Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
LE TESI SENZA PROVE E LE MODALITA’ DISCUTIBILI DI COMUNICAZIONE DEI SEDICENTI INDIPENDENTI
Come tutti sappiamo si è scatenata una prevedibile guerra dopo il lockdown tra ottimisti e
pessimisti. Niente di inaspettato se non fosse che questa guerra sciocca ha visto la contrapposizione di notissimi medici e ricercatori che sono arrivati allo scontro personale sui social e sui media, con tutto quell’armamentario di ripicche, offese gratuite, messaggi trasversali e cadute di stile, che sarebbe più consono alle polemiche fra tronisti di Maria De Filippi.
Questo ovviamente è avvenuto con somma gioia di molti media che gli scontri li inventano quando non sono reali, figuriamoci come ci possono sguazzare quando sono autentici e documentabili
Mi preme quindi ricordare alcune banalità :
1. Sui media si fa divulgazione scientifica non si ricercano le “verità ” scientifiche, le quali, ovviamente, sono indipendenti dalle simpatie del pubblico per questo o quel personaggio e si formano nelle sedi opportune.
2. Qualunque esperto ha diritto a esprimere opinioni su questioni incerte o dibattute. Ma, data la delicatezza del tema, onestà intellettuale e serietà personale vorrebbero che si facesse estrema attenzione a separare in modo cristallino per il pubblico le ragionevoli certezze, le opinioni personali e le diverse letture possibili dei fenomeni che hanno originato queste opinioni (in parole povere lo devi dire che il fenomeno x potrebbe avere una pluralità di spiegazioni).
3. Le certezze granitiche (se non fondate su solide evidenze scientifiche) lasciamole a Fragolina89 e Manzo78. Insegniamo alle persone che esistono diversi scenari possibili e differenti azioni da intraprendere sulla base di costi/benefici stimati. Direi che figure di m… ehm di palta ne abbiamo viste abbastanza.
4. Le gare a chi ha l’H-index più lungo, chiedo scusa intendevo più alto, sono stucchevoli e contrarie a ogni principio a cui si dovrebbe uniformare il metodo scientifico. Il principio di autorità lo abbiamo per fortuna abbandonato da qualche tempo, lo possiamo tollerare come esercizio ironico se rivolto ai soliti Fragolina89 e Manzo78, non nel dibattito tra scienziati per fare colpo sui rispettivi fan.
Veniamo ora al “documento scientifico” (anzi al documentino) firmato dai dieci luminari. Di questi luminari non discuto le competenze ma mi permetto di mettere in dubbio la loro intelligenza emotiva e il loro buonsenso. Si tratta di dieci medici e ricercatori ascrivibili alla fazione degli “ottimisti” (i nomi li avrete sentiti nominare più volte, i vari Bassetti, Zangrillo, Clementi, Remuzzi, ecc.), i quali si definiscono scientificamente indipendenti (ah! Gli altri sarebbero scientificamente dipendenti?).
Ora, perchè si elabora un documento pubblico del genere? Si può elaborare per sollecitare i decisori politici a intraprendere determinate azioni, oppure per invitare i cittadini a seguire determinati comportamenti, o, ancora, per ribadire evidenze scientifiche misconosciute o suggerire interpretazioni dei fatti. Ebbene, in questo documento non vi sono solleciti o inviti di sorta a nessuno, nè vengono ribadite verità scientifiche misconosciute, nè si suggeriscono interpretazioni di fenomeni. Non si dice nulla di nulla. Si tratta di puro posizionamento mediatico con cui si istillano suggestioni non espresse in modo esplicito, o, alternativamente, io lo interpreterei anche come un messaggio del tipo “siamo tanti, siamo cazzuti, abbiamo l’H-index dalla nostra, quindi attenti a non contrastarci perchè abbiamo più fan di tutti”. Andiamo nel merito linkando direttamente la pagina Facebook del prof. Bassetti:
“Evidenze cliniche non equivoche da tempo segnalano una marcata riduzione dei casi di Covid-19 con sintomatologia”.
Ok, chi contesterebbe la cosa? Forse volevano dire in proporzione a quelli con sintomatologia lieve? Benissimo, esistono molte spiegazioni per questo fatto per quale propendono i luminari? Non lo dicono.
“Il ricorso all’ospedalizzazione per sintomi ascrivibili all’infezione virale è un fenomeno ormai raro e relativo a pazienti asintomatici o paucisintomatici.”
Anche in questo caso chi dubiterebbe che le ospedalizzazioni sono sempre più rare? Non spiegano bene, tra l’altro, come mai gli asintomatici dovrebbero essere ricoverati, ma smanettando un po’ su Facebook si scopre la spiegazione che vi risparmio per brevità . Diciamo che se il documento doveva essere indirizzato al pubblico, un po’ di chiarezza in più e di testosterone in meno sarebbero stati desiderabili.
“Le evidenze virologiche, in totale parallelismo, hanno mostrato un costante incremento di casi con bassa o molto bassa carica virale. Sono in corso studi utili a spiegarne la ragione.
Al momento la comunità scientifica internazionale si sta interrogando sulla reale capacità di questi soggetti paucisintomatici e asintomatici di trasmettere l’infezione.”
Finito il documento. Rivoluzionario vero? Una serie di dati banali a cui non viene associata alcuna spiegazione, ipotesi o lettura. Nemmeno viene indicata la metodologia con cui questi dati sono stati raccolti per avvalorare delle supposizioni che comunque neanche compaiono. Persino l’ipotesi per cui il virus abbia avuto mutazioni significative tali da renderlo meno “aggressivo” (ventilata da alcuni dei firmatari giorni fa in modo non limpido perchè fatta passare per certezza) è lasciata prudentemente da parte. Ci dicono solo che la comunità scientifica sta indagando.
Ma possono dieci luminari ridursi a sottoscrivere un documentino che, di fatto, non contiene inviti o solleciti a fare qualcosa? Che non sostiene ipotesi o supposizioni che si vogliono portare all’attenzione di qualcuno? Che neanche smentisce qualche argomentazione che si considera fallace? È un puro marcamento del territorio a scopo mediatico per suggerire (diciamocelo) che “gli altri” sono troppo prudenti e per fare contenti gli accoliti. È inutile dire che i fan commentano il documentino con lo stesso entusiasmo dei tifosi della curva sud quando la propria squadra fa un goal all’ultimo minuto. Uno spettacolo abbastanza desolante specie perchè anche alcuni negazionisti si sentono legittimati a interpretare il documento come un punto a loro favore.
È mia opinione che i dieci luminari, infervorati da meschine rivalità personali e/o da eccesso di protagonismo, abbiano preso un grosso granchio comunicativo che porterà poco onore alle loro figure, non tanto come scienziati, sia chiaro, ma come persone
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
I FOCOLAI SONO UN CENTINAIO
Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna hanno attualmente un indice di contagio superiore a 1 mentre la Toscana è a 0,96.
Il monitoraggio settimanale della cabina di regia di ministero alla Salute e Istituto superiore di sanità spiega che bisogna fare molta attenzione: «La presenza di focolai, anche di una certa rilevanza numerica, mostra come il virus continui ad essere in grado, nelle attuali condizioni, di trasmettersi in modo efficace. Questo conferma che l’epidemia non è affatto conclusa in Italia», scrivono i tecnici guidati dal presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro. Spiega La Repubblica:
Parole che si riferiscono alla settimana dal 15 al 21 giugno, quindi non tengono conto di due importanti focolai scoperti successivamente, proprio in questi giorni. Quello di Mondragone e quello della Bartolini di Bologna. Tra lavoratori di questa azienda e loro familiari, l’Ausl ieri è arrivato a contare 95 persone positive (contro le 64 di giovedì), per la gran parte asintomatiche. Tra l’altro due dei contagiati tra gli impiegati nella logistica vivono nel più grande centro di accoglienza di immigrati del Bolognese e si teme una diffusione anche in quel contesto. Nelle prossime ore, così, si deciderà se chiudere la sede del corriere. Sarà fondamentale l’esito dei tamponi sugli autisti, che girano tutta l’Italia e quindi potenzialmente potrebbero portare fuori dall’Emilia il virus.
Sono stati un centinaio i nuovi focolai nella settimana presa in considerazione dalla cabina di regia:
La maggior parte hanno coinvolto pochissime persone, anche due soltanto. Però ce ne sono stati anche di più significativi.
«Alcune stime Rt questa settimana sono in aumento – scrivono i tecnici – riflettendo il lieve aumento nel numero di casi diagnosticato la scorsa settimana in alcune regioni dove si sono sviluppati alcuni focolai». Comunque, si aggiunge, ov unque il servizio sanitario non è sotto pressione, cioè non ci sono problemi di sovraccarico. Questo è uno degli indicatori valutati dalla cabina di regia, tra i pochissime ad essere resi pubblici, insieme appunto all’Rt e all’andamento dei casi.
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
IL VIROLOGO ITALO-AMERICANO PREOCCUPATO DAL TASSO DI CONTAMINAZIONE
Tutti a sottovalutare e negli Stati Uniti di Trump la pandemia avanza.
Il rapido aumento del tasso di contaminazione con il coronavirus nel Sud degli Stati Uniti è un “problema serio”, ha avvertito oggi Anthony Fauci, direttore dell’American Institute per le malattie infettive, come ha riferito la Cnn.
“Abbiamo un grave problema in alcune aree”, ha detto il dottor Fauci, il più ascoltato dal governo degli Stati Uniti sulla pandemia, in una conferenza stampa dell’unità di crisi del coronavirus della Casa Bianca, dopo che il vicepresidente Mike Pence ha cercato di rassicurare gli americani sulla situazione attuale.
Con l’aumento dei casi di coronavirus nel Sud e nell’Ovest degli Stati Uniti, il Paese “assisterà presto a più morti”, ha aggiunto Fauci
I dati sui decessi causati dal Covid-19 arrivano in ritardo rispetto alle cifre sui ricoveri e sui nuovi contagi. Gli Stati Uniti hanno riferito 39.972 nuovi casi, segnando un record nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University
L’aumento di casi di Covid-19 negli Stati Uniti, specialmente in Florida, California, Arizona e Texas è “una situazione seria”. Lo ha detto Anthony Fauci, componente della task force della Casa Bianca e direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive. L’aumento, al contrario di quanto affermato dal presidente Donald Trump, “non è solo perchè si fanno più test”.
Il problema, secondo Fauci, è che le persone non conoscono le mezze misure: “O sono chiuse in casa, o assaltano i bar e le spiagge, senza mascherina”. “Se apri, devi essere prudente. Se passi direttamente dal lockdown a zero precauzioni, finisci nei guai”.
Poi, ha ricordato che “se ti infetti, infetterai qualcun altro…infetterai qualcuno che è vulnerabile”. “Siamo una società interconnessa, dobbiamo ragionare su quale sia il nostro ruolo nel cercare di mettere fine a tutto questo. Possiamo essere parte della soluzione, o parte del problema”.
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
TUTTE LE COMPAGNIE PUNTANO A RIEMPIRE I VOLI DOPO TRE MESI DI STOP
Cambiano le regole per chi viaggia in aereo con la Fase 3 dell’emergenza Coronavirus. Con il Dpcm dell’11 giugno firmato da Giuseppe Conte, si torna ad una “nuova normalità ” anche su questo fronte. Nella Fase 3 sono ripartiti i voli nazionali dal 15 giugno e, gradualmente, riprenderanno anche quelli internazionali, a seconda delle regole dei vari paesi. Con qualche differenza rispetto a prima. A cominciare dai bagagli a mano ingombranti, vietati in cabina.Stando a uno degli allegati tecnici del Decreto del presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il governo avrebbe rimosso l’obbligo di distanziamento fisico sui velivoli. I passeggeri saranno obbligati a indossare le mascherine (da cambiare ogni quattro ore) e presentare un’autocerficazione in fase di check-in online, comunque prima dell’imbarco, nella quale dichiarare di non aver avuto contatti con persone risultate positive al Coronavirus. I passeggeri inoltre non dovranno avere una temperatura corporea superiore a 37,5.
Il documento, che segue le linee guida dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), permette una deroga alla regola nei casi in cui l’aria sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi devono essere verticali e devono essere usati filtri Hepa, i dispositivi già in uso nelle sale operatorie degli ospedali che riescono a bloccare la quasi totalità dei microbi presenti nell’aria (il 99,97%).
Ma ci sono altre novità . Dal 15 giugno, chi viaggerà in aereo non potrà portare a bordo bagagli a mano di grandi dimensioni, «al fine di limitare al massimo i movimenti nello stesso aeromobile». L’obiettivo sarebbe quello di evitare eccessivi contatti tra i passeggeri, nel caso in cui si voglia recuperare qualcosa dal bagaglio.
La decisione comunicata da Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, su disposizione del ministero della Salute ha scatenato non pochi malumori tra i passeggeri, che già temevano una sorta di tassa occulta sui primi viaggi estivi, considerando che quasi tutte le compagnie aeree permettono di viaggiare con il bagaglio in stiva pagando un extra sul costo del biglietto. In una nota però l’Enac ha chiarito che «nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’imbarco del bagaglio in stiva»
L’utilizzo delle cappelliere è vietato non per motivi legati alla difficile sanificazione dei bagagli da imbarcare, quanto piuttosto al rischio che si formino — come sempre accade in quelle circostanze — degli assembramenti durante la fase di imbarco: decine di passeggeri in piedi per diversi minuti che cercano di infilare borse e borsoni sulla testa di altri passeggeri. Resta la possibilità di utilizzare lo spazio sotto il sedile anteriore al passeggero per depositare un piccolo bagaglio.
Chi viaggerà in aereo dovrà comunque produrre un’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Coronavirus (almeno due giorni prima e fino a 14 giorni dopo che sviluppassero dei sintomi). Nel caso il passeggero dovesse sviluppare dei sintomi una volta arrivato a destinazione, sarà comunque tenuto a comunicarlo alla compagnia aerea e all’autorità sanitaria competente entro otto giorni.
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
PER PROTESTA NIENTE PUBBLICITA’ PER UN MESE ANCHE SU INSTAGRAM, TWITTER E YOUTUBE
La Coca Cola ha annunciato di essersi unita al boicottaggio di Facebook, Instagram,
YouTube, Twitter e degli altri social media accusati di non fare abbastanza per combattere la presenza di contenuti d’odio e razzisti nelle proprie piattaforme.
Il gigante americano ha detto che fermerà tutte le sue pubblicità digitale almeno per un mese a partire dal primo luglio. Al boicottaggio, promosso dalla campagna Stop Hate for Profit, hanno aderito altri colossi come Unilever e Verizon.
“Non c’è spazio per il razzismo nel mondo e non c’è spazio per il razzismo sui social media”, ha denunciato il presidente e Ceo di Coca-Cola James Quincey in una nota, reclamando maggiore affidabilità e trasparenza.
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
“SALVINI, FAREMO DI TUTTO PER RENDERTI LA VISITA SGRADEVOLE”… “MONDRAGONE NON SI LEGA ALLA MALAVITA CHE SFRUTTA GLI IMMIGRATI”
“Ci risiamo, la solita strategia della mietitura di consenso operata da Salvini che viene messa in atto utilizzando lo sciacallaggio mediatico e spettacolare. Del resto questa e’ la strategia dei sovranisti mondiali: colpire le coscienze più deboli nel ventre molle del loro malessere sociale”: lo dicono vari movimenti casertani che lunedì saranno in presidio ai palazzi Cirio a Mondragone in concomitanza con la visita di Matteo Salvini.
“Quanto successo a Mondragone — sottolineano — è il prodotto delle sorti dettate da questo sistema, i poveri sono un effetto collaterale e vengono così ghettizzati in aree geografiche periferiche (sud Italia) in quartieri ghetto. Quello che conta è che questi poveri si scannino tra di loro, così che si possa dare la colpa allo straniero che non rispetta le regole e non a chi si ingrassa facendoli lavorare a pochi euro l’ora”.
“Salvini non ti vogliamo — rimarcano — e faremo di tutto per renderti la visita quanto più sgradevole possibile, in barba all’accoglienza che da sempre contraddistingue le nostre terre. Mondragone non si lega: non si lega alla malavita, agli agitatori e — concludono i movimenti — non si lega agli sciacalli”.
Intanto ieri la ASL ha fatto sapere che i tamponi eseguiti, 743, hanno rivelato quasi esclusivamente portatori asintomatici e che non c’è nessun caso grave.
(da agenzie)
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Giugno 27th, 2020 Riccardo Fucile
SE VUOLE RAPPRESENTARE L’ITALIANO CIALTRONE CHE VIOLA LE NORME CI RIESCE PERFETTAMENTE… NEL FRATTEMPO LO STATO PROVVEDA A NOTIFICARGLI LA DOPPIA AMMENDA COME FAREBBE CON UN CITTADINO NORMALE
In questo scatto che Matteo Salvini ha pubblicato sulla sua pagina facebook si può
agevolmente notare tutta l’attenzione e il rispetto delle regole che il Capitano mette ogni giorno.
Il segretario della Lega infatti si trova in treno mentre sta arrivando ad Andria ed è senza mascherina nonostante sia obbligatoria durante la permanenza a bordo, come spiegano le regole di Trenitalia e come abbiamo imparato all’epoca del video “Ti devi mettere la mascherinaaaa!”.
Inoltre Salvini è seduto su un posto contrassegnato come non utilizzabile per il rispetto delle regole sul distanziamento sociale, come è facilmente desumibile dalla scritta che si vede dietro la sua testa:
Sempre parlando di viaggi in totale sicurezza si legge sul sito di Italo: «È obbligatorio per tutti i passeggeri indossare dispositivi di protezione individuale per accedere a bordo. È pertanto necessario disporre di apposite mascherine per la protezione del naso e della bocca».
Le istruzioni sono scritte a chiare lettere sulla home del sito di Italo e — come saprà chi ha viaggiato — vengono ribadite a intervalli regolari da annunci sui treni in cui viene chiesto di indossare la mascherina a bordo.
Il fulcro della questione è molto semplice: quando si fa una foto da pubblicare sui social e che verrà vista da milioni di persone è bene prestare attenzione e dare il buon esempio, mostrando di rispettare le regole di distanziamento sociale.
(da “NextQuotidiano“)
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Giugno 26th, 2020 Riccardo Fucile
LEGA 24%, PD 20,5%, M5S 18%, FDI 16,2%, FORZA ITALIA 7,1%, ITALIA VIVA 2,9%… TRA I LEADER CONTE GUADAGNA 2 PUNTI E SPERANZA SUPERA SALVINI
Nonostante le difficoltà della ripartenza il premier Giuseppe Conte continua ad essere il leader con il maggior consenso nel Pase.
A registrarlo è il “cruscotto settimanale” realizzato da Ipsos, secondo il quale il gradimento per il capo del governo, rispetto alla precedete rilevazione, è passato da 61 a 63 punti: l’inquilino di Palazzo Chigi, dunque, ha guadagnato altri due punti in sette giorni.
Anche l’esecutivo fa registrare un consenso alto, visto che è al 57%, con trend stabile. Sempre sul fronte governativo, il 35% degli intervistati ha un’opinione positiva degli Stati generali dell’Economia, che si sono conclusi domenica scorsa. Negativa l’opinione del 29%, mentre addirittura 36 persone su cento non hanno alcuna valutazione della kermesse di villa Pamphilj,
Il vantaggio di Conte sugli altri leader, sempre secondo il sondaggio dell’istituto di Nando Pagnoncelli, resta quindi molto largo.
Al secondo posto della classifica c’è Giorgia Meloni, stabile a 36 punti, mentre in terza posizione si registra un soprasso: il ministro della Salute, Roberto Speranza supera Matteo Salvini e raggiunge quota 35%. Il leader della Lega rimane inchiodato a quota 33, mentre quello di Leu ha guadagnato due punti nell’ultima settimana.
Al 29%, con un +1 rispetto alla settimana scorsa, c’è il ministro del Pd Dario Franceschini, seguito a 26 punti da Luigi Di Maio, che ha perso un punto in sette giorno.
Poi la titolare dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che ha guadagnato due punti ed è al 25%. Invariati al 24% Nicola Zingaretti e Silvio Berlusconi.
Chiudono la classifica il guardasigilli Alfonso Bonafede (19 punti, -1 rispetto al precedente sondaggio), Vito Crimi (19 punti, -1) e Matteo Renzi: è stabilmente ultimo con 12 punti percentuali.
Tra le forze politiche la classifica delle intenzioni di voto è guidata dalla Lega, che resta sempre in testa col 24% ma perde uno 0,3 rispetto alla scorsa settimana. Seguono Pd al 20,5% (-0,3%) e M5S al 18% (+0,3%), quindi Fratelli d’Italia con il 16,2% (-0,5%), Forza Italia al 7,1% (stabile) e Italia Viva, che chiude al 2,9% con trend positivo pari a +0,2%.
(da agenzie)
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Giugno 26th, 2020 Riccardo Fucile
LA LEADER TEDESCA NON CAPISCE PERCHE’ L’ITALIA NON VOGLIA USARE I SOLDI DEL MES, VISTO CHE CI SERVONO…CONTE VUOLE EVITARE CHE IMPLODA IL M5S… SAREBBE INVECE L’ORA CHE SI METTA AI VOTI, COSI GLI ITALIANI SAPRANNO CHI LI HA DERUBATI DI 36 MILIARDI CHE SOLO DEI CAZZARI POSSONO RIFIUTARE
“Con i fondi messi a disposizione si può fare molto, ma il recovery fund non può risolvere
tutti i problemi dell’Europa. Non abbiamo messo a disposizione degli Stati strumenti come il Mes o Sure perchè restino inutilizzati”.
In un’intervista a un gruppo di quotidiani europei, tra cui l’italiano La Stampa, Angela Merkel mette il dito nella piaga del governo Pd-M5s.
Inconsapevolmente e stando alle prime anticipazioni. Poi ne escono altre, in cui la Cancelliera precisa che la scelta se usare o meno il Mes è “una decisione italiana”. Ma la frittata è fatta. Giuseppe Conte risponde piccato: “Sul Mes non è cambiato nulla. Rispetto le opinioni di Angela Merkel, ma a far di conto per l’Italia è il sottoscritto con Gualtieri, il Ragioniere dello Stato e tutti i ministri”.
Sul Mes, si apprende, il governo non deciderà prima del consiglio europeo del 17 e 18 luglio, dedicato a cercare un’intesa europea sul recovery fund.
“Stiamo facendo di conto in questi giorni — continua Conte – ci aggiorniamo continuamente sui flussi di cassa. Nella riunione di ieri con i capidelegazione abbiamo iniziato a ragionare con Gualtieri sul ventaglio di possibilità , sui prossimi provvedimenti e ci aggiorneremo a inizio settimana prossima. Sono allo studio col Mef varie misure, c’è un ventaglio di ipotesi. Sure è un percorso attivato e quindi è probabile che chiederemo di partecipare al programma”.
Parole più legate alla politica interna che alle relazioni estere, tanto più che Conte ha bisogno dell’assist della Cancelliera per l’intesa europea sul recovery fund.
Di fatto, il premier tenta di scavalcare la grana che, da mesi ormai, inchioda la maggioranza di governo: accedere o meno agli aiuti del Mes, 36mld di euro per le spese sanitarie per la pandemia. Il M5s resta contrario, il Pd e Italia Viva sono favorevoli.
Non a caso, la parte Dem al governo non enfatizza le parole della Cancelliera. Le legge più come un dato oggettivo, un modo per ricordare che oltre al recovery fund, sul quale gli Stati europei devono ancora raggiungere un’intesa ma che comunque metterà risorse a disposizione solo a partire da gennaio 2021, l’Unione Europea ha deciso altre misure per 540 miliardi di euro: i 240mld del Mes, i 200mld della Bei e i 100mld per il sostegno alla disoccupazione con il piano Sure della Commissione europea.
Sono strumenti di emergenza, che i paesi in emergenza possono usare, è il ragionamento.
Ma sul Salva Stati la parte pentastellata della maggioranza ancora nutre riserve. Teme le condizionalità ex post, la sorveglianza rafforzata prevista nei trattati del Mes ma che verrebbe sospesa grazie ad un accordo politico tra gli Stati membri sulla nuova linea di credito istituita per la pandemia.
Da qui, l’irritazione di Conte. All’orizzonte del governo non c’è una decisione entro le prossime tre settimane. Nemmeno le comunicazioni in Parlamento del presidente del Consiglio alla vigilia del summit europeo di metà luglio serviranno a chiarire cosa si fa sul Mes.
Perchè, questa è la spiegazione ufficiale, il Mes non è all’ordine del giorno del Consiglio europeo di luglio, che invece discuterà del recovery fund e di come trovare un’intesa — ancora lontana — tra gli Stati membri, tra le richieste del nord Europa e quelle del sud, le rivendicazioni dell’est del continente.
Non a caso, la Cancelliera tedesca continua a premere per un accordo, che evidentemente non è ancora fatto. Il recovery fund “non risolve tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema — dice Merkel nell’intervista — Una disoccupazione troppo forte in un paese può avere un effetto esplosivo. I pericoli per la democrazia sarebbero a quel punto maggiori”.
Certo, quando ricorda che esiste il Mes come strumento cui attingere in caso di emergenza, Merkel parla il linguaggio dei ‘frugali’ del nord, recalcitranti sul recovery fund e tranquilli sul fatto che l’Italia, il paese più piegato dal covid, possa far ricorso al Salva Stati (basti vedere il ragionamento del ministro degli Esteri olandese Stef Blok in visita istituzionale a Roma martedì scorso).
Del resto, la Cancelleria svolge il ruolo delicatissimo di mediazione tra i paesi europei nella trattativa sulle risposte comuni alla crisi economica da Covid. E dunque, da una parte difende il recovery fund, dall’altra ricorda che nel frattempo l’Ue ha già disposto altri strumenti che non dovrebbero restare “inutilizzati”.
Ma a Roma il governo è bloccato su questa decisione. Alla vigilia del Consiglio europeo di metà luglio, è prevedibile una discussione parlamentare molto accesa. Prima del summit informale del 19 luglio, Emma Bonino di ‘+ Europa’ aveva presentato una risoluzione che parlava anche di Mes: non è stata votata perchè Conte ha deciso di tenere solo un’informativa in aula, non delle comunicazioni che prevedono il voto sulle risoluzioni. Motivo: il Consiglio della settimana scorsa era informale. Il prossimo però sarà formale.
Il Parlamento voterà sulle comunicazioni del premier, ma nella risoluzione di maggioranza non ci sarà il Mes: perchè il vertice europeo di luglio non ne parlerà , è la spiegazione ufficiale che trapela dal governo.
Decisione rimandata, ancora una volta, in attesa dell’intesa europea sul recovery fund. E se non arriverà con il Consiglio europeo di metà luglio? Nel governo, alzano le mani. Servirà un altro summit a fine mese, nella speranza che si arrivi ad un accordo. E forse, solo allora, arriverà anche la richiesta italiana di usare i fondi del Mes.
(da “Huffingtonpost”)
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