Destra di Popolo.net

NAPOLI FISCHIA IL PREMIER: PIAZZA VUOTA PER BERLUSCONI E LETTIERI

Maggio 28th, 2011 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO SINDACO DEL PDL SCARICATO ANCHE DA DE LAURENTIS… BERLUSCONI APPARE SUL PALCO SOLO ALLE 23 TRA QUALCHE APPLAUSO E TROPPI FISCHI… IN DUE SETTIMANE IL PREMIER E’ RIUSCITO A PERDERE ANCHE L’APPOGGIO DEI TIFOSI DEL NAPOLI

Il premier annuncia di volere Hamsik per il Milan e il suo candidato perde lo sponsor.
“Non siamo un supermercato, semmai una gioielleria che costa cara”, commenta il presidente del Napoli.
E per Lettieri niente giocatori sul palco nè folla sotto.
In una piazza del Plebiscito con nemmeno duemila persone.
Alle 21,30 piazza del Plebiscito è praticamente vuota. Nella piazza delle parate, delle grandi adunanze politiche e religiose, dei concerti e del Festivalbar ci sono millecinquecento, forse duemila persone.
L’happening finale con Gigi D’Alessio e una nutrita pattuglia di cantanti neomelodici non è servito a richiamare sotto al palco la folla delle grandi occasioni: un flop, senza mezzi termini.
Un segnale inequivocabile.
Per questo, fino a tardi Berlusconi se ne resta asserragliato nell’hotel del lungomare dove era arrivato a metà  pomeriggio direttamente dalla Francia.
Il suo ufficio stampa spiega che “il ritardo è dovuto a una serie di interviste rilasciate alle tv locali”.
Slitta tutto: comizio e concerto. Ma la verità  è in quell’istantanea di una piazza deserta, segno inesorabile del tramonto del Cavaliere abbandonato dagli elettori e dai suoi fedelissimi campani.
Alla fine, sul palco non saliranno nemmeno i calciatori del Napoli.
A Gianni Lettieri il gran finale con i protagonisti della cavalcata da Champions League non è riuscito: eppure, aveva puntato tutta la sua campagna elettorale sull’accoppiata calcio-politica.
Dai manifesti con lo sfondo azzurro, al claim “Far vincere Napoli”, fino all’indicazione del capitano campione del mondo, Fabio Cannavaro, come futuro assessore.
A lungo, era stato corteggiato anche il presidente della riscossa, Aurelio De Laurentiis, promettendo uno stadio nuovo sullo stile di quelli inglesi, con centri commerciali e multisale: il suo endorsement arrivò a tre giorni dal voto per il primo turno ma non è bastato.
Qualcosa, intanto, deve essere storto, perchè, in meno di due settimane, il copione è cambiato e il candidato del centrodestra ha perso per strada il suo grande sponsor.
Un primo, emblematico, segnale era arrivato a inizio settimana, quando il produttore cinematografico aveva invitato a cena Luigi De Magistris nella sua residenza romana: “Ha chiesto lui di incontrarmi, voleva conoscermi e conoscere il mio programma — ha dichiarato l’ex pm — c’è stata una simpatia umana fra noi”.
Parole che erano suonate come un campanello di allarme nell’entourage di Lettieri che, il giorno dopo, si affrettava a comunicare iniziative pubbliche con alcuni giocatori del club azzurro.
Sembrava che tutto fosse ancora sotto controllo, che il rapporto privilegiato col Presidente che ha riportato la città  nel calcio europeo fosse salvo.
Ci ha pensato Silvio Berlusconi a far saltare il banco: non una questione politica, solo il tentativo insistito del Milan di scippare al Napoli uno dei suoi pezzi pregiati, Marek Hamsik.
L’indiscrezione di calcio-mercato è della Gazzetta dello Sport: i tifosi non gradiscono, sui forum i commenti si sprecano.
A De Laurentiis saltano i nervi.
Se la prende con la “rosea” e spara a zero contro il Cavaliere: “Noi non siamo un supermercato, al massimo una gioielleria che costa cara e la gente si spaventa quando vede i prezzi — dichiara alla Radio ufficiale — E poi dobbiamo finirla con questa storia, se esiste un fair play finanziario va rispettato, non basta essere il Presidente del Consiglio per fregarsene di queste cose. Esistono certe regole e dei regolamenti che vanno osservati”. Parole pesanti, qualcosa di più che un atto dovuto verso i tifosi: è il segno che De Laurentiis ha fatto marcia indietro, scaricando Lettieri e Berlusconi.
E con lui, molti dei tifosi-elettori: un clamoroso autogol, che potrebbe pesare molto sul risultato finale a Napoli.

argomento: Berlusconi, Comune, Costume, denuncia, elezioni, governo, Napoli, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

LA RABBIA DI SILVIO PER IL BILATERALE NEGATO: LA CASA BIANCA DICE NO AL FACCIA A FACCIA

Maggio 27th, 2011 Riccardo Fucile

SILVIO TEME I RIFLESSI NEGATIVI CHE POTREBBE AVERE ALL’ESTERO UNA SCONFITTA ELETTORALE… E IN ITALIA SI APRIREBBE LA CORSA ALLA SUA SUCCESSIONE

Fino a pochi giorni fa Palazzo Chigi ha tentato in tutti i modi di ottenere il bilaterale col presidente degli Stati Uniti.
La mediazione dell’ambasciata italiana a Washington per ottenere quel faccia a faccia con Obama a margine del G8 che sarebbe stato trasformato dal Cavaliere in un mega spot a ridosso dei ballottaggi.
Ma la Casa Bianca quel bilaterale non lo aveva in programma e non lo ha concesso. Nasce anche dalla stizza di quel rifiuto – raccontano – il blitz con il quale il presidente del Consiglio Berlusconi ha giocato la carta della disperazione.
L’abbordaggio di Barack Obama in pieno vertice, mossa pianificata e ben congegnata, tutt’altro che estemporanea come le immagini tv d’altronde hanno dimostrato.
Il tentativo ultimo di salvaguardare quel che resta dell’immagine internazionale di un premier.
Silvio Berlusconi teme che la marea elettorale in arrivo travolga anche la sua credibilità  all’estero.
«Ho una nuova maggioranza» annunzia allora al presidente Usa quasi per disinnescare le notizie che fra tre giorni varcheranno i confini.
Il premier avverte il rischio che tra poche ore, da lunedì, possa essere considerato una volta per tutte un’anatra zoppa dalle cancellerie.
Per lui sarebbe l’inizio della fine.
D’altronde, il giudizio maturato in seno alla diplomazia Usa sul presidente del Consiglio italiano è noto, già  filtrato attraverso i cables di WikiLeaks pubblicati a febbraio.
Un premier che «con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole» ha offeso «quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo» si leggeva nelle 30 mila pagine di documenti top secret.
E ancora, «la sua volontà  di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa e ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell’Italia».
Questo e altro nei cables carpiti da Assange.
Berlusconi si sente dunque sotto scacco al cospetto dei grandi, prova a suo modo a risalire la china, davanti alle telecamere.
Tanto più adesso che la piena elettorale è in arrivo e qualcuno in Italia già  lavora a un governo tecnico, facendo leva anche sull’indebolimento internazionale.
Sa che la freddezza di Washington può diventare il vero detonatore della crisi. Soprattutto se la situazione economica dovesse evolvere negativamente e le richieste dell’Unione europea dovessero diventare più pressanti.
In Italia, in sua assenza, la missione di costruire argini è assegnata ai luogotenenti pidiellini.
«Comunque vadano i ballottaggi il governo andrà  avanti–mette le mani avanti Gaetano Quagliariello – perchè avremo la maggioranza in Parlamento che ci consentirà  di andare avanti».
Eccola la strategia, un governo che si prepara a blindarsi alla Camera e al Senato, forte dei numeri, per resistere al crollo di consensi fuori dal bunker.
Va da sè che in questa chiave il presidente del Consiglio non si sente affatto rassicurato dal Carroccio tornato minaccioso.
«Sono stanco dei personalismi dei nostri e dei distinguo dei leghisti» si lamentava anche ieri a margine del G8 di Deauville, la testa assai lontana dalla crisi economica internazionale, dalla primavera araba, dalla guerra in Libia e di tutti i dossier sul tavolo del vertice.
C’è altro a cui pensare, c’è Calderoli che suona la campana dell’ultimo avvertimento, c’è Bossi che prende di nuovo le distanze da una campagna «troppo nervosa».
Tutto questo per Berlusconi ha lo stesso effetto dei lampi che precedono il temporale. Preludio, intanto, di una sconfitta che lo stesso premier ritiene ormai pressochè inevitabile nella sua Milano.
Sta di fatto che Berlusconi ha deciso nelle ultime ore di campagna di tentare di salvare il salvabile. E puntare tutto su Napoli, puntare al «pareggio».
Di questa campagna elettorale comunque il Cavaliere si è già  stancato. E non ne fa mistero.
Guarda oltre e non vede rosa: c’è tutto un mondo fino a ieri vicino che adesso marca platealmente le distanze.
La Marcegaglia denuncia i dieci anni sprecati, in cui il «Palazzo ha pensato ad altro» e per otto su dieci anni il governo lo ha avuto in mano proprio Berlusconi.
E poi c’è il fronte Pdl, sempre più instabile anche quello.
Per un Formigoni che già  invoca le primarie e preannuncia la sua candidatura, c’è un fedelissimo, Cicchitto, che lo bacchetta ed esclude «qualsiasi passo indietro» del premier.
Ma sono tutte avvisaglie della slavina che da martedì minaccia di trasformarsi in valanga.

Lopapa Carmelo
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, elezioni, Esteri, governo, Milano, Napoli, Obama, PdL, Politica, radici e valori | 1 Commento »

BALLOTTAGGIO CON RIFIUTI: COSA PROMETTONO I DUE CANDIDATI A SINDACO DI NAPOLI PER RISOLVERE L’EMERGENZA RIFIUTI

Maggio 26th, 2011 Riccardo Fucile

DE MAGISTRIS RITIENE CHE NON VI SIA BISOGNO DI UN INCENERITORE… LETTIERI VUOLE INVECE SPEDIRE L’IMMONDIZIA IN EUROPA

Che farà  il sindaco di Napoli con l’immondizia che ciclicamente la città  sembra non essere in grado di smaltire?
Prima di rispondere a questa domanda, i due sfidanti per la poltrona di
primo cittadino del capoluogo campano, sarebbe meglio farne un’altra.
Vale a dire: quali sono i poteri del sindaco di Napoli in questa materia?
Quali sono le leve che può o non può muovere dalla sede comunale di Palazzo San Giacomo?
Dire, come è stato affermato, che il progetto di De Magistris “è uguale a quello di Pecoraro Scanio”, fa un torto a entrambi poichè oltre a mettere sullo stesso piano il (candidato) sindaco di una città  e un ministro dell’Ambiente in carica, dice una cosa che non sta in piedi.
Il sindaco di Napoli, alle condizioni date, non ha competenze sull’impiantistica per la chiusura di un ciclo più o meno virtuoso dei rifiuti: questo la legge lo affida alle Province e alle Regioni.
Cosa possono fare allora i sindaci?
Essenzialmente quattro cose: la raccolta (differenziata), la tassa sui rifiuti (che possono rimodulare) e, attraverso la società  che gestisce la raccolta (per Napoli l’Asìa) inserirsi nella parte del ciclo che riguarda lo stoccaggio a terra (con piazzole ecologiche e varie) e un’impiantistica di basso impatto.
Vediamo allora cosa offrono i programmi dei due candidati.
Partiamo da quello di De Magistris, che così lo articola.
Napoli produce 1400 tonnellate di spazzatura ogni giorno: poco meno di un terzo, 350 tonnellate circa del totale, è costituito dalla cosiddetta “frazione umida” (per lo più scarti di cibo, materiale organico).
Questo, dice il candidato sindaco del centrosinistra, in una prima fase sarà  raccolto “porta a porta” sull’intero territorio comunale e inviato negli impianti di compostaggio fuori regione.
Altre 100 tonnellate di vetro e 150 di carta e cartone arriveranno dalla raccolta in strada.
Le 800 tonnellate rimanenti, costituite da frazione secca differenziata, potranno trovare una diversa destinazione nei consorzi che si occupano del riciclo (come il Conai e il Comieco).
Il rimanente si avvierà  agli impianti esistenti in Campania: vale a dire agli Stir (un tempo Cdr, che compiono sul rifiuti un ulteriore recupero di materiale da riciclo) e quindi all’inceneritore di Acerra, che sui depliant del governo sarebbe