MICHELA VITTORIA BRAMBILLA INDAGATA A MILANO PER FALSE FATTURAZIONI
NEL MIRINO IL PROGRAMMA TV “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI” E UN MECCANISMO DI SPONSORIZZAZIONE AUTOGESTITO DALLA DEPUTATA
La deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla è indagata in un’inchiesta
della Procura di Milano per false fatturazioni, assieme ad altre persone, in relazione alla realizzazione del suo programma tv “Dalla parte degli animali” e a un meccanismo di sponsorizzazione.
Sono in corso perquisizioni nella sede dell’Enci, ossia l’Ente nazionale cinofilia italiana, e di tre società di produzione televisiva e che non riguardano la parlamentare.
Animalista convinta
Brambilla è fondatrice e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LeIDAA), e negli anni in cui è stata presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, ha dato vita alla campagna contro l’abbandono “Finalmente
entro anch’io”, riunendo tutti i pubblici esercizi e le strutture ricettive italiane aderenti a Confcommercio.
Dal 2017 conduce, su Rete 4, il programma televisivo “Dalla parte degli animali”, una trasmissione “che usa la televisione come strumento per promuovere le adozioni e contribuire a sconfiggere la piaga degli abbandoni e del randagismo”.
Nell’ottobre 2022 presenta una proposta di legge di cui diventa relatrice per i reati contro gli animali. Dopo l’approvazione dei due rami del parlamento diventa la legge 6 giugno 2025, n. 82 conosciuta come Legge Brambilla.
I guai giudiziari
A luglio 2019 Michela Vittoria Brambilla patteggia una condanna a un anno e 4 mesi, assieme al padre Vittorio (un anno e 6 mesi), al cugino Alessandro Valsecchi e cognato Nicola Vaccani (due anni a testa), per il fallimento delle Trafilerie del Lario di Calolziocorte, l’azienda di famiglia attiva nella produzione di filo d’acciaio inossidabile.
(da agenzie)
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