Settembre 5th, 2018 Riccardo Fucile
NELLA COMMISSIONE MINISTERIALE DI TONINELLI CHE INDAGA SUL CROLLO DUE FUNZIONARI COINVOLTI NELLE INDAGINI
Una nuova tegola si abbatte sulla commissione ministeriale che indaga sul crollo del ponte
Morandi , nominata dal ministro Danilo Toninelli: la Procura di Genova ha segnalato al ministero delle Infrastrutture la possibile incompatibilità di altri due membri.
Si tratta degli ingegneri Bruno Santoro e Michele Franzese, appartenenti alla Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali (Roma).
Il potenziale conflitto d’interessi deriva dall’aver fatto parte di un organismo coinvolto nel processo di controllo della concessionaria.
E, in particolare, di una struttura che ha partecipato all’iter di approvazione del progetto di ristrutturazione dei tiranti, al quale erano allegati alcuni report preoccupanti sullo stato del ponte.
I nomi di Santoro e Franzese sono contenuti nella prima lista di nomi trasmessa dalla Finanza alla Procura (in tutto 25 persone): rischiano insomma d’esser indagati e questo poco s’attaglia con il contemporaneo ruolo d’ispettori, senza dimenticare che Santono aveva ricevuto in precedenza incarichi da Autostrade.
In precedenza erano stati rimossi dalla commissione il provveditore alle opere pubbliche della Liguria, Roberto Ferrazza (firmatario del via libera al restyling), e Antonio Brencich (dimissionario, sottoscrisse lo stesso documento).
(da “il Secolo XIX”)
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Settembre 5th, 2018 Riccardo Fucile
LA GUARDIA DI FINANZA INDAGA SU ONLUS ED ENTI DEL CARROCCIO SULLE QUALI SONO CONFLUITI VARI FINANZIAMENTI
La svolta si è concretizzata in vista del verdetto atteso tra oggi e domani, che potrebbe dare via libera al sequestro dei soldi incamerati dalla Lega dopo i blitz di un anno fa. E il tormentone è sempre quello dei 49 milioni di euro incassati indebitamente durante l’era di Umberto Bossi e Francesco Belsito, un tesoro che i magistrati di Genova rivogliono oggi dal partito Matteo Salvini.
La Guardia di finanza indaga su onlus e associazioni “satellite” del Carroccio, sulle quali negli ultimi dodici mesi, e prima, sono affluiti vari finanziamenti.
L’obiettivo è capire se la continuità finanziaria con la Lega ufficiale sia più marcata di quel che risulta sulla carta.
E se, leggi alla mano, si possano considerare aggredibili pure gli introiti della galassia parallela, laddove i giudici dessero via libera a nuovi blocchi, considerato che il margine già fissato dalla Cassazione è molto stretto e preciso.
Le tre associazioni
Tre le associazioni sulle quali si concentrano gli investigatori esaminandone conti, flussi in entrata e in uscita e bilanci. Si tratta della onlus “Più Voci”, creata nel 2015 dall’attuale tesoriere leghista e deputato Giulio Centemero, di Radio Padania, (cooperativa) e della Mc srl, che edita il quotidiano online “Il Populista”, sebbene l’interesse sia catalizzato in particolare dalle prime due.
Gli accertamenti rientrano nel fascicolo per riciclaggio aperto a gennaio dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, nell’ipotesi che non tutto il denaro ottenuto senza titolo in passato sia stato speso, ma una parte sia stata messa al sicuro altrove.
È indubbio che mentre i colonnelli leghisti s’interrogano sulla necessità di creare un nuovo movimento inclusivo dell’intero centrodestra per tagliare i ponti con il passato e i sequestri incombenti, le associazioni alternative abbiano rappresentato una soluzione ottimale ancorchè transitoria.
Giuridicamente diverse dalla Lega e però sovrapponibili sul piano politico, hanno dato la possibilità di sostenere attività vicine al Carroccio senza che quei fondi finissero in automatico nel mirino delle toghe.
Il sostegno di Parnasi
Tra i casi più emblematici il maxi-finanziamento alla “Più Voci” da Luca Parnasi, costruttore poi travolto dallo scandalo dello stadio della Roma e in passato molto amico del Carroccio. Tra 2015 e 2016 aveva donato oltre 200 mila euro, e alle sue iniziative e a eventuali passaggi sospetti faceva riferimento pure nelle intercettazioni. Ecco perchè i finanzieri vogliono stabilire quanta continuità vi sia stata negli ultimi tempi tra il partito e i satelliti. E se la creazione dei secondi non abbia rappresentato un mero sistema per dribblare i sequestri.
(da “il Secolo XIX”)
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Settembre 5th, 2018 Riccardo Fucile
DURO ATTACCO DEL RAPPRESENTANTE TEDESCO ALLE FORZE CHE MINANO L’UNITA’ EUROPEA
Il progetto europeo è in “pericolo di morte”, minacciato da avversari sia dentro sia fuori l’Unione e
“alcuni all’interno dell’Europa lo vogliono indebolire o addirittura distruggere: la Polonia, l’Ungheria, la Romania, il governo italiano”.
Lo ha detto il commissario Ue al Bilancio Guenther Oettinger, secondo quanto riporta Politico, durane un intervento martedì sera a Bruxelles.
La rapida approvazione del prossimo bilancio Ue da parte dei leader nazionali e del Parlamento europeo dimostrerebbe che l’Europa è ancora capace di agire nonostante queste sfide, ha commentato il commissario.
L’Europa è anche a rischio a causa degli autocrati che usano le guerre commerciali e l’aggressione, ha proseguito – sempre secondo Politico – citando il presidente russo Vladimir Putin, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ed “i furbi cinesi”.
Il tedesco Oettinger ha quindi criticato anche il suo governo, sottolineando che Berlino non dimostra un sufficiente entusiasmo per l’Europa, in particolare quando si parla del bilancio.
Il ministro delle Finanze socialdemocratico Olaf Scholz, ha detto, è “un tesoriere ancora più rigoroso sotto questo punto di vista” rispetto al suo predecessore conservatore Wolfgang Schauble.
(da agenzie)
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