MANIFESTAZIONI CONTRO IL CAROVITA, ANCHE IN ITALIA SI INCENDIANO LE PIAZZE: SCONTRI VIOLENTISSIMI A MILANO, PIAZZA DUOMO DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIA. SASSI CONTRO LA POLIZIA, INCENDI, DEVASTAZIONI. FERITI TRA I MANIFESTANTI E LE FORZE DELL’ORDINE
GUERRIGLIA URBANA ANCHE A TORINO E BOLOGNA TRA SASSAIOLE E CARICHE DELLA POLIZIA… GIOVANISSIMI, A VOLTO COPERTO, SENZA LEADER, ARRABBIATI COME IN FRANCIA
L’Italia torna a scendere in piazza in un sabato di vaste mobilitazioni che sta attraversando da Nord a Sud le principali città del Paese. All’indomani delle proteste studentesche, migliaia di cittadini si sono riversati nelle strade dando vita a una giornata complessa, caratterizzata sia da grandi cortei pacifici che da momenti di forte tensione, culminati in scontri, lanci di oggetti e cariche della polizia. Ad alimentare la protesta sono anime diverse ma unite da un profondo malessere economico e sociale. Da un lato, il movimento spontaneo e apartitico «Italia in Piazza», nato sui social, sta animando centri come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli per denunciare il carovita, i rincari dei carburanti e la fatica (o impossibilità) di arrivare a fine mese. Dall’altro, Roma ospita la grande mobilitazione nazionale, «Insieme sulla Via Maestra», promossa dalla Cgil e da oltre cento associazioni, che chiede un radicale cambio di rotta sulle politiche sociali. Aumento dei salari e delle pensioni, lotta al lavoro povero e maggiori investimenti per la sanità e l’istruzione pubblica sono le principali istanze portate avanti
Corteo a Milano, violenti scontri in Duomo: piazza evacuata. Sassi, tavoli e sedie contro la polizia
Tutto è cominciato quando oggi pomeriggio una fitta sassaiola è partita in direzione della Polizia in via Broletto, in centro a Milano, durante un corteo a cui hanno partecipato oltre cinquemila manifestanti. La polizia in tenuta antisommossa ha messo in atto una carica di alleggerimento.
Il corteo si è poi spezzato in due gruppi. Danneggiate pensiline Atm e le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. Sono state lanciate alcune bombe carta e fuochi pirotecnici. C’è molta confusione anche tra i ragazzi.
Nuove cariche delle forze dell’ordine, in via Broletto a Milano. Feriti a terra, per fortuna in modo lieve, alcuni ragazzi che imprecavano contro la Polizia. Tutti si sono rialzati, qualcuno più malconcio. Un agente in borghese ferito alla testa è stato deriso in coro mentre veniva soccorso.
I manifestanti hanno poi lanciato bombe carta contro le forze dell’ordine che sono prese da due lati essendo il corteo spezzato in due e non appaiono in grande numero. Resta la tensione. Alcuni ragazzi sono stati fermati e identificati.
Lanci di sedie dei tavolini dei bar contro gli agenti e lancio di petardi e lacrimogeni. Tutto in una zona centralissima di Milano, a pochi metri dal Duomo coi turisti che filmano quanto sta accadendo.
Sono seguiti momenti di tensione, in centro a Milano, tra via San Prospero e piazza Cordusio, dove per una decina di minuti la Polizia è stata bersagliata da gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto. Non si tratta di black bloc, ma di ragazzini delle periferie, che hanno sventolano anche la bandiera albanese per inneggiare alla rivolta in corso a Tirana.
Poi la tensione si è spostata in piazza Duomo, con la Polizia in tenuta antisommossa al centro e alcuni gruppetti che la bersagliano. La piazza è stata evacuata. Ovunque vetri rotti, cantieri edili ribaltati, tavolini a terra, vetri, scarpe. Giovani, passanti e turisti assistono sotto i portici esterrefatti con gli occhi arrossati per i lacrimogeni.
Gli irriducibili del corteo sciolto in Cordusio, svariate centinaia, si sono divisi in gruppetti e radunati sul sagrato del Duomo bersagliano le forze dell’ordine che lanciano lacrimogeni ed effettuano micro cariche di alleggerimento. I ragazzi lanciano transenne, porfido e bombe carta. E in tre riprese, in centinaia tutti insieme, hanno attaccato lo schieramento di polizia al centro della piazza, la Polizia è arretrata e i manifestanti hanno devastato e saccheggiato un’auto dei Carabinieri danneggiando i furgoni blindati. I ragazzi violenti tengono la piazza e il monumento equestre, ergono barricate.
Dopo lo scioglimento del corteo in piazza Cordusio, alcuni manifestanti si sono riorganizzati in piccoli gruppi e hanno raggiunto il sagrato della cattedrale. Da lì hanno preso di mira le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche. I giovani hanno lanciato transenne, sampietrini e bombe carta. Devastata e saccheggiata un’auto dei Carabinieri e danneggiati alcuni furgoni blindati. I gruppi più violenti sono rimasti nella piazza, nei pressi del monumento equestre, dove hanno innalzato barricate.
«Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili»: così ha detto il sindaco Giuseppe Sala, dopo la giornata di guerriglia di cui è stata protagonista la città. «La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure – ha aggiunto – di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta».
Scontri alla stazione di Bologna: idranti e lacrimogeni
La protesta a Bologna è degenerata in scontri tra giovani manifestanti e forze dell’ordine nell’area della stazione ferroviaria. In piazza Medaglie d’Oro gli agenti hanno impiegato idranti e lacrimogeni. Alcuni ragazzi incappucciati hanno risposto con un fitto lancio di pietre e altri oggetti. Decine di biciclette Mobike, utilizzate per il servizio di noleggio, sono state rovesciate a terra. L’aria nella zona è diventata irrespirabile per i lacrimogeni e la tensione si è estesa dalla piazza davanti alla stazione ai viali vicini. Gli agenti hanno continuato a utilizzare idranti e lacrimogeni anche in direzione di via Indipendenza, nel centro cittadino.
A Torino cori contro Meloni e Vannacci
Diverse centinaia di persone si sono radunate in piazza Castello, a Torino, per protestare contro l’aumento del costo della vita e dei carburanti. «La gente è stanca di non riuscire ad arrivare più a fine mese», racconta Miriam, una studentessa di 23 anni e tra le promotrici della manifestazione. Le forze dell’ordine hanno invitato ad allontanarsi alcune persone incappucciate che cercavano di unirsi alla folla. Dalla piazza si sono levati cori contro Giorgia Meloni e Roberto Vannacci. «Che siano di destra o siano di sinistra, ai governi non interessa nulla dei problemi della povera gente. L’unico cui dobbiamo rivolgerci è il presidente Mattarella», ha dichiarato uno speaker. Tra i simboli esposti anche un tricolore con una stella rossa. «Quando i nostri partigiani liberarono l’Italia, scesero in piazza e sfilarono tutti insieme anche se la pensavano diversamente. Così dobbiamo fare noi», ha aggiunto un altro speaker.
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Torino, durante la protesta contro il caro vita. In piazza slogan e striscioni contro l’aumento dei prezzi di carburanti e bollette, giudicati insostenibili a fronte di «stipendi inadeguati». Gruppi di giovanissimi hanno lanciato sassi e bottiglie contro gli agenti schierati a protezione dell’ingresso della stazione ferroviaria di Porta Nuova. La polizia ha risposto con il lancio di lacrimogeni, disperdendo la folla.
Nell’ambito della manifestazione contro il carovita svoltasi oggi pomeriggio a Torino, un gruppo di giovani ha tentato di bloccare la stazione ferroviaria di Porta Nuova, lanciando pietre e altri oggetti contro la polizia, che ha risposto con i lacrimogeni. Nel corso degli interventi sono state fermate 12 persone, 10 delle quali minorenni, trovate, a vario titolo, in possesso di bottiglie molotov e petardi assemblati, sanpietrini e martelletti frangivetro. Gli scontri sono poi proseguiti in piazza Castello, dove a seguito di un secondo attacco la polizia ha azionato l’idrante procedendo poi con cariche di alleggerimento e lacrimogeni, che hanno definitivamente disperso i manifestanti lungo vie Po e via Pietro Micca.
Leave a Reply