Destra di Popolo.net

IPOTESI FIRME FALSE DEL M5S A PALERMO PER LE REGIONALI 2012

Ottobre 3rd, 2016 Riccardo Fucile

SERVIZIO DELLE IENE: RICOPIATE DA ATTIVISTI LE FIRME A SOSTEGNO DELLA LISTA PERCHE’ I MODULI ERANO SBAGLIATI

Un servizio della trasmissione tv Le Iene getta delle ombre sulla correttezza della raccolta firme del M5s per le amministrative 2012 a Palermo.
La trasmissione ha ottenuto dei documenti inediti che mostrerebbero come le firme presentate per il sostegno della candidatura di Riccardo Nuti (che prese il 4,91%) non fossero originali, bensì fossero state ricopiate da quelle originali e correttamente raccolte dagli attivisti su nuovi moduli, per ovviare a un errore sul luogo di nascita di uno dei candidati consiglieri.
Su quella vicenda ci fu un’inchiesta della Digos, che però finì con l’archiviazione.
Ma questi nuovi documenti sarebbero – secondo i reporter della trasmissione – la prova che mancava a quell’indagine.
La ricostruzione è la seguente: gli attivisti avevano raccolto le firme su dei moduli in cui era scritto che il candidato Giuseppe Ippolito era nato a Palermo, invece che a Corleone come effettivamente è.
Per ovviare a questo problema, racconta un testimone, invece che raccogliere tutte le firme da capo o ricontattare le persone che avevano firmato, due attivisti avrebbero ricopiato – a quel punto falsificando e commettendo un reato – tutte le firme su moduli corretti.
Le due persone responsabili della copiatura sarebbero Claudia Mannino, oggi deputata M5s, e Samanta Busalacchi, attivista locale e papabile candidata sindaco nelle elezioni 2017 al Comune.
Ad accusarle è Vincenzo Pintagro, attivista del Movimento 5 Stelle, che racconta ai microfoni delle Ieie: “C’è stato qualcosa che non si sarebbe potuto fare, un’irregolarità . Ho trovato delle persone che stavano ricopiando duemila firme, nel momento in cui la copi è un falso”.
Versione confermata da Francesco Vicari, anche lui al tempo attivista: “Le firme non erano tutte autografe”.
Busalacchi conferma che ci fu un’indagine, ma nega che la copiatura sia mai avvenuto, mentre Mannino preferisce non rispondere.
Le Iene, che hanno ottenuto con un accesso agli atti i moduli presentati, promettono di portare le prove in procura .
In attesa di una prossima puntata.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

I CINQUESTELLE STANNO PREPARANDO L’EXIT STATEGY PER SOSTITUIRE LA MURARO

Ottobre 3rd, 2016 Riccardo Fucile

LA DELEGA AI RIFIUTI A COLOMBAN, L’UOMO IN AFFARI CON CASALEGGIO

La delega ai Rifiuti al neo assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, e un nuovo assessore donna alle Politiche abitative per salvaguardare le quote rose previste dallo Statuto.
Secondo quanto riportano il Corriere della Sera e Repubblica sarebbe questa l’exit strategy a cui starebbero lavorando i 5 Stelle a Roma per sostituire l’assessora all’Ambiente, Paola Muraro, al centro di una bufera giudiziaria per i suoi rapporti controversi con Ama, l’azienda municipalizzata del Comune di Roma per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
Scrive Repubblica
“Una strategia a doppio binario, che prevede una scena pubblica e una privata: la prima per replicare a brutto muso alle frecciate del capo del governo; la seconda per mettere a punto il piano utile a sbarazzarsi di Muraro. Stando però ben attenti a non combinare altri guai: l’ex consulente dell’Ama è infatti fondamentale per garantire le quote rosa in giunta, imposte dallo Statuto. Mandarla via subito, senza aver prima individuato un’altra donna in grado di garantire l’equilibrio di genere, sarebbe un suicidio”.
I tempi per la messa in campo dell’exit strategy sono brevissimi e passano per due appuntamenti clou: l’audizione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, in commissione Antimafia, prevista per mercoledì, e una chiamata della procura di Roma a Muraro, che dovrebbe avvenire entro un paio di settimane.
Non si placano, intanto, le polemiche sul caso Muraro.
In un’intervista a Repubblica, l’ex amministratore delegato di Ama, Daniele Fortini, si difende dalle accuse piovute nei suoi confronti nelle scorse settimane e attacca l’assessore all’Ambiente: “La Muraro in streaming mi chiese di usare l’impianto di Cerroni e il risultato fu che 7 giorni dopo fissai l’assemblea di Ama e mi dimisi”. Fortini va giù duro e sottolinea il fatto che l’assessore all’Ambiente insistette per “portare rifiuti al tritovagliatore di Rocca Cencia di Colari” nonostante il suo parere contrario perchè quell’impianto era stato oggetto di un esposto in procura.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Roma | Commenta »

“A ROMA C’E’ UN BUCO DI UN MILIARDO MA LA GIUNTA RAGGI NON SI MUOVE”: L’ALLARME DELLA RAGIONERIA

Ottobre 3rd, 2016 Riccardo Fucile

EMERGENZA PARTECIPATE NELLA RELAZIONE INVIATA DA FERMANTE ALLA RAGGI PER MOTIVARE LE SUE DIMISSIONI

Un miliardo di buco nei conti delle partecipate e la paralisi del Campidoglio.
È questo il motivo che ha spinto Stefano Fermante a rimettere il suo incarico di Ragioniere generale nelle mani della sindaca Virginia Raggi.
Una bomba ad orologeria, piazzata sotto le già  disastrate casse del Comune, che rischia di precipitare Roma dritta nel default.
Complice la lentezza della giunta grillina e la mancanza di azioni correttive dovute alla prolungata assenza dell’assessore deputato a fornire il necessario indirizzo politico.
E’ Francesco Perrone, funzionario della Ragioneria, a metterlo nero su bianco nella relazione sulle “Criticità  economiche finanziarie” del bilancio capitolino, che Fermante ha allegato nella sua lettera di addio alla Raggi.
“Il dato, già  trasmesso a luglio all’assessore Minenna, aggiornato ad oggi, evidenzia un potenziale squilibrio tra l’allineamento delle partite creditorie e debitorie con le società  del Gruppo Roma Capitale che supera, in valore assoluto, il miliardo di euro”, scrive il 22 settembre.
Come se non bastasse, “si segnala – dato che desta forte preoccupazione – come vi siano un numero di partite, per un ammontare di oltre 200 milioni di euro, per le quali a oggi le strutture competenti non hanno fornito risposta in ordine alla sussistenza o meno del debito o del credito vantato dalle società  del Gruppo “.
Si tratta, in sostanza, di poste fantasma: nessuno sa dire se esistono davvero, quale ne sia l’origine o la destinazione.
Il presupposto per lanciare l’allarme rosso in vista del previsionale 2017, che tutti i comuni devono approvare per legge entro fine anno.
E ciò alla luce della situazione finanziaria del Campidoglio, già  drammatica di suo: a fine maggio – si legge nel report trasmesso dal Ragioniere generale al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca alla vigilia delle amministrative – nella casse cittadine erano rimasti appena 13 milioni di euro, “un saldo positivo ampiamente insufficiente ad assicurare l’integrale copertura di spese obbligatorie”, denuncia stavolta Fermante.
Peraltro positivo solo sulla carta, visto che nel frattempo, “dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018”, si sono palesati “ulteriori fabbisogni finanziari che ammontano, a oggi, a circa 28 milioni di spesa corrente” e altri 18 milioni di “debiti fuori bilancio “.
Per cui “al momento non si rinvengono ulteriori risorse di entrata idonee a far fronte a tali maggiori esigenze”, conclude il Ragioniere. Prospettando un taglio drastico ai servizi.
Ecco perchè il miliardo di buco nei conti delle partecipate è devastante: rischia di far saltare tutto.
Mettendo tra l’altro in discussione il piano di rientro che nel 2014 – grazie al decreto Sava- Roma – il governo aveva concordato con l’allora giunta Marino per riportare in equilibrio i conti del Campidoglio.
Un piano che Tronca ha rispettato solo nella parte relativa al taglio della spesa corrente, rinviando la partita sulle dismissioni alla nuova giunta, convinto che toccasse alla politica occuparsene.
Uno stallo che la paralisi della giunta Raggi ha notevolmente aggravato. Rileva infatti il funzionario Perrone il 22 settembre: “La redazione del bilancio consolidato rende di fatto non veritiera ogni eventuale rappresentazione contabile”. Significa che, se non si fa chiarezza nella holding, Roma non è in condizione di redigere il previsionale 2017.
Anche se poi è al successivo punto 3 che il dito entra nella piaga. Laddove si sottolinea che la precedente “lettera trasmessa al sindaco in ordine alla necessità  di provvedere ad una programmazione dei rapporti con gli organismi partecipati, a oggi non ha avuto alcun seguito in termini di indirizzi. Al momento non c’è alcuna attività  programmatoria. Indispensabile peraltro, considerato che lo “stanziato” (al di fuori di Atac e Ama), per tutti gli organismi partecipati, sul bilancio 2017 vede al momento una diminuzione di circa il 20% (19 milioni in meno) e quindi un’evidente necessità  di sopperire alla scarsità  di risorse attraverso strategie alternative che garantiscano gli equilibri di gruppo”.
Cosa che però appare poco realizzabile: quasi tutti i contratti di servizio sono “in scadenza al 31 dicembre” e “molte delle società  interessate sono al momento in una situazione di incomprimibilità  dei costi nel breve periodo”.
Per questo, esorta ancora il funzionario della Ragioneria, servirebbe un “fitto calendario di incontri tra le strutture dell’amministrazione e quelle società ” al fine di “elidere ogni anomalia e procedere a fornire pulizia e trasparenza ai bilanci, condizione indispensabile per rendere attuabile ogni ipotesi di consolidamento dei conti”.
La conclusione è una stoccata alla Raggi e a Marcello Minenna, andato via dopo neppure due mesi: “È preoccupazione personale che, quanto sopra descritto, sia stato oggetto di una sottovalutazione da parte degli Organi preposti, con tutta probabilità  per mancanza della necessaria informazione a oggi fornita in precedenza solo all’assessore al Bilancio pro-tempore”.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

“IL REFERENDUM? UNA BATTAGLIA DI ISTERICI CONVINTI CHE I PROBLEMI DELL’ITALIA SIANO LEGATI AL SENATO”

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

INTERVISTA ALLO PSICHIATRA ANDREOLI: “LE PERSONE IMPOVERISCONO, PERDONO IL LAVORO O NON LO TROVANO MAI E QUESTI STANNO A PENSARE AL SENATO”

La campagna del sì e del no al referendum vista da Vittorino Andreoli: “È una battaglia tra isterici convinti i che i problemi dell’Italia siano legati alla definizione delle prerogative del Senato, mentre le persone impoveriscono, perdono il lavoro o non lo trovano mai”.
La malattia da cui l’Italia deve guarire: “L’egocentrismo dei suoi cittadini e il masochismo degli elettori che scelgono persone incapaci di governarle”.
La politica: “Un laboratorio interessantissimo per studiare la stupidità  umana”.
Notissimo come psichiatra, celebrato come criminologo: pochi, invece, conoscono il lato di terapeuta “politico” del professor Vittorino Andreoli, raccontato insieme alla sua vita da scienziato puro e il suo amore per la scrittura ne “La mia corsa nel tempo” (Rizzoli, 556 pagine, 22 euro): “Romano Prodi — racconta all’Huffington Post — mi chiama dopo il primo duello televisivo con Silvio Berlusconi, da cui uscì sconfitto, e, in lacrime, mi chiede di sostenerlo mentalmente nella campagna elettorale, parlandomi della paura che aveva sentito nel trovarsi di fronte a un avversario disonesto e spregiudicato, e della delusione che la sua performance aveva provocato nella sua coalizione”.
E ancora: “Durante Tangentopoli ho seguito ventisei o ventisette casi di uomini politici affetti dalla ‘sindrome dell’avviso di garanzia’, cioè il terrore che da un momento all’altro gli arrivasse quella cartolina che avrebbe rovinato improvvisamente la loro vita”, facendogli perdere il potere, ossia “la più grave delle malattie sociali”.
Addirittura, professore?
Io odio il potere, e sono consapevole che la parola odio sia un eccesso. Ma l’idea che io possa fare una cosa e dunque la faccia senza curarmi delle conseguenze che ha, è aberrante. Nega l’altro. Lo riduce a oggetto da dominare. Io, invece, credo nella relazione.
Michel Foucault, però, diceva che anche il potere è una relazione: c’è chi domina e chi si fa dominare.
Il potere ha bisogno dell’altro per esercitare il suo dominio. E, certo, riconosco che c’è un godimento anche nel farsi dominare. Ma è il potere, comunque, che ti obbliga a chinare il capo e obbedire
Che malattie ha la politica oggi?
Dopo Tangentopoli, la politica ha creato un criterio di selezione della classe dirigente basato sul primato dei peggiori: meno si è dotati di capacità , umanità  e generosità , più si è portati per farla. La politica è diventata un laboratorio interessantissimo per studiare la stupidità  umana.
Possibile che siano tutti stupidi?
Sono persone povere, che non sanno sognare, capaci di guardare solo alla propria piccola dimensione. Personalmente, sono spaventato dall’idea che si ritenga qualcuno adatto ad amministrare la cosa pubblica semplicemente perchè non ha mai rubato.
C’è della follia in questo?
La malattia è sofferenza. È fatta di una materia fragile, che è poi la materia che definisce la condizione umana. La politica oggi, invece, è priva di sentimenti. La destra, la sinistra: sono maschere dietro cui si cela la stessa identica vacuità . Siamo al trionfo della superficialità , del bisogno di dominare. Se lei ci fa caso, amano il potere anche quelli che dicono di odiarlo.
C’è un corrispettivo clinico di questa “sindrome”?
È delirio di grandezza, che al suo stadio massimo arriva alla paranoia, come accadde con Hitler, Stalin, Mussolini. I leader di oggi hanno di sè un’immagine enorme, che non corrisponde al loro reale valore.
La politica dei nostri padri era più alta?
Mio padre, per me, è rimasto un punto di riferimento anche dopo la morte. E sa perchè? Perchè non era un uomo di potere, bensì una persona autorevole. È questo che abbiamo perso: l’autorità . Che è guidata dal sentimento e dal desiderio di guidare gli altri. Il potere, invece, è un cinico calcolo aritmetico ed economico, di cui le banche sono un esempio. All’Italia servirebbe una classe politica disposta a dedicarsi a un paese smarrito, che ha bisogno di essere condotto nel futuro.
Lei ha scritto saggi che sono stati molto venduti. I suoi romanzi, invece, non hanno avuto lo stesso successo. Questo le dispiace?
La società  ti cuce addosso delle categorie che rendono difficile mostrarsi per quello che si è. Io sono stato circondato da fama, sono uno degli psichiatri italiani più noti, un criminologo riconosciuto, eppure c’è una parte di me che non è mai apparsa al pubblico: è quella dello scrittore di romanzi, che è poi la parte di me più ricca di fantasia e fragilità , il mio più vero io. Purtroppo, la società  dà  una definizione di te — nel mio caso, psichiatra — e non è disposta ad accettare che tu sia anche altro. I miei romanzi, infatti, non sono stati nè stroncati nè esaltati: sono stati completamente ignorati.
Con internet le cose sono migliorate?
No, anzi. Pensi che navigando, una volta, ho scoperto che c’era qualcuno che sosteneva che io fossi nato in Calabria, ma siccome odio il sud ho sempre mentito, dicendo di essere nato a Verona. È assurdo che la tua identità  venga così distorta. Internet è una cloaca. Rappresenta la fine della civiltà  occidentale.
Non starà  esagerando?
No, perchè il web non applica più a logica razionale, che parte dal dubbio e genera delle ipotesi sulla realtà . Ha una logica binaria: o sì, o no. Perciò, fornisce delle pseudo-certezze. Dà  stimoli che suscitano emozioni, ma non crea sentimenti, cioè legami.
Cos’è che l’affascina del crimine?
Nella mia vita mi sono trovato di fronte a persone come Donato Bilancia, che ha ucciso diciassette innocenti in sei mesi, e a Pietro Maso, un ragazzo di diciannove anni che ha ucciso il padre e la madre per comprarsi una BMW. Sono stato spaventato e attirato da loro. E mi sono chiesto cosa li avesse condotti fino a compiere quei gesti. È in questo che consiste il fascino: nel trovarsi di fronte a un caso estremo e cercare di comprenderlo.
E cosa ha capito?
Che anche nei territori più lontani, nei gesti più inaccettabili e nel criminale più sanguinario, si ha a che fare sempre con l’uomo.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

INTERVISTA AD AGNES HELLER: “LA MIA UNGHERIA, PAESE ILLIBERALE RETTO SULLE MENZOGNE”

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

LA FILOSOFA PREMIATA A VERONA: “ORBAN RICORDA IL REGIME COMUNISTA DI KADAR, CONTROLLO TOTALE DEI MEDIA, OLIGARCHIA, CLIENTELE, CORRUZIONE, NEGAZIONE DEL LIBERO MERCATO”

La bellezza è una promessa di felicità , scrive la filosofa àgnes Heller in un recente lavoro firmato con Zygmunt Bauman.
La pensatrice nata nel 1929 a Budapest, che perse il padre ad Auschwitz e che all’ombra del male assoluto cominciò il suo corpo a corpo con le contraddizioni dell’essere umano, non ha mai smesso di credere in quella promessa, inseguita negli studi sul Rinascimento, nella riflessione su etica e politica, nel tentativo di conciliare marxismo e soggettività .
A Verona per ricevere il Premio Grosso d’Oro Veneziano 2016, Heller risponde al Corriere sulla bellezza dissipata della sua Ungheria, dove l’odio ha preso il posto della solidarietà  e l’interesse di pochi manipola il bisogno di molti.
Professoressa Heller, un capitolo nodale della sua analisi del marxismo è la teoria dei «bisogni radicali», come l’amore o il bisogno di comunità , che sono generati all’interno del capitalismo e insieme ne richiedono la trasformazione. Esigenze spesso strumentalizzate, di fatto oggi non riconosciute ai migranti che attraversano l’Europa come fantasmi. Quale destino li attende?
«Non dobbiamo trascurare la distinzione tra profughi di guerra e i cosiddetti migranti economici. I primi si lasciano alle spalle macerie materiali e morali, pretendono a ragione la nostra empatia. I secondi pongono all’Europa una questione più problematica. Si tratta di persone raggiunte nei Paesi d’origine da un racconto mitizzato dell’Occidente come terra promessa. Aspirano legittimamente a condizioni di vita migliori ma l’Europa non può accoglierli in blocco. Soprattutto, sono i primi a restare delusi da una realtà  che non è proprio come al cinema o in tv. Per di più nelle nostre società  corre un discorso carico d’odio, che ferisce senza distinzioni. E gli immigrati diventano il primo bersaglio»
Terra promessa era anche l’Occidente capitalista per le società  del Centro-Est comunista. C’è disincanto oggi nell’ex galassia sovietica?
«Un disincanto “economico”. In Ungheria la maggioranza insegue un benessere riservato a pochi. Il governo ha creato un’oligarchia legata da logiche clientelari che salda potere e corruzione e nega lo stesso principio capitalista del libero mercato. Sfugge alla frustrazione solo chi conserva memoria della vita priva delle libertà  fondamentali. Tuttavia negli ultimi sei anni le libertà  si sono progressivamente deteriorate nel mio Paese, una liberaldemocrazia con elementi sempre più illiberali».
Oltre che irrazionali… l’Ungheria nel 2015 ha accolto solo 508 domande d’asilo, eppure mantiene la sindrome dell’assedio trasformata da Orbà¡n in volano di consenso interno e moneta di scambio in Europa.
«Più che l’irrazionale, il potere coltiva la menzogna con un linguaggio che distorce la realtà , distrae l’opinione pubblica, convince di verità  fasulle e anacronistiche: “Arrivano i terroristi, ci ruberanno le donne e il lavoro, deturperanno la nostra cultura cristiana…”».
Oggi come ieri, cosa spinge una comunità  a credere nella menzogna?
«Le persone seguono la macchina della propaganda, che oggi in Ungheria ricorda molto da vicino i tempi del comunismo».
Un totalitarismo strisciante?
«Non c’è sistema totalitario in assenza di due elementi: pena capitale e negazione della libertà  di movimento. I nostri confini restano aperti. Vedo più similitudini con l’era Kà¡dà¡r (il leader comunista che negli anni Settanta aprì alla democrazia, ndr ). Di certo non abbiamo un’informazione libera, il potere ha totale controllo sui media».
Nel suo pensiero la filosofia è «radicale» perchè sovverte l’ordine costituito. Di quali strumenti dispone oggi la società  civile contro l’intorpidimento delle coscienze?
«Può e deve fermare il degrado dell’istruzione. Riscoprire la responsabilità  e il dovere di agire per riappropriarsi di un futuro nel quale ciascuno possa rivendicare il diritto allo sviluppo della propria personalità  e della propria umanità ».

(da “il Corriere della Sera“)

argomento: denuncia | Commenta »

CHI HA NOTIZIE DI GRIMOLDI, L’INVIATO DI SALVINI CHE HA ATTESO NELLA SEDE DI ORBAN IL FLOP DEL PREMIER UNGHERESE?

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

ALLERTATE LE FORZE DELL’ORDINE MAGIARE: SI TEME SI BUTTI NEL DANUBIO PER LA DISPERAZIONE… LA DELEGAZIONE LEGHISTA AVEVA POMPOSAMENTE ANNUNCIATO CHE AVREBBE ATTESO NELLA SEDE DI FIDESZ “IL TRIONFO DI ORBAN”… CHE SIA LA LEGA CHE ABBIA PORTATO SFIGA?

Di fronte alla grave minaccia che l’Ungheria, Paese di 10 milioni di abitanti, dovesse essere invasa da ben 1.290 profughi (dicasi uno ogni 8.000 abitanti), in via Bellerio non potevano non mobilitarsi.
E Salvini ha pensato bene di mandare una delegazione della Lega Nord guidata dall’on. Paolo Grimoldi “in qualità  di osservatori” del referendum xenofobo indetto dal presidente Orban.
I maligni dicono che così Matteo si sia liberato di Grimoldi per qualche giorno, considerando che il presidente della Lega Lombardia è considerato il suo futuro avversario per la segreteria della Lega.
Il povero Grimoldi aveva pomposamente annunciato: ” Abbiamo accettato l’invito di Fidesz, il partito di Orban, ad essere presenti nella loro sede per attendere lo scrutinio del referendum e dove porterò il saluto del segretario federale Matteo Salvini.”
Insomma, doveva stappare lo champagne e mangiarsi una fettona di torta, sfruttando mediaticamente la scia della “immancabile vittoria” e invece la mission internazionale è finita in tragedia.
Il quorum è stato bucato, Orban ne è uscito con le ossa rotte e di Grimoldi non si sa più nulla.
Si monitorano le sponde del Danubio nel timore che lo sconforto abbia portato il leghista a un gesto disperato.
C’è già  chi si interroga se abbia portato sfiga Grimoldi o il fatto che abbia portato il “saluto di Salvini”.
Probabilmente Grimoldi sarà  in fuga verso il confine padano, con grande sollievo degli ungheresi   tutti, che di disgrazie ne hanno già  abbastanza.
Mi raccomando, alle future elezioni politiche, non dimenticate di invitarlo di nuovo…

argomento: LegaNord | Commenta »

ORBAN SE LO E’ PRESO NEL CULO: NON RAGGIUNGE NEANCHE IL QUORUM, VINCE L’UNGHERIA CIVILE

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

L’AFFLUENZA SI FERMA AL 45%, CONSULTAZIONE NON VALIDA… E ORA L’EUROPA PROVVEDA A TOGLIERE I 5,6 MILIARDI UE GRAZIE AI QUALI L’UNGHERIA NON E’ ANCORA FINITA NELLA BRATTA… 400.000 UNGHERESI HANNO CERCATO FORTUNA ALL’ESTERO: SIANO RIMPATRIATI, CI PENSI ORBAN A TROVARGLI UN LAVORO

Sono troppo pochi gli ungheresi che nella splendida Budapest ingrigita da nubi e pioggia e nel resto del paese sono andati a votare: quota di   partecipazione al voto attorno al 45 per cento, ben sotto il quorum del 50 per cento che secondo Costituzione e leggi magiare è necessario perchè un referendum sia valido.
In altre parole: il premier Viktor Orbà n ha mancato un bersaglio per lui prioritario, ha incassato una sconfitta di primo peso.
La sconfitta è stata riconosciuta con dichiarazioni pubbliche dal vicepresidente della Fidesz (ndr: il partito del premier, membro del Partito popolare europeo) Gergely Gulyas, e dal presidente della commissione elettorale Andras Pulai.
Puntando a vincere e sperando di andare oltre il quorum Orbà n voleva rafforzarsi ancor più sia in patria, sia in Europa, ma è stato sconfitto e il segnale può trasmettersi ora agli altri Paesi dell’est.
Ma le conseguenze potrebbero andare oltre
L’economia ungherese regge solo grazie ai ricchi contributi elargiti dall’Unione europea (5,6 miliardi di euro nel 2015), e i salari — in media l’equivalente di 350 euro al mese — sono troppo bassi perchè gli ungheresi possano pensare al futuro con serenità .
E molti, soprattutto i giovani, preferiscono cercare fortuna all’estero, proprio come i loro coetanei mediorientali o asiatici che il governo respinge ogni giorno.
Negli ultimi cinque anni tra i 300 mila e i 500 mila magiari hanno scelto di vivere in un altro paese, prevalentemente in Germania, Gran Bretagna e Austria.
Contraria a ogni forma di immigrazione, paradossalmente l’Ungheria si ritrova così ad aver bisogno dei migranti per supplire alla carenza di manodopera.
Mancherebbero 22 mila informatici oltre a infermieri, cuochi, camerieri e addetti alle pulizie.
Al punto che il ministro dell’Economia Mihà¡ly Varga a luglio aveva annunciato misure per attrarre lavoratori stranieri nel paese, salvo poi fare marcia indietro.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

SUL CASO MURARO IL M5S SI COMPORTA COME GLI ALTRI PARTITI

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

DI FRONTE AGLI INTRECCI CHE EMERGONO DALLE CARTE   NON SI PUO’ CONTINUARE A FARE SPALLUCCE

Paola Muraro, assessora all’ambiente del Comune di Roma, è indagata anche per abuso d’ufficio in concorso con Giovanni Fiscon, ex dg di Ama.
Per rinnovare la politica bisogna necessariamente arrivare prima della magistratura, principio che con l’ingresso del M5S in politica si è nuovamente riempito di significato, solitamente ignorato dal sistema dei partiti, ma che nel caso Muraro è stato completamente cestinato.
Una vicenda che racconto da fine luglio, accolta dal silenzio dei grillini, al netto degli insulti per gli articoli scritti e mai smentiti nel merito.
Un comportamento simile a quello assunto dai partiti quando in situazioni analoghe sono coinvolti esponenti di Pd o Forza Italia.
I fatti raccontano una vicinanza di Muraro con Nanni Fiscon, arrestato e ora a processo nell’inchiesta mafia capitale, che avrebbe contribuito alla sua assunzione.
Un dato che già  era emerso. Era stato Domenico Tudini, ex ad di Ama, a raccontarmi che furono Rubrichi e Fiscon ad assumere Muraro.
Rubrichi ora è coinvolto nell’indagine sull’inceneritore di Colleferro.
Rapporti, infatti, con l’ex dg coinvolto in mafia capitale che erano al centro da settimane di domande all’assessora.
Quando le chiesi, ad agosto, mi racconti i suoi rapporti con Fiscon? Perchè era in aula con lui lo scorso aprile? Lei non rispose e andò via in auto. Eppure era tutto chiaro. Qualche settimana fa evidenziai diversi punti che rendono urgenti le dimissioni di Paola Muraro. Passa il tempo e se ne aggiungono di nuovi.
Come il caso delle mancate autorizzazioni dei rifiuti smaltiti nel ‘forno’ di Colleferro, vicenda nota anche a Paola Muraro, allora consulente di Ama così come la vicinanza al mondo e agli uomini del monopolista Manlio Cerroni.
Le domande aumentano, le ombre anche, le indagini si allargano, ma il M5S non fa una piega, non muove un dito, fa spallucce.
Come gli altri partiti, peggio, a dire il vero, considerando la novità  che rappresenta l’universo grillino nel paludato quadro politico.
In una città  che fa i conti con illegalità  diffuse, che copre da anni una terra dei fuochi ignorata dalle precedenti giunte, testimoniata dall’inchiesta di Piazzapulita con seguito di orribile aggressione, c’è bisogno di un nuovo assessore.
E presto.

Nello Trocchia
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

NON VA IN CELLA CHI RUBA DUE VAN GOGH

Ottobre 2nd, 2016 Riccardo Fucile

CHI RUBA UN MAGLIONE DA 19 EURO RISCHIA 10 ANNI, CHI RUBA DUE CAPOLAVORI AL MASSIMO TRE ANNI E IN CARCERE NON CI ANDRA’ MAI

E se non ci fosse stata di mezzo la droga? Il «narco» Raffaele Imperiale non avrebbe manco rischiato il mandato di cattura.
Il furto o la ricettazione di un paio di Van Gogh da 100 milioni di dollari, infatti, non bastano per sbattere in galera un trafficante. Il governo lo sa. Il Parlamento lo sa. I giudici lo sanno
Eppure da anni e anni, a dispetto di ogni campagna di stampa, quelle regole così sfacciatamente lassiste galleggiano senza che alcuno scateni una battaglia per cambiarle.
«Bene, bravi!», ha esultato Matteo Renzi dopo il recupero dei quadri del grande pittore fiammingo a casa del boss a Castellammare di Stabia. «Bene, bravi!», ha esultato Dario Franceschini. «Bene, bravi!», ha esultato Angelino Alfano.
Certo: quella della Finanza è un’operazione straordinaria. Evviva.
Il cancro, però, può essere affrontato sul serio solo andando a mettere mano a norme scellerate che consentono a quelli che Fabio Isman ha bollato come «I predatori dell’arte perduta», di saccheggiare il nostro patrimonio archeologico, artistico, religioso correndo meno rischi di un pensionato alla fame che ruba al supermercato.
È umiliante dover tornare a scrivere di queste storie dopo i mille impegni, le mille promesse, i mille giuramenti sulla sempre «imminente» riforma del Codice dei beni culturali varato nel lontano 2004 dall’allora ministro Giuliano Urbani.
Codice che, rendendo ancora più tolleranti le normative già  permissive avviate nel ’99 dal governo di Massimo D’Alema, non teneva in nessun conto il fatto che il traffico di opere d’arte rubate, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite di Vienna, sia il quarto business internazionale della criminalità  organizzata dopo il commercio di droga, di armi e di prodotti finanziari.
E stabiliva per i delinquenti che fanno razzie del nostro patrimonio sanzioni così ridotte da essere ridicole (esempio: chi «procede al distacco di affreschi» rischia da 775 a 38.734 euro e 50 centesimi di multa!) e al massimo tre anni di cella.
Talmente pochi da negare il carcere se non dopo una sentenza di terzo grado in Cassazione. Ciao… Prescrizione assicurata.
Tanto per capirci, spiegava già  ai tempi dell’ultimo governo Berlusconi il sostituto procuratore della Repubblica di Roma e poi «esperto per i rapporti internazionali e i recuperi» dei Beni Culturali Paolo Giorgio Ferri, «quel decreto creò una vera e propria fattispecie nuova di reato, dimenticando del tutto le aggravanti previste per gli altri tipi di furto».
Risultato finale: «anche quando è teoricamente prevista la possibilità  di arrestare il delinquente non c’è però quella di metterlo dentro. A meno che i carabinieri o i finanzieri non siano certi di potere dimostrare, con prove inconfutabili, che il trafficante ha materialmente danneggiato lui l’opera d’arte che ha in mano».
In pratica, concludeva, «se in un negozio rubi un maglione da 19 euro rompendo un sigillo puoi essere arrestato, incarcerato e rischi fino a 10 anni. Se ti prendono col Cratere di Eufronio o qualche altro pezzo che vale milioni no».
Torniamo a citare tre esempi pazzeschi.
Il ritrovamento dello splendido monumento funerario con figure di gladiatori di Lucus Feroniae a Fiano Romano, ridotto in 12 pezzi e sepolto in attesa di trovare il compratore.
Il miracoloso recupero dell’eccezionale «sarcofago delle Muse» trovato da un vecchio tombarolo a Ostia Antica e salvato dal Gruppo tutela patrimonio archeologico allora diretto da Massimo Rossi un attimo prima che il trafficante, con un cric da carrozziere, staccasse le statuine una dall’altra per venderle separatamente e correre meno rischi.
L’intercettazione di un camion che se ne andava probabilmente all’estero con la grande statua di Caligola in trono che aveva scoperto nella villa dell’imperatore a Nemi. Tre casi clamorosi non solo per la bellezza dei pezzi ma perchè nessuno dei criminali (nessuno!) era finito in galera.
Dai e dai, a forza di martellare su questo tasto, pareva che nell’autunno 2011 qualcosa si muovesse.
L’allora ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan aveva portato infatti in Consiglio dei Ministri un disegno di legge per raddoppiare le pene: da 3 a 6 anni.
Effetto immediato: la possibilità  di arrestare il «predatore», sbatterlo in cella, allungare i tempi per la prescrizione e le intercettazioni. La caduta del governo Berlusconi, poche settimane dopo, bloccò tutto.
Sono passati cinque anni, da allora. E dopo Berlusconi è arrivato Monti e dopo Monti è arrivato Letta e dopo Letta è arrivato Renzi.
La legge, però, così sacrosanta da essere passata all’unanimità  (all’unanimità !) in commissione dove era stata portata da Felice Casson, è andata a impantanarsi in Commissione bilancio ed è rimasta lì.
Senza che alcuno mostrasse la volontà  politica di risolvere il problema. Tutto immobile, conferma Paolo Giorgio Ferri. Colpevolmente immobile.
Nel frattempo, per capire quanto la piaga si sia incancrenita nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, dei giudici e di tante persone di buona volontà , chi vuole può farsi un giro sul sito dei carabinieri dei Beni culturali e per contare (http://tpcweb.carabinieri.it/SitoPubblico/getOpereRilevanti) quante sono le «opere di particolare rilevanza» tra i «beni illecitamente sottratti».
Sono salite, tra quadri, statue, tavole, anfore, reperti archeologici eccetera eccetera, a «22.252 oggetti».
La politica, però, è in altre faccende affaccendata…
E magari spera ogni tanto in un colpo di scena come quello dei quadri di Van Gogh per batter le mani e passar ad altro.

Gian Antonio Stella
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.666)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (115)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Ottobre 2016
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Set   Nov »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA CLASSE DIRIGENTE DI “FUTURO NAZIONALE”: UN PO’ “ZANZARA” E UN PO’ BAR DI STAR WARS: JOE FORMAGGIO ENTRA NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI
    • DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE
    • CINGOLANI OUT: COSÌ PARLÒ FAZZOLARI. L’OFFENSIVA DI FRATELLI D’ITALIA CONTRO L’AD DI LEONARDO: “A DIVIDERE LE FETTE PIÙ GHIOTTE DELLA TORTA È SEMPRE LUI: GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IL PRINCIPE DELLE TENEBRE CHE DALLE SEGRETE STANZE DISTRIBUISCE POSTI E PREBENDE PER CONTO DELLA ‘CAPA’. MA PERCHÉ DOVREMMO FIDARCI DI UNO COSÌ?
    • SONDAGGIO GHISLERI: IL CENTROSINISTRA GUADAGA TERRENO, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE E IL QUADRO POLITICO TORNA INCERTO”
    • CINQUE PERSONE STAVANO CAMMINANDO SUL LAGO DI BRAIES GHIACCIATO, QUANDO LA SUPERFICIE HA CEDUTO: SONO STATI SALVATI MENTRE RISCHIAVANO DI ANNEGARE
    • IL PREZZO DELLA BENZINA CONTINUA A CRESCERE: LA VERDE IN MODALITÀ SELF VIENE VENDUTA A 1,78 EURO AL LITRO, IL GASOLIO SI ASSESTA A 2,140 EURO, SI MOLTIPLICANO I DISTRIBUTORI CON I CARTELLI “CARBURANTE ESAURITO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA