Destra di Popolo.net

CENSURA FEDEZ: PD E M5S CHIEDONO DIMISSIONI DEI VERTICI RAI

Maggio 2nd, 2021 Riccardo Fucile

LETTA: “LA TV PUBBLICA SI SCUSI”…. DI MAIO: “NESSUNA CENSURA IN UN PAESE DEMOCRATICO”

Neppure il Covid intacca uno dei ‘must’ del concerto del Primo maggio, la polemica politica, con il duello a distanza tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il rapper Fedez.
Già prima dell’esibizione si erano venuti a sapere i contenuti al vetriolo contro il Carroccio, il tutto condito dalle accuse del marito di Chiara Ferragni di aver subito un tentativo di censura dalla Rai.
Nel suo discorso che, annunciato, nel pomeriggio aveva suscitato la reazione preventiva del leader leghista su Twitter, il rapper e influencer milanese ha attaccato le posizioni della Lega sul ddl Zan e ne ha criticato alcuni esponenti elencando le loro frasi e definendole omofobe.
Pd e M5S intervengono a difenderlo. Con Letta e Di Maio in prima linea. “Condividiamo le parole di Fedez e ci aspettiamo che la tv pubblica si scusi” afferma il segretario dem Enrico Letta a Radio 24. “Un paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”, aggiunge su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Sulla stessa linea anche il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Fedez ha citato frasi ed espressioni di alcuni politici della Lega. Forse ora se ne vergognano, ma certo la soluzione non può essere la censura di un artista” scrive Zingaretti su Instagram. “Ricordiamoci che ci sono esseri umani – prosegue – picchiati e offesi solo per quello che sono. Dovrebbe essere naturale approvare una legge che li tuteli. Questa è la legge Zan e va approvata”.
“Fedez è stato un grande e ha ragione. Bisogna ripartire dal lavoro, dal sostegno a chi è rimasto indietro e dai diritti di tutti” è il tweet di Raggi.
“Parole di una semplice verità quelle di Fedez sul palco del concertone- scrive su Twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni – inutile che ora la Lega si agiti, fra loro ci sono i campioni dell’omofobia e dell’odio. C’è voluto il coraggio di un giovane artista per smontare la loro ipocrisia. Grazie Fedez”.
Pd e M5S sono compatti anche nel chiedere le dimissioni dei vertici Rai responsabili della censura. “C’è poco da discutere, si colga questa occasione per fare ciò che finora non si è stati capaci di fare: siano rimossi i responsabili di questo scempio e si dia al servizio pubblico la dignità necessaria all’informazione di un Paese civile! Un sincero grazie a Fedez per aver denunciato, non è da tutti”, afferma sui suoi canali social Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del MoVimento 5 Stelle, postando la telefonata dei vertici Rai al cantante.
Sulla stessa linea anche i dem Bordo e Provenzano. “Dopo quanto avvenuto ieri, non c’è un attimo da perdere: è opportuno che i vertici dell’azienda coinvolti in questa vicenda rassegnino immediatamente le dimissioni. La libertà di espressione in Rai dovrebbe essere tutelata sempre. A nessuno può essere consentito di minare questo valore”, dichiara il deputato dem Michele Bordo, membro della commissione di Vigilanza Rai. “A prescindere dal merito di quello che Poi ha detto Fedez, che io condivido, oggi qualcuno dovrebbe chiedere scusa a nome della Rai. E qualcuno dovrebbe dimettersi. Perchè non è accettabile in democrazia e nella nostra tv pubblica censurare le libere opinioni di un artista” dice Emanuele Fiano, deputato Pd. “Il Paese ha bisogno della legge Zan ed ha bisogno di voci indipendenti pronte a battersi per la libertà di espressione e i diritti” aggiunge l’ex presidente della Camera Laura Boldrini.
Da parte sua la direzione di Rai3 in una nota conferma di “non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo maggio – richiesta invece avanzata dalla società che organizza il concerto – e di non aver mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista. In riferimento al video pubblicato sul suo profilo Twitter da Fedez, notiamo che l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani (l’unica persona dell’azienda Rai tra quelle che intervengono nella conversazione pubblicata da Fedez) non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli. Le parole realmente dette sono: ‘Mi scusi Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che… La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà […] Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo […] Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa una cosa sua”.
Usigrai ai partiti: “Lasciate libera la Rai”
“Nella Rai Servizio Pubblico non può esistere alcun “sistema” cui adeguarsi. Nella Rai Servizio Pubblico ci si deve adeguare esclusivamente ai valori del Contratto di Servizio, quindi a quelli della Costituzione. Detto questo, vedere i partiti che si accapigliano sulla vicenda Fedez è il trionfo dell’ipocrisia” scrive l’Esecutivo Usigrai in un comunicato.
“Perché noi un “sistema” in Rai lo denunciamo da anni: ed è esattamente quello della partitocrazia, che – a partiti alterni – occupa il Servizio Pubblico. Come del resto accadrà ancora una volta nelle prossime settimane con il rinnovo del CdA. Lasciate libera la Rai, lasciate libere le idee, lasciate libere l’informazione e l’arte. Gli unici limiti che si possono legittimamente porre sono quelli imposti dalle leggi e dalla nostra Costituzione”.
(da La Repubblica)

