Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
NON E’ STATO IL MANAGER AMICO DEL 38ENNE DI COLOGNO A CONTAGIARLO… QUINDI IL “PAZIENTE ZERO” NON E’ STATO ANCORA IDENTIFICATO
Non ha mai avuto il coronavirus il presunto ‘paziente zero’, l’amico del 38enne di Codogno che era stato a cena con lui dopo esser tornato dalla Cina. Lo ha detto ai cronisti il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.
“Dai test effettuati – ha detto – è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi”. L’uomo era già risultato negativo al primo test per il coronavirus. Dunque, non è partita da lui la diffusione del virus nel lodigiano.
Gli esiti degli accertamenti, secondo Sileri, sono chiari: “Non può essere lui – ha detto -. Ora andrà chiaramente ricercato chi è il paziente zero”.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
DUE VITTIME, 60 CONTAGIATI, PIU’ REGIONI INTERESSATE… PRIMI CASI A TORINO E MILANO
Due vittime, quasi 60 contagiati, più regioni interessate. Dopo la diffusione in Lombardia e Veneto, è
stato registrato il primo caso di coronavirus in Piemonte, a Torino.
Qualche ora dopo la notizia del primo caso a Milano, si tratta di un paziente ricoverato al San Raffaele, che vive a Sesto San Giovanni.
Per quanto riguarda il caso del capoluogo piemontese, il paziente positivo è un uomo di 40 anni. Secondo quanto riporta Repubblica avrebbe partecipato alla stessa maratona a cui aveva preso parte il 38enne ricoverato a Codogno. “Non è un focolaio piemontese ma lombardo”, l’assessore regionale alla sanità , Luigi Icardi, sul primo caso di positività al Coronavirus registrato in Piemonte.
Il paziente si è ammalato, ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, “dopo essere entrato in contatto con il ceppo lombardo”. I familiari dell’uomo sono sotto osservazione.
La seconda vittima italiana del Coronavirus.
Si tratta di una donna residente in Lombardia che potrebbe essere collegata ai casi di Codogno. È di Castelpurlengo. La donna è deceduta in casa. Il test è stato compiuto dopo la morte. Si tratta della seconda vittima dopo l’uomo di 78 anni morto ieri, Adriano Trevisan, ricoverato insieme a un altro pensionato a Padova. Ieri, ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ”è stata rinvenuta nel proprio domicilio una donna di 77 anni deceduta che aveva tutta una serie di sue patologie. A questa persona post mortem è stato fatto il tampone ed è risultato positivo, ma ad oggi non possiamo dire, visto che manca l’autopsia e altri esami, se è morta a causa del coronavirus o per altre situazioni”.
Dopo i casi in Veneto e Lombardia, si registra il primo caso in Piemonte: hanno dato esito positivo gli esami su un paziente all’ospedale Amedeo di Savoia a Torino.
Arrivano, intanto, le misure del governo: quarantena obbligatoria per chi ha avuto contatti stretti con i casi confermati.
14 giorni di isolamento obbligatorio per chi è stato in contatto con pazienti positivi al Covid-19: l’ordinanza del ministro della Salute
â€³È fatto obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19″, lo stabilisce un’ordinanza del ministro della Salute, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale odierna e immediatamente in vigore.
”È fatto obbligo – si legge ancora nel documento – a tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità , di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente. Acquisita la comunicazione, l’Autorità sanitaria territorialmente competente provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizione ostative, di misure alternative di efficacia equivalente”.
L’ordinanza del ministro Speranza ha tre mesi di validità a partire da oggi.
Il contagio in Lombardia e Veneto. Un caso in Piemonte, primo contagio accertato a Milano
Intanto è salito quasi 60 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del Corovinarus e residenti tra la Lombardia e il Veneto. 46 di questi risiedono in Lombardia. Lo ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione Attilio Fontana. Nella mattinata il numero si era fermato a 39, la certezza che ci fossero altri casi è arrivata nel pomeriggio: “Dei 7 nuovi casi appena confermati rispetto ai 39 già comunicati questa mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona) – spiega una nota della Regione -, uno è residente a Sesto San Giovanni (MI) ed è attualmente ricoverato all’Ospedale San Raffaele. Gli altri 6 provengono dalle zone già interessate dall’infezione”. Il paziente del Milanese è un settantottenne che, a quanto si apprende, era ricoverato da cinque giorni.
Dodici sono invece casi accertati in Veneto, compreso l’anziano di Vò Euganeo morto nella serata di ieri. Tra i contagiati, la moglie e la figlia di Adriano Trevisan, il primo deceduto in Italia. Come ha spiegato il governatore della regione, Luca Zaia, sono in corso test in tutti gli ospedali del Veneto. Degli altri 11 contagiati, solo uno è al di fuori del comune di Vò Euganeo: il 67enne di Mira (Venezia) portato la notte scorsa dall’ospedale di Dolo a Padova, in rianimazione. I restanti 9, tra cui “altri sette casi registrati oggi” ha spiegato il governatore Luca Zaia, fanno riferimento tutti a residenti del comune di Vò.
Tra i due focolai non ci sarebbero legami: “Non esiste nessun collegamento tra il focolaio lombardo e quello veneto”, ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, interpellato da Sky Tg24. Precisando poi che il focolaio in Veneto è “autonomo”.
Nel pomeriggio la notizia del primo caso in Piemonte. Ma il caso registrato all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino non sarebbe relativo a un nuovo focolaio. Lo ha specificato l’assessore alla Sanità piemontese, spiegando che il soggetto in questione si è ammalato dopo “essere stato in contatto con il ceppo lombardo”. Quindici i casi sospetti in Piemonte.
Le misure di prevenzione
I comuni interessati dal contagio sono in isolamento. Il governatore Zaia ha disposto la chiusura delle università della regione Veneto. A Milano, invece, è stata disposta la chiusura del tribunale: Su disposizione dei capi dell’ufficio – si legge in una circolare interna consultata dall’Agi – si comunica che lunedi’ 24/02 tutti gli uffici, comprese le segreterie dei pm, saranno chiusi al pubblico fino a nuova disposizione”.
Conte: “Valutiamo misure straordinarie”
Il presidente del Consiglio, intanto, fa sapere: “Fra poco sarò nuovamente al Comitato operativo della Protezione civile per un aggiornamento sull’emergenza Coronavirus e per valutare nuove misure straordinarie”.
Ue: “Pronti a fornire sostegno all’Italia”
Bruxelles tende la mano a Roma per fronteggiare l’emergenza: “La Commissione è in stretto contatto con l’Oms Europa e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ed è pronta a sostenere le autorità italiane e fornire ogni possibile sostegno”, ha fatto sapere la commissaria Ue per la Salute Stella Kyriakides. “Lavoriamo a stretto contatto con gli Stati membri per garantire che i sistemi sanitari Ue siano attrezzati e pronti, come il lancio di un appalto congiunto per sostenere l’accesso ai dispositivi di protezione individuale che potrebbero essere necessari”.
Decretato lo stato di emergenza in Friuli Venezia Giulia. De Luca in Campania: “Sospendere gite scolastiche”. Chiuse le scuole in Trentin
Le aziende di Milano e dell’hinterland: “Chi è a rischio resti a casa”
Le aziende di Milano e dell’hinterland si stanno attrezzando per fronteggiare l’epidemia del coronavirus che ha colpito la Bassa lodigiana in accordo con le disposizioni del Ministero della salute e della Regione Lombardia. Da questa mattina gli uffici del personale dei grandi gruppi come Eni, Snam e Saipem stanno contattando uno a uno i dipendenti che risiedono nei comuni in provincia di Lodi indicati tra quelli a rischio. L’indicazione che viene data loro è di rimanere a casa ed evitare il più possibile i contatti sociali.
Da quanto si apprende la formula per il congedo che scatta da lunedì prossimo 24 febbraio potrebbe essere quella del lavoro agile (smart working), ma non è escluso anche il ricorso al permesso retribuito. Particolare attenzione anche nella protezione delle sedi aziendali, dove saranno rinforzate le procedure di controllo agli accessi, sia per l’ingresso di visitatori sia di fornitori provenienti dai comuni a rischio.
Atterrati i connazionali della Diamond Princess
Stamattina all’alba è atterrato a Pratica Di Mare l’aereo con i 19 connazionali che erano sulla Diamond Princess, la nave in quarantena in Giappone con a bordo centinaia di casi di Coronavirus. Dopo i controlli andranno alla Cecchignola.
(da “Huffingtonpost”).
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
SALGONO A 52 I CONTAGIATI, PRIMO CASO IN PIEMONTE… QUARANTENA OBBLIGATORIA PER CHI HA AVUTO CONTATTI CON I CASI POSITIVI
È previsto per le 18.30 un consiglio dei ministri straordinario per trattare l’emergenza coronavirus nel nord Italia. Sono 52 i casi accertati, 39 in Lombardia, 12 in Veneto e, da ultimo, 1 in Piemonte.
Il premier Giuseppe Conte intorno alle 12 è arrivato nel quartier generale della protezione civile e da ore proseguono riunioni sull’emergenza coronavirus insieme ai ministri interessati e in collegamento con tutte le regioni coinvolte.
“Fra poco sarò nuovamente al Comitato operativo della Protezione civile per un aggiornamento sull’emergenza Coronavirus e per valutare nuove misure straordinarie”, aveva scritto su Facebook.
Intanto il ministro della Salute ha emanato un’ordinanza di quarantena obbligatoria per chi è stato in stretto contatto con i casi risultati positivi. Ha validità tre mesi.
Di seguito il testo:
È fatto obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19. È fatto obbligo a tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità , di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente. Acquisita la comunicazione, l’Autorità sanitaria territorialmente competente provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizione ostative, di misure alternative di efficacia equivalente.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha fatto sapere di aver ricevuto una telefonata da parte del presidente della Repubblica: “Mi ha chiamato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere informazioni sulla situazione nel Veneto e ho parlato a lungo con lui spiegando le criticità . In queste ore ho sentito anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte; praticamente mezzo governo”, ha detto. La richiesta è che le misure di precauzione riguardino tutto il Paese: “Abbiamo chiesto che l’approccio debba essere uniforme su tutto il territorio nazionale per garantire la salute ai cittadini e che vengano adottate delle linee guida uniformi”.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
NON SI ANNIDA IN AFRICA MA NEL PROFONDO NORD, SMONTATI GLI STEREOTIPI
Breve apologo sulla grave epidemia di corona stupiditas al giorno zero, anno primo dell’era della
Grande Paura.
Leggiamo quintali di articoli, ascoltiamo ore di talk show con il virologo d’ordinanza annesso, ci addormentiamo pregando Burioni, ma le poche cose che bisogna capire sono semplici.
1) Smetterete di tormentare i cinesi, e di negarvi gli involtini primavera. Da ieri la notizia che volevamo fingere di non capire è ineludibile: questo virus parla italiano. Lo parla bene, e con un distinguibile accento del Nord.
2) Abbiamo esibito inutilmente stereotipi razzisti, ci siamo alimentati di bufale sesquipedali, a partire dai topi e dai pipistrelli, e poi alla fine il virus è tra noi, tutto nostro, annidato nella nostra provincia, non ha preferenze gastronomiche, non disdegna la polenta.
3) È ormai grave la terza panzana da incorniciare: “Attenti! il virus arriverà sui barconi!”. Sottointeso: il virus come una emazione dei migranti del sud, della povertà , dei neri. Sarebbe stato molto bello e rassicurante, per esempio, un virus composito nero e con gli occhi a mandorla, proiezione riassunta di tutte le diversità di cui le nuove paure ci invitano a diffidare: invece il virus arriva in aereo, e se può viaggia in business Class. Non perchè sia figlio dei pregiudizi di classe dei militanti di qualche superstite Lega trotskista-anticapitalista: ma perchè ha bisogno di volare comodo e veloce. Il barcone e il viaggio della speranza producono una drammatica e naturale quarantena: il jet leg lo fa svernare rapidamente.
4) Smettete di guardare con odio il vicino che tossisce o starnutisce al vostro fianco in autobus o in metro: il virus può essere splendidamente asintomatico, sa scegliere un portatore splendidamente inconsapevole
5) Dedicato a tutti quelli che: “Quando arriva in Africa sarà l’Apocalisse. Il continente con la densità di popolazione della terra ha avuto un solo caso di contagio: è arrivato in aereo, lo hanno fermato subito con il termo-scanner e si sono protetti.
Ma l’Europa, finchè avrà il clima altalenante di fine inverno è un habitat più propizio per un virus di cui sappiamo ancora poco, ma almeno una cosa certa: ama il freddo e teme le temperature alte, si annida e solidifica per vie aeree, prospera con le malattie respiratorie. Soffre il bel clima.
6) Ci protegge di più la primavera delle mascherine, non andare a fare la fila in farmacia per scoprire solo alla fine che le ha già finite un tipo ancora più ansiogeno di voi.
7) Dopo aver letto centinaia di pagine, e ascoltato decine di epidemiologi discettare della sopravvivenza del fattore di contagio sulle superfici curve o ruvide, ho capito una verità drammatica e sconvolgente per milioni di italiani pigri, fra cui me. La più devastante ed efficace misura di profilassi consiste nel riscoprire una piccola grande pratica sovversiva: lavarsi le mani tre volte al giorno e quando si torna dopo escursioni nei mezzi e nei locali pubblici. Auguri.
Luca Telese
(da TPI)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
LA MAPPA AGGIORNATA DELLA JOHNS HOPKINS UNIVERSITY
L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di contagi da Coronavirus SARS-Cov-2, dopo gli oltre 50 casi accertati in Lombardia e in Veneto.
È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University: secondo la mappa elaborata dall’ateneo di Baltimora che monitora la diffusione del virus nel mondo, finora nel Vecchio Continente era la Germania ad avere il maggior numero di infetti, con 16 casi confermati, seguita dalla Francia con 12, dove si è anche verificato il primo decesso, dalla Gran Bretagna con 9, dalla Spagna con 2 e dal Belgio con 1 caso registrato. Tuttavia, secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) nell’ultimo risk assessment, il rischio di contagio rimane comunque basso.
Fuori dall’Europa, sono 32 i casi registrati negli Stati Uniti, 9 negli Emirati Arabi. In Iran è salito a cinque morti e 28 contagiati l’ultimo bollettino delle autorità .
Oltre alla città di Wuhan, la capitale della provincia cinese dell’Hubei da dove è partita l’emergenza alla fine dello scorso mese di dicembre, a preoccupare è soprattutto la Corea del Sud. Qui si sono registrati 433 casi.
Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza con zone di controllo di speciali. Il rischio di nuove infezioni è altissimo, così sono stati annullati concerti e altri eventi pubblici.
La maggior parte delle nuove infezioni sono tra i fedeli di una congregazione religiosa nella città di Daegu, dove è stato chiesto ai cittadini di evitare di uscire in strada.
Ma c’è allarme anche in Giappone, dove i crocieristi della Diamond Princess, dal 5 febbraio ormeggiata al porto di Yokohama, sono stati fatti sbarcare nonostante grandi dubbi sull’efficacia della quarantena a bordo: qui i casi registrati sono attualmente 105.
(da Fanpage)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
“SONO INNOCENTE”, MA CONTINUA LA CUSTODIA CAUTELARE … PICCOLA FOLLA DI PERSONE A SUO SOSTEGNO DAVANTI AL TRIBUNALE
“Sono innocente. Conosco la legge e se fossi stato a conoscenza di qualsiasi illegalità non sarei
tornato. Non capisco perchè sono stato arrestato. Sono cristiano e avrei anche potuto chiedere asilo in Italia, ma non ho voluto”.
Così Patrick Zaky nel giorno della sua prima udienza davanti al giudice, al procuratore e ai due diplomatici presenti in rappresentanza dell’Italia e dell’Ue.
Ma le parole del giovane non sono bastate. Il procuratore di Mansura, 120 chilometri a Nord del Cairo, ha deciso di lasciarlo in carcere per altri 15 giorni.
Allo scadere dei quali le accuse contro di lui – diffusione di informazioni dannose per lo stato, propaganda sovversiva – potrebbero essere discusse e il giovane potrebbe avere la possibilità di difendersi. Oppure la detenzione potrebbe essere rinnovata fino a 200 giorni.
Patrick è apparso forte di fronte ai giudici: ha i capelli corti, gli sono stati tagliati in carcere senza spiegazione, un’infezione a un occhio e qualche diffcoltà a respirare a causa del sovraffollamento della cella.
Ma ha potuto ricevere medicine dalla sua famiglia e il procuratore ha promesso ai familiari un accesso più lungo.
A Mansura si è radunata una piccola folla di persone per lui: i colleghi dell’Egyptian initiative for personal rights, i suoi avvocati, e un gruppo di amici. Insieme a loro i diplomatici di Italia, Stati Uniti e Unione europea, a dimostrazione dell’attenzione internazionale che c’è sul caso, ieri finito anche sulle colonne del New York Times.
Per Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, per il giovane ora si apre lo “scenario peggiore”. All’Ansa ha detto: ”È una decisione crudele e non necessaria, perchè non c’è alcuna possibilità di inquinare prove o di modificare il corso delle indagini”. Poi l’annuncio: “La mobilitazione sarà lunga”.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
ITALIA VIVA RACCOGLIE IL 10% NELLA REGIONE DI RENZI
Repubblica Firenze oggi pubblica i risultati di un sondaggio di EMG Acqua sulle elezioni regionali in Toscana dove Eugenio Giani, candidato governatore designato, arriva al 50% rispetto al candidato del centrodestra (non ancora scelto ufficialmente da Salvini, Meloni e Berlusconi) e in cui i voti di Italia Viva, accreditata al 10% nella regione di Renzi, sono decisivi.
Il sondaggio è stato commissionato da Osservatorio EMG in vista delle prossime regionali e dice che il Partito Democratico raccoglie il 32% delle preferenze mentre Italia Viva è al 10% e gli altri di centrosinistra arrivano al 6%.
Il centrodestra unito arriva al 41% delle preferenze, con la Lega che raccoglie il 27%, Fratelli d’Italia all’11% e Forza Italia al 3%.
Il MoVimento 5 Stelle invece è al 6% e non sembra avere chances di vittoria finale, ma è significativo che, con il voto disgiunto, la candidata Irene Galletti prenda meno voti della sua lista (mezzo punto percentuale in meno); la stessa cosa accade al centrodestra, il cui candidato perde un punto percentuale rispetto a Giani.
Il voto disgiunto era stato decisivo anche in Emilia-Romagna.
(da agenzie)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
PIAZZATI ALTRI DUE FEDELISSIMI E ORA POTREBBE TOCCARE PURE ALLA SORELLA
Dopo la nettissima vittoria alle elezioni regionali in Calabria la neogovernatrice Jole Santelli ha
cominciato a scegliere i nomi che la accompagneranno nella difficile sfida amministrativa.
Due li ha presentati in conferenza stampa: Sergio Di Caprio, il capitano Ultimo, e l’astrofisica Sandra Savaglio. Una nomina invece non è stata pubblicizzata, ma ne parla oggi Il Fatto Quotidiano.
È quella della cugina:
Giovedì, infatti, la governatrice della Calabria, Jole Santelli, ha firmato il decreto con il quale ha designato la cugina, Pia Santelli, nel suo staff.
Ingegnere e già dipendente regionale (in servizio presso il Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio della Cittadella), Pia Santelli lavorerà nella struttura della cugina “fino alla cessazione della carica della presidente della Giunta regionale”.
Appena la governatrice terminerà il mandato, la nomina della parente “dovrà ritenersi cessata”.
Prima della cugina, la Santelli aveva nominato altri due fedelissimi che l’hanno affiancata al Comune di Cosenza dove era assessore: Luigi Vigna e Giampaolo Calabrese.
Il primo è il responsabile amministrativo della struttura speciale, mentre Calabrese è il suo segretario particolare.
È questo il“cerchio magico”della presidente della Calabria. E se al momento le Santelli sono due, presto potrebbero diventare tre se Jole deciderà di farsi assistere nella sua attività istituzionale anche dalla sorella Roberta, già segretaria particolare di Marcello Pera e poi finita nello staff del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 22nd, 2020 Riccardo Fucile
FAREBBE MEGLIO A VERGOGNARSI DI TUTTE LE IGNOBILI MARCHETTE CHE HA FATTO ALLA LEGA
Stamattina Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, ci teneva a sfogarsi su Facebook perchè non dorme la notte e si sveglia di soprassalto a causa degli attacchi che riceve. Il povero Sangiuliano, come d’abitudine, non fa i nomi di chi lo attacca ma è piuttosto facile capire con chi ce l’ha.
“Non dormire la notte, svegliarsi di soprassalto, essere bersaglio quotidiano, indicato all’indice come pubblico scandalo, oggetto delle invettive (quasi sempre basate su fatti inesistenti) da parte di un deputato che si fa forte della sua immunità per picchiarmi come si può fare ad una persona con le mani legate.”
Qui Sangiuliano parrebbe avercela con Michele Anzaldi, membro della commissione RAI e di Italia Viva.
Ma non è vero che l’immunità protegge in generale i deputati dal pagare le conseguenze di eventuali affermazioni diffamatorie o per altro tipo di reato. La Corte Costituzionale ha infatti in molte occasioni ribadito che se chi gode di immunità parlamentare esprime un’opinione al di fuori della sede in cui esercita le sue funzioni (quindi la Camera o il Senato), l’insindacabilità regge se c’è un nesso funzionale tra le sue affermazioni e l’attività svolta come parlamentare.
Poi Sangiuliano continua:
“Un altro politico ha scritto su Twitter che la mi testa deve “rotolare”. Tutto documentato e fotografato. E risparmio il catalogo dettagliato e ampio delle minacce.
Anche qui il direttore del Tg2 non fa nomi. Ma basta una rapida ricerca su Twitter per trovare che a dire qualcosa del genere è stato Tomaso Montanari. Che, piccolo dettaglio, non è un politico.
E’ un vero peccato che Sangiuliano, forse confuso dall’insonnia, non abbia ritenuto di dovere, come sarebbe necessario per tutti i giornalisti, spiegare il contesto dell’affermazione di Montanari. Ovvero un tweet in cui si segnalava che in un servizio del Tg2 era stata attribuita agli americani la liberazione di Auschwitz.
Purtroppo del clamoroso errore, che ha causato uno sbanderno di risa in tutto l’Internet, Sangiuliano non ha ritenuto di dover mettere a parte i suoi amici su Facebook.
Ed è un peccato che sempre Sangiuliano non abbia potuto aggiungere una parola di spiegazione alle piccole perle che ci ha regalato il suo Tg2 in questi anni di conduzione.
Come la marcetta di Salvini a Torpignattara, il servizio sul libro che l’indomani avrebbe presentato proprio il direttore, la multa per il mancato rispetto della par condicio, quella volta che parlarono dei rubli di Togliatti per giustificare quelli alla Lega e, dulcis in fundo, quella volta che per poco la Svezia non ci dichiarava guerra per un loro servizio.
Insomma, è proprio una persecuzione quella contro di lui, vero?
(da “NextQuotidiano”)
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