IL MITICO ARIANO FONTANA SI E’ SVEGLIATO MALE ANCHE OGGI: “SE VINCO CACCIO 100.000 CLANDESTINI”
SE RECUPERA I 48 MILIONI CHE LA LEGA SI E’ FREGATA, MAGARI RIESCE A PAGARE QUALCHE AEREO PER I PAESI DI ORIGINE.. SEMPRE CHE LO STATO NON APPLICHI PRIMA LA LEGGE E LO PORTI A SAN VITTORE
Nonostante Berlusconi avesse intimato a Salvini di farlo tacere perchè “questo ci fa
perdere le elezioni”, anche stamane Attilio Fontana, candidato governatore sovranista in Lombardia, si è svegliato male.
“Il mio problema è che sono partito poco conosciuto” ha dichiarato in una intervista a Libero.
Affermazione che già fa sganasciare dalle risate visto come ha posto subito rimedio a questo problema.
Invece di rappresentare l’intera coalizione “moderata”, ha pensato bene di dare sfogo al più vergognoso sentimento razzista tratteggiando una difesa della razza bianca degna del Ku Klux Klan.
Poi aveva fatto una mezza marcia indietro, anche alla luce del crollo dei sondaggi che avevano visto dimezzare il vantaggio del centrodestra di Maroni rispetto a Gori.
Ma oggi ricomincia il delirio, falsificando pure i sondaggi e sostenendo che i consensi per lui sono aumentati dopo le sue frasi con cui “ho risolto in un secondo il problema di farmi conoscere”.
Poi sbulacca ancora: “Se sarò eletto, la prima cosa che farò è espellere i 100 mila clandestini che ci sono in Lombardia e che destano l’allarme dei cittadini”
Peccato che un governatore non abbia alcuna competenza nell’espellere le persone, essendo questa materia del Viminale e regolata da un iter giudiziario ben preciso.
Quindi la sua promessa è una sonora cazzata.
Non solo: per le pratiche di rimpatrio occorre non solo una sentenza della magistratura e la presa in carico della Questura, ma l’accettazione del Paese di origine e la disponibilità finanziaria per organizzare il reimpatrio, nonchè uomini e mezzi per porlo in atto.
In ultimo una barcata di milioni per organizzare i voli.
Se Fontana si facesse parte diligente e facesse restituire alla Lega i 48 milioni che si sono fottuti per spese personali i suoi dirigenti (come da sentenza esecutiva) magari dieci aerei riuscirebbe anche a organizzarli per rimandare a casa 500 “clandestini” come li chiama lui.
Dimenticavamo la chiosa finale di Fontana nell’intervista, dove definisce Gori “un fighetto che vive in una villona”.
Detto da un uno che ha sicuramente l’aspetto del mitico guerriero ariano e che gira in Porsche è la ciliegina finale.
Forza Fontana, avanti così !
Dopo aver fatto perdere alla Lega il comune di Varese, chissà che non riesci a fare altrettanto con la Regione Lombardia.
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