LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO RISCHIA DI APRIRE UNO SCONTRO CON BRUXELLES: I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI VERREBBERO PRESI DAI “RISPARMI” DEI FONDI PNRR (SECONDO GIORGETTI, SONO “SOLDI NOSTRI”). LA COMMISSIONE EUROPEA HA FATTO SAPERE FREDDAMENTE CHE “VALUTERÀ LA MISURA” NELL’AMBITO DELL’ITER DEL SEMESTRE EUROPEO
I DUBBI DELLE REGIONI, CHE TEMONO CHE IL GOVERNO NON SOPPERISCA AI MANCATI INCASSI (IL BOLLO E’ UNA TASSA REGIONALE) LASCIANDO NEI GUAI LE AMMINISTRAZIONI
Fatto il decreto, ora tocca alle garanzie. Alle prese con l’allarme dei governatori sul rischio di un buco nei bilanci, il governo prova a blindare la sospensione parziale e temporanea del bollo auto. E così un incontro al ministero dell’Economia tra il titolare Giancarlo Giorgetti e una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente Massimiliano Fedriga, diventa per l’esecutivo l’occasione per mettere sul tavolo chiarimenti e rassicurazioni, a iniziare dall’entità del rimborso che spetta alle amministrazioni territoriali.
L’esenzione dal pagamento del bollo asciugherà gli incassi che derivano dalla tassa. Cancellerà circa il 30,4% del gettito complessivo: in tutto 2,3 su 7,6 miliardi. Il governo ha previsto un trasferimento per compensare i mancati introiti, ma i governatori di centrosinistra non si fidano.
Soprattutto quelli dove è in vigore un addizionale al bollo. Temono che il “risarcimento” non includa il rimborso per la soppressione di questa voce, determinando così perdite nell’ordine di qualche centinaia di milioni. Il pericolo sarebbe tuttavia scongiurato. Due dei partecipanti all’incontro al Mef spiegano a Repubblica che Giorgetti avrebbe garantito che il rimborso sarà integrale. E che nessuna Regione perderà neppure un euro l’anno prossimo, quando entrerà in vigore la sospensione del bollo.
In videocollegamento con il Festival di Open, è stato lo stesso ministro a indicare la road map. Prima «l’accordo con le Regioni», in particolare con quelle a statuto speciale «che hanno una speciale riserva in materia di bollo auto». Poi, con la legge di bilancio, l’estensione della misura per renderla strutturale.
Non tutti i governatori, però, hanno messo da parte le loro preoccupazioni. «Centinaia di milioni di euro rischiano di essere sottratti a trasporti, sanità e scuola», chiosa la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde (M5s).
«Tutto dovrà essere ricondotto alla possibilità delle contabilità finanziarie», mette a verbale Giorgetti, rimandando al conto generale di una manovra che tuttavia – assicura – «non sarà conservativa».
È sempre lui a fornire chiarimenti su un’altra questione che riguarda la sospensione del bollo nel 2027: le coperture. Circa 1,7 miliardi arrivano dai risparmi del Pnrr. La Commissione europea ha fatto sapere che «valuterà la misura nell’ambito dell’iter del Semestre europeo. Giorgetti spiega che «i risparmi sui prestiti che l’Italia ha avuto con il Pnrr sono soldi nazionali, non risorse europee».
Non potendo essere riallocati perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza è scaduto il 30 giugno scorso, le risorse sono finite nel bilancio dello Stato. Non hanno obblighi giuridicamente vincolanti, né sono legate al raggiungimento di obiettivi del Piano. E quindi – annota il ministro – «il governo e il Parlamento ne dispongono come meglio ritengono».
(da agenzie)
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