Febbraio 28th, 2010 Riccardo Fucile
UNO STUDIO BANKITALIA CONTESTA LE COMMISSIONI APPLICATE: MOLTE BANCHE SI SONO RIFATTE, AUMENTANDO I COSTI DEL CONTO E GLI INTERESSI…ALLA FINE L’INTERVENTO DEL GOVERNO HA AUMENTATO IL PESO SUI CLIENTI: NEL 35% DEI CASI IL SI PAGA ADDIRITTURA PIU’ DI PRIMA
L’abolizione della commisione massimo scoperto “ha portato confusione, opacità sui costi dei conti correnti e, in un terzo dei casi, persino un aumento della spesa”.
Il duro giudizio arriva da uno studio della Banca d’Italia che ha esaminato 514 banche, rappresentative dell’82% dei conti offerti alla clientela.
Lo scopo era verificare l’applicazione della legge del gennaio 2009 che ha abolito il sovraprezzo per chi va in rosso sul conto corrente.
Il divieto è totale per i conti che non prevedono un fido bancario, mentre sono previsti dei limiti in caso di conti “affidati”.
Il governatore Draghi ha chiesto una semplificazione attraverso un nuovo intervento legislativo, proprio per eliminare troppe opacità .
Ci vuole “una proposta organica che porti a oneri espressi con chiarezza perchè tutti i clienti possano fare un confronto tra le diverse banche”, sostiene Bankitalia. Continua »
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Febbraio 13th, 2010 Riccardo Fucile
VA IN SCENA “MILLE OCCHI SULLA CITTA”, L’ENNESIMO PROGETTO PER UN “SISTEMA DI SICUREZZA INTEGRATO”… MARONI SPACCIA PER NOVITA’ UNA COLLABORAZIONE CON LE GUARDIE GIURATE CHE GIA’ ESISTE… CRITICHE DAI SINDACATI DI POLIZIA: “CHE ASSUMA PIUTTOSTO I 20.000 AGENTI CHE MANCANO”
Ormai ci prova con tutte: gli è andata male con i militari a passeggio per le strade delle città o
impiegati a fare la guardia al bidone di benzina, non ha trovato nessuno che si sia iscritto alle ronde, quelle che, se sono gratis, non interessano più neanche al militante leghista “duro e puro”, ora ha dovuto cambiato obiettivo.
Il ministro degli spot, alias Maroni, ne ha pensata un’altra per trovare spazio sui media e spacciare “percezione” di sicurezza tra i cittadini, padani e non: si è inventato un nuovo gioco, chiamato “Mille occhi sulle città “.
Il nome sa già di thriller, buca bene il video, dà epidermicamente la sensazione di occhi vigili che proteggono il nostro sonno, che seguono i passi furtivi dei ladri, che individuano criminali seriali.
Beh, ora che avete sognato, scordatevi tutto questo: si tratta semplicemente di un protocollo di intesa, siglato da Maroni e dalle organizzazioni di guardie giurate che dovrebbe portare a un “sistema di sicurezza integrato” e che “aumenterà la sicurezza nelle città “, parola del Bobo che se ne intende.
In cosa consiste? Continua »
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Febbraio 11th, 2010 Riccardo Fucile
MESSE A CONFRONTO 154 EDIZIONI ITALIANE DI TG CON QUELLE DI ALTRI PAESI EUROPEI: NON C’E’ CORRELAZIONE CON IL NUMERO DI CRIMINI COMPIUTI REALMENTE…SI CREA COSI’ ALLARME SOCIALE UTIZZATO AL FINE DI OTTENERE CONSENSO POLITICO
Dal 2005 al 2009, nei sei telegiornali di prima serata delle reti Rai e Mediaset, abbiamo sentito parlare 858 volte del delitto di Perugia, 749 di quello di Garlasco, 497 di quello di Cogne e 457 di quello di Erba.
I Tg sono ormai da tempo un elenco di “noir” di provincia, di reati, delitti, violenze, abusi, omicidi, risse: sempre negli ultimi cinque anni abbiamo ascoltato 22.882 notizie di cronaca nera.
Solo nel 2009, ben tre per sera dalle reti Mediaset, due da quella del TG1. Un’enormità , in confronto al resto d’Europa.
Questi sono i dati ufficiali che emergono dal terzo rapporto sulla Sicurezza in Italia, realizzato da Demos PI. per la Fondazione Unipolis, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia.
I ricercatori hanno semplicemente monitorato e messo a confronto 154 edizioni dei Tg italiani con quelli andati in onda contemporaneamente sulle più importanti reti pubbliche e private d’Inghilterra, Germania, Spagna e Francia.
Ne emerge che l’Italia batte tutti.
In sole tre settimane, mentre il Tg tedesco della Ard ha trasmesso 3 notizie di cronaca nera, il Tg1 ne ha date 64, venti volte di più, il doppio della Tv pubblica spagnola e della BBC, anche se in Inghilterra si commettono più reati che in Italia.
Secondo i ricercatori, non c’è correlazione tra il numero di notizie di nera annunciate sul piccolo schermo e il numero di crimini perpetrati nella penisola.
E ascoltare queste storie contribuisce a renderci sempre più insicuri.
Ma le notizie vengono date perchè c’è un interesse del pubblico per il genere noir o per altre scelte strategiche? Continua »
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Gennaio 3rd, 2010 Riccardo Fucile
LA DENUNCIA E’ DELL’ANTITRUST A GOVERNO, PARLAMENTO E BANKITALIA: PER LA CLIENTELA, NUOVE COMMISSIONI PEGGIORI DEL MASSIMO SCOPERTO….PER GLI SCOPERTI TRANSITORI DI CONTO CORRENTE COSTI ANCHE DI 15 VOLTE SUPERIORI AL PASSATO
Le nuove commissioni bancarie che hanno preso il posto della “commissione massimo
scoperto” si stanno rivelando più costose per i clienti delle prime.
Lo denuncia l’Antitrust che ha informato il governo, il parlamento e la Banca d’Italia.
Quello che si temeva è accaduto, si toglie una voce e se ne crea una ancora più onerosa, il governo fa una figura da fesso, le banche guadagnano sempre di più. L’Antitrust ha semplicemente operato un monitoraggio sulle condizioni applicate alla clientela dai principali gruppi bancari e ha avuto la conferma che per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un aumento dei costi per i correntisti.
Chi va anche momentaneamente in rosso sul proprio conto corrente bancario oggi paga un costo superiore fino a 15 volte rispetto alla vecchia commissione di massimo scoperto.
Si spiega nella relazione che “in particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del “rosso”, rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono equivalenti al precedente regime, mentre solo in un caso sono più vantaggiose”.
Situazione ancora peggiore per i correntisti che possono contare sul fido: prima vi era un tetto dello 0,50% per trimestre sull’importo dell’affidamento al corrispettivo pagato dal cliente. Continua »
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Febbraio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
SI TRATTA DI UN TUNISINO CHE DAL 1982 E’ IN ITALIA SENZA PERMESSO … UN ANIDIRIVIENI IN CARCERE PER UNA DECINA D’ANNI, POI UN OMICIDIO… LIBERO CON L’INDULTO, FA UNA RAPINA… ANCORA LIBERO E ORA UN ALTRO OMICIDIO… 27 ANNI DI CLANDESTINITA’ E DI ORDINI DI ESPULSIONE MAI ESEGUITI
Ci sono notizie di cronaca che, se approfondite, sono più istruttive di tanti sermoni televisivi e di tante analisi di esperti che si alternano sui nostri schermi mediatici.
Iniziamo da una settimana fa, quando a Milano il 49 enne Chedly Ben Rebah, tunisino, ha ucciso un connazionale per questioni di droga. Dopo averlo accoltellato, è fuggito con il portafoglio e il cellulare della vittima.
La polizia lo ha rintracciato e arrestato nel suo appartamento dove sono stati rinvenuti trenta grammi di cocaina.
Chedly Ben Rebah è un esempio di come l’Italia conduce la lotta alla clandestinità , con particolare riferimento a chi delinque.
Il soggetto in questione è clandestino in Italia dal 1982, quando è stato fermato a Milano per il primo borseggio. Esattamente 27 anni fa.
Per diversi anni, in carcere ci è finito numerose altre volte, per borseggi, furti e rapine. Un andirivieni da san Vittore fino al 1990… Penserete: ” Ah, è stato espulso finalmente?”.
No, finisce in galera per omicidio, ci resta per 16 anni, perchè poi arriva l’indulto ed esce.
Dopo qualche tempo fa una rapina e torna in galera. Continua »
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Ottobre 29th, 2008 Riccardo Fucile
IL 90% DEGLI ADDETTI ALLA GUARDIA MEDICA HA SUBITO AGGRESSIONI DURANTE IL LAVORO… LE MINACCE VERBALI SONO IL 60%, LE PERCOSSE IL 18%, GLI ATTI DI VANDALISMO IL 12%, LE INTIMIDAZIONI A MANO ARMATA IL 10%… PARENTI E FAMILIARI ACCOMPAGNANO I MEDICI AL LAVORO, ALCUNE REGIONI COSTRETTE A PAGARE LA SCORTA DI VIGILANTES
Altro che medici in prima linea, ormai la realtà supera la fantasia dei serial televisivi. Mentre abbiamo i soldati che di notte presidiano il bidone di benzina per la goduria maroniana e larussiana, neo “celoduristi”, qualcuno si chiede se non fosse stato il caso, quei militari, di assegnarli di scorta alle guardie mediche che vengono chiamate di notte a un doppio difficile lavoro: curare i pazienti e evitare di essere aggrediti.
Ormai infatti, nell’Italia dove tutto è sotto controllo, dove la sicurezza è garantita nelle strade, si assiste a violenze verbali e fisiche, aggressioni e pallottole sparate contro le porte degli ambulatori. La circostanziata denuncia viene dal Fimmg Continuità assistenziale e dal Sindacato Italiano Medici: il 90% dei medici subisce aggressioni. Continua »
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Settembre 12th, 2008 Riccardo Fucile
PICCOLO ROMENO ROM METTE A SEGNO RAPINE E BORSEGGI DA QUANDO AVEVA 10 ANNI…NON E’ IMPUTABILE… OGNI VOLTA LO PORTANO IN COMUNITA’ E DA LI’ SCAPPA IMMANCABILMENTE… LE CHIACCHIERE E I FATTI
Il primo colpo a Roma, quando aveva dieci anni, rapina a una turista. L’ultimo ( per ora), ovvero il 47esimo, alle ore 13 del 9 settembre, alla stazione Centrale di Milano. Appostato con un motorino vicino a un Bancomat, ha strappato via lo stipendio di una ragazza 24enne bulgara che stava passando, ottocento euro che la ragazza, una badante, avrebbe dovuto mandare al Paese di origine. Per fortuna alle urla di aiuto della ragazza, ha fatto seguito l’intervento di una pattuglia di agenti che ha bloccato il ladro bambino.
Portato in caserma, il dodicenne ha detto la solita frase concordata con i genitori ” Avevo fame”, formula ormai collaudata. Era “ospite” del campo nomadi di via Tertulliano. Anche senza consultare le impronte tante care a Maroni, gli agenti hanno semplicemente consultato l’archivio, per avere conferma che il soggetto era stato già fermato per ben 46 volte. Continua »
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Luglio 19th, 2008 Riccardo Fucile
SE SEI UN PRECARIO HAI PIU’ POSSIBILITA’ DI DELINQUERE, PERCHE’ SENZA STIPENDIO SEI UN DISPERATO…UN GIUDICE DI GENOVA NEGA GLI ARRESTI DOMICILIARI CON QUESTA MOTIVAZIONE
Siamo un Paese pieno di delinquenti in libertà , non riusciamo neppure ad espellere la malavita di importazione, ci distinguiamo per mandare a casa i mafiosi pluriomicidi per scadenza dei termini di carcerazione preventiva, ma non sapevamo ancora che non avere un lavoro stabile può costituire un’aggravante. Per fortuna ora ci ha pensato il Tribunale del Riesame di Genova ad aprirci gli occhi, noi che ritenevamo che l’aggravante fosse magari la premeditazione, i precedenti penali, la reiterazione del reato o similaria. Buttiamo pure gli studi di giurisprudenza e apriamoci al nuovo che avanza nelle alte sfere giudiziarie. ” L’indagato non ha una stabile attività lavorativa e in futuro potrebbe trovarsi nuovamente in difficoltà economiche” scrive il Tribunale di Genova. E’ l’ultimo paradosso di una giustizia che non concede gli arresti domiciliari a un uomo senza precedenti che tenta una rapina. La storia è semplice, anche se l’ingranaggio giudiziario l’ha trasformato in un caso limite. Un uomo trentaseienne lavora come commesso in un supermercato, ha moglie e figlio di 6 anni. Vuole migliorare e accetta una offerta di lavoro come responsabile di settore in un altro supermercato: contratto di sei mesi, ma assunzione assicurata alla fine del semestre e prospettive di carriera. Continua »
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Aprile 11th, 2008 Riccardo Fucile
L’ALGERINO STUPRATORE AVEVA DUE ORDINI DI ESPLUSIONE MAI ESEGUITI: VOGLIAMO I RESPONSABILI IN GALERA…SI PUO’ FARE, WALTER ?
Lunedì scorso il 43 enne algerino Yousef Maazi, irregolare da 6 anni in Italia, con
una decina di precedenti penali, con 2 ordini di espulsione mai eseguiti, ha avvicinato alla Stazione Centrale di Milano un ragazzo 17enne con problemi psichici fin dalla nascita, lo ha portato in un sottopasso isolato e l’ha violentato. Avvisate da un passante, sono intervenute due vigilesse che l’hanno bloccato per poi consegnarlo agli agenti che l’hanno tratto in arresto. I genitori del ragazzo, che ne avevano denunciato la scomparsa la domenica, sono corsi in lacrime a riprendersi il figlio disabile in evidente stato di choc e in stato confusionale.
Vediamo chi è Yousef Maazi, nato in Algeria il 16 novembre 1964, ufficialmente in Italia dal 30 marzo 1996, residente a Campobello di Licata, in Via Crispi 33, da cui peraltro si è allontanato anni fa. Ha goduto del permesso di soggiorno, grazie a una sanatoria che nel 1995 ha regolarizzato 270mila stranieri clandestini, fino al 30 marzo 2002. Da quella data e per 6 anni in Italia è un clandestino e quindi soggetto a espulsione forzata. Continua »
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