Giugno 22nd, 2024 Riccardo Fucile
SOVRANISTI CONTRO: ROMANIA E UNGHERIA SI CONTENDONO LA TRANSILVANIA… IL GEMELLAGGIO TRA PSICOPATICI NON ESISTE
Sono abbastanza confortanti, e anche piuttosto divertenti, le difficoltà che i vari partiti sovranisti europei incontrano per costituire, a Bruxelles, un gruppo parlamentare che, raggruppandoli tutti, sia il più vasto e influente possibile.
Pare, ad esempio, che dove siedono i nazionalisti rumeni non vogliano sedere i nazionalisti ungheresi, e viceversa: si contendono la Transilvania e il rischio è che già alla prima riunione si prendano a sberle, che non è il modo migliore per festeggiare la nascita di un nuovo gruppo parlamentare.
Il problema, a ben vedere, è strutturale, e prescinde perfino dalla questione transilvana – sulla quale comunque non è prudente scherzare visto che anche del Donbass, fino a pochi anni fa, nessun europeo, tranne gli abitanti del Donbass, sospettava l’esistenza.
Il problema, dicevamo, è che una eventuale internazionale nazionalista è una contraddizione in termini. La cosiddetta “Europa delle Patrie”, contrapposta al progetto sovranazionale sul quale puntano gli europeisti più convinti, semplicemente non sarebbe più Europa, ma una specie di dopolavoro nel quale i vari governi nazionalisti si ritrovano ogni tanto per fare quattro chiacchiere, ciascuno nella propria lingua, con l’interprete che cerca di sedare, all’occorrenza, le risse tra confinanti.
Nessuna legge europea, nessun valore comune europeo potrebbe avere l’adesione e il rispetto di chi si eccita solo alla vista della propria bandiera. Il nazionalismo ha dunque una debolezza intrinseca: quando varca i confini di casa in genere non è per allearsi, ma per fare la guerra. I gemellaggi tra ultrà esistono, ma sono molto più frequenti i tentativi di bastonarsi.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2024 Riccardo Fucile
UN PARTITO CHE SOSTIENE CHE “LE PERSONE LGBTQI SONO RESPONSABILI DELLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE CHE SONO UNA PUNIZIONE DIVINA”… SOGGETTI DA TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO
L’orientamento della destra meloniana in Europa è molto chiaro, e non sorprende
la denuncia dell’eurodeputato di Renew Sandro Gozi. “Il gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo apre le porte all’Aur, il partito nazionalista conservatore rumeno, il cui leader, George Simion, è autore di alcune dichiarazioni inaccettabili, come quella in cui afferma che ‘le persone Lgbtqi sono responsabili delle condizioni meteorologiche, che sono una punizione divina’; oppure quella in cui sostiene che ‘gli attentati a Parigi, Londra e Berlino sono stati provocati dall’aver mescolato civiltà e religioni’”.
“Giorgia Meloni si dichiara moderata, ma è sempre più circondata da persone che fanno male all’Europa.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2024 Riccardo Fucile
LA PERDITA DI TROPPO SANGUE CAUSATA DAL RITARDO NEI SOCCORSI E’ STATA FATALE
Satnam Singh si sarebbe potuto salvare. È morto dopo aver perso molto sangue a causa del ritardo della chiamata effettuata ai soccorsi il bracciante indiano abbandonato davanti alla sua abitazione, senza un braccio, dal datore di lavoro dell’azienda agricola per cui lavorava in nero.
In attesa dei risultati dell’autopsia, è già parere unanime delle istituzioni che Satnam abbia perso la vita per colpa di quelle stesse persone che avrebbero dovuto aiutarlo. «C’è chi ha pensato di abbandonarlo senza prestargli nessuna umana assistenza in un momento in cui gravissime erano le ferite che aveva riportato», ha detto la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, riaprendo il dibattito della piaga del caporalato.
Alla morte di Satnam, la Flai-Cgil ha risposto con una manifestazione in suo nome oggi a Latina. La protesta, a cui parteciperanno anche la segretaria del Pd Elly Schlein, le delegazioni di Alleanza Verdi e Sinistra, con Nicola Fratoianni, M5S Lazio, il commissario di Azione Lazio Alessio D’Amato e la deputata Federica Onori, è promossa in concomitanza con una giornata di sciopero in cui si fermerà il settore agricolo del comune. Anche Legambiente ha aderito alla manifestazione «contro lo sfruttamento e le morti sul lavoro».
Il drammatico racconto della vicenda di Satnam è stato testimoniato sia dai due giovani che lo ospitavano dietro la loro casa e che, per primi, hanno tentato di soccorrerlo, e sua moglie Soni. Questa mattina, ancora sconvolta dal dolore, ha incontrato la sindaca di Latina Matilde Celentano, che ha voluto esprimere vicinanza da parte del comune. La donna, irregolare in Italia, starebbe per ricevere il permesso di soggiorno di giustizia. Soni era con suo marito quando, dopo l’incidente con un macchinario avvolgiplastica, sono stati caricati su un furgone e portati alla loro abitazione da Antonello Lovato, 37 anni, al momento l’unico indagato, che è accusato di lesioni colpose e omissione di soccorso, ma per il quale è probabile che scatti anche l’accusa di omicidio colposo e caporalato.
Mentre i carabinieri hanno raccolto le testimonianze degli altri braccianti, è stato disposto il sequestro del macchinario e dell’area dell’azienda agricola dove si è verificato l’incidente. L’indignazione dell’opinione pubblica, di esponenti politici e sindacati, è scaturita anche in seguito alle dichiarazioni di Renato Lovato, titolare dell’azienda agricola e padre di Antonello, che ha parlato di una «leggerezza» commessa da Satnam.
La prima a intervenire, ieri, è stata Elly Schlein, che ha affermato che «Satnam non è morto sul lavoro, ma è stato ucciso», annunciando poi la sua partecipazione alla protesta di domani a Latina. Per Fratoianni, Ignazio Marino e Filiberto Zaratti di Alleanza Verdi e Sinistra, «si tratta di un crimine gravissimo perché Satnam, se assistito, non avrebbe perso la vita». «Quanto accaduto ci sdegna profondamente – fanno sapere gli esponenti di M5s Lazio – siamo pronti a fare la nostra parte». Il presidente delle Regione Lazio Francesco Rocca, in accordo con i sindacati incontrati oggi, ha chiesto un incontro al prefetto di Latina. D’Amato (Az) ha ricordato che da mesi chiede, con una proposta di legge regionale, l’istituzione di una commissione d’ inchiesta su lavoro nero e caporalato nel sud pontino.
(da agenzie)
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