ITALIANI, UN POPOLO DI SANTI, POETI ED… EVASORI! NEL NOSTRO PAESE, L’ECONOMIA SOMMERSA VALE 198.4 MILIARDI DI EURO, IL DATO DOVREBBE FAR RIFLETTERE CHI NON VUOLE INVIARE ARMI A KIEV (DOVE MUOIONO PER DIFENDERSI DAI RUSSI) PER SPENDERE IN SANITA’ E ISTRUZIONE: SE TUTTI PAGASSERO LE TASSE, CI SAREBBERO RISORSE IN ABBONDANZA PER OGNI COSA!
IL VALORE DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI (SPACCIO, PROSTITUZIONE E CONTRABBANDO DI SIGARETTE) AMMONTA 19,8 MILIARDI DI EURO
L’Italia che sfugge al fisco vale più di 218 miliardi di euro, un tesoro nascosto tra lavoro
sommerso, traffico di droga, prostituzione e contrabbando di sigarette. L’Istat mette nero su bianco il bottino del 2024, ultimi dati disponibili a fini statistici: l’economia sommersa, al netto dell’illegalità, sale a 198,4 miliardi (+0,8 miliardi rispetto all’anno precedente), mentre il valore delle attività illegali scende a 19,8 miliardi. Il totale è di 218,2 miliardi, in aumento dello 0,3% rispetto al 2023 quando il conto totale dell’economia non osservata era a 217,6 miliardi.
L’incidenza sul Pil dell’economia sommersa scivola dal 10,2% al 9,9%, ma la stra è ancora lunga. Sotto la lente degli esperti finisce la crescita del lavoro irregolare che viaggia al triplo della velocità dell’occupazione in regola. Riguarda 3,2 milioni di persone, con un aumento del 4,6% in un solo anno (+145mila in termini assoluti).
L’accelerazione riguarda in particolare il settore delle costruzioni, l’agricoltura e si concentra soprattutto nei servizi alle persone. «È un segnale che dovrebbe spingerci a guardare non soltanto al numero degli occupati, ma anche alle condizioni nelle quali si lavora», ha sottolineato il presidente di Adapt, Francesco Seghezzi.
A sostenere la dinamica complessiva dell’economia sommersa è proprio la crescita del valore aggiunto connesso all’impiego di lavoro irregolare, che aumenta del 3,9% (corrispondente a circa 3,1 miliardi). Secondo l’Istituto di statistica, il lavoro irregolare e la sotto-dichiarazione di fatturato e costi delle imprese arrivano a toccare i 187,8 miliardi di euro.
Non manca dai conti dell’Istat il peso delle attività illegali, che resta consistente. Nel 2024 il traffico di stupefacenti registra una lieve riduzione e il suo valore scende a 14,9 miliardi di euro. Nello stesso periodo, invece, i servizi di prostituzione mostrano una crescita e valgono 4,2 miliardi. Mentre si conferma marginale l’attività di contrabbando di sigarette con un valore a 0,6 miliardi.
(da La Stampa)
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