Destra di Popolo.net

AUTODEFINIRSI “COGLIONE” SENZA APPARENTI MERITI SPORTIVI

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

TRAVAGLIO INVITAVA NELL’EDITORIALE M5S E PD AD ALLEARSI A LIVELLO LOCALE E A NON “FARE I COGLIONI”… SALVINI ATTRIBUISCE A SE STESSO LA DEFINIZIONE “COGLIONE-VIRUS” PENSANDO CHE PARLASSE DI LUI, IL CHE NON ERA…TRAVAGLIO LO SFOTTE: “ECCESSO DI IDENTIFICAZIONE”

C’è un meme che da tempo circola sui social: è quello di Gerry Scotti che si indica ed è accompagnato dalla scritta: «Oh mio Dio, sta parlando di me».
Da oggi in poi, però, il tutto si può costruire anche attorno all’immagine di Matteo Salvini che, conscio di essere criticato da più parti, vede insulti anche quando non si sta minimamente parlando di lui.
È il caso dell’editoriale di martedì 18 febbraio scritto da Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano. Quel titolo «Coglionevirus», come poi si poteva intuire leggendo per intero l’articolo, non aveva nulla a che fare con il leader della Lega.
Matteo Salvini, però, si è sentito accerchiato e, con un briciolo di egocentrismo — magari senza neanche leggere il pezzo, con il suo staff che sembra aver fatto lo stesso — ha pensato che quel Coglionevirus fosse riferito proprio a lui.
E sui social aveva citato Marco Travaglio e Vauro Senesi — che, tra l’altro, non c’entrava nulla con quell’editoriale, ma siamo in inverno e tutto fa brodo per la propaganda — rei di insultarlo giocando anche con il Coronavirus.
Eppure bastava leggere l’editoriale de Il Fatto Quotidiano del 18 febbraio per capire come Matteo Salvini non c’entrasse nulla con il titolo Coglionevirus. Si parlava, infatti, di come il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico dovessero mettere da parte gli errori del passato e tentare alleanze locali. Perchè, secondo Travaglio, in questo caso l’unione potrebbe fare la forza. E si parlava, con precisione, della candidatura di Sergio Costa in Campania. Insomma, l’invito era quello di non fare cose da «coglioni».
Ed è lo stesso Travaglio a rispondere all’assurda accusa mossa da Matteo Salvini. E lo fa, ovviamente, a modo suo: «Il tapino si riferisce a un mio pezzo sulla coglionaggine di quegli esponenti dei 5Stelle e del centrosinistra che non vogliono allearsi dove possibile, vedi Campania e Liguria, facendo il suo gioco. Cioè: il coglione non era lui, ma i suoi (presunti) avversari. Salvini però soffre di un eccesso di identificazione. Alla parola ‘coglione’, scatta subito sull’attenti: ‘Presente!’. Deve aver tarato Google Alert sulla parola chiave ‘coglione’ al posto di ‘Salvini’, per non farsi trovare impreparato e rispondere per le rime a chiunque lo nomini invano. Non sia mai che qualche concorrente gli soffi l’esclusiva».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Costume | Commenta »

SCRISSE “TI IMPICCHEREMO IN PIAZZA”: DENUNCIATO DALLA BOLDRINI ORA HA CHIESTO CHE RITIRI LA QUERELA

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

INIZIATO IL PROCESSO, LA PARLAMENTARE HA GIUSTAMENTE RIFIUTATO DI RITIRARLA… E’ ORA DI FINIRLA CON I PENTITI DEL GIORNO DOPO

Nell’agosto del 2017 Vittorio Boschelli, artigiano 58enne di Torano Castello (Cosenza) scrisse in un post Facebook di Laura Boldrini, che allora era Presidente della Camera “ti impiccheremo in piazza”.
Una minaccia di morte che Boldrini non ha lasciato cadere, querelando Boschelli. E oggi, lei stessa si è presentata in tribubale, per testimoniare e raccontare l’accaduto.
Quando l’avvocato difensore dell’artigiano le ha chiesto di ritirare la querela, Boldrini ha detto no: “Non vedo perchè dovrei farlo – ha spiegato -, incoraggiamo spesso le vittime di soprusi e i ragazzi nel mirino dei bulli a denunciare. Sento come madre e rappresentante delle istituzioni il dovere di andare avanti in questo e in altri casi che mi riguardano. Non è un piacevole passatempo, poichè spostarsi da un tribunale all’altro richiede energie e anche soldi. Farlo però è necessario anche per tutti coloro che non hanno gli strumenti per difendersi”.
La stessa Boldrini ha poi aggiunto: “C’era una forte matrice politica in Boschelli ed era una situazione che doveva essere presa sul serio. Purtroppo ho una certa esperienza di haters, c’è chi lo fa per sfogarsi, e le istituzioni sono un mirino facile contro cui scagliarsi, e chi lo fa con un’agenda politica. Nel mio caso sono stata principalmente oggetto di violenza dalla galassia dell’ultra destra”.
Ho “deciso di denunciare – ha concluso l’ex presidente della Camera – perchè era un dovere verso me stessa, come madre, donna ed esponente delle istituzioni, e non farlo avrebbe significato dare via libera agli odiatori. “Noi ti impiccheremo” è una minaccia e non potevo soprassedere”.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

