Destra di Popolo.net

TREDICI ANNI FA LA MORTE DI FEDERICO ALDOVRANDI: “GRIDAVA BASTA, AIUTO. NON AVEVA COMMESSO ALCUN REATO”

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

PAPA’ LINO: “IMMAGINE VIGLIACCA”… QUATTRO POLIZIOTTI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PER ECCESSO COLPOSO IN USO LEGITTIMO DELLE ARMI

E’ morto ancora ragazzo, diciotto anni appena compiuti, l’alba del 25 settembre 2005, tredici anni fa. Federico Aldrovandi stava tornando a casa nella sua Ferrara dopo una notte fuori quando incontrò sulla sua strada quattro agenti di polizia.
Un controllo delle forze dell’ordine si trasformò in qualcosa di terribile: la morte di un giovane per i colpi ricevuti, un giovane già  ammanettato, a terra, che invocava aiuto. Per quella morte i quattro agenti – Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri – sono stati condannati in via definitiva per eccesso colposo in uso legittimo delle armi, a tre anni e sei mesi – tre anni poi cancellati dall’indulto.
Una sentenza possibile grazie ad alcune fondamentali testimonianze. Ma il corpo di Federico parlava, con le sue oltre 50 fra lesioni ed ecchimosi.
“Ore 06:04, la fine della vita di un ragazzo di 18 anni”. Da tredici anni Lino Aldrovandi, il papà  di Federico, è tormentato da un pensiero “che non mi lascia mai e tende a soffocarmi e a massacrarmi ogni volta: ‘Se solo avessero ascoltato quelle urla di basta e aiuto, anzichè, mentre lui bloccato a terra dagli altri tre, veniva tempestato di calci dal quarto in piedi’”.
Un’immagine che Lino definisce “aberrante, inaccettabile e vigliacca, sotto tutti i punti di vista. E Federico, si ricordi sempre, non aveva commesso alcun reato”.
In questi tredici anni di dolore incancellabile la famiglia Aldrovandi – Lino, Patrizia e il fratello Stefano, che era ancora un ragazzino nel 2005 – hanno ricevuto l’affetto di tanti, nella loro Ferrara e da tutta Italia.
Il volto di Federico è un vessillo negli stadi, è un grido che si propaga ogni anno, oggi nell’anniversario e il 17 luglio, compleanno di Federico, e in mille altre occasioni.
Ma questi tredici anni di attese per una giustizia che poi è arrivata – con la sentenza definitiva in Cassazione e le parole durissime del procuratore generale che definì i quattro agenti “schegge impazzite” e li accusò di negligenza, imprudenza, depistaggi e cooperazione colposa – sono stati resi ancora più difficili da continue polemiche, tramutatesi talvolta in affronti, da parte ora di sindacati di polizia ora di parlamentari che negarono perfino il sangue sparso di Federico sul tavolo dell’obitorio.
L’ultima bufera che ha travolto il ricordo del 18enne ferrarese si è sollevata per le parole del questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, sicuro che se tredici anni fa ci fosse stato il taser a disposizione dei poliziotti “Aldrovandi sarebbe ancora vivo”.
Parole cui la famiglia ha risposto con dolorosa durezza.
E ancora oggi Lino insiste: “Mi domando spesso, se gli fosse stato concesso, chissà  cosa ci avrebbe raccontato” di quanto gli era accaduto. Ma “quella maledetta mattina qualcuno decise del suo destino, ma anche del mio e della mia famiglia. Non è giusto sopravvivere alla morte di un figlio e non potrà  mai esistere pace nel mio cuore, finchè ogni volta rivivrò nei pensieri, attimo per attimo questa orribile e disgustosa storia, perchè quella pace e quella gioia di vivere si chiamava Federico e Federico non c’è più, e a me è rimasto di portargli dei fiori e l’amore di tanti cuori”.
Tanti cuori che si ritroveranno il 29 settembre a Ferrara, in viale Alfonso I d’Este, dalle 18.
Ci saranno Lo Stato Sociale, Marina Rei, Paolo Benvegnù e tanti altri. Ci sarà  chi ricorda Federico e chi non smette di chiedere “Giustizia per Aldro”.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

“SE L’ORDINE DEI GIORNALISTI NON SERVE, PERCHE’ DI MAIO CONTINUA A ESSERVI ISCRITTO? PER AVERE UN TESSERINO DA ESIBIRE?”

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

LA NOTA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA: “IL M5S NON RIUSCIRA’ A CANCELLARE LA LIBERTA’ DI STAMPA”

Dopo il post sul blog in cui i pentastellati si dicevano pronti ad abolire l’Ordine dei Giornalisti arriva, secca, la replica della Fnsi: “Stiano tranquilli, i neoprofeti del pensiero unico a 5 Stelle. Non saranno i provvedimenti di natura ritorsiva annunciati contro un’intera categoria di professionisti e neppure le liste di proscrizione ai danni di colleghi che vogliono continuare a fare il loro lavoro a cancellare la libertà  di stampa in Italia”.
A scriverlo, in una nota, sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.
“Gli attivisti del Movimento – proseguono i vertici Fnsi – devono farsene una ragione: non sono loro a stabilire che cosa è vero e che cosa è falso, in base alle loro convenienze. I giornalisti devono pubblicare tutte le notizie, soprattutto quelle sgradite a chi governa, chiunque sia, perchè in democrazia la funzione della stampa è quella di denunciare gli abusi di potere. Nessun dubbio che quello di Rocco Casalino sia stato un abuso di potere che era giusto denunciare perchè Casalino non è un passante, ma il portavoce del premier. Altro che ridicole lezioni di deontologia e richiami impropri alla Costituzione da parte di chi, anche per poco edificanti vicende personali, dovrebbe soltanto tacere”.
“Quanto all’Ordine dei giornalisti – concludono Lorusso e Giulietti – una sola domanda: se non serve a niente perchè Luigi Di Maio continua a esservi iscritto? Per avere un tesserino da esibire? Piuttosto, spiace dover constatare che i propositi di regolare i conflitti di interessi, impedire l’occupazione della Rai e contrastare le ‘querele bavaglio’ e il lavoro precario siano stati rinviati a data da destinarsi”.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: denuncia | Commenta »

L’ORDINE DEI GIORNALISTI METTE SOTTO INCHIESTA CASALINO, REAZIONE ISTERICA DEL M5S: “VI SCIOGLIAMO”

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

I GRILLINI CHE HANNO VOTATO PER UN DIVULGATORE DI BUFALE ALLA PRESIDENZA RAI, MINACCIANO LA RAPPRESAGLIA CONTRO L’INFORMAZIONE… LORO STANNO CON CHI MINACCIA IL MEF

Dicono che l’hanno sempre detto. E infatti un movimento di invasati fanatici ama solo chi lecca le natiche ai nuovo padroni e odio chi critica. La loro libertà  di stampa è mettersi in ginocchio davanti al Verbo di Grillo o Casaleggio e del capetto di turno e lanciare anatemi con chi osa dissentire.
Per questo i reazionari a 5 stelle, complici della deriva xenofoba e razzista di Salvini, hanno votato per la presidenza della Rai uno re-twittatore seriale di bufale, amico e dello spacciatore di Fake News Bannon
Così non pensano ad altro che ad abolire l’Ordine dei giornalisti, ossia dare un colpo mortale perchè la professione diventi ancora di più un mercato delle vacche e senza dignità .
E per cosa? Per rappresaglia: “A cosa serve l’ordine dei giornalisti se non sanziona la diffusione delle notizie false e i comportamenti antietici di giornalisti mossi solo da interessi di partito e non dal desiderio di informare i cittadini? A niente. Quindi aboliamolo. Il provvedimento è già  sul tavolo del governo”.
Parole in un post pubblicato sul Blog delle stelle a firma del Movimento, che difende Rocco Casalino, portavoce del governo Conte, dopo il caso dell’audio contro i tecnici del Mef diffuso dai media.
Difendono Marcello Foa e Rocco Casalino e attaccano l’informazione libera fatta da tanti bravi giornalisti che da soli denunciano le malefatte di corrotti, malavitosi e magiosi.

(da Globalist)

argomento: Stampa | Commenta »

IL DECRETO SICUREZZA FA UN FAVORE AI MAFIOSI

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

LA NOVITA’: I BENI SEQUESTRATI POTRANNO ESSERE RIACQUISTATI DA PRIVATI, OVVERO DALLE COSCHE ATTRAVERSO PRESTANOMI… E NON VIENE STANZIATO UN EURO PER PERMETTERE AGLI ENTI LOCALI DI UTILIZZARLI

Finalmente il ministro dell’Interno interviene sul tema mafia! E sapete come?
Nella bozza del decreto sicurezza prevede che i beni confiscati alle mafie possano essere venduti all’asta ai privati, se non vengono utilizzati dagli enti locali.
Ma si omette di specificare che gli enti locali non hanno un centesimo a disposizione e che la difficoltà  di riutilizzare i beni confiscati alle mafie dipendono proprio dall’indisponibilità  economica dei Comuni e degli Enti locali.
Avesse voluto fare un’operazione che per davvero contrastava la criminalità  organizzata e consentiva alle comunità  locali di riappropriarsi di spazi di legalità  e di riutilizzare i beni a fini sociali e di sviluppo, avrebbe dovuto semplicemente mettere qualche milione di euro a disposizione dei comuni e organizzare il riutilizzo dei beni.
E invece no.
Propone un enorme regalo ai privati, che rischia di trasformarsi in un vantaggio alle organizzazioni criminali che potranno così riacquistare i beni che gli vengono confiscati, attraverso i diversi prestanome di cui le mafie dispongono e che molto spesso si infiltrano anche in fondazioni, enti bancari, grandi agenzie immobiliari.
Davvero un occhio di riguardo alla sicurezza.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: mafia | Commenta »

LA STRAGE DI CUI NESSUN SOVRANISTA PARLA: NEI PRIMI OTTO MESI I MORTI SUL LAVORO SONO 713

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

DI QUESTA “SICUREZZA VERA” NON GLIENE FREGA NULLA, EPPURE I MORTI SONO ITALIANI, MA NON SONO GLI EVASORI FISCALI PER CUI FANNO LEGGI AD HOC

Aumentano le morti sul lavoro nei primi 8 mesi dell’anno.
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail tra gennaio e agosto sono state 713, 31 rispetto alle 682 dell’analogo periodo del 2017 (+4,5%). L’aumento, afferma l’istituto, è dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti nel mese di agosto di quest’anno rispetto all’agosto 2017 (92 contro 51), alcuni dei quali causati da incidenti “plurimi”, ovvero quelli che causano contemporaneamente la morte di due o piu’ lavoratori.
Il crollo del Ponte di Genova e i decessi di braccianti stranieri in Puglia nel mese di agosto provocano un aumento degli infortuni mortali sul lavoro nei primi 8 mesi dell’anno.
§Secondo l’Inail ad agosto si   è contato lo stesso numero di vittime (34) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-agosto 2017.
Nel confronto di periodo dei primi otto mesi, nel 2018 si sono verificati 15 incidenti plurimi che sono costati la vita a 60 lavoratori, rispetto agli 11 incidenti plurimi del 2017, quando le morti furono 34.
Nell’agosto di quest’anno, in particolare, si e’ contato lo stesso numero di vittime (34) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-agosto 2017.
Tra gli eventi piu’ tragici del mese scorso si ricordano il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali avvenuti in Puglia, che hanno provocato la morte di braccianti stranieri a Lesina e Foggia.
I dati rilevati al 31 agosto evidenziano, a livello nazionale, un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, che sono passati da 491 a 498 (+1,4%), sia di quelli occorsi in itinere, in aumento del 12,6% (da 191 a 215).
Nei primi otto mesi di quest’anno si e’ registrato un incremento di 43 casi mortali (da 574 a 617) nella gestione Industria e servizi, mentre in Agricoltura i decessi denunciati sono stati due in meno (da 88 a 86) e nel Conto Stato 10 in meno (da 20 a 10).
L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 32 casi mortali nel Nord-Ovest (da 163 a 195), di 11 decessi al Sud (da 140 a 151) e di tre casi nel Nord-Est (da 179 a 182).
Diminuzioni si riscontrano, invece, al Centro (da 138 a 129) e nelle Isole (da 62 a 56). A livello regionale spiccano i 20 casi in piu’ del Veneto (da 62 a 82) e i 15 in piu’ della Lombardia (da 82 a 97). Cali significativi si registrano, invece, nelle Marche (da 28 a 12) e in Abruzzo (da 32 a 18).
L’aumento rilevato nel confronto tra i primi otto mesi del 2017 e del 2018 e’ legato prevalentemente alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono stati 28 in piu’ (da 615 a 643), mentre quella femminile ha registrato tre decessi in piu’ (da 67 a 70).
L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (da 574 a 589), sia quelle dei lavoratori extracomunitari (da 74 a 88) e comunitari (da 34 a 36).       Dall’analisi per classi di eta’ emerge come quasi una morte su due abbia coinvolto lavoratori di eta’ compresa tra i 50 e i 64 anni, con un incremento tra i due periodi di 45 casi (da 289 a 334).
In aumento anche le denunce che hanno riguardato gli under 34 (da 113 a 132) e gli over 65 (da 49 a 52). In calo, invece, le morti dei lavoratori tra i 35 e i 49 anni (da 231 a 195).

(da Globalist)

argomento: denuncia | Commenta »

DECRETO GENOVA, ANCORA MANCANO LE COPERTURE: CHE IL GOVERNO DEGLI INCAPACI VADA A CASA

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

SE NON FOSSE UNA TRAGEDIA, SAREBBE UNA FARSA: IL TESTO NON E’ STATO ANCORA BOLLINATO DALLA RAGIONERIA DELLO STATO

Per il decreto Genova la storia si ripete. Come per il Decreto Dignità , il testo non è ancora stato bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato perchè mancano le coperture.
L’agenzia di stampa Radiocor scrive che l’ordinario processo di verifica affidato all’organo del MEF che deve attestare la presenza di copertura finanziaria nei provvedimenti di spesa (ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione) è attualmente in corso, ma anche che nell’esame degli ultimi giorni sul testo inviato dalla presidenza del Consiglio è emersa — oltre che l’assenza della relazione tecnica — la mancanza di copertura su molti articoli, dalla ricostruzione del ponte alle misure economiche per il rilancio di Genova.
La RGS invierà  oggi una nota di risposta in cui suggerirà  possibili coperture (fondi da utilizzare o tagli di spese) ma spetterà  comunque alle singole amministrazioni proponenti (Ministeri o Palazzo Chigi) proporre poi la specifica copertura.
Quindi ci vorrà  prima tempo, perchè dopo l’ok deve arrivare la bollinatura della Ragioneria prima che il decreto approdi al Quirinale.
Alla mancanza di coperture nel decreto per Genova aveva alluso l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone, all’epoca presente insieme al governatore Giovanni Toti all’incontro col premier Giuseppe Conte, il 18 settembre a Palazzo Chigi:
Il decreto Genova deve avere la copertura finanziaria e al tavolo a Roma il Mef non c’era, quindi attendiamo fiduciosi che ci sia il decreto con la copertura necessaria”. “Se io faccio una legge o un provvedimento mi devo assicurare che ci sia il finanziamento — aggiunge l’assessore — Noi a spanne abbiamo calcolato 120-130 milioni di euro inclusa la zona franca urbana per coprire un periodo di emergenza di 12 mesi. Queste cifre bisogna trovarle e metterle. La scorsa settimana abbiamo visto un’ulteriore bozza, ma anche lì non si parla di cifre nè coperture, a parte 21 milioni di euro chiesti da noi per il trasporto pubblico locale“.
L’agenzia di stampa ANSA ha fornito alcune anticipazioni sull’ultima bozza. All’articolo 1 comma 5 si legge che “il Commissario straordinario opera in deroga ad ogni disposizione di legge extrapenale, fatto salvo il rispetto dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea”.
Il termine “extrapenale” non era presente in precedenti bozze circolate e delimita meglio il perimetro delle deroghe del commissario, che ovviamente non possono superare le norme penali: un aspetto che però andava esplicitato.
Allo stesso articolo è stato poi introdotto un nuovo comma, il numero 7, che di fatto taglia fuori Autostrade per l’Italia e, stando a questa formulazione, anche altri concessionari autostradali dalla ricostruzione del ponte, che dovrà  essere affidata, si legge nel testo, “ad una società  che non abbia alcuna partecipazione, diretta o indiretta, in società  concessionarie di strade a pedaggio, ovvero sia da queste ultime controllata o, comunque, ad esse collegata”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

IL GOVERNO ITALIANO NON E’ RIUSCITO AD AFFOGARLI: I 58 PROFUGHI DELL’AQUARIUS DIVISI TRA FRANCIA, SPAGNA E PORTOGALLO

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

GIORNATA DI LUTTO PER I RAZZISTELLI, E’ ANDATA MALE, ESISTONO ANCORA PAESI CIVILI… ONDE ALTE 5 METRI METTEVANO A RISCHIO LE VITE… 37 SONO LIBICI CHE SCAPPANO DAL PORTO SICURO DI SALVINI

E’ il Portogallo ad annunciare che la soluzione per la Aquarius è stata trovata.
I 58 migranti della nave umanitaria, da cui questa mattina era partito un appello ai paesi europei a fornire un approdo urgente per le condizioni meteo in peggioramento, dovrebbero essere Portogallo, Spagna e Francia.
Una soluzione ancora non confermata dagli altri paesi coinvolti.
La soluzione a tre sarebbe nata su iniziativa della Francia.
La nave, però, si trova ancora molto lontana dai porti di uno dei tre paesi e le onde alte cinque metri che la nave affronterebbe nel suo percorso sembrano proibitive.
La Aquarius si trova a metà  tra Libia e Malta e proprio il porto de La Valletta sarebbe il più vicino.
” La scelta è indifferente – dice Alessandro Porro, operatore di Sos Mediterranee a bordo della nave – abbiamo la necessità  di sbarcare le persone in un porto che sia sicuro e questo naturalmente esclude la Libia. Stiamo navigando verso Malta non perchè ci fermeremo lì ma perchè le condizioni meteo stanno peggiorando, ci aspettiamo onde alte cinque metri e stiamo cercando riparo in una zona migliore”.   “Abbiamo tentato più volte di andare verso nord per uscire dalla zona Sar – spiega il soccorritore – ma siamo stati richiamati indietro da soccorsi che non sono stati poi terminati a causa di una mancanza completa di coordinamento con la guardia costiera libica che non ha mai risposto alle nostre chiamate di soccorso. Siamo dovuti passare attraverso la guardia costiera italiana che però non ha poi preso in carico la situazione”.
“È chiaro che non bisogna fare quattro o cinque giorni di mare. Lo sbarco deve avvenire presto e il porto più vicino è quello di Malta”.
Il governo francese aveva fatto sapere di cercare una soluzione europea e l’ avrebbe fatto in autonomia senza passare dalla Commissione europea.
“A questo stadio non siamo stati contattati dalle autorità  francesi su questa questione”, ribadisce la portavoce della Commissione. “In termini legali, anche se non ha bandiera europea, l’Aquarius può chiedere di sbarcare negli Stati membri e gli Stati membri possono autorizzarlo”, ha continuato, augurandosi che “una soluzione sia trovata”.
Durante il video, il soccorritore parla anche del caso della bandiera. “Panama, sotto pressioni italiane, ci vuol far revocare la bandiera – sottolinea -. Le accuse che ci vengono rivolte sono quelle di non aver consegnato le persone soccorse ai libici. Facendo questo noi avremmo violato la convenzione di Amburgo e la convezione di Ginevra. La realtà  che viene raccontata è molto diversa dalla realtà  dei fatti”.
A bordo dell’Aquarius, insieme ai 58 migranti, c’è anche un cagnolino. Se lo è portato dietro una famiglia di libici sul barcone soccorso domenica scorsa.
Su quella barca c’erano 47 persone tra cui 37 libici. Anche loro cominciano a scappare, insieme a migranti di altre nazionalità  giunti nel loro Paese per tentare la traversata.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

TONINELLI COLPISCE ANCORA: “SIETE IGNORANTI A CRITICARMI PER AVER DETTO CHE SUL PONTE MORANDI SI PUO’ ANCHE PRANZARE E GIOCARE”

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

TONINELLI “SI CONCENTRA” E CITA COME ESEMPIO IL PONTE GALATA DI ISTANBUL, PECCATO CHE SIA TUTT’ALTRA COSA E IL PARAGONE NON C’ENTRI UNA MAZZA

«L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi ma di renderlo un luogo vivibile. Un luogo di incontri, in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere possono giocare, possono mangiare».
Così il 20 settembre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli spiegava il futuro del viadotto autostradale sul Polcevera.
Ci sarebbe quasi da ridere. Se non stessimo parlando di una tragedia che è costata la vita a 43 persone e che ha costretto 255 famiglie (oltre seicento persone) ad abbandonare le proprie case.
Ma Toninelli non è uno che si arrende.
Raccolte tutte le forze forze della massima concentrazione ha fatto lavorare per giorni le piccole cellule grigie e ieri se ne è uscito con un post dove spiega che non c’è niente da ridere perchè quella sul viadotto da vivere non era una battuta.
Il ministro davvero ha avuto l’idea di costruire un ponte “multilivello e multifunzione”.
Toninelli ancora non ha capito cosa è successo davvero al suo consulente Gaetano Intrieri, condannato per bancarotta ma che secondo il ministro «ha salvato una società . E quindi potrebbe essere equiparabile ad un atto di coraggio fatto per non far andare in mezzo a una strada dipendenti e familiari di questi dipendenti» (l’azienda è fallita nel 2004).
Eppure Toninelli se la prende con gli ignoranti, con la gente che non capisce come «una grande opera possa condurre a riqualificare, a ridisegnare, a ripensare la vocazione di un’intera area, trasformando magari in luoghi da vivere e da fruire anche quei ‘non luoghi’ che oggi spesso vediamo essere le aree sotto i ponti, ricettacolo per lo più di degrado».
Alt. Fermiamoci un attimo a riflettere.
Cosa c’è sotto il ponte Morandi? C’è il letto del fiume Polcevera, c’è la ferrovia, ci sono capannoni industriali (perchè il viadotto transita sopra un’area industriale) e ci sono delle abitazioni.
Per Toninelli sono tutti “non luoghi” ricettacolo di degrado o magari sta pensando ad un “generico” luogo sotto un generico ponte?
«Solo chi è rimasto fermo a 50 anni fa non lo capisce», scrive il ministro. E per fortuna in Italia abbiamo persone come lui, proiettate nel futuro.
Ma che idea ha in mente di preciso Toninelli per ripensare un viadotto autostradale sospeso a 45 metri dal suolo?
Il ministro vuole venire incontro alla scarsa capacità  di concentrazione di noi comuni mortali e ci illustra qualche esempio: «Basta pensare al Ponte di Galata a Istanbul: un passaggio urbano di circa 500 metri, nato negli anni Novanta, sotto cui c’è una animata galleria commerciale e tantissimi ristoranti».
Intanto il Ponte di Galata è un ponte stradale e non un ponte autostradale.
In secondo luogo il ponte di Galata unisce due quartieri storici di una città  mentre il viadotto sul Polcevera collega due gallerie autostradali.
Il Ponte di Galata collega zone turistiche dove le persone vanno a camminare o a mangiare, il ponte Morandi non ha quella funzione e non transita su una zona turistica.
E fare un ponte multilivello non farà  diventare i capannoni della Ansaldo un’attrazione turistica.
Infine la struttura dei due ponti è completamente diversa.
Uno è un viadotto sopraelevato, l’altro un ponte che già  dal 1900 era “multilivello”. Tanto valeva paragonare l’idea di Toninelli a Ponte Vecchio di Firenze o al Ponte di Rialto a Venezia.
Chissà  perchè il ministro non l’ha fatto.
Verrebbe quasi da chiedersi se Danilo Toninelli ha mai messo piede a Genova, ma sappiamo che ci è stato quindi quando fa certe proposte non lo fa per ignoranza. Lo fa perchè si sta arrampicando sugli specchi.
Infatti l’ineffabile ministro non si ferma qui e dopo averci fatti viaggiare fino in Turchia ci porta nella civile Svezia, più precisamente   «dalle parti della evoluta Stoccolma, da tempo si progettano infrastrutture così» e linka un articolo su uno studio sulla “riqualificazione” del Tranebergsbron, un ponte stradale a doppio arco sullo stretto di Tranebergssund.
La cosa davvero divertente che quello che per   Toninelli è un progetto (e sembra quasi che sia stato fatto) è una semplice proposta da parte di uno studio di architettura che non è mai arrivato alla fase realizzativa.
Quello che Toninelli mostra è solo un render, e se vuole possiamo trovare un sacco di render di insediamenti umani sulla Luna o su Marte.
Quello che succede nella realtà  della evoluta Stoccolma è che il ponte è ancora così e non ci sono cinema e gallerie commerciali.
§Il semplice fatto che degli architetti lo abbiano pensato non significa che sia stato realizzato.
§Forse il ministro dovrebbe occuparsi meno di architettura e più di capire quali sono i bisogni dei genovesi: ad esempio un ponte e delle case.
Se invece davvero vuole riqualificare l’area invece che proporre centri commerciali potrebbe magari proporre nuove aree verdi, eventuali bonifiche ambientali e maggiori servizi per i cittadini.
Da realizzarsi non su un ponte ma all’interno delle zone abitate.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

CON SALVINI PIU’ CLANDESTINI: + 20%

Settembre 25th, 2018 Riccardo Fucile

LO STUDIO DELL’ISPI: CON IL DECRETO SICUREZZA I CLANDESTINI PASSERANNO DA 490.000 A 622.000 IN UN COLPO SOLO

Marco Palombi e Michela Rubortone sul Fatto Quotidiano oggi spiegano uno degli effetti più curiosi del decreto sicurezza ieri pubblicizzato da Matteo Salvini: aumenteranno i “clandestini” — secondo la definizione della legge Bossi-Fini — sul territorio nazionale:
Prima la Turco-Napolitano e poi la Bossi-Fini hanno reso quasi impossibile regolarizzare persino chi un lavoro in Italia lo ha già .
Ora il decreto Salvini rende più difficile concessione e rinnovo della protezione internazionale. Il mezzo principale per raggiungere questo scopo è l’abolizione della “protezione umanitaria” concessa ai richiedenti asilo, di gran lunga la scelta “preferita” finora dalle autorità  italiane: 20.166 persone nel 2017, pari al 25% delle 81.527 domande esaminate nel 2017.
Per avere un’idea basti dire che i rifugiati veri e propri sono stati 6.827 (l’8% del totale) e i “dinieghi” 46.992 (il 58%).
Queste 20mila persone, insomma, passeranno tra i “dinieghi ”divenendo clandestini. Quest’anno, per ora, la situazione è questa: 61.735 le richieste di asilo esaminate al 31 agosto, circa il 60% sono state respinte, le protezioni umanitarie accordate sono 16.761 (il 27%).
L’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) ha simulato gli effetti delle politiche del ministro Salvini: ai 490 mila irregolari già  presenti in Italia, se ne aggiungeranno 72 mila per l’arretrato delle commissioni che analizzano le richieste di asilo; altri 32.750 per il mancato rinnovo della protezione umanitariae 27.300 per la mancata concessione.
Il totale fa 622mila, oltre il 20% in più in un colpo solo.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Razzismo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.068)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (155)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2018
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • ANTONIO TAJANI NON È UN MINISTRO, MA UNA BARZELLETTA CON LE GAMBE. CHIAMA PAOLA AMADEI, AMBASCIATRICE ITALIANA A TEHERAN, E LE CHIEDE: “OGGI COME SONO STATI I BOMBARDAMENTI?” (FA FRESCHETTO? CE VUOLE IL GIUBBINO?)
    • I PIANI DI GIORGIA MELONI RISCHIANO DI SALTARE IN ARIA A CAUSA DELLE BOMBE DEL SUO AMICO DONALD TRUMP: LA PREMIER, CHE FINORA SI È COMPORTATA DA “CAMERIERA IN CHIEF” DEL PUZZONE DELLA CASA BIANCA, È INCAZZATA COME UNA BISCIA PER L’ATTACCO DI USA E ISRAELE CONTRO L’IRAN
    • MA TRUMP PENSA DAVVERO CHE ABBIAMO L’ANELLO AL NASO? -LO STRANO CASO DEI DOCUMENTI RELATIVI A EPSTEIN IN CUI UNA MINORENNE ACCUSA DONALD TRUMP DI AVER TENTATO DI VIOLENTARLA (È RIUSCITA A SCAPPARE MORDENDOGLI IL PENE): SONO STATI PUBBLICATI SOLO ORA, E NON UN MESE FA COME GLI ALTRI, PERCHÉ I FUNZIONARI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA LI AVEVANO CONTRASSEGNATI COME “DUPLICATI”
    • LA PROCURA DI TORINO CHIUDE IL CIRCOLO “EDORAS”, COVO DI NEO-NAZISTI CHE INNEGGIAVANO A HITLER E VOLEVANO “EBREI E NEGRI FUORI DALLE UNIVERSITÀ”: TRA I FREQUENTATORI C’ERANO ANCHE DEI MILITARI ATTUALMENTE IN SERVIZIO
    • LA PROPOSTA DI ELLY SCHLEIN AL GOVERNO: “L’EXTRAGETTITO IVA USIAMOLO PER ABBASSARE LE ACCISE SUI CARBURANTI”
    • IL CONFLITTO SCATENATO DA TRUMP, AMICO DI GIORGIA MELONI, COSTERA’ 10 MILIARDI DI EURO ALLE IMPRESE ITALIANE CHE, COME LE FAMIGLIE, SUBIRANNO RINCARI NELLE BOLLETTE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA