TELE-MELONI NON RIESCE A FARNE UNA GIUSTA. C’E’ UNO SCHELETRO NELL’ARMADIO DI GIULIA PRESUTTI, NEO-CONDUTTRICE DI “REPORT”: “PRESUTTI È UN NOME CHE LA STAMPA DI DESTRA CONOSCE MOLTO BENE PER UN BIZZARRO DESTINO. UNA SUA DENUNCIA NEI CONFRONTI DI DUE GIORNALISTI DI INCHIESTA DETESTATI DALLA DESTRA FINÌ RECENTEMENTE PER ESSER USATA COME MANGANELLO MEDIATICO SUI DUE CRONISTI (IL RIFERIMENTO È AL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI DA PARTE DI NELLO TROCCHIA DEL “DOMANI” E SARA GIUDICE DE “LA7”)”
“CRONISTI CHE FURONO TRITURATI DALLA SOLITA STAMPA DI REGIME, PROPRIO COME RANUCCI. LA DENUNCIA DI PRESUTTI FU ARCHIVIATA A SEGUITO DI INDAGINI MOLTO APPROFONDITE E CHE RIVELARONO LA DEBOLEZZA DELLE SUE ACCUSE”
Presutti è figlia di Piercarlo Presutti, noto giornalista sportivo e storico capo della redazione
sportiva dell’ANSA. È arrivata prima nel concorso interno Rai, ma è anche altro. Aveva lasciato Report nel 2023 per lavorare un’unica stagione a Estate in diretta e Agorà. Su questo suo abbandono esistono alcune voci di corridoio (Rai), anche riguardanti frizioni poi ricomposte con Ranucci e una sua antica scontentezza sul suo ruolo nel programma, fatto sta che poi rientrò in squadra poco dopo.
“Con Sigfrido, quando me ne sono andata, non abbiamo mai smesso di sentirci, anche perché ha compreso le ragioni che mi hanno spinto a fare questa scelta. Quindi questo ritorno lo abbiamo voluto insieme”, ha detto Presutti a Tvblog nel 2023.
E sempre nella stessa intervista proprio lei parlò della sua scarsa esperienza sul campo: “Dopo cinque anni di Report, pensavo che mi mancasse la capacità di stare sulla notizia. Non me ne sono andata da Report perché ero scontenta del programma, anche perché non se ne avrebbero ragioni dato lo standing della trasmissione per ascolti e qualità. Mi rendevo conto però che non avevo mai fatto una diretta, non avevo mai montato un pezzo velocemente e soprattutto non avevo mai coperto una notizia a livello di cronaca”.
Infine, Presutti è un nome che la destra e soprattutto la stampa di destra conosce molto bene per un bizzarro destino. Una sua denuncia nei confronti di due giornalisti di inchiesta detestati dalla destra finì recentemente per esser usata come manganello mediatico sui due cronisti. Cronisti che furono triturati dalla solita stampa di regime, proprio come Ranucci.
La denuncia di Presutti fu archiviata a seguito di indagini molto approfondite e che rivelarono la debolezza delle sue accuse. Io, che seguii la vicenda e lessi le carte, difesi i due cronisti.
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