argomento: denuncia | Commenta »

SALVINI PENSA DI ESSERE IN UNGHERIA O IN RUSSIA E VUOLE CENSURARE FEDEZ AL CONCERTONE DEL 1 MAGGIO

Maggio 1st, 2021 Riccardo Fucile

FEDEZ LO MASSACRA: “VADO GRATIS E PAGO I MIEI MUSICISTI, NON FACCIO PAGARE 49 MILIONI AGLI ITALIANI. HO DIRITTO A ESPRIMERMI LIBERAMENTE E COSI’ FARO'”… FORZA ITALIA SI SCHIERA CON IL RAPPER

“Io vado al concertone a gratis e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uovo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”.
Questa la replica di Fedez a Matteo Salvini, che poco fa sui social aveva polemizzato con gli ‘artisti’ de sinistra al concertone del 1 maggio aggiungendo che l’evento “costa mezzo milione di euro” agli italiani.
Il leader della Lega, nello specifico, aveva dichiarato: “Il “concertone” costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo”. Il rapper sostiene apertamente il ddl Zan, osteggiato dalla Lega.
I componenti del Carroccio in commissione di vigilanza Rai avevano rincarato la dose: “Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l’intero costo dell’evento”.
Il rapper, che dovrà tenere un monologo, ha poi continuato: ”È la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c’è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio”.
E in difesa di Fedez arriva Elio Vito, deputato di Forza Italia: “Ha perfettamente ragione Fedez, i valori del 1 maggio, quelli per i quali si sono battuti milioni di lavoratori, sono anche quelli di democrazia e libertà, compresa quella d’espressione per gli artisti”.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

DA CE L’HANNO DURO A CE L’HANNO DURIGON

Maggio 1st, 2021 Riccardo Fucile

LO STRANO SILENZIO: SOLO IL M5S E CALENDA HANNO CHIESTO LE DIMISSIONI DEL SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA

Fate finta di non sapere niente e immaginate questa scena. Il sottosegretario 5Stelle all’Economia parla con Beppe Grillo dell’inchiesta sul figlio per stupro e gli dice di non preoccuparsi perché “il generale che fa le indagini lo abbiamo messo noi”.
Nell’ordine, accadrebbe questo: telegiornali, giornali e talk sparerebbero la notizia a reti ed edicole unificate per almeno tre settimane consecutive; destre e sinistre invocherebbero la testa del reprobo e subito il premier Draghi e il ministro Franco convocherebbero il sottosegretario per cacciarlo a pedate dal governo; Sgarbi, Sallusti, Belpietro, Giletti e Santoro direbbero che loro l’avevano detto che le indagini erano compiacenti; Stampubblica intimerebbe a Enrico Letta di rompere ogni dialogo presente e futuro col M5S; il giornale di De Benedetti scriverebbe che è tutta colpa di Conte.
Invece, a dire che “il generale che fa le indagini l’abbiamo messo noi”, è stato il sottosegretario leghista all’Economia Claudio Durigon, parlando – a quanto pare – delle indagini sui 49 milioni di fondi pubblici fatti sparire dal suo partito, costringendo la Procura di Milano a ribadire piena fiducia nei finanzieri che conducono l’inchiesta. Infatti, intorno al caso, regna un meraviglioso silenzio.
Solo i 5Stelle e Calenda chiedono le dimissioni, mentre l’interessato – invece di spiegare le sue parole immortalate in una registrazione dal sito Fanpage – minaccia fantomatiche “dieci querele” (a chi, visto che ha fatto tutto da solo?).
Salvini tira in ballo Grillo e i 5Stelle (che non c’entrano nulla perché Durigon ha fatto tutto da solo). E il giornale di De Benedetti gli va dietro: “I Cinque stelle attaccano Durigon dopo le tensioni con la Lega sul video di Grillo”.
Si ripete tale e quale il giochetto seguìto al video di Grillo: il Tempo riporta una frase di Salvini su un “qualcosina” che gli ha spifferato la sua avvocata e senatrice Bongiorno sul presunto stupro di gruppo, la sottosegretaria M5S Claudia Macina domanda cosa sia quel “qualcosina”, tutti chiedono le dimissioni della Macina anziché di Salvini e della Bongiorno e la ministra Cartabia redarguisce la Macina anziché Salvini e la Bongiorno.
Noi ovviamente, non avendo alcun dubbio sull’integrità e la probità di Draghi, immaginiamo che avremo presto sue notizie e che intanto il ministro Franco ritirerà le deleghe al sottosegretario (la Guardia di Finanza dipende proprio dal Mef).
Intanto, già pregustiamo la prossima puntatona (almeno una) di Non è l’Arena, il programma senza macchia e senza paura di Massimo Giletti. Possibilmente con una telefonata-trappola a Durigon organizzata dal consulente Fabrizio Corona che, per camuffarsi e incastrarlo meglio, gli fa l’accento svedese.
(da il Fatto Quotidiano)

argomento: denuncia | Commenta »

COPRIFUOCO ALLE 22? A MILANO SE NE FOTTONO E NESSUNO PASSA A CONTROLLARE

Maggio 1st, 2021 Riccardo Fucile

DOPO LE 22 TUTTI IN GIRO COME SE NIENTE FOSSE E MASCHERINE ABBASSATE: DOVE SONO LE FORZE DELL’ORDINE?

Questo è il primo venerdì in zona gialla. Si può stare in giro anche con un rientro obbligato alle 22? Siamo andati a verificarlo tra le vie del centro di Milano
Il coprifuoco rimane alle 22. Non si torna indietro, almeno per ora. A metà maggio, però, grazie a un’intesa nella maggioranza, potrebbe esserci uno slittamento dell’orario di inizio.
Intanto, come si sono organizzati i ragazzi per divertirsi rispettando le ultime misure anti-Covid? Si può continuare a fare serata rientrando a casa alle 22, orario tassativo per non violare il coprifuoco? Nel centro di Milano, passeggiando da Cordusio alle colonne di San Lorenzo, la vita notturna sembra essere tornata alla vivacità della scorsa estate.
Le mascherine ci sono, ma spesso abbassate sotto il mento. Le lancette dell’orologio superano le 22, ma nessuno sembra preoccuparsene. Poi, allo scattare del coprifuoco, cambia poco o nulla: si continua a bere, fumare e cantare. Cosa rischiano i tanti che, nel primo venerdì sera milanese in zona gialla, trasgrediscono alla norma? Una multa da 400 a 1.000 euro.
Ma, almeno nell’affollatissimo Corso di Porta Ticinese, non c’è traccia di forze dell’ordine.
(da Open)

argomento: denuncia | Commenta »

PRIMO MAGGIO, C’E’ POCO DA FESTEGGIARE

Maggio 1st, 2021 Riccardo Fucile

DALLE FILE ALLA CARITAS A CHI HA AUMENTATO I PROFITTI

Se si guardano le file alla Caritas sembra incredibile, ma in Italia non c’è mai stata tanta liquidità monetaria.
Le grandi rendite hanno subito danni limitati dalla pandemia, mentre chi dispone di entrate fisse ha aumentato la capacità di accumulo, in quanto negozi, ristoranti e alberghi chiusi non hanno dato modo di spendere.
Così le banche scoppiano di denaro, che tra l’altro la Banca centrale europea concede praticamente a tasso zero e illimitatamente.
Denaro indispensabile per mantenere in sicurezza il sistema finanziario, ma che bloccato nei depositi è utile come i gelati al Polo Nord.
La povertà infatti sta dilagando e nemmeno chi ha uno stipendio dorme tranquillo, come ha fatto sapere ieri Bankitalia, secondo cui il 44% delle famiglie italiane andrebbe in fallimento se restasse senza reddito per soli tre mesi.
Dunque metà del Paese si muove su un filo, e chi farnetica di soppressione del Reddito di cittadinanza vuole scherzare.
Al contrario oggi la priorità è aiutare una fascia larghissima della popolazione a superare questa che si spera essere la fase più dura della crisi, e poi riattivare il ciclo economico con il Recovery Fund, perseguendo un’idea di redistribuzione delle risorse che riduca la distanza tra i garantiti col posto fisso e i non garantiti più colpiti dalla stagione del Covid.
In questo quadro oggi celebriamo il Primo Maggio, una festa del lavoro che cade mentre non si parla più di riduzione del cuneo fiscale o di salario minimo, addirittura sparito dai radar.
Ma così che c’è da festeggiare?
(da La Notizia)

argomento: denuncia | Commenta »

PRIMO MAGGIO, PERCHE’ OGGI SI CELEBRA LA FESTA DEI LAVORATORI

Maggio 1st, 2021 Riccardo Fucile

A META’ ‘800 LO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA COSTRINGEVA GLI OPERAI A LAVORARE ANCHE 16 ORE AL GIORNO CON MIGLIAIA DI MORTI

Primo maggio, perchè si festeggia oggi? La Festa dei lavoratori 2021 vede l’Italia perdere 900mila posti di lavoro da inizio pandemia. Una festa triste ma con un accenno di speranza.
Ma perché la Festa dei lavoratori si celebra proprio il primo maggio?
La storia del primo maggio risale alle battaglie dei lavoratori per ottenere condizioni più eque, a partire da quella per la riduzione della giornata lavorativa a otto ore.
Il primo maggio perché si festeggia dunque? Durante la Rivoluzione industriale, a meta ‘800, i lavoratori non avevano diritti: lavoravano anche 16 ore al giorno, in condizioni inenarrabili, che spesso portavano alla morte degli operai.
Proprio nella data del 1 maggio 1867, era entrata in vigore, in Illinois, la prima legge che riduceva la giornata lavorativa a 8 ore.
A 20 anni di distanza, per ricordare questo importante traguardo e chiedere condizioni di lavoro più eque per gli operai delle fabbriche, la Federation of Organized Trades and Labour Unions proclamò uno sciopero generale proprio in questa data simbolica, il primo maggio del 1886 in tutti gli Stati Uniti.
La manifestazione operaia di Chicago finì nel sangue quando la polizia sparò ai lavoratori che stavano scioperando davanti alla fabbrica di macchine agricole McCormick, uccidendone due.
Per risposta gli anarchici organizzarono una manifestazione a Haymarket square, che culminò il 4 maggio con quella che è stata chiamata la Rivolta di Haymarket.
Ci fu lo scoppio di una bomba, un poliziotto morì e gli agenti spararono sulla folla. Alla fine morirono undici persone.
Tre anni dopo, nel 1889, il primo maggio a Parigi, per ricordare questi eventi sanguinosi e il sacrificio degli operai che avevano lottato per i loro diritti, la Seconda Internazionale socialista durante il Congresso Internazionale scelse questa data così intrisa di simbolismo per celebrare da lì in poi la Festa Internazionale dei Lavoratori. Diversi paesi aderirono, tra cui l’Italia dove però la decisione venne ratificata solo due anni dopo.
Il primo maggio in Italia fu abolito durante il ventennio fascista. La Festa dei lavoratori in quel periodo veniva celebrata il 21 aprile, la data del Natale di Roma. Con la Liberazione, nel 1945, venne ripristinato.
Oggi la ricorrenza si celebra anche a Cuba, in Russia, Cina, Messico, Brasile, Turchia e in diversi Stati dell’Unione Europea. Negli Stati Uniti invece, proprio il paese da cui è partito tutto, il “Labor Day” si festeggia il primo lunedì di settembre.
Per il secondo anno consecutivo la pandemia il Concertone del primo maggio, organizzato dai tre sindacati confederati italiani CGIL, CISL e UIL a partire dal 1990, non si potrà tenere nella tradizionale location di Piazza San Giovanni a Roma.
Lo slogan di quest’anno è “L’Italia Si Cura con il lavoro”, una frase emblematica nell’anno che vede la perdita di quasi un milione di occupati. Lillo con Ambra e Stefano Fresi saranno alla conduzione del Concerto del Primo Maggio, che quest’anno torna ad avere un palco live alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.
La maratona musicale, che vedrà diversi contributi da altre location (Antonello Venditti dalla location simbolo di Piazza San Giovanni, che anche quest’anno deve rinunciare al pubblico causa Covid, alla cantautrice newyorkese di origini italiane Lp dagli Usa), prenderà il via alle 16.30 per proseguire fino alle 19 (in diretta su Rai3, Radio2 e RaiPlay) e poi, dopo un intervallo di un’ora (su Rai3 andranno in onda Tg3 e Tgr) riprenderà dalle 20 alle 24.
(da NextQuotidiano)

argomento: denuncia | Commenta »

IL FLOP DI QUOTA 100, LA GRANDE PATACCA DI SALVINI: STANZIATI 19 MILIARDI, USATI SOLO 10 PER MANCANZA DI RICHIESTE

Aprile 30th, 2021 Riccardo Fucile

DICEVA: “PER OGNI PENSIONATO SARANNO ASSUNTI TRE GIOVANI”… SAPETE COM’E’ FINITA? OGNI TRE PENSIONATI ASSUNTO SOLO UN GIOVANE… I DATI INPS LO SPUTTANANO

L’Inps ha reso noti i risultati del grande cavallo di battaglia di Salvini ovvero la possibilità di andare in pensione prima, nota ai più come quota 100.
Ebbene, i dati testimoniano un drammatico flop: rispetto ai 19 miliardi stanziati dal governo Conte 1 sono stati usati finora solo 10, poco più della metà.
Questo significa che negli italiani non c’è mai stata questa grande urgenza di andare in pensione, né prima della pandemia né durante.
A dimostrazione che in questo caso la propaganda politica ha creato un bisogno che nei fatti non c’è.
Ma il flop lo si apprezza meglio se si va a guardare l’altro presunto grande vantaggio di quota 100.
I leghisti tessevano le lodi della misura dicendo che avrebbe dato una grande spinta all’occupazione: per ogni pensionato, ci sarebbero stati tre giovani assunti in più. Peccato che, come ricorda oggi l’ex ministro Elsa Fornero, alla fine il rapporto si è rivelato al contrario: un assunto per ogni tre pensionati in più.
Il fatto grave è che il leader leghista stia continuando a fare propaganda anche oggi. Stavolta però è perfino più subdola: tutto il can can montato ad arte sulla storia delle riaperture di negozi e ristoranti – astensioni in consiglio dei ministri comprese – è indirizzato esclusivamente a far passare un semplice messaggio: quando ci sarà la ripresa dell’economia, che Confindustria vede nel terzo trimestre di quest’anno, sarà tutto merito della Lega, che ha spinto per “il ritorno alla vita” contro quei cattivoni dei cosiddetti ministri rigoristi, Speranza in primis.
Quando invece il rimbalzo del pil, quando ci sarà, sarà soprattutto merito del buon esito del piano vaccinale, non certo di chi ha determinato più contagi con un atteggiamento irresponsabile.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA BUFALA DELLA FESTA DELLA MAMMA CHE NON CI SARA’ PIU’ SE SARA’ APPROVATO IL DDL ZAN

Aprile 30th, 2021 Riccardo Fucile

SENTIVAMO LA MANCANZA DELLE BALLE DEL PRETE SOVRANISTA

Tra i più accaniti oppositori del ddl Zan – che è stato calendarizzato in Senato e la cui discussione andrà avanti sotto la guida del presidente della commissione giustizia, il leghista Andrea Ostellari – c’è un sacerdote di Gatteo a Mare, don Mirco Bianchi. Quest’ultimo, da giorni, su Twitter sta avanzando una serie di argomentazioni che, secondo lui, dovrebbero impedire alla politica italiana di approvare la legge contro l’omotransfobia.
Tra le varie argomentazioni proposte, che non hanno un aggancio con quello che è il testo del ddl, c’è anche la notizia per cui, se dovesse passare il ddl Zan in Senato, allora quella di quest’anno sarà l’ultima festa della mamma che si potrà festeggiare. Visto l’ampio seguito che il sacerdote ha su Twitter la presunta opposizione tra ddl Zan e festa della mamma è diventato argomento di discussione sui social network.
Ddl Zan e festa della mamma: dove sta la connessione?
Non si capisce dove stia la connessione tra il testo del ddl Zan e la festa della mamma: il ddl che si discuterà in Senato parla di “misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.”
Nel testo si definiscono i concetti di sesso, di genere, di orientamento sessuale e di identità di genere. Inoltre, si punta a modificare l’ordinamento attuale dello stato in materia di discriminazione, aggiungendo anche quelle fondate «sul sesso, sul genere, sull’orienta- mento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità».
Nel testo, poi, si istituisce una giornata dedicata all’omotransfobia (che però non va a sostituire alcuna delle giornate dedicate ad altre categorie di persone, né tantomeno alla festa della mamma che si ricorda nella prima domenica di maggio), mentre contestualmente si afferma che
“Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime ri- conducibili al pluralismo delle idee o alla li- bertà delle scelte, purché non idonee a de- terminare il concreto pericolo del compi- mento di atti discriminatori o violenti.”
Perché, dunque, inquinare un dibattito già di per sé surreale con la bufala del ddl Zan che andrebbe ad abolire la festa della mamma?
La cosa terribile è che ci sono tante persone che, partendo da questo presupposto, vanno a diffondere questa informazione, ne parlano con gli amici, la condividono sulla propria bacheca social.
E si perde sempre di più il contatto con una legge che non fa altro che eliminare le discriminazioni basate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

“LA SUA TERRA PROMESSA ERA L’ITALIA”: LA STORIA DI MOHAMED, MORTO IN MARE AL LARGO DELLA LIBIA

Aprile 30th, 2021 Riccardo Fucile

IL 18ENNE DEL BURKINA FASO E’ UNA DELLE OLTRE 100 PERSONE MORTE DURANTE IL NAUFRAGIO DEL GOMMONE DIECI GIORNI FA

Il sogno di raggiungere la terra promessa, l’Italia, spezzato dal naufragio del gommone su cui si era imbarcato sulle coste della Libia per il viaggio della speranza.
Mohamed Bara era un ragazzo 18enne del Burkina Faso: ci sarebbe anche lui tra le oltre cento vittime del naufragio avvenuto lo scorso 21 aprile al largo della Libia. “Aveva il sogno di raggiungere la terra promessa, che sarebbe stata l’Italia, ma per sfortuna o qualsiasi cosa sia stato non è riuscito”, racconta a Fanpage.it suo cugino Moubalika Sambare, studente che vive vicino a Varese.
Sapevo che era in Libia da tre anni
Moubalika Sambare è venuto a sapere del cugino mentre mangiava assieme al padre: sui social ha visto una foto che ritraeva cinque ragazzi del suo stesso villaggio natìo, tra cui Mohamed, con la scritta “Rip”. Ha chiesto conferma prima a una zia: poi ha chiamato tutti i suoi contatti, in Libia e in Burkina Faso. E purtroppo tutti gli hanno confermato il triste destino di Mohamed. “Sapevo che era in Libia da tre anni, lavorava: faceva l’operaio, il muratore, quello che c’era lui faceva”.
Nelle conversazioni col cugino, Mohamed gli ripeteva: “Prima o poi arriverò in Italia e andremo in giro insieme”. “Ho sempre cercato di fargli capire che anche arrivando qua non avrebbe trovato molto di quello che si aspettava”, racconta Moubalika, che per spiegarlo cita i commenti che legge sui social alle tragiche notizie di coloro che muoiono in mare durante le traversate dall’Africa all’Italia: “Vedo ragazzi che dicono ‘gli sta bene, la prossima volta spero che ne muoiano di più’. Gli hanno fatto capire che gli immigrati vengono qua per danneggiare la nazione, per rubare il lavoro. Ma io vorrei vedere un genitore o un ragazzo che va a raccogliere i pomodori nei campi da mattina a sera e non si lamenta”.
Mio cugino non avrebbe fatto male a nessuno: sapeva dar valore alle piccole cose
Moubalika quasi si commuove ricordando il cugino: “Era un ragazzo solare, il suo sogno era quello di arrivare nella terra promessa, di dire: ‘Ok mamma, ce l’ho fatta’. Gli piaceva giocare a calcio, stare in giro con gli amici, le cose che piacciono ai ragazzi 18-19enni di adesso. Era un ragazzo che so benissimo non avrebbe fatto male a una mosca. Per uno che esce di casa e saluta la mamma e il papà, e sa che magari da dove sta andando non torna più e affronta un viaggio della morte, ogni cosa è preziosa. Anche se gli davi la tua vecchia maglietta, per lui era la maglia di Gucci, di Versace. Sapeva dar valore alle piccole cose”.
(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (41.032)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (337)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2026
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Lug    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • ANCHE LA FINLANDIA RIPRENDE I TRASFERIMENTI DI MIGRANTI VERSO L’ITALIA: I “DUBLINANTI” DI PRIMO APPRODO NEL NOSTRO PAESE SARANNO RISPEDITI INDIETRO. È L’EFFETTO DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL PATTO MIGRAZIONE E ASILO, SPONSORIZZATO DALL’ITALIA COME UN SUPERAMENTO DEL TRATTATO DI DUBLINO, CHE SI È RIVELATO UN BOOMERANG
    • FUGA DA MOSCA E DALLA MOBILITAZIONE DI MASSA DI PUTIN. IL 18 AGOSTO OLTRE 20MILA PERSONE HANNO ATTRAVERSATO IL CONFINE TRA RUSSIA E GEORGIA: NON VOGLIONO ANDARE A COMBATTERE IN UCRAINA
    • UN AVVERSARIO IN PIU’ PER MARINE LE PEN, IL LEADER DI “PLACE PUBLICHE” RAPHAEL GLUCKSMANN E’ PRONTO A SCENDERE IN CAMPO PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI FRANCESI DEL 2027
    • I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI. SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO. DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO
    • GRAZIE A TRUMP SIAMO FINITI NEL MIRINO DELL’IRAN. NELLE BASI MILITARI AMERICANE IN ITALIA È SCATTATA LA MASSIMA ALLERTA PER POSSIBILI ATTACCHI DELL’IRAN
    • SONDAGGIO PIEPOLI SUI LEADER DEL CAMPO LARGO PIU APPREZZATI: SILVIA SALIS (L’UNICA CHE HA DETTO NO ALLE PRIMARIE, NON E’ LEADER DI UN PARTITO E QUINDI NON CI SAREBBE MOTIVO DI VOTARLA) E’ TERZA A UN PASSO DA CONTE E DAVANTI A ELLY SCHLEIN… EMERGE ANCHE LA FIGURA DI ONORATO, L’ASSESSORE DI ROMA CAPITALE CHE SI PROMUOVE DA DIVERSI MESI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA