Maggio 19th, 2020 Riccardo Fucile
IL FATTO E’ ACCADUTO IN UN LOCALE DI VIA TOLEDO, A NAPOLI… IL COMMENTO AMARO DEGLI OPERATORI: “I SUPER-EROI NON DEVONO FARE PIPI”
Un barista di via Toledo a Napoli avrebbe negato l’accesso ai bagni ad un operatore del 118. A
renderlo noto su Facebook con un post dal titolo “I supereroi non devono fare pipì” è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.
“Una postazione 118 tipo India , libera da intervento, si è fermata in un bar per prendere 2 bottigliette di acqua, dopo aver pagato, il soccorritore chiede di usufruire del bagno (visto che l’ambulanza in questione non ha una postazione fissa con servizi igienici) la risposta del gestore è stata un secco : ‘No, voi non potete usare il bagno!’. Dopo tale rifiuto l’equipaggio, basito e senza replicare, rientra in ambulanza e si allontana. Complimenti al gestore!”.
Il post prosegue: “Per completezza di informazioni riportiamo il decreto Conte: ‘Da lunedì 18 maggio riaprono i negozi di vendita al dettaglio, i servizi legati alla cura della persona, estetisti, ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie, gelaterie, pub, sempre rispettando le misure e i protocolli di sicurezza’. Se un locale è aperto al pubblico deve offrire tutti i servizi! i protocolli di sicurezza citati nel decreto sono il distanziamento sociale, l’igiene delle mani, l’uso di mascherine e guanti. Se il presidente del consiglio ha permesso di sedersi al bar con adeguato distanziamento automaticamente si concede l’utilizzo dei servizi igienici (come si sanificano i tavoli e le sedie si sanificano i bagni)”.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Maggio 19th, 2020 Riccardo Fucile
“HO SOLO 17 ANNI, NON VOGLIO DIVENTARE UNO SPECULATORE, HO ALTRI PIANI PER IL FUTURO”
A soli 17 anni ha creato un sito web di tracciamento del Covid-19 che oggi conta 30 milioni di utenti giornalieri: Avi Schiffmann, studente dello Stato di Washington, ha però rifiutato 8 milioni di dollari che gli erano stati offerti in cambio della sua creatura. Il motivo? “Non voglio approfittarne”, ha dichiarato.
Ha rinunciato anche ad un posto di lavoro alla Microsoft e ad investimenti pubblicitari.
“Ho solo 17 anni, non mi servono 8 milioni di dollari, non voglio diventare uno speculatore”, ha dichiarato il 17enne alla stampa. “Molti mi dicono che rimpiangerò questa decisione, ma ho altri piani per il futuro”, ha aggiunto.
Da quando il suo sito è online, oltre 700 milioni di utenti unici lo hanno visitato. E invece che affidarsi alle entrate pubblicitarie, Schiffmann ha preferito aprire una sottoscrizione volontaria, pur di mantenere la sua autonomia.
Ma in cosa consiste il sito da lui fondato? Si tratta di un unico luogo virtuale in cui trovare tutte le informazioni sul Covid-19, costantemente aggiornate con statistiche divise per paesi, mappe, numero di morti e di contagi.
“Spero che in futuro strumenti come questo vengano creati direttamente dall’Organizzazione mondiale della Sanità – ha affermato qualche tempo fa a Business Insider -. La responsabilità di creare questi ‘tool’ non dovrebbe essere di un ragazzino a caso, ma delle persone che si occupano per lavoro di statistiche”.
(da agenzie)
argomento: radici e valori | Commenta »
Maggio 19th, 2020 Riccardo Fucile
“ACELOR-MITTAL NON GARANTISCE IL FUTURO DELLA SIDERURGIA ITALIANA”
Sono gli stessi operai che qualche settimana fa combattevano la sacrosanta battaglia per la difesa
della salute. Oggi sono uno accanto all’altro con la mascherina) per difendere il proprio lavoro. A Genova, davanti agli stabilimenti della ex Ilva, i caschi gialli hanno manifestato contro la nuova cassa integrazione annunciata dall’azienda (a Genova e a Taranto dove c’è la più grande acciaieria d’Europa) e con la drammatica crisi del gruppo siderurgico italiano che ArcelorMittal e il governo non sono ancora riusciti ad affrontare, nonostante l’accordo raggiunto a marzo per una partnership pubblico-privato e per una trasformazione green degli impianti.
E’ di questi giorni, peraltro, la notizia della mancata assegnazione alla ex Ilva da parte dell’esecutivo, di una garanzia pubblica (in base al decreto Rilancio) per un prestito da 400 milioni di euro. Una ulteriore doccia fredda per gli oltre 10.000 addetti del gruppo e per le migliaia di lavoratori delle aziende dell’indotto.
Quella di Genova è la prima, grande protesta di piazza al tempo del coronavirus, e rappresenta plasticamente il dramma di un conflitto d’interessi (ambedue irrinunciabili) che in Italia non si è mai risolto e ora è ancora più pesante: il diritto al lavoro da una parte, quello alla salute dall’altro. Nel resto d’Europa quel nodo è stato sciolto da anni, con industria siderurgica e ambiente che convivono. Nel nostro Paese, come sanno bene gli operai dell’Ilva e i cittadini di Taranto, sembra un’utopia.
La manifestazione e lo sciopero sono stati organizzati dai sindacati dei metalmeccanici (Fim, Fiom e Uilm), dopo che l’azienda ha negato l’assemblea dei lavoratori programmata e nella quale le organizzazioni sindacali avrebbero voluto informare i lavoratori sulla situazione dell’acciaieria.
“Il ministro Patuanelli – dice Rocco Palombella, leader della Uilm – non può continuare ad eludere l’appello dei sindacati. La situazione dell’ex Ilva ha raggiunto il punto di non ritorno. Il ministro deve immediatamente prendere atto che ArcelorMittal non può garantire il futuro della siderurgia in Italia”.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
GLI ITALIANI DALL’OPPOSIZIONE VORREBBERO UN PROGETTO ALTERNATIVO CREDIBILE, NON ODIO ON LINE, FAKE NEWS E MANIFESTAZIONI IN MASCHERA… QUANDO SI PERDONO 10 PUNTI IN POCHI MESI CI SI FA DA PARTE PRIMA CHE QUALCUNO TI ACCOMPAGNI ALLA PORTA
Mentre tra mille difficoltà il Paese cerca di rialzarsi dopo la botta economica subita a causa del lockdown, Matteo Salvini e Giorgia Meloni fanno a gara per intestarsi una “utilissima” manifestazione contro il Governo da celebrarsi il prossimo 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica.
Senza i luoghi fisici della propaganda, gli infiniti tour elettorali con cronisti, fotografi e troupe televisive al seguito, la curva del consenso di Salvini rischia di continuare a segnare un inesorabile crollo.
C’era un tempo ormai lontano in cui i partiti di opposizione erano un pungolo per i governi e con la loro azione portavano a casa grandi conquiste sociali, ma non è questo il tempo.
Il Coronavirus ha messo a nudo tutti i limiti degli attuali partiti che si oppongono alla maggioranza giallo-rossa, limiti che si sono palesati in Lombardia, fino a ieri regione fiore all’occhiello dei cosiddetti “sovranisti” e nella gestione dell’emergenza sia a livello politico che di comunicazione.
Lo staff del “Capitano”, in particolare, le ha provate tutte: dalle fake news che ha portato il leader sul poco edificante “podio” dei politici che hanno diffuso più bufale sul Coronavirus secondo la BBC — alla “battaglia” per la terapia al plasma, trattamento utilizzato da diversi ospedali che nessuno ha mai negato ma che semplicemente ha dei limiti di applicazione, come ha recentemente spiegato Gianni Rezza a Tpi.
Da settimane il cavallo di battaglia sono diventate le riaperture: si cavalca il malcontento di commercianti e piccoli imprenditori messi in ginocchio dai mancati guadagni, ma anche questa operazione non sembra sortire i risultati sperati in termini di consenso.
Una vicinanza — tra le altre cose — non supportata da fatti, anzi tradita dall’astensione sul Recovery Fund in sede di Parlamento Europeo: un voto “tafazziano” contro duemila miliardi messi in campo dall’Europa per il rilancio delle economie degli Stati membri.
E dire che a molti il ritorno di Silvia Romano con la veste islamica dopo il presunto pagamento da parte dell’Italia di un riscatto era sembrato l’assist che non ti aspetti a Salvini, Meloni &Co.
Macchè: di come l’opposizione ha trattato la vicenda rimarrà l’orrendo post di incitamento all’odio del leghista Alessandro Morelli (rilanciato dai social del suo partito), quelli di alcuni esponenti locali di Lega e Fdi e le tante bufale fatte circolare su canali ufficiali e non.
L’immagine è quella di un’opposizione completamente inutile, incapace di lasciare un’impronta politica nel Paese, un’influenza che vada al di là del cavalcare rabbia sociale e fomentare odio contro dei nemici.
E a proposito di nemici, sta avendo scarso successo anche la campagna di demonizzazione della sanatoria dei migranti irregolari che lavorano nei campi: persino quella parte di elettorato che si esalta al grido di “prima gli italiani” sembra aver capito che qualcuno i pomodori deve raccoglierli, ed è meglio che li raccolga percependo un salario decente senza essere sfruttato dalle mafie.
In un sistema normale, chi vota i partiti che si oppongono ai governi lo fa con la convinzione di sostenere un’alternativa credibile.
In Italia è stato sempre così, persino quando sulle bandiere di quell’alternativa c’era la falce e martello e le possibilità di vedere quel partito governare — in un mondo diviso in blocchi — era prossima allo zero.
Oggi si ha l’impressione che l’opposizione sia un’entità funzionale alle sole percentuali dei partiti che la compongono, al successo o all’insuccesso dei suoi momentanei leader. Persino molti dei suoi elettori, in cuor loro, non si fiderebbero di affidare il Paese a quei partiti e a quei leader, tantomeno in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. In un’Italia che dovrà cercare il “rimbalzo” per superare la crisi più grave mai vista dal dopoguerra, un’opposizione che sa solo organizzare inutili sfilate in mascherine tricolori è un problema per tutti, anche per chi governa.
(da TPI)
argomento: denuncia | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
IN UNA SETTIMANA LA LEGA PERDE LO 0,8%, FDI LO 0,6 E FORZA ITALIA LO 0,3% … IL M5S CALA DELLO 0,7%, SALGONO PD DELL’ 1,1%, SINISTRA ITALIANA DELLO 0,6%, ITALIA VIVA DELLO 0,3%, AZIONE DELLO 0,1%, + EUROPA DELLO 0,2%
Calo generale del centrodestra: la Lega perde quasi un punto ma è sempre primo partito al 27%,
FdI sembra aver esaurito la spinta e scende al 14%.
Il Pd (+1,1%) è a 6 punti dalla Lega, mentre il M5s flette al 16%
Questo il responso del sondaggio settimanale di Swg per La7, con una nota aggiuntiva.
Swg è l’unico istituto di sondaggi ( tra i sei che poi sono oggetto della media settimanale degli esperti del settore) che da mesi dà alla Lega la percentale più alta in assoluto, ma questa settimana è stata costretta a certificare un botta di quasi un punto percentuale in meno.
Altri istituti (Ipsos e Ixè) da un paio di settimane danno la Lega al 24,6%.
Swg poi indica che non cala solo la Lega ma tutto il centrodestra, compreso Fdi e Forza Italia, mentre il Pd sale al 20,6%, Sinistra Italiana al 3,7%, Italia Viva al 3%, Azione al 2,6%, + Europa al 2,2%
Scende pure il M5s che si attesta al 16%
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
OGGI 175 POSITIVI CON 5.078 TAMPONI EFFETTUATI, IERI ERANO 326 CON 11.309… SE NON FATE PIU’ TAMPONI POSSIAMO ARRIVARE A ZERO NUOVI POSITIVI, COSI’ LA GENTE E’ CONTENTA
La Regione Lombardia ha diffuso oggi i dati sulla situazione Covid-19 sul territorio. In confronto a
ieri, 17 maggio, nel primo lunedì di abbassamento del lockdown si contano ulteriori 24 decessi (ieri erano +69), per un bilancio totale di 15.543 vittime sin dall’inizio della pandemia di Coronavirus.
I nuovi casi positivi crescono ancora di 175 unità (ieri erano stati 326), per un totale di 85.019 casi registrati dall’inizio dell’epidemia. I malati attualmente sono 33.561.
Nelle ultime 24 ore nella regione sono stati effettuati +5.078 tamponi, la metà di ieri quando erano stati 11.809, raggiungendo quindi la quota complessiva di 581.437 test. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è di 252 (ieri erano 255, con una conseguente diminuzione di 3 persone in gravi condizioni).
I ricoverati negli ospedali della regione con sintomatologia Covid-19 sono 4.482 (due casi in più rispetto a ieri).
Ne deriva: la percentuale di nuovi contagiati è in realtà superiore a ieri, nessun miglioramento dei numeri in terapia intensiva e nei ricoverati.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
I VIDEO E LE FOTO DENUNCIA DEGLI ABITANTI DEL QUARTIERE DOPO IL LIBERI TUTTI
L’Italia sta vivendo un’importante fase di transizione: in queste ore i cittadini italiani sono chiamati a misurarsi con le nuove disposizioni in tema di sicurezza e distanziamento sociale che fanno assaporare una nuova libertà dopo i mesi di lockdown.
Ma se le attività commerciali, le aziende e gli uffici stanno prendendo tutte le misure necessarie per la coesistenza con il virus, gli italiani sono chiamati a un più alto senso di responsabilità che occorre per evitare che il Coronavirus riprenda vigore e conduca a un’altra pericolosa ondata di diffusione.
Da settimane le norme per una buona condotta vengono ripetute incessantemente: indossare i dispositivi di protezione (mascherine e guanti) e stare almeno a un metro di distanza da eventuali interlocutori.
Regole che sembrano non esistere in alcune zone della Capitale, dove l’emergenza Covid appare solo come un lontano ricordo.
Ne è testimonianza un video girato da alcuni residenti di Trastevere che hanno denunciato assembranti all’ora dell’aperitivo a piazza San Calisto, zona tra le più popolari, dove tanti ragazzi hanno sostato a gruppi e senza mascherina, in barba a tutti i provvedimenti.
Nel video pubblicato da Il Messaggero si nota come la maggioranza delle persone in piazza, radunate di fronte al popolare bar, non indossi la mascherina.
Ma, soprattutto, non rispetti la distanza di sicurezza.
Ci sono molti adolescenti riuniti davanti ad un portone, si vede anche un’auto con un lampeggiante blu attivato che però non desta preoccupazione negli astanti. Scene analoghe la notte, quando più di qualche persona, si è radunata nei vicoli: solo che, con i bar chiusi, le occasioni per fare festa erano ridotte.
“Non avviene solo in piazza San Calisto — racconta al Messaggero Dina Nascetti, presidente del comitato dei residenti — Ma anche, ad esempio, in vicolo del Cinque. Ormai c’è l’ora dell’aperitivo e i giovani, quasi tutti senza mascherina, si comportano come e fosse tutto normale. Siamo preoccupati, soprattutto dall’assenza di controlli”.
Su Twitter anche la giornalista di Rainews24 Enrica Toninelli posta una foto che mostra distintamente il gran numero di persone riunite in piazza e commenta: “Piazza San Calisto a Roma, Trastevere. Ora dell’aperitivo. Altro che Navigli”, riferendosi al caso delle immagini che ritraevano assembramenti sulla Darsena a Milano.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
IL VICEQUESTORE ERA DA 11 ANNI A CEFALU’, ORA MANFREDI TORNA A PALERMO
Una serie di trasferimenti, avvicendamenti e promozioni di funzionari ha interessato la questura di
Palermo. Promossa alla qualifica di primo dirigente della Polizia di Stato, Rosaria Maida, già responsabile della Sezione Reati sessuali e in danno di minori della Squadra mobile di Palermo e punto di riferimento in provincia nell’attività di contrasto alla violenza contro le donne e contro le fasce vulnerabili in genere.
Nell’ambito della periodica riorganizzazione degli incarichi relativi agli Uffici e alle articolazioni territoriali, assume l’incarico di dirigente del commissariato di Mondello il vice questore Manfredi Borsellino, proveniente dal commissariato di Cefalù, figlio del giudice Paolo, ucciso dalla mafia il 19 luglio di 28 anni fa.
A dirigere il presidio territoriale di Cefalù, il vice questore Francesco Virga, proveniente dall’Ufficio di Gabinetto della questura, quale portavoce del questore.
(da agenzie)
argomento: radici e valori | Commenta »
Maggio 18th, 2020 Riccardo Fucile
FRATTURE E LESIONI PER IL GIOVANE STRANIERO: MASSACRATO DI BOTTE DAL DATORE DI LAVORO… E POI QUALCHE INFAME SOVRANISTA NON VUOLE LA REGOLARIZZAZIONE DEI BRACCIANTI
Ha lasciato senza mascherine e guanti i braccianti impiegati nei suoi campi, esponendoli così al rischio contagi da coronavirus, e quando uno di loro ha chiesto quei dispositivi di protezione prima lo avrebbe licenziato e poi massacrato di botte, per non pagargli neppure le retribuzioni per il lavoro svolto.
Neppure la pandemia e l’acceso dibattito degli ultimi giorni sulla regolarizzazione degli irregolari impegnati nel settore agricolo sembrano far migliorare la situazione dei tanti stranieri, indiani in particolare, che in provincia di Latina vengono sfruttati nelle aziende agricole, pagati pochi spiccioli, minacciati e costretti spesso anche a subire violenze.
La Polizia, su ordine del gip, ha così arrestato oggi e messo ai domiciliari un imprenditore di Terracina di 52 anni e notificato al figlio, un 22enne, l’ordinanza con cui è stato sottoposto all’obbligo di firma in commissariato, entrambi accusati a vario titolo, di reati che vanno dall’estorsione alla rapina, fino alle lesioni personali aggravate. Le indagini sono iniziate quando un 33enne di origini indiane si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Terracina con ferite alla testa provocate da un corpo contundente, fratture e lesioni in varie parti del corpo.
Gli investigatori hanno accertato che il lavoratore era stato massacrato di botte dopo aver chiesto al proprio datore di lavoro i dispositivi di protezione individuali per difendersi dal Covid-19. I due indagati, entrambi incensurati, dopo aver negato al bracciante guanti e mascherine, lo avrebbero infatti licenziato e quando quest’ultimo ha chiesto almeno la paga per il lavoro svolto lo avrebbero ingiuriato, minacciato, preso a calci e pugni e gettato in un canale di scolo.
Gli investigatori del commissariato di Terracina, identificati i braccianti agricoli impegnati nell’azienda di Borgo Hermada dove lavorava anche la vittima dell’aggressione, tutti di origini straniere, hanno quindi scoperto “un sistematico sfruttamento economico, con condizioni di lavoro difformi alla vigente normativa in materia di sicurezza e sanitaria”.
I braccianti sarebbero stati infatti costretti a lavorare anche 12 ore al giorno, tutti i giorni della settimana, festivi compresi, senza riposo e senza congedi per malattia, in cambio di 4 euro l’ora.
Ai lavoratori, tra l’altro, in busta paga sarebbe stato contabilizzato soltanto un terzo delle giornate di lavoro effettivamente prestate.
E, effettuato un controllo, nessuno è stato trovato provvisto dei dispositivi a tutela della normativa di sicurezza e dell’igiene, trovati però all’interno delle abitazioni degli indagati i quali, specificano dalla questura di Latina, “non avevano ritenuto di distribuirle ai loro dipendenti”.
(da agenzie)
argomento: Giustizia | Commenta »