IL SENSO DELLO STATO
TUTTI CONTRO TUTTI
La sinistra ce l’ha con la polizia perché limita la libertà dei cittadini. La destra ce l’ha con la magistratura perché non permette ai cittadini di sostituirsi alla polizia. I genitori ce l’hanno con presidi e insegnanti delle scuole pubbliche perché, tra tutti gli studenti, trattano male proprio i loro figli. I figli ce l’hanno con medici e infermieri degli ospedali pubblici perché, tra tutti i pazienti, trattano male proprio i loro genitori. Gli automobilisti ce l’hanno con i vigili perché non multano mai i ciclisti (per tacere dei monopattini) e i ciclisti ce l’hanno con i vigili perché non multano mai abbastanza gli automobilisti (e i monopattini). Sui mezzi pubblici i controllori ce l’hanno con i passeggeri perché non tutti pagano il biglietto, e i passeggeri ce l’hanno con i controllori perché non a tutti controllano il biglietto.
I contribuenti ce l’hanno con l’impiegato dell’ufficio pubblico perché si sentono trascurati, nonostante siano loro a pagargli lo stipendio. Gli evasori ce l’hanno con l’impiegato dell’ufficio pubblico perché si sentono trascurati, e per questo preferiscono che siano i contribuenti a pagargli lo stipendio. Gli elettori ce l’hanno con i politici che hanno votato soltanto perché non vincessero i politici con cui ce l’hanno ancora di più.
E tutti, a cominciare dai politici, ce l’hanno con gli altri, che non si è ancora capito bene chi siano, ma comunque non siamo noi.
Voi, forse. O loro?
(da Corriere della Sera)
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