LA DENUNCIA DELLA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO: “ARGINARE LA PROPAGANDA RAZZISTA SUL WEB”

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

“DAL WEB SI STA PASSANDO AI FATTI, BISOGNA FERMARE ODIO E RAZZISMO”

L’attentato nazista di Hanau in Germania ha scosso profondamente l’Europa e la Comunità  romana di Sant’Egidio ha espresso il suo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, manifestando la sua solidarietà  alla comunità  turca che vive in Germania: “Non si può assistere impotenti di fronte ad atti di violenza così orribili nei confronti di una minoranza, che ci riportano a momenti bui della storia. L’Europa deve difendere i suoi valori di pace, tolleranza e integrazione sui quali si è rifondata dopo la fine della seconda guerra mondiale. Per questo – sottolinea la Comunità  di Sant’Egidio – lanciamo un appello a fermare con convinzione la propaganda di odio razzista e xenofobo, che ormai dal web e dalle parole è cominciata a passare tragicamente ai fatti”.
“Colpire una comunità , come quella turca, che contribuisce, come molte altre, di origine diversa, al benessere e allo sviluppo della Germania e dell’Europa, solo perchè ‘straniera’, oltre ad essere un crimine grave, contribuisce a chiudere le porte al futuro del nostro continente. Occorre al contrario seminare parole di pace, facilitare occasioni di incontro, favorire ogni iniziativa che porti ad una maggiore integrazione e puntare sulla diffusione di una cultura che si basi su questi valori, a partire dalle giovani generazioni”, conclude la Comunità .

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

PILOTAVANO BANDI DELLA MARINA MILITARE: 12 ARRESTI, CI SONO ANCHE DUE ALTI UFFICIALI

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

SI TRATTA DI 15 APPALTI PER UN TOTALE DI 4,8 MILIONI DI EURO.. COINVOLTO IL DIRETTORE DELL’ARSENALE DI TARANTO

Associazione per delinquere, turbata libertà  degli incanti, corruzione e furto aggravato. Sono le accuse alle quali devono rispondere 12 persone indagate nell’ambito di un’inchiesta per l’aggiudicazione di 15 appalti per 4,8 milioni di euro relativi a lavori di ammodernamento e riparazione di unità  navali in dotazione alla Marina Militare di Taranto.
Tra i destinatari del provvedimento figurano diversi imprenditori, due ufficiali della Marina Militare il direttore dell’Arsenale, il contrammiraglio Cristiano Nervi e il tenente di vascello Antonio Di Molfetta e due dipendenti civili della Forza Armata
Stando a quanto ricostruito nell’ambito dell’operazione condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto, sarebbero state pilotate le aggiudicazioni di 15 appalti banditi dall’Arsenale e dalla Stazione Navale della Marina Militare locale, nei mesi da ottobre a dicembre 2018, per un totale di 4,8 milioni di euro. In particolare, per una gara di circa 3 milioni di euro, relativa ai lavori di ammodernamento della flotta, vi è stato una divisione artificiosa degli appalti originari in 11 gare. Così da garantire — secondo l’accusa — ad ogni società  gestita dagli imprenditori indagati di aggiudicarsi una porzione dei lavori e di conseguire un maggior guadagno.
Pedina fondamentale del disegno criminoso ideato era un ufficiale in servizio presso l’ufficio “servizio efficienza navi”, il quale, per far ottenere agli imprenditori l’affidamento di lavori necessari alla Stazione Navale della Marina Militare di Taranto, ha richiesto ed ottenuto in cambio utilità  consistite in elettrodomestici, mobili e lavori di ristrutturazione di un’abitazione di sua proprietà .

(da Fanpage)

argomento: Giustizia | Commenta »

SEA WATCH 4, AD APRILE OPERATIVA LA NUOVA NAVE DEI PATRIOTI EUROPEI

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

IL 19 DICEMBRE IL TRIBUNALE DI PALERMO AVEVA DISPOSTO IL DISSEQUESTRO DELLA SEA WATCH 3

Come ha annunciato su twitter, la Sea Watch da aprile avrà  una nuova nave: la Sea Watch 4, acquistata all’asta dall’alleanza con la Ong tedesca United4Rescue, è stata battezzata oggi a Kiel.
Lo scorso 19 dicembre, il Tribunale civile di Palermo ha disposto il dissequestro della Sea Watch 3, che era bloccata al porto di Licata da ormai più di cinque mesi, da quando cioè Carola Rackete aveva forzato l’ingresso nel porto per portare in salvo i migranti a bordo.
Il Tribunale non ha preso in esame il merito dell’infrazione del decreto sicurezza bis, alla base del sequestro della nave, quanto il fatto che il prefetto di Agrigento non ha risposto nei termini previsti di dieci giorni all’opposizione al provvedimento formalmente presentata dai legali di Sea Watch.

(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

LA CACCIA AI 200.000 EVASORI ITALIANI CON I CONTI IN SVIZZERA

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

I TITOLARI DI CONTI IN SVIZZERA CHE NON HANNO ADERITO ALL “VOLUNTARY DISCLOSURE” RISCHIANO IL PROCEDIMENTO PENALE

Lo scorso agosto, il Fisco ha ricevuto dalla Svizzera i dati sui titolari di conti nel Paese. L’Agenzia delle entrate verifica le posizioni degli italiani che non hanno denunciato i proprio depositi oltralpe. I titolari dei conti rischiano ora un’inchiesta penale per evasione fiscale. Per evitare l’indagine della Guardia di Finanza e il processo, chi ha fondi occultati in Svizzera deve autodenunciarsi prima della lettera del Fisco.
E così tutti i titolari di conti in Svizzera che non hanno aderito alla “voluntary disclosure” degli anni scorsi rischiano: spiega oggi Repubblica che a un anno dalla richiesta del 6 dicembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha incassato il lunghissimo elenco di cittadini italiani che hanno un conto o un deposito nelle banche svizzere.
Un database di duecentomila nominativi che potrebbe valere più di un miliardo di euro per le casse italiane.
Tutti soggetti titolari di liquidità  custodita oltralpe che ora dovranno decidere se emergere con un ravvedimento operoso che permette di pagare tasse, interessi e sanzioni per evitare il procedimento penale, oppure aspettare che sia il Fisco a bussare alla loro porta. In questo secondo caso, però, bisogna mettere in conto anche le conseguenze penali.
Si rischia in primo luogo l’accusa di dichiarazione infedele o fraudolenta. L’Amministrazione federale delle contribuzioni (Afc) della Confederazione svizzera ha inviato alle proprie banche la richiesta di dati, poi girati alle autorità  italiane:
A essere interessati alla prossima ondata di lettere del Fisco saranno i domiciliati in Italia che, tra il 23 febbraio 2015 e il 31 dicembre 2016, risultavano titolari di «uno o più conti» presso gli istituti bancari svizzeri, e non hanno aderito alla “voluntary disclosure” che avrebbe permesso di regolare la propria posizione.
Per questo c’è grande fermento nel mondo bancario d’oltralpe e negli studi legali italiani che si occupano di diritto tributario e che si trovano a dover scegliere la strategia migliore per i clienti. «Il muro di protezione fiscale della Confederazione svizzera è ormai venuto meno», spiega Giovanni Briola, avvocato milanese titolare di uno studio che assiste numerosi clienti che hanno utilizzato la “voluntary disclosure”.
«In queste settimane sono tanti quelli che si rivolgono a noi per capire come ridurre il potenziale danno. La strategia migliore è anticipare l’Agenzia delle entrate e procedere all’emersione, ma è anche importante fare un’analisi attenta del portafoglio e dei conti correnti, perchè in alcuni casi è possibile che non si superino determinate soglie di non punibilità ». Per chi non sarà  in grado di spiegare provenienza e natura del denaro sarà  inevitabile la segnalazione alle procure.
Una comunicazione che in quarantotto ore porterà  all’apertura di un procedimento penale, con l’avvio dell’indagine della Guardia di Finanza.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA CASSAZIONE SCAGIONA CAROLA: “HA RISPETTATO IL DOVERE DI SOCCORSO E HA AGITO CORRETTAMENTE”

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

“NON BASTA SALVARE I NAUFRAGHI, BISOGNA FARLI SBARCARE”… “LA MOTOVEDETTA DELLA GDF NON E’ UNA NAVE DA GUERRA”

Carola Rackete ha adempiuto al dovere di soccorrere i naufraghi in mare. La comandante della Sea Watch, si legge nelle motivazioni con cui la corte di Cassazione ha confermato il ‘no’ all’arresto della giovane tedesca, è entrata nel porto di Lampedusa perchè “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro” .
Negli atti della Suprema corte si legge ancora: “L’obbligo di prestare soccorso dettato dalla convenzione internazionale Sar di Amburgo non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro”, e tale non può essere qualificata, “una nave in mare che, oltre ad essere in balia degli eventi meteorologici avversi, non consente il rispetto dei diritti fondamentali delle persone”.
Nè, si legge ancora nella sentenza, “può considerarsi compiuto il dovere di soccorso con il salvataggio della nave e con la loro permanenza su di essa, perchè tali persone hanno diritto a presentare domanda di protezione internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, operazione che non può certo essere effettuata sulla nave”.
Anche il Consiglio d’Europa, ricorda la Corte, ha stabilito che “la nozione di luogo sicuro non può essere limitata alla sola protezione fisica delle persone ma comprende necessariamente il rispetto dei loro diritti fondamentali”.
Un passaggio della decisione è dedicato all’imbarcazione della Guardia di Finanza che, secondo l’accusa, era stata schiacciata dalla Sea Watch a causa delle manovre fatte dalla capitana: “Sono certamente navi militari, ma non possono essere automaticamente ritenute anche navi da guerra”.
Lo scrive la terza sezione penale della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza con cui sancì la legittimità  della decisione del gip di Agrigento di non convalidare l’arresto della capitana della Sea Watch Carola Rackete.
“Per poter essere qualificata come ‘nave da guerra’ l’unità  della Guardia di finanza deve altresì essere comandata da un ufficiale di Marina al servizio dello Stato e iscritto nell’apposito ruolo degli ufficiali o in documento equipollente, il che nel caso in esame – osserva la Corte – non è dimostrato”.
Infatti, si legge ancora nella sentenza, “non è sufficiente che al comando vi sia un militare, nella fattispecie un maresciallo, dal momento che il maresciallo non è ufficiale. Nè peraltro il ricorso documenta se tale maresciallo avesse la qualifica di cui sopra. Dunque – concludono gli ‘alti’ giudici – non è stata dimostrata la sussistenza di tutti i requisiti necessari ai fini della qualificazione quale nave da guerra della motovedetta della Guardia di finanza nei cui confronti sarebbe stata compiuta la condotta di resistenza”.
Le motivazioni che scagionano la Rackete arrivano nel giorno in cui la Procura di Catania ha depositato all’ufficio del gip la richiesta di fissazione dell’udienza preliminare per il caso Gregoretti dopo aver ricevuto da Palazzo Madama il fascicolo processuale con il nullaosta a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo salvini accusato di sequestro di persona e abuso in atti d’ufficio. Il presidente dei gip Nunzio Sarpietro dovrà  adesso fissare la data dell’udienza.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Giustizia, Politica | Commenta »

SONDAGGIO: IL 47% DEGLI ITALIANI VUOLE L’ABOLIZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA, PER IL 36% VA MODIFICATO

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE E’ UN PAESE DOVE OGNUNO PENSA SOLO AI PROPRI INTERESSI… SE E’ NORMALE CHE IL 36% CHIEDA MODIFICHE, IL DATO DEL 47% CONTRARIO A PRESCINDERE DIMOSTRA CHE PER META’ DEGLI ITALIANI I POVERI POSSONO SCHIANTARE

Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato oggi ad Agorà , il 47% degli italiani vuole che il reddito di cittadinanza sia abolito.
C’è poi un razionale 36% che ritiene che debba essere modificato, viste le carenze che sono emerse sia in termini di prospettive reali di occupazione che di elargizioni a chi non avrebbe avuto diritto.
Favorevole solo un 12%, non risponde il 5%.
Interessante come la pensano gli elettori del M5s: solo un 6% a favore dell’abolizione, ma il 47% di chi chiede modifiche supera il 44% di chi ritiene che vada mantenuto tout court.
Dimostrazione che le perplessità  su come è stato realizzato sono persino superiori alla media nazionale.
Seconda riflessione: il 12% di favorevoli è una percentuale vicina a quella dei nuclei familiari allargati che ne hanno fruito.
Il 47% di contrari “a prescindere” corrisponde all’elettorato di centrodestra.
Peccato manchi nel sondaggio la domanda sul motivo per cui gli interpellati siano contrari in ogni caso al reddito di cittadinanza.
Probabilmente sarebbe emersa la risposta che “degli altri e dei poveri non ce ne frega nulla” che poi ben sintetizza i valori etici dei sovranisti nostrani.

argomento: denuncia | Commenta »

IL PONTE DI GENOVA NON E’ PRONTO MA LO VOGLIONO INAUGURARE LO STESSO TRE GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI REGIONALI

Febbraio 20th, 2020 Riccardo Fucile

LA GIUNTA LEGHISTA VIVE DI SPOT, MA PRIMA VIENE LA SICUREZZA… IL PONTE SARA’ PERCORRIBILE A FINE ESTATE: GENOVA NON HA BISOGNO DI CERIMONIE MA DI FATTI

Il Fatto Quotidiano oggi racconta una storia curiosa che riguarda il Ponte che sostituirà  il Morandi e la sua inaugurazione, prevista addirittura per il 28 maggio: l’idea del sindaco Bucci è usare le acrobazie delle Frecce tricolori per un’inedita evoluzione: disegnare la croce rossa in campo bianco della bandiera di San Giorgio, vessillo della città .
Ma le Frecce non eseguono disegni a richiesta. E soprattutto: non è stata ancora fissata una data di fine lavori definitiva e Bucci ha parlato di conclusione entro l’estate.
La data non è ancora stata individuata con certezza, ma il 31 maggio è il giorno più accreditato per l’organizzazione delle elezioni per la Regione: la cerimonia per la fine dei lavori del nuovo Morandi a 48 ore dalla chiusura della campagna sarebbe uno spot elettorale fenomenale.
Cui la Difesa non ha alcuna intenzione di prestarsi se non con la garanzia assoluta che di una cerimonia di fine lavori davvero si tratti. Una garanzia che oggi appare pressochè impossibile.
Non solo per quanto affermato dallo stesso Bucci, ma perchè le incognite in un’operazione del genere sono evidentemente moltissime.
I pessimisti, fra chi attivamente sta partecipando alla ricostruzione, sono senz’altro in maggioranza. Ma c’è anche chi riferisce di come “sei mesi fa sarebbe stato molto riluttante a scommettere sullo stato odierno. Il 28 maggio resta un traguardo ambiziosissimo, ma non lo definirei irrealistico. Sempre che di vera conclusione lavori si parli”.
A proposito di imprevisti proprio ieri Placido Migliorino, l’esperto inviato dal ministero delle Infrastrutture a controllare la rete autostradale ligure, ispezionando l’elicoidale che immette anche sul nuovo viadotto connettendo la città  con Savona e Milano a Ovest e Livorno a Est, ha riscontrato carenze che non ne permetterebbero l’utilizzo. Nella notte sono stati effettuati accertamenti, ma se i riscontri saranno insoddisfacenti occorreranno ulteriori verifiche.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.089)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (540)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2020
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    242526272829  
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • I FESTINI ALLA TENUTA “GIN TONIC”, LA SCOMPARSA DELLA MADRE NATURALE DEL BAMBINO IN ADOZIONE: TUTTO QUELLO CHE NON TORNA NELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI
    • LA DECISIONE DI SILURARE BEATRICE VENEZI DALLA FENICE È PIÙ POLITICA CHE MUSICALE. A INFLUIRE CI SONO I SONDAGGI HORROR SULLE COMUNALI IN LAGUNA: IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA, ANDREA MARTELLA, SAREBBE AVANTI SU SIMONE VENTURINI, ASSESSORE DELLA GIUNTA BRUGNARO
    • LA IATTURA PER IL GOVERNO SI CHIAMA CARLO NORDIO: COME SI MUOVE, FA DANNI. IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SI È DISTINTO SOLTANTO PER LE GRANE CHE HA CREATO A GIORGIA MELONI: PRIMA DEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI, C’È STATO IL CASO ALMASRI. E POI LA CAMPAGNA FLOP PER IL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, LE DICHIARAZIONI ARDITE SULLA “MODICA QUANTITÀ” DI CORRUZIONE E IL “SISTEMA PARA-MAFIOSO” DEL CSM
    • LA FENICE, IL SOVRINTENDENTE CONTRO BEATRICE VENEZI: “L’HO VISTA UNA SOLA VOLTA IN 7 MESI”
    • CASO MINETTI, ORA PARLA IL PROCURATORE BRUSA: “ABBIAMO ATTIVATO L’INTERPOL”
    • COSI’ NICOLE MINETTI E CARLO NORDIO HANNO INGUAIATO MATTARELLA: “MA E’ COLPA DI BARTOLAZZI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA