Destra di Popolo.net

GLI STIPENDI D’ORO DELLA REGIONE LAZIO: OGNI ELETTO COSTA COME UN APPARTAMENTO, 335.000 EURO L’ANNO

Luglio 14th, 2012 Riccardo Fucile

INDENNITA’ E SUPER RIMBORSI PER I TRASPORTI: I COSTI DELL’ASSEMBLEA AUMENTATI A 115 MILIONI DI EURO… I CONSIGLIERI SONO 71 E OCCUPANO 79 POLTRONE

Nel Lazio, con la metà  degli abitanti della Lombardia (5 milioni contro 10), i consiglieri regionali percepiscono uno stipendio doppio di quello dei loro colleghi del “Pirellone”: 10mila euro contro 5.
Ognuno dei 71 eletti costa ogni anno ai cittadini del Lazio quanto un appartamento, 335mila euro, il 20% in più di quanto “valeva” nel 2009.
E con la logica del melius abundare, per i 71 ci sono 79 poltrone.
Nessuno è consigliere semplice, insomma. Sono tutti “graduati”.
E in tanti, cumulano più d’una carica, con emolumenti e prebende al seguito: 4 segretari del Consiglio, 17 capigruppo (ma in 8 “gruppi” c’è un solo consigliere), 19 presidenti e 57 vice per 19 commissioni (sono 8 in Lombardia e 15 quelle di Camera e Senato).
Le commissioni erano 20 fino a cinque settimane fa, quando è stata abolita quella per i “Giochi olimpici” che ha resistito però quattro mesi dal ritiro della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020.
Per tutti i consiglieri, oltre a diaria e indennità  di ruolo (4.252 più 4.003 euro al mese), c’è un’altra indennità , quella di funzione, che va dai 2.311 euro per il presidente del Consiglio regionale ai 594 euro dei vicepresidenti di commissione.
Appelli e annunci, ma stipendi, vitalizi e indennità  sono rimasti gli stessi.
Per credere basta sfogliare il bilancio consuntivo del Consiglio regionale, approvato a fine giugno.
I rimborsi spese, ritoccati all’insù per gli spostamenti con auto propria (40 centesimi al chilometro), vengono elargiti senza pezze d’appoggio. Basta l’autocertificazione.
Così, si dichiara di aver trasferito il proprio domicilio ai confini dell’alto Lazio o nei lembi estremi di quello meridionale e si lucra quotidianamente sulle note spese.
Ma c’è un ma: sul certificato dei redditi, neppure la metà  dei consiglieri dichiara di possedere una macchina e c’è chi non ha neanche la patente.
I costi dell’assemblea regionale sono lievitati di 5 milioni e 300mila euro, passando dai 109 milioni 700mila ai 115 milioni.
Preventivo alla mano, sarebbero dovuti scendere a 103: 9 milioni di scarto.
A concorrere all’ascesa ecco le consulenze esterne.
Il Consiglio, quest’anno, nel consuntivo non ha messo in chiaro le singole voci di spesa.
Certo è che con una delibera approvata da tutti, destra, sinistra e centro, è stata autorizzata, per i primi sei mesi del 2011 (lo spiega il Bollettino ufficiale della Regione), un’uscita di un milione e 60mila euro (già  liquidata) per affidare a 45 esperti “bipartisan”, ex assessori ed ex consiglieri, amici e amici degli amici, “studi dei regolamenti regionali”, “progetti di finanza attiva”, “cura della comunicazione per il garante dei detenuti” e via elencando.
“Si tratta di consulenze inutili se si guarda alle professionalità  interne che restano con le mani in mano”, commenta il segretario regionale della Cisl, Tommaso Ausili.
“Scelta tanto più grave”, continua, “perchè compiuta da maggioranza e opposizione consociate”.
La Regione, con debito e deficit sanitari più alti, è tra le più spendaccione.
“I privilegi della politica sono uno schiaffo alla povertà  che cresce”, ancora Ausili, “Da anni si sarebbero dovuti abbattere i costi e i privilegi della casta che sono tanto più iniqui se misurati con i livelli bassissimi della produzione legislativa del Consiglio regionale: otto leggi in questi primi sette mesi del 2012 e di queste cinque di emanazione della giunta”.
“Nel 2011”, conclude, “non è andata meglio: su 21 leggi approvate, una quindicina sono state “lavorate” su impulso dell’esecutivo del Lazio”.

Carlo Picozza

argomento: la casta, Roma | Commenta »

GLI ANZIANI DEL CENTRO SOCIALE DON GIORGIO TALKNER PORTATI A LORO INSAPUTA AD ASCOLTARE SILVIO (CHE POI DA’ FORFAIT)

Luglio 14th, 2012 Riccardo Fucile

BERLUSCONI NON SI E’ PRESENTATO ALL’INCONTRO DEI CRISTIANO RIFORMISTI… IL CASO DEGLI IGNARI ANZIANI FREQUENTATORI DEL CENTRO SOCIALE ARRIVATI CON TRE PULMANN

Decine di anziani arrivati al comizio dei Cristiano riformisti per ascoltare Berlusconi, ma a loro insaputa.
Come se non bastasse, alla fine il Cavaliere dà  forfait e non si presenta.
I frequentatori del centro sociale anziani Don Giorgio Talkner, provenienti da alcune località  dei dintorni di Roma, tra cui Fiumicino, Aranova, Testa di Lepre e Bracciano sono arrivati all’hotel Ergife, nella Capitale, con tre pullman.
Come riporta l’Agi, sono stati subito accompagnati nelle sale al piano di sotto riservate per la convention del movimento guidati da Antonio Mazzocchi.
A confermare il forfait è stato lo stesso Alfano.
“Vi porto i saluti del presidente Silvio Berlusconi — ha detto il segretario — che non può venire per un impegno questo pomeriggio che lo ha trattenuto”.
L’assenza dell’ex premier era già  percettibile nell’aria ma mancava una conferma ufficiale. Qualora Berlusconi fosse stato presente, si sarebbe trattato del primo comizio dell’ex premier dopo la decisione di tornare a scendere in campo, sebbene non abbia ufficializzato la sua sesta candidatura alla corsa per palazzo Chigi.
Il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, però, ha già  confermato che Berlusconi sarà  candidato premier del Pdl e che, a differenza di quanto annunciato nei giorni scorsi, non si faranno le primarie nel centrodestra.
Gli anziani sono accaldati, sventolano il ventaglio e chiedono di alzare l’aria condizionata, ma non si negano ai giornalisti.
Spiegano di essere pronti ad ascoltare gli interventi, anche se molti di loro confessano di non essere qui per fede politica.
Alcuni, addirittura, non erano nemmeno a conoscenza della destinazione della gita.
Prima di Berlusconi parlerà  il segretario Angelino Alfano, davanti a una platea di circa 350 persone.
In sala sono presenti i capigruppo di Senato e Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE MANCA L’INTESA, LA TRATTATIVA SLITTA AD SETTEMBRE

Luglio 14th, 2012 Riccardo Fucile

NONOSTANTE L’APPELLO DI NAPOLITANO, SEMPRE IMPOSSIBILE UN ACCORDO TRA I PARTITI

Potrà  anche lavorare a qualsiasi ora, il comitato ristretto che si è insediato al Senato sulla legge elettorale.
Potrà  accelerare i tempi, riunirsi anche quando c’è aula, ridurre gli interventi: se non si trova un accordo politico, però, non servirà  a nulla.
E infatti, la riunione di ieri è stata un buco nell’acqua.
I senatori della commissione Affari Costituzionali designati hanno solo potuto prendere atto del fatto che non c’è neanche un testo da cui partire.
Di disegni di legge depositati ce ne sono. Trentacinque, addirittura.
Proprio per questo non sarà  facile arrivare a un testo base.
O almeno — dice il relatore pdl Lucio Malan — a mettere sul piatto le cose su cui decidere: «Preferenze o collegi? Premio di maggioranza al partito o alla coalizione? E le soglie di sbarramento? ».
Secondo Luigi Zanda, l’unico testo organico tra quelli depositati è quello del Pd, il doppio turno di collegio:
«Poi c’è la bozza Violante: 50 per cento dei seggi assegnati con i collegi, gli altri 50 con il proporzionale, e liste piccole di 3-4 candidati».
Il senatore, però, è più che scettico: «Vista la scarsa attendibilità  che il Pdl ha dimostrato rompendo il patto sulle riforme, siamo molto sospettosi e preoccupati ».
Di cosa, è presto detto.
«Con un accordo politico — ragiona il capogruppo pd alla Camera Dario Franceschini — vai in aula e in quattro giorni approvi la legge. Senza quello, andare al voto non ha senso. Da emendamenti inorganici potrebbe venir fuori solo una porcheria ».
E quindi, nonostante Di Pietro continui a protestare anche per il comitato ristretto dicendo che le leggi elettorali non si fanno nelle segrete stanze, è proprio da un piccolo focolare che potrebbe venir fuori la riforma.
Gli incontri Migliavacca-Verdini-Cesa però si sono interrotti per l’irrigidimento del Pdl sulle preferenze.
Una ricetta che l’Udc propugna da tempo, e a cui non può certo dire di no, ma che il Pd considera il male assoluto.
Ancora ieri, alla festa dell’Unità , Walter Veltroni ha chiarito: «Possono essere il colpo finale al sistema politico italiano già  così fragile. Il rischio di esasperare la già  pesante personalizzazione del confronto, di dar vita a campagne elettorali basate sui nomi e non sulle idee e i programmi, è enorme. Così come non daranno risultati incontri come quelli di ieri: Bersani da Napolitano al Quirinale, Alfano da Schifani a Palazzo Madama ».
Queste preoccupazioni, Pier Luigi Bersani le ha di certo illustrate al capo dello Stato nel suo incontro al Quirinale.
Perchè il sospetto che gira tra i capannelli democratici è che il Pdl stia usando le preferenze sulla legge elettorale come ha usato il presidenzialismo sulle riforme.
Per mandare tutto all’aria, e tenersi le liste bloccate del porcellum, che assicurerebbero a Silvio Berlusconi di avere il solito plotone di fedelissimi in Parlamento.
Paradossalmente, nel Pdl si fa un ragionamento uguale e contrario: «Il Pd dice no alle nostre proposte perchè Bersani vuole tenersi i porcellum e fare l’alleanza con Vendola e Di Pietro», dicono i colonnelli dopo una riunione con l’ex premier a Palazzo Grazioli.
Dove si è parlato di legge elettorale, certo: «Valutiamo il presidenzialismo col doppio turno alla francese, o un sistema con le preferenze o il modello spagnolo», dice Fabrizio Cicchitto. Mentre alla Camera, i prodiani del Pd presentano un ddl per il ritorno al Mattarellum.
In questo clima, è davvero difficile che in dieci giorni si possa arrivare a qualcosa.
E scatta il gioco del cerino: chi ha affossato la riforma elettorale? Pd e Pdl daranno l’uno la colpa all’altro.
E se ne riparlerà  a settembre, quando forse, per cambiare, sarà  davvero troppo tardi.

(da “La Repubblica”)

argomento: elezioni | Commenta »

ALFANO E BERLUSCONI PARI SONO: IL SONDAGGIO IPR BOCCIA IL TAROCCO DEL GRANDE RITORNO DEL CAVALIERE

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

TUTTO IL CENTRODESTRA NON ANDREBBE OLTRE IL 30%, SIA CON ALFANO CHE CON SILVIO CANDIDATO PREMIER… CENTROSINISTRA CON UDC AL 42%… IN RIPRESA IL GRADIMENTO PER MONTI CHE RISALE AL 49%

La vulgata vuole che Silvio Berlusconi abbia deciso di ricandidarsi a premier nel 2013 sulla base dei sondaggi.
Senza di lui il Pdl sarebbe crollato al 10% mentre grazie al suo ritorno riuscirebbe a conquistare il 30% dei consensi.
Di questi flussi di gradimento nell’ultima indagine demoscopica realizzata da Ipr Marketing non c’è però   traccia.
Secondo il campione di mille cittadini intervistati con l’ausilio del sistema Telematico “Tempo Reale”, le sorti del Pdl prescindono infatti dalla scelta del leader.
Un’eventuale coalizione composta da Popolo della Libertà , Lega e altre formazioni di centrodestra guidata da Berlusconi otterrebbe il 30% dei consensi, esattamente gli stessi in grado di conquistare un identico schieramento con Angelino Alfano candidato premier.
Con il risultato che verrebbe ampiamente superata da un centrosinistra che mettesse in campo Pd, Udc e altri partiti minori a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani a Palazzo Chigi.
I consensi per questo schieramento nel caso lo sfidante fosse Berlusconi crescerebbero addirittura dal 41 al 42%, mobilitando un 1% del potenziale elettorato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che scenderebbe dal 21 al 20%.
Una tendenza elettorale che è pienamente corroborata dal giudizio che la grande maggioranza degli italiani continua ad avere del passato governo Berlusconi.
Stando al sondaggio Ipr, ben il 64% degli intervistati definisce “negativo” l’operato dell’ultimo esecutivo, mentre solo il 34% lo ritiene “positivo”.
Pareri molto diversi da quelli che gli elettori riservano all’attuale governo guidato da Mario Monti.
I tempi della luna di miele dell’insediamento, quando il consenso toccò l’eccezionale cifra del 62%, sono decisamente lontani, ma l’esecutivo dei tecnici in questo ultimo rilevamento recupera credibilità , grazie probabilmente alla determinazione mostrata dal presidente del Consiglio al vertice europeo di fine giugno.
Il sondaggio Ipr certifica che il 49% degli italiani sostiene di averte molta/abbastanza fiducia in Monti, contro il 44% che afferma di averne poca/nessuna.
A metà  giugno questi due schieramenti erano invece appaiati in perfetta parità  a quota 46%. Inoltre il 55% si dice convinto che il Professore stia raggiungendo l’obiettivo di salvare l’Italia e portarla fuori dalla crisi economica, anche se per il 48% “resta molto da fare”.
La fiducia in Monti non coincide però con quella nel governo in generale, che non va oltre il 40%, perdendo 5 punti rispetto allo scorso aprile (-10% su gennaio).
La (parzialmente) ritrovata fiducia nel premier non significa però che gli italiani lo vorebbero confermare a Palazzo Chigi.
Solo il 34% degli intervistati afferma infatti che il prossimo presidente del Consiglio dovrebbe essere ancora un tecnico contro il 51% che auspica il ritorno di un politico.
Da segnalare infine che nella graduatoria del consenso ai ministri rimane in testa la responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri, apprezzata dal 53% degli italiani, mentre la Guardasigilli Paola Severino raggiunge al secondo posto il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera (48% per entrambi).
Crollo di credibilità  invece per il ministro dell’Integrazione Andrea Riccardi che perde ben 4 punti percentuali, precipitando al quinto posto con il 45% di aprezzamento.

(da “La Repubblica”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

L’EX PREMIER TERRORIZZA BRUXELLES: “IL SUO RITORNO È UN PERICOLO ROVINERÀ TUTTO QUELLO CHE FA MONTI”

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

LE CANCELLERIE EUROPEE LANCIANO L’ALLARME A PALAZZO CHIGI

Da quando i giornali hanno riportato le dichiarazioni di Alfano che aprono la strada a una rinnovata leadership berlusconiana della destra italiana, i centralini di Palazzo Chigi e quelli del Quirinale hanno passato ai piani alti dei due palazzi molte telefonate provenienti dalle altre capitali europee con richieste di chiarimenti e segnali di inquietudine.
E il «percorso di guerra» di Monti a Bruxelles si è fatto, se possibile, ancora più difficile.
«Ancora non riesco a credere che, dopo un totale fallimento politico ed economico, qualcuno possa pensare di riproporsi agli elettori», confida Hannes Swoboda, il capogruppo del Pse al Parlamento europeo.
«Tutto quello che Monti sta facendo è cercare di porre rimedio ai danni provocati da Berlusconi. La sua ricandidatura non sarà  bene accetta in nessuna capitale perchè costituisce un danno per l’immagine dell’Europa che appare come una democrazia in cui non si sanno trarre le conseguenze delle esperienze negative».
Naturalmente, a livello ufficiale, tutte le bocche sono cucite.
Nessuno che abbia incarichi istituzionali si permette quella che apparirebbe come una plateale ingerenza negli affari interni di un Paese che ha appena riconquistato credibilità  e prestigio sulla scena internazionale.
Ma l’annuncio di un ritorno di Berlusconi alle prossime elezioni conferma nel modo peggiore le preoccupazioni che molti governi avevano già  espresso in via riservata sulla tenuta del Paese nel dopo-Monti.
E si scopre che le ultime dichiarazioni del Cavaliere, sulla possibilità  di uscire dall’euro, sulle critiche all’Europa, sull’opportunità  di far stampare moneta dalla Banca d’Italia, erano state ascoltate e registrate con attenzione anche quando sembravano, appunto, esternazioni di un fantasma incollerito.
«Non voglio immischiarmi negli affari interni italiani – dice Sylvie Goulard, esponente francese del gruppo liberale al Parlamento europeo, co-fondatrice del Gruppo Spinelli e relatrice del rapporto parlamentare sulle misure di rafforzamento della governance economica – ma tutte le capitali europee vorrebbero che il governo italiano restasse impegnato nella difesa dell’euro. Certo le ultime dichiarazioni di Berlusconi sulla moneta unica o sul ruolo della Banca centrale gettano all’aria tutti i progressi accumulati negli anni da uomini come Ciampi, Prodi, Draghi e Monti. Non credo proprio che nelle capitali abbiano accolto la notizia conpiacere. L’ultima cosa di cui hanno bisogno gli europei è una campagna elettorale italiana giocata sul sì o sul no all’Europa. Ovviamente la decisione finale spetta agli elettori italiani. Del resto hanno già  avuto modo di sperimentare per tre volte i governi Berlusconi».
A stemperare le reazioni europee contribuisce il fatto che nessuno, per ora, prende sul serio le possibilità  di successo della destra berlusconiana alle elezioni.
«Ma quello che nelle capitali non si è ancora capito, è che la presenza stessa di Berlusconi basta a complicare gli esiti del dopo-voto – spiega un alto funzionario italiano nelle istituzioni comunitarie -. Infatti, mentre prima si poteva comunque contare sulla possibilità  di un governo di emergenza nazionale che tenesse insieme centrodestra e centrosinistra per l’adempimento degli impegni europei, la leadership berlusconiana rende di fatto impossibile anche una riconciliazione postelettorale».
Un altro fattore che fanno rilevare gli osservatori europei delle cose italiane è che l’annuncio del ritorno di Berlusconi, se anche dovesse dimostrarsi un “ballon d’essai” destinato a non avere seguiti concreti, ha comunque avuto l’effetto di togliere ogni credibilità  politica ad Alfano, che era stato presentato in Europa come il suo delfino.
Il leader provvisorio del Pdl aveva perfino abbozzato una mini tournèe nelle capitali europee per accreditare la propria immagine e la propria autorevolezza.
Alla luce degli ultimi sviluppi, avrebbe fatto meglio a restare a casa.
Ma lo sconcerto per la ricomparsa di Berlusconi non si limita all’Europa.
Anche a Washington la notizia non deve aver fatto piacere.
L’entusiasmo con cui Obama ha accolto Monti in America è stata letto dai diplomatici anche come un segnale di sollievo per l’uscita di scena del Cavaliere, contro cui l’amministrazione democratica aveva decretato un vero e proprio ostracismo.
La riprova dei sentimenti americani per il leader della destra italiana si è avuta recentemente nel corso delle grandi manovre diplomatiche per la scelta del prossimo segretario generale della Nato.
Si sa che l’Italia vorrebbe mettere sul tavolo la candidatura dell’ex minsitro degli esteri Franco Frattini, uomo che si pensava ben accetto dagli americani.
Ma da Washington è arrivata una vera e propria doccia fredda: nonostante la stima personale per Frattini, gli Stati Uniti non vedono di buon occhio alla testa dell’Alleanza Atlantica un ex ministro di Berlusconi.
Anche per questa partita, la ricomparsa del Cavaliere non aiuta certo ad aggiustare le cose.

Andrea Bonanni
(da “la Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Esteri, Europa, Politica | Commenta »

MOODY’S DECLASSA I TITOLI DI STATO ITALIANI: “LE PROSSIME ELEZIONI SONO FONTE DI RISCHIO”

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

L’AGENZIA STATUNITENSE ABBASSA IL RATING DA A3 A BAA2: “PESA L’INCERTEZZA POLITICA”

Sull’Italia si abbatte un nuovo declassamento di Moody’s.
L’agenzia ha infatti tagliato di ben due scalini il rating dei titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2, ovvero ad appena due gradini dal livello ‘spazzatura’.
L’agenzia di rating mantiene inoltre un outlook negativo.
Sulla valutazione pesa il clima politico che viene considerato “fonte di rischio”. La decisione nel giorno in cui Mario Monti arriva negli Usa per convincere gli investitori a puntare sul nostro Paese.
L’agenzia di rating segnala la diminuita disponibilità  degli investitori stranieri d’oltreoceano a comprare i bond italiani e il netto aumento dei costi di finanziamento del debito sui mercati.
Valutazioni che vanno di pari passo allo spread in salita: anche questa mattina il differenziale tra i Btp e il Bund a 10 anni ha aperto in rialzo a 474 punti (466 la chiusura di ieri) per poi passare a 485.
Il rendimento dei Btp è al 5,9%. Tiene per ora Piazza Affari, anche se dopo un’apertura in positivo (Ftse Mib a +0,26%) ha virato quasi subito in negativo (-0,29%).
Moody’s, spiegando la sua decisione, sottolinea come tra i fattori che probabilmente porteranno ad “un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento” dell’Italia ci sono anche “segnali di erosione” sul fronte degli investeminte esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna, con i rischi di un’uscita di Atene dall’euro “che sono saliti” e il sistema bancario spagnolo sempre più in difficoltà .
Ma l’agenzia di rating punta il dito anche su altri fattori: dal “deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine”, nonostante le misure e le riforme decise dal governo Monti, al “clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera — scrive Moody’s — è fonte di un aumento dei rischi”.
Questo spiega anche l’outlook negativo, con il nostro Paese che resta sotto stretta osservazione da parte dell’agenzia di rating.
Per la quale “i rischi che gravano sull’attuazione delle riforme restano considerevoli”.
Il peggioramento dell’economia, poi, col Paese in recessione, “aumenta il peso dell’austerity e delle riforme sulla popolazione italiana”.
Questo porta le forze politiche a frenare, in qualche modo, l’azione del governo. Quest’ultimo — riconosce Moody’s — ha messo in campo “un programma di riforme che ha davvero le potenzialità  per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio”.
Nonostante ciò la recessione incombe e raggiungere gli obiettivi di risanamento dei conti resta una enorme sfida, con il pareggio di bilancio — si sottolinea — slittato di due anni.
La notizia del downgrade è arrivata proprio mentre il premier Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove è riunito il gotha della finanza e del mondo dei media ‘made in Usa’.
Lì il Professore — che interverrà  nelle prossime ore intervistato (a porte chiuse) dal noto anchorman della Cbs, Charlie Rose, ha come obiettivo principale quello di convincere ad investire in Italia.

argomento: economia | Commenta »

BERLUSCONI DETTA L’AGENDA DI PARTITO: HA CHIESTO ALLA MINETTI DI DIMETTERSI DALLA REGIONE, MA LEI PER UNA VOLTA NON CI STA

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

PRIMO VERTICE DA CANDIDATO PREMIER: “NON ATTACCHEREMO MONTI”… LA CONSIGLIERA REGIONALE DOVREBBE FARE UN PASSO INDIETRO (GRATIS?) PER EVITARE IMBARAZZI AL PDL

«Sono stato un po’ anticipato…». Hanno tutti sgranato gli occhi quando Silvio Berlusconi ha detto allo stato maggiore del Pdl, convocato a palazzo Grazioli per un vertice di due ore, e ancora disorientato dalla novità  della nuova scesa in campo del leader: «Non ho mai dichiarato di volermi candidare: sono gli altri a chiedermi di tornare».
Sorpresi un po’ tutti, visto che ormai tutti davano per scontato il suo ritorno: da Alfano a Cicchitto, da La Russa a Gasparri e Corsaro, fino a Verdini e Quagliariello.
Ma hanno risposto nell’unico modo possibile, arrivati a questo punto della partita: «Lascia perdere, presidente, così faremmo solo confusione, ormai bisogna partire».
E ancora: «Se tu hai deciso presidente, siamo con te: visto che hai fatto un passo indietro per il Paese e non a motivo di una sconfitta elettorale».
Tonico, quattro chili in meno di peso, jogging quotidiano anche nelle ville romane e non solo nei weekend sardi, Berlusconi candidato premier alle elezioni del 2013 è tornato in prima pagina anche all’estero: ieri, in apertura dell’homepage del New York Times, edizione internazionale.
E ha anche riferito, in quanto patron del Milan, la sua personale spending review: «Ho venduto Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg. Risparmiamo 150 milioni di euro. Per una cifra così non si può dire di no. Sarebbe da irresponsabili».
Anche il Pdl sarà  costretto a una cura dimagrante: visto che la riforma del finanziamento pubblico colpisce innanzitutto il partito di maggioranza relativa, con una cifra consistente, cinquanta milioni di euro in meno.
E anche di questo si è discusso ieri.
Ma a parte tutto ciò, Berlusconi si è dimostrato preoccupato dei problemi economici del Paese e dell’Europa, di euro e di spread. «
Anche se è vero che nessuno ha la ricetta pronta o la bacchetta magica. Dobbiamo sostenere questo governo fino al 2013, non ci sono alternative».
Insomma, il ritorno di Berlusconi non è accompagnato da toni di fuoco contro il governo dei tecnici: «Non farò mai una campagna elettorale contro Monti», avrebbe detto infatti il Cavaliere.
Ma, questo il messaggio, «dobbiamo pensare sin da ora a cosa fare dopo, perchè dopo il passaggio elettorale del 2013, la politica dovrà  riprendere il proprio ruolo». Soprattutto, è risuonato di nuovo a via del Plebiscito il refrain dei tempi di Palazzo Chigi: «No a nuove tasse per famiglie e imprese».
Tramontata l’ipotesi di primarie, sul tavolo di palazzo Grazioli è stato discusso innanzitutto il nodo della legge elettorale.
Un dossier da esaminare con attenzione, viste le conseguenze che potrà  avere sui futuri scenari (e che infatti è stato testato nei sondaggi di Alessandra Ghisleri). Berlusconi vuole il proporzionale (con premio di maggioranza del 10 per cento al partito che raccoglierà  più voti) e non transige sul fatto che sulla scheda debbano essere espresse le preferenze, «perchè il Porcellum fa solo vincere Bersani & Co…».
Le reazioni alla nuova discesa in campo spaziano dalle ironie agli entusiasmi.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Gli italiani non credono più ai miracoli».
Mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, afferma: «Avrei preferito Alfano».
Pier Ferdinando Casini commenta: «Non è un problema mio, ma del Pdl».
Sul fronte del Pdl, Giancarlo Galan ha commentato: «La notizia mi fa godere più di un orgasmo».
E intanto ieri è stata confermata la notizia che Silvio Berlusconi avrebbe convinto Nicole Minetti a fare un passo indietro e a dare le dimissioni da consigliera regionale della Lombardia.
Minetti, eletta nel listino bloccato di Roberto Formigoni senza passare per il voto popolare, è coinvolta nel Rubygate (oggi è attesa per l’udienza del processo a Milano) con l’accusa di favoreggiamento e induzione alla prostituzione.
Sono mesi, a quanto pare, che il Cavaliere tenta di convincere la consigliera regionale a fare un passo indietro, nell’ottica di un rilancio della propria immagine in vista della sua discesa in campo.
«Dimettermi? No, è solo un’indiscrezione. Io non ho presentato nessuna lettera di dimissioni, sono tranquilla e rimango al mio posto, ma non fatemi dire altro», ha dichiarato la consigliera regionale.

M.Antonietta Calabrò e Maurizio Giannattasio
(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: Berlusconi, Costume, PdL | Commenta »

IL NUOVO SIMBOLO DEL PDL: ORA BERLUSCONI FA VOLARE L’AQUILONE

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

IL CAVALIERE SI FA INTERVISTARE DALLA TEDESCA “BILD”, STUDIA I LOGHI DEI PARTITI NAZIONALISTI EUROPEI E POI PENSA ALL’AQUILONE TRICOLORE COME NUOVO EMBLEMA DEL PARTITO

L’unica panchina sulla quale Berlusconi si vede seduto è quella del Milan. Ecco perchè il Cavaliere faticava a immaginarsi ai giardinetti e da mesi scalpitava per rimettere gli scarpini della politica.
Al punto che – ben prima di anticipare ad Alfano i suoi propositi – aveva già  approntato il simbolo con cui accompagnarsi per il suo ritorno in campo: l’ultima idea è un aquilone tricolore che continua a testare senza sosta, che mostra agli ospiti chiedendone il parere, e che nell’immaginario collettivo dovrebbe trasmettere quel senso di ottimismo necessario a favorire la rinascita del Paese.
La campagna elettorale vorrebbe giocarla facendo leva su uno spirito fortemente patriottico, che lo avrebbe indotto a prendere in esame anche alcuni simboli di partiti nazionalisti europei.
Epperò sul ritorno di Berlusconi ci sono delle cose che non tornano.
Non si è mai visto infatti un partito ancora senza nome ma con il simbolo, e soprattutto non si è mai visto un candidato che ancora non si candida, che ieri continuava a dare segni di incertezza davanti al vertice del Pdl, che si mostrava insofferente per gli «attacchi ingenerosi» letti sulla stampa, e che prendeva tempo per ufficializzare la sfida.
È vero che l’incertezza sulla riforma della legge elettorale impedisce di definire le strategie, tuttavia è impensabile tenere il partito nell’incertezza, che accentuerebbe il marasma e delegittimerebbe ulteriormente la classe dirigente.
Ecco il motivo per cui Cicchitto si è affrettato a ribadire che «Berlusconi sarà  il nostro candidato premier».
Resta poi da stabilire la linea che il nuovo partito senza nome ma con il simbolo vorrà  assumere, quel solco programmatico che servirà  a evitare il rischio di pericolose oscillazioni tra un’istintiva «deriva grillina» del Cavaliere e il più istituzionale profilo del «montismo berlusconiano».
Sui temi di politica economica il fondatore del Pdl sembra avere le idee abbastanza chiare.
Le ha riversate in un’intervista alla Bild , nella quale ha parlato di euro e di Europa, spiegando che dall’avvento della moneta unica «è stata Berlino a trarre beneficio», e che «è ora di cambiare i meccanismi» così da garantire un ritorno alla prosperità  per tutti i Paesi dell’Unione.
Berlusconi ha respinto l’accusa di parteggiare per la reintroduzione delle divise nazionali: «Si parla più in Germania di un ritorno al marco che in Italia di un ritorno alla lira».
E comunque si tratterebbe di una «soluzione molto difficile» che «segnerebbe la fine dell’Unione».
L’intervista al maggior giornale popolare tedesco è un segnale importante, sia per i contenuti «europeisti» sia perchè dimostra come il Cavaliere tenti di riaccreditarsi a livello internazionale.
È questa la scommessa più difficile, lo si è capito due giorni fa dall’eloquente «no comment» del portavoce della Merkel alla notizia di un ritorno in campo di Berlusconi.
«Il Pdl ha solide relazioni con tutti i grandi partiti moderati europei e dell’Occidente», dice Alfano come a derubricare la portata del messaggio in codice tedesco.
Intanto il Cavaliere fa le prove dell’aquilone.

Francesco Verderami
(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

IL MOVIMENTO NO TAV FA FESTA: “VISTO? NON ERAVAMO DEI MONTANARI STUPIDI”

Luglio 13th, 2012 Riccardo Fucile

“IL   RAGIONAMENTO DELLA FRANCIA UGUALE AL NOSTRO: TAV TROPPO COSTOSA E SOPRATTUTTO INUTILE”

Si potrebbe definire la rivincita dei montanari.
Luigi Casel, uno dei leader della protesta No Tav, la mette giù così: «La tesi della Corte dei conti francese e il progetto di revisione del governo di Parigi dimostrano che non siamo quattro montanari scemi che da più di vent’anni si oppongono a quest’opera inutile. Il ragionamento del governo francese è uguale al nostro: la Tav costa troppo e soprattutto è inutile visto il calo vertiginoso del traffico merci tra Italia e Francia».
Casel non fa il minimo sforzo per nascondere l’assist di Parigi alla mobilitazione del movimento: «Esce rafforzata la nostra posizione che chiede un confronto istituzionale con il governo e gli enti locali non per discutere dove e come fare l’opera, ma se realizzarla davvero».
Del resto in queste ore la sinistra italiana, da Vendola a Ferrero al verde Bonelli, chiede di sospendere la realizzazione dell’opera.
E Beppe Grillo su Twitter la mette giù così: «La Francia ha portato le stesse ragioni del movimento. Incarcereranno anche Hollande la prossima visita in Italia?».
Chiaro il riferimento al processo in corso al tribunale di Torino contro 45 attivisti del movimento accusati per gli scontri del 3 luglio dell’anno scorso a Chiomonte.
Ed è proprio a fianco della centrale elettrica del piccolo paese valsusino che dalla metà  di giugno il movimento ha organizzato un campeggio di lotta che indubbiamente riceverà  nuova linfa.
Sui siti del movimento rimbalzano gli sfottò nei confronti di Virano e si fanno le prime analisi.
«Non ci aspettiamo nulla – si può leggere su Notav.info -, del resto viviamo le politiche di un governo che taglia solo e alimenta l’austerity senza mai prendere in considerazione la cancellazione di questo enorme spreco di denaro pubblico. Però siamo soddisfatti, le nostre ragioni sono lì a disposizione di quanti hanno voglia di fare due conti».
E si aggiunge: «Il banchetto imbandito incomincia a traballare e, come ripetiamo da tempo, di scontato non c’è nulla».
La tesi di Casel è che le ragioni del No stanno diventando sempre più «popolari e attuali anche nel fronte politico dove alla fine c’è una ristretta cerchia di ultras che fa capo a pezzi del partito democratico».
Sandro Plano, presidente Pd della Comunità  Montana Valsusa/Val Sangone, è il numero 1 del fronte istituzionale contro il supertreno, e sottolinea «l’effetto dirompente» della presa di posizione del governo francese.
Il motivo? «Il calo del traffico delle merci, tanto per fare un esempio, è uno degli argomenti spiega Plano – con i quali noi sosteniamo da sempre l’inutilità  di quest’opera».
E aggiunge: «Per questo e per altri motivi – dai costi eccessivi alla necessità  di spendere i fondi per affrontare la crisi – abbiamo sempre chiesto al governo italiano un ripensamento. E adesso che «le nostre tesi sono diventate le stesse sostenute dal governo del socialista Hollande sarebbe auspicabile un ripensamento da parte italiana».
Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino e uno dei leader della protesta negli anni scorsi, è appena uscito da Sel per aderire al Pd invita alla cautela: «Credo si tratti di forzature giornalistiche. Il governo francese sta rivedendo la realizzazione delle reti interne su un’analisi costi e benefici e non sembra mettere in discussione la realizzazione della Torino-Lione».

Maurizio Tropeano
(da “La Stampa“)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.657)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (106)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2012
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • BELLA STRONZATA HA FATTO TRUMP CON LA GUERRA: IL REGIME IRANIANO NON È CADUTO E AVRÀ IN MANO UN RICATTO PERENNE SULLO STRETTO DI HORMUZ
    • COSI’ LA LOBBY E’ DIVENTATA UNA ZAVORRA: IL MARCHIO FILOISRAELIANO AIPAC
    • CARO CARBURANTI PER GLI AEREI, COSA SI RISCHIA TRA VOLI CANCELLATI E PREZZI IN AUMENTO
    • LA GUERRA IN UCRAINA NON SARA’ VINTA O PERSA SULLA LINEA DEL FRONTE”: l’ANALISI DI KEIR GILES
    • “TRUMP È PSICOTICO, HA BISOGNO DI AIUTO” : JIM MCGOVERN, IL PIÙ ALTO ESPONENTE DEMOCRATICO DELLA COMMISSIONE PER IL REGOLAMENTO DELLA CAMERA USA, LANCIA L’ALLARME SULLA SALUTE MENTALE DEL PRESIDENTE USA DOPO LE ULTIME SPARATE DI IERI CONTRO IRAN
    • ORBAN, IL MIGLIOR ALLIEVO DI PUTIN: HA BISOGNO DI UNA SCUSA PER RINVIARE LE ELEZIONI E SPUNTA UN MISTERIOSO “ATTENTATO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA