“ROBERTO VANNACCI HA MACCHIATO L’UNIFORME”: QUANDO, NEL 2024, IL TENENTE COLONNELLO GIANFRANCO PAGLIA, GIÀ DEPUTATO FINIANO, STRONCO’ L’EX GENERALE. “IL SUO PENSIERO NON È IL PENSIERO DELLA DIFESA. NOI SIAMO LONTANI ANNI LUCE DA QUELLO CHE LUI CONTINUA A DIRE. LA CANDIDATURA? SAPPIAMO BENISSIMO CHE NON AVREBBE RAGGIUNTO LA TERZA STELLA QUINDI QUESTO POTREBBE ESSERE UNO DEI MOTIVI”
“È STATO SOSPESO PERCHÉ HA SCRITTO UN LIBRO E NON ERA AUTORIZZATO, CON ARGOMENTI, DIVISIVI, IN 31 ANNI NON AVEVO MAI VISTO UNA SOSPENSIONE”
Gianfranco Paglia: Il pensiero Vannacci non è il pensiero della Difesa. Noi siamo lontani anni luce da quello che lui continua a dire dal mese di agosto ad oggi. Non per niente è stato sospeso per 11 mesi, questo va ricordato, perché comunque i suoi discorsi sono stati divisivi per tutti.
A noi personalmente non interessa quello che fanno i nostri soldati in camera da letto. o che colore di pelle loro hanno, ciò che conta è servire il Paese e farlo nel miglior modo possibile, onorare il giuramento che hanno, il giuramento reso alla Repubblica, al nostro Paese, alla bandiera, essere pronti a sacrificare la propria vita per quel giuramento. Io penso che lui si sia proprio perso e questo è triste.
Giuseppe Brindisi: Una parola, anzi una frase che mi ha colpito, lei sa perché Vannacci si è candidato?
Gianfranco Paglia: No vabbè noi sappiamo benissimo che non avrebbe raggiunto la terza stella quindi questo potrebbe essere uno dei motivi ,però sono scelte del tutto personali che vanno rispettate non potendo raggiungere questa è una mia idea.
È una mia idea, ma ci sta. Guardi pure io ho fatto il politico però la differenza qual è stata che quando presidente Fini mi chiese di Intraprendere la campagna elettorale con loro, la prima cosa che feci fu chiamare il mio capo di Stato maggiore, presidente del gruppo medaglie d’oro, e dopo lo dissi a mia moglie, perché sono un soldato, è così che ci si comporta.
Lui è stato sospeso semplicemente perché ha scritto un libro e non era autorizzato, con argomenti, divisivi, di tutto rispetto per le sue idee, ma non per le nostre. In 31 anni non avevo mai visto una sospensione?
Giuseppe Brindisi: Lei che è consigliere di Crosetto la pensa come Crosetto a proposito della dell’elezione di Vannacci farebbe un….
Gianfranco Paglia: Ma per noi sicuramente sarebbe una buona cosa perché personalmente non credo che lui meriti di tornare a indossare l’uniforme, ma l’ha detto anche Vannacci, adesso lui si sta facendo fare i conti per vedere se andare in pensione oppure no. È tutto legittimo, ci sta. Semplicemente noi dobbiamo prendere le distanze, parlo di noi che indossiamo l’uniforme.
Giuseppe Brindisi: Ma lei è convinto e certo che l’esercito, tutti gli uomini dell’esercito la pensano come lei.
Gianfranco Paglia: Ma guardi, addirittura mi han chiamato ex comandanti del nono per chiedermi scusa, per dirmi che il nono non è così, ma io questo lo so. Quindi quello so quello che dico.
Giuseppe Brindisi: Il nono quale sarebbe?
Gianfranco Paglia: Incursori…
Quindi ripeto io non entro nelle discussioni politiche, ho le mie idee e le tengo per me perché indosso un’uniforme, non faccio più il politico. Però Vannacci indossando quell’uniforme l’ha macchiata. E questo noi non ce lo possiamo permettere. Noi militari. Poi gli altri possono fare quello che vogliono. La Lega può fare quello che vuole, il Partito Democratico può fare quello che vuole. Il nostro compito è spiegare agli italiani che non siamo Vannacci, tutto qua.
estratto dell’intervista rilasciata da Giancarlo Paglia a “Zona Bianca”
del 5 maggio 2024
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