Febbraio 18th, 2009 Riccardo Fucile
SIAMO IL PAESE EUROPEO CON PIU’ AGENTI E PIU’ SPESA PER LA SICUREZZA… 571 AGENTI OGNI 100.000 ABITANTI, 328.368 APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE, SPENDIAMO IL 2,1% DEL PIL PER LA SICUREZZA… MA 35.000 STANNO DIETRO UNA SCRIVANIA E ALTRI SONO MAL DISTRIBUITI SUL TERRITORIO… L’ABOLIZIONE DELLA LEVA OBBLIGATORIA HA FATTO ALZARE L’ETA’ MEDIA
Dato che non ci piace affrontare il problema sicurezza senza dati alla mano, abbiamo cercato di andare a fondo sulle polemiche circa l’insufficiente numero di agenti che vi sarebbe in Italia.
La realtà è più complessa e alcuni dati parrebbero sorprendenti. Andiamo per ordine.
Punto primo: tra Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, l’Italia ha il più alto numero di agenti delle forze dell’ordine in rapporto agli abitanti. Esattamente 571 ogni 100.000 abitanti.
Anche per quanto riguarda la spesa destinata alla sicurezza non siamo messi male.
Solo la Gran Bretagna, in relazione al Pil, investe di più: il 2,5% contro il 2,1% dell’Italia.
L’Italia però ha la più alta percentuale di personale in servizio negli uffici: circa 35.000 (circa il 12% del totale) solo tra polizia e carabinieri.
Un dato dovuto soprattutto al progressivo aumento dell’età media degli appartenenti alle forze dell’ordine, penalizzati dall’interruzione del tradizionale serbatoio rappresentato dalla leva obbligatoria. Continua »
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Febbraio 17th, 2009 Riccardo Fucile
LA VICENDA CONCORSI IN PROVINCIA DI GENOVA DIVENTA UN CASO NAZIONALE… IL SEN. GIORGIO BORNACIN (AN) PRESENTA UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DOVE CHIEDE QUALI INIZIATIVE INTENDA INTRAPRENDERE PER VERIFICARNE LA TRASPARENZA E ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA’
Il caso “Concorsi pubblici” presso l’Amministrazione Provinciale di
Genova che ha portato, tramite segnalazioni di dipendenti e cittadini, il nostro sito e la stampa cittadina a far notare l’anomalia di concorsi di cui si conoscevano già “coram populo” i nomi di 4 vincitori su 1200 partecipanti, senza che la Giunta prov. sentisse il dovere di nominare una Commissione di inchiesta che ne verificasse la trasparenza, è diventato un caso nazionale.
Il sen. ligure Giorgio Bornacin ha presentato, infatti, ieri un’interrogazione al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione che riportiamo qua di seguito.
Premesso che:
– appreso a mezzo stampa che la sezione pubblica per titoli ed esami per la copertura di n. 6 posti nel profilo professionale di Tecnico Servizi Amministrativi cat. C, posizione economica C1 presso l’area 10 della Provincia di Genova parrebbe irregolare
– che da diversi mesi le procedure concorsuali presso l’Amministrazione prov. di Genova sono oggetto di rilievi e polemiche circa la loro effettiva trasparenza, originate da segnalazioni da parte di dipendenti e articoli di stampa, senza che mai l’Ente abbia ritenuto di dare spiegazioni non generiche
– che i principi base di una corretta Amministrazione debbano essere improntati a garantire a tutti i partecipanti ai concorsi pubblici la sicurezza di parteciparvi con le stesse basi di partenza
– che di fronte a segnalazioni precise e dettagliate di dipendenti e cittadini, compito dell’Amministrazione prov. sia quello di compiere verifiche approfondite e non quella di denunciare per “danno all’immagine” chi tale segnalazione compie
Per tutto quanto sopra esposto l’interrogante intende sapere dal Ministro
Se non ritenga opportuno intraprendere iniziative per chiarire cosa stia accadendo nelle procedure indette dall’Amministrazione prov. di Genova, per garantire il corretto svolgimento dei concorsi in atto, per verificare nel merito la trasparenza di quelli già definiti, accertando eventuali responsabilità .
Roma, 16/02/09 Sen. Giorgio Bornacin
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Febbraio 17th, 2009 Riccardo Fucile
I MISTERI DELLA PROVINCIA DI GENOVA: LA PROVA SCRITTA PER 1 POSTO DI FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO CAT. D SI E’ SVOLTA GIOVEDI 12 FEBBRAIO…MA SUL SITO DELLA PROVINCIA L’ESITO DELLA PROVA RISULTA PUBBLICATO MERCOLEDI 11 FEBBRAIO…
Certo che l’immagine dell’Ente non ne trae giovamento, diciamo la verità : parliamo del sito ufficiale della Provincia di Genova, in balia delle vicende concorsuali.
Parliamo della “selezione pubblica, per titoli ed esami, di n.1 posto di Funzionario amministrativo cat D, posizione economica D1, presso l’area 02 – Democrazia partecipativa ( sic) .
Si legge che le domande pervenute sono state 58, che l’11 novembre 2008 è stata nominata la commissione di cui abbiamo trattato ieri, che la prova scritta si sarebbe tenuta alle ore 9 del 12 febbraio ( partecipano in 8 e risultano sufficienti solo due).
La prova, infatti, si è svolta regolarmente il giorno indicato in via Cesarea.
Sennonchè sul sito ufficiale della Provincia di Genova c’e’ scritto: “Esito prova scritta pubblicato l’11-02-09”. Ovvero il giorno prima.
In pratica l’Ente dichiara e attesta che mercoledì 11 febbraio ha pubblicato l’esito di una prova scritta che si sarebbe tenuta il giorno dopo e di cui non si poteva certo conoscere l’esito.
Ora attendiamo il 9 marzo, data prevista per lo svolgimento della prova orale, confidando che il giorno 8 marzo non sia già pubblicato l’esito della prova e il conseguente vincitore.
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Febbraio 16th, 2009 Riccardo Fucile
DENUNCIA GIUSTAMENTE SPRECHI E PRIVILEGI, MA COSTA 300 MILIONI DI EURO L’ANNO, CINQUE VOLTE PIU’ DI QUELLA SPAGNOLA… 3.270 DIPENDENTI, 615 MAGISTRATI, 30 AUTO BLU, 160.000 EURO L’ANNO LO STIPENDIO DI UN GIUDICE CHE SPESSO HA PURE DOPPI INCARICHI E CONSULENZE
La relazione annuale della Corte dei Conti (vedi articolo ad essa dedicato) è ormai un
classico, un appuntamento fisso per giornalisti e media in genere: un’indigestione di denunce di sprechi, miliardi al vento, ruberie, corruzione, nulla sfugge agli occhiuti controllori dei fatti altrui.
Purtroppo le loro osservazioni non servono a nulla, non riportano il figliol prodigo corrotto a casa, spesso servono ad un annuale lavaggio di coscienza collettivo, ma i furfanti restano e i quattrini dei contribuenti spariscono lo stesso.
E’ ormai un rito secolare, come il discorso di Napolitano a capo d’anno, tutti lo ascoltano e poi pensano ad abbuffarsi al cenone.
Qua tutti fanno finta di indignarsi sul malaffare nella Pubblica Amministrazione, poi via con le consulenze agli amici. Come prima, più di prima consulterò…
Ma quanto ci costa mantenere questa Sacra Inquisizione?
Il conto non è proprio da trattoria casalinga, diciamo più da locale esclusivo. Esattamente 300 milioni l’anno. Non è che i giudici della Corte dei Conti stanno a digiuno ieratico, per intenderci. Costano ad esempio cinque volte di più della Corte dei Conti spagnola, hanno un “modesto” parco macchine di 30 auto di rappresentanza. Continua »
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Febbraio 16th, 2009 Riccardo Fucile
PERSINO UN GIUDICE E’ FINITO IN MANETTE: IL FENOMENO E’UNA PIAGA NAZIONALE… REINTRODOTTI I TRENI PER SOLE DONNE… A TOKYO CE N’E’ INVECE UNO RISERVATO AI PALPEGGIATORI
Pure un giudice è finito in manette, dopo essere stato sorpreso a fare la “mano morta” a bordo di un autobus ai danni di una diciannovenne.
E’ accaduto in Giappone, paese dove il fenomeno è così diffuso che nelle ore di punta, sui treni dove viaggiano i pendolari, ci sono delle carrozze “per sole donne”.
Certo per noi italiani abituati più a essere palpati dai borseggiatori e dai ladri di tutte le etnie, da quelle locali a quelle di importazione, la notizia desta stupore, ma in Giappone di casi analoghi se ne registrano ogni giorno, con le donne che avvertono le autorità e gli uomini che vengono arrestati ( da noi non arrestano neppure quelli che stuprano, figuriamo un po’…).
L’episodio del giudice ha destato scalpore, ma quello che più ha diviso l’opinione pubblica nipponica risale al 2005, quando nella metropolitana di Osaka un uomo di affari è stato colto in flagrante mentre tentava di palpeggiare una ragazza che stava nella sua stessa carrozza. Continua »
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Febbraio 16th, 2009 Riccardo Fucile
MA COSA CI COMBINA PRESIDENTE? …NON SI VINCONO LE CAUSE FACENDO ERRORI GROSSOLANI NEI PROVVEDIMENTI DIRIGENZIALI SUVVIA… COME SI FA A NOMINARE L’11 NOVEMBRE 2008 SEGRETARIO DI UNA SELEZIONE UN DIPENDENTE CITANDOLO CON LA QUALIFICA DI “TECNICO SERVIZI AMMINISTRATIVI” QUANDO DIVENTERA’ SOLO IDONEO A ESSERLO IL 21 GENNAIO 2009, RISULTANDO 12° IN UN’ALTRO CONCORSO CHE DOVEVA ANCORA SVOLGERSI?… NON SAPEVAMO CHE IN PROVINCIA CI FOSSE UN PREVEGGENTE…NON SI DISTURBI A RINGRAZIARCI PER LA SEGNALAZIONE, DOVERE
Iniziamo con una piccola informazione: le nostre doti di “maghetti” ci avevano portato a
comunicarvi, in relazione alla “Selezione pubblica per sei posti nel profilo di Tecnico servizi amministrativi Categoria C”, di cui avevamo azzeccato il nome di 4 vincitori su 1.200 partecipanti, che “uno dei quattro vincerà anche la selezione per 7 posti di un’altra Area e opterà per quella probabilmente”.
Lo avevamo scritto il 27 gennaio, prima che si svolgessero gli orali, il 5 febbraio sono usciti i 7 vincitori: ci abbiamo indovinato anche stavolta, il candidato è cosi bravo che ha vinto anche il secondo concorso e ora opterà per l’area 9.
Ma, da bravi cittadini che amano segnalare alle Istituzioni le anomalie e gli errori, abbiamo preavvisato il buon Staffelli di tenere pronto un bel Tapiro d’oro per il presidente Repetto per avvicinarlo quanto prima, con l’affermazione d’uso: “Ma cosa ci combina signor Presidente?…”. Repetto abbasserebbe stupito il finestrino dell’auto blu e, dopo aver telefonato a casa per avvisare “ci sono quelli di Striscia, finalmente mi considera qualcuno, mi vedranno anche a Lampedusa”, accetterebbe benevolmente di conoscere il motivo di tanto onore. Continua »
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Febbraio 15th, 2009 Riccardo Fucile
INCASSANO 35.000 EURO AL MESE, MA SONO I PIU’ ASSENTEISTI… I NOSTRI ELETTI UNA VOLTA SU TRE RESTANO A CASA, TANTO LO STIPENDIO CORRE LO STESSO… APPENA 60 SESSIONI L’ANNO… ABBIAMO IL RECORD DEL TURN OVER, 36 SU 78 LASCIANO IL SEGGIO
I più pagati e i meno presenti: è questo il ritratto impietoso, fatto dall’Espresso, dei nostri europarlamentari. Il settimanale analizza, infatti, i numeri della delegazione italiana a Strasburgo nell’ultima legislatura e osserva che, pur incassando più di 35mila euro al mese, anche nella legislatura in corso gli eurodeputati italiani restano i più assenteisti d’Europa.
Secondo i dati ufficiali del Parlamento europeo che sul sito pubblica l’elenco dei presenti per ogni plenaria ( e sono appena 60 l’anno), i nostri eletti sono rimasti a casa una volta su tre.
L’Espresso ha preso in considerazione le sedute a Strasburgo e a Bruxelles dal luglio 2004 al 15 gennaio 2009, parametrando le presenze anche in relazione al periodo in cui i deputati sono rimasti in carica.
I risultati, com’era prevedibile, sono molto poco incoraggianti. Continua »
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Febbraio 15th, 2009 Riccardo Fucile
L’INCENTIVO STATALE SOTTO FORMA DI DETRAZIONE IRPEF DA RIPARTIRE IN CINQUE ANNI… ACQUISTI DI MOBILI LEGATI A RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE PER UN MASSIMO DI 10.000 EURO… OCCORRE FARE DOMANDA ALLA AGENZIA DELLE ENTRATE, CONSERVARE LE FATTURE, PAGARE CON BONIFICO… TRAFILA BUROCRATICA CHE SCORAGGIA
Nel 2008 il settore del legno è sceso del 4,5%, portando il valore complessivo prodotto sotto i
38 miliardi di euro. Un andamento condizionato dalla domanda interna, diminuita del 6,3%, mentre vanno meglio le esportazioni, con un meno 2%.
Il Governo è intervenuto con un incentivo per chi acquista mobili, sicuramente apprezzato dagli operatori del settore dal punto di vista dell’attenzione, meno da quello pratico.
Un bonus, a parere di molti, farraginoso e che andrebbe migliorato per una procedura che più complicata non ci si poteva inventare.
Sembra destino che ogni volta che il governo mette in atto un aiuto, la metodologia per ottenerlo tenda a scoraggiare chi vorrebbe usufruirne, causa complicanze burocratiche.
A differenza di quanto accade per auto e moto, dove l’incentivo viene fruito direttamente dal consumatore presso il concessionario che a sua volta lo recupera attraverso il credito d’imposta, qui l’iter è più lungo.
Il decreto legge incentivi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale num. 34 prevede, infatti, all’art 2 uno sconto, sotto forma di detrazione Irpef del 20% da ripartire in 5 anni, sull’acquisto di mobili comprati tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009. Ma con due ostacoli.
Gli acquisti sui cui applicare lo sconto non possono superare i 10.000 euro e devono essere legati ad un intervento di ristrutturazione edilizia. Continua »
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Febbraio 14th, 2009 Riccardo Fucile
GLI UFFICIALI GIUDIZIARI SPENDONO PIU’ DEL TRIPLO DI QUANTO INCASSANO… IL 60% DEI FONDI SERVE PER PAGARE MAGISTRATI E IMPIEGATI… 1200 GIORNI PER UNA SENTENZA
La bilancia della giustizia italiana pende tutta da una parte: quelle delle perdite. Si è calcolato cioè che un tribunale di medie dimensioni costa in un anno 43 milioni di euro e produce ricavi per 12. Un’operazione facile facile, e si capisce come quei 31 milioni svaniti nei corridoi dei Palazzacci della Penisola ce li rimettano i cittadini.
Così le tasse dei contribuenti finiscono negli ingranaggi dei procedimenti senza che questi generino altrettanti “ricavi” sia nel senso di un’applicazione efficace del diritto che sul piano dell’efficienza economica.
Il primo studio che cerca di adattare i criteri dell’analisi costi-benefici al sistema giudiziario è stato realizzato dal Comiug (Centro per l’organizzazione, il management e l’informatizzazione degli uffici giudiziari dell’Università di Bologna) e i risultati sono stati resi noti a fine 2008.
Tanto per cominciare, i ricercatori hanno potuto constatare che i tribunali non conservano nei propri archivi qualcosa che somigli a un bilancio di un’azienda privata.
La conseguenza è una diffusa anarchia gestionale e un disinvolto quanto incontrollato spreco di pubbliche risorse.
Una dimostrazione sta nel caso del Tribunale di Bologna: nell’anno di riferimento ( il 2005) le spese sono ammontate a 20,2 milioni di euro, mentre le entrate si sono fermate a 10,9 milioni.
Quanto all’ufficio della Procura delle Repubblica bolognese il disavanzo lievita a 21,7 milioni di uscite contro 426mila euro di introiti. Continua »
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