IL CENTRODESTRA È DIVISO SU GRAN PARTE DEI TEMI. LO DIMOSTRA UN’INDAGINE DI “LIBERI NETWORK”: GLI UNICI ARGOMENTI SU CUI TUTTI E QUATTRO I PARTITI DELLA COALIZIONE SONO D’ACCORDO SONO: RITORNO AL NUCLEARE, NO AL SALARIO MINIMO NO ALLA PATRIMONIALE E NO ALLO STOP AI MOTORI NEL 2035
FDI, LEGA E FORZA ITALIA HANNO POSIZIONI DIVERSE SUL RIARMO EUROPEO, LA CITTADINANZA E IL FINE VITA – E CINQUE PROMESSE ELETTORALI SONO STATE BLOCCATE DA UN VETO DI UNO DEGLI ALLEATI: LA LEVA OBBLIGATORIA DELLA LEGA È STATA BOCCIATA DA FDI, LO IUS ITALIAE DI FORZA ITALIA È “IRRICEVIBILE” PER IL CARROCCIO
Abbiamo preso quattordici promesse del centrodestra e per ognuna abbiamo cercato tre cose:
chi l’ha fatta, come si è votato in aula quando c’è stato un voto, e cosa ne è uscito.
Risultato: su cinque temi la coalizione è compatta: nucleare, no al salario minimo, no alla patrimoniale, motori, autonomia. Su tre è divisa: riarmo europeo, cittadinanza, fine vita. Con Futuro Nazionale dentro le divisioni diventano sei, e sulle pensioni si aggiunge il no di Noi Moderati.
E cinque promesse hanno già un veto di un alleato: la leva obbligatoria della Lega l’ha bocciata il ministro della Difesa dello stesso governo, lo ius Italiae di Forza Italia è “irricevibile” per la Lega, Quota 41 è “impensabile” per Noi Moderati, lo stop alle armi di Vannacci è incompatibile con l’alleanza secondo Meloni stessa.
(da Liberi Network)
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