Ottobre 25th, 2009 Riccardo Fucile
DA UN’INCHIESTA DI “ECONOMY”, EMERGE CHE IN UN ANNO SONO STATI SOTTRATTI ON LINE TRE MILIONI DI EURO AI CORRENTISTI ITALIANI… IL CASO DI CARIPRATO E DELLA POPOLARE DI VICENZA: PASSWORD RUBATE E SOLDI SOTRATTI VIA WEB.….E LE BANCHE NON NE RISPONDONO
Lo scorso anno le truffe via internet ai danni dei correntisti italiani hanno fruttato ai cyber-
truffatori la bellezza di tre milioni di euro: è quanto emerge da un’inchiesta del settimanale “Economy” in edicola .
L’articolo tratta in particolare di alcuni clienti di Cariprato, banca che fa parte del gruppo Banca Popolare di Vicenza, rimasti vittime delle “rapine on line”.
In pratica i truffatori si sono impossessati delle password di accesso alle sezioni internet degli stessi conti correnti, attraverso programmi pirata inviati via mail.
Spesso la manovra parte da computer che si trovano in Spagna e nei Paesi del’Est: inserita la password e entrati nel conto del cliente, spostano il denaro attraverso bonifici su altri conti correnti, intestati a persone “di fiducia” che poi le girano su conti esteri non rintracciabili, attraverso money transfer o vaglia postali.
Anche se questi intermediari vengono identificati sono difficilmente attaccabili dal punto di vista legale.
Sarebbero un centinaio i clienti di Cariprato vittime del raggiro, tutti episodi avvenuti tra dicembre 2008 e gennaio 2009, per cifre comprese tra i 5.000 e i 9.000 euro.
Le vittime si sono ora ritrovate su Facebook, la famosa comunità virtuale, intenzionati a unirsi e ad ingaggiare una battaglia legale, magari raccogliendo altre adesioni. Continua »
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Ottobre 25th, 2009 Riccardo Fucile
IL GRUPPO DI CAPRIOTTI COSTRETTO AD ABBANDONARE IL PROGETTO DI APERTURA DI UN PUNTO VENDITA A GENOVA….LA GIUNTA DI SINISTRA NON CONCEDE LA VARIANTE, LA ESSELUNGA COMMENTA: “UNA GESTIONE CHE LASCIA PERPLESSI”….A SPEZIA IL SUO ARRIVO AVEVA DETERMINATO UN CALO DEI PREZZI DEL 17%
A Genova, terra di quasi monopolio delle Coop, il marchio Esselunga dà evidentemente fastidio.
Molti anni fa, la società guidata da Ernesto Capriotti, aveva provato a insediarsi nella delegazione di Rivarolo, ma il suo progetto fu respinto.
Ora aveva avanzato richiesta per aprire un punto vendita in zona centrale, in via Piave, ma anche questa volta la sua iniziativa si è scontrata con la pianificazione commerciale, con le istituzioni e con la politica.
In una città che ha visto sorgere centri commerciali Coop come funghi, Esselunga non riesce ad aprirne uno.
Secondo la Regione, la politica non c’entra: per concedere quell’area a Esselunga servirebbe una variante del piano regionale del commercio, variante che la Regione non intende concedere.
E a chi accusa la giunta di sinistra di aver fatto una scelta politica, la Regione replica sostenendo che “non è affatto chiusa alla grande distribuzione, anzi si prevedeno nuove aperture, Esselunga ha chiesto un’area che non può essere concessa”.
Scommettiamo che le nuove aperture saranno delle Coop e dei suoi satelliti? Ad ogni buon conto Esselunga replica: “non ci siamo fissati su quell’area, semplicemente la ritevamo adeguata perchè non richiede interventi, è già dotata di parcheggi e di una viabilità adeguata: è un’area infrastrutturata per questo tipo di punto vendite”. Continua »
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