l’ex premier Renzi fa un sorriso larghissimo: «Il Movimento Cinque Stelle – per bocca di Luigi Di Maio – ha detto oggi che nessuno intende toccare gli #80euro. Ci hanno messo quattro anni, ci hanno criticato ovunque, ci hanno sempre votato contro ma alla fine si sono convinti anche loro. Non è mai troppo tardi, #avanti».
E che dire dell’imponente piano Cottarelli?
Scippo con destrezza anche in questo caso e uso aggressivo di vocaboli già  visti: vedi alla voce “fannulloni” inaugurata dall’ex Ministro della PA Renato Brunetta.
«Il mercato nella gestione di altri servizi pubblici può portare vantaggi – ha detto recentemente Di Maio in unn incontro promosso da Utilitalia –   Sulle partecipate la nostra idea è di adottare il piano Cottarelli, riducendole e mettendo fuori i fannulloni».
E sul cambiamento energetico radicale previsto e fatto votare sul blog Di Maio sparge ampi quantitativi di rassicurazione: «Noi non diciamo che andiamo al governo e dal giorno dopo spegniamo tutto quello che non ci piace, non abbiamo detto che da domattina usiamo solo le rinnovabili, ma che avviamo un processo che sarà  completato nel 2045-50 con una transizione verso le rinnovabili nella quale usiamo il gas. Non siamo irresponsabili».
Nel 2014 quando fu divulgato il piano Cottarelli, il M5S ne disse peste e corna e ne denunciava i pericolosi tagli previsti oltrechè puntare il dito contro le coperture.
E anche in questo caso l’attuale ministra del Pd Marianna   Madia ha risposto su Twitter a Di Maio che quel piano è in vigore: «Il piano per la riduzione delle società  partecipate non solo esiste già , ma sta funzionando».
E spiega: «Le amministrazioni pubbliche stanno dismettendo le partecipate. I piani di riduzione sono stati consegnati, secondo quanto previsto dalla riforma della Pubblica Amministrazione» e «il primo monitoraggio dimostra che ne chiude una su tre».
Parola d’ordine è normalizzazione, quindi.
Cioè: non sembrare più delle schegge impazzite che vengono da Marte ma proporre ricette credibili e strutturate. E pazienza se non hanno il copyright del M5S o non provengono da Lex Iscritti, lo sportello telematico di Rousseau dove l’iscritto M5S offre soluzioni politiche ad uso e consumo del M5S stesso.
La normalizzazione, poi, si vede bene nel pellegrinaggio, denominato “rally”, che sta eseguendo un paziente Di Maio in Nord Italia.
Le regioni più battute sono Lombardia e Veneto. L’ultima visita è all’H Farm a Roncade, in provincia di Treviso, dove c’è in programma un mega Campus innovativo dedicato alla formazione dai 6 ai 30 anni.
Hanno visitato H Farm anche Matteo Renzi e Matteo Salvini. E pure Di Maio che non ha voluto perdersi l’appuntamento con «le imprese che fanno innovazione».
Peccato che in passato questa realtà  sia stata attaccata dai consiglieri comunali del M5S locale, e in qualche caso anche da deputati veneti del M5S.
Ma niente da fare, chi ha provato a far notare la contraddizione ha trovato le porte chiuse.

(da “il Messaggero“)

argomento: Grillo | Commenta »

LA APPENDINO CONTESTATA DAI CONSIGLIERI DEL M5S, SI ARRABBIA E SE NE VA

Dicembre 19th, 2017 Riccardo Fucile

SUL SALVATAGGIO DI GTT I CONSIGLIERI M5S NON CONCORDANO CON IL PIANO DEL COMUNE E LA SINDACA LASCIA LA RIUNIONE

Il salvataggio di GTT rischia di andare di traverso ai grillini torinesi.
Tanto che Chiara Appendino ieri ha lasciato una riunione con i suoi consiglieri comunali sul destino dell’azienda dopo le contestazioni nei confronti del suo operato. Il retroscena è raccontato dalla Stampa e ha bisogno di un prologo: la Regione chiede al Comune garanzie sul futuro dell’azienda dei trasporti: si tratta di tirar fuori una ventina di milioni di euro.
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle non perdono occasione per polemizzare con il Pd — al governo di Torino per 23 anni — accusandolo di aver distrutto Gtt. I loro colleghi in Comune, invece, tacciono, stretti tra la tentazione di polemizzare con gli avversari e la necessità  di non sabotare la loro sindaca, per cui l’appoggio di Chiamparino in questa partita è essenziale.
Il malessere su Gtt è però emerso in tutta la sua potenzialità  esplosiva ieri sera, quando i consiglieri Cinquestelle hanno reclamato risposte e chiarimenti sul futuro dei lavoratori, sugli investimenti sul trasporto pubblico, sulle esternalizzazioni di alcuni servizi, previste nel piano di Gtt e da loro non condivise. Una sequenza di interventi da cui traspariva un certo nervosismo per l’essere tenuti all’oscuro dell’evolversi della situazione, che ha fatto perdere la pazienza ad Appendino. La sindaca ha abbandonato la riunione.
E quindi, racconta il quotidiano, le tensioni si sono andate a sommare con quelle del Parco della Salute:
Non era mai successo. Come non era mai successo che alcuni consiglieri del Movimento non votassero come da indicazioni della giunta. È accaduto due volte nell’ultima settimana: la prima quando la presidente della commissione Welfare Deborah Montalbano non ha partecipato al voto su Città  della salute, progetto cui è apertamente contraria: «C’è da preoccuparsi seriamente rispetto al nuovo strategico disegno che la Regione Piemonte sta costruendo rispetto ai servizi sanitari», ha scritto. «Tutto naturalmente presentato come nuove “eccellenze sanitarie”, da tremare e indignarsi».
È capitato nuovamente ieri, su una delibera del tutto secondaria: la riorganizzazione di Urban Center. Eppure tre consiglieri — il presidente della commissione Urbanistica Carretto, Paoli e Amore — non hanno partecipato al voto degli emendamenti concordati dal vice sindaco Montanari con il capogruppo del Pd Lo Russo.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.028)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (491)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2026
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
    « Mag    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CHE FINE HANNO FATTO I NEGAZIONISTI CLIMATICI? 36 GRADI IN INGHILTERRA, 40 GRADI A MILANO E ROMA, 46 A PARIGI. IN FRANCIA, IL CALDO ANOMALO STA FACENDO PIÙ MORTI DEGLI ATTENTATI ISLAMISTI. E GLI ECOSCETTICI CHE CON TRUMP DEFINIVANO ‘UNA BUFALA’ IL RISCALDAMENTO GLOBALE? SPARITI. COLPITI DA IMPROVVISA AFASIA
    • QUESTO MELONELLUM NON S’HA DA FARE! È SCAZZO APERTO TRA FRATELLI D’ITALIA E LEGA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, SBARCATA IN AULA A MONTECITORIO
    • EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS: LA STRATEGIA DEI MELONIANI PER RISOLVERE IL REBUS VANNACCI
    • FUORI DI TESTA. IL TEXAS RENDE OBBLIGATORIA LA LETTURA DELLA BIBBIA IN TUTTE LE SCUOLE, DOPO AVER GIÀ IMPOSTO L’ESPOSIZIONE DEI DIECI COMANDAMENTI NELLE AULE
    • ALEMANNO MANDA IN TILT LA “FECCIA” VANNACCIANA .LA FIGURA INGOMBRANTE DELL’EX SINDACO DI ROMA SUSCITA MALUMORI ALL’INTERNO DI FUTURO NAZIONALE. I TIMORI SONO LEGATI ALLE POSIZIONI DI ALE-DANNO SUL CARCERE E AL SUO PASSATO
    • FORMIAMO I NOSTRI GIOVANI ALL’ECCELLENZA E POI LI LASCIAMO ANDARE ALL’ESTERO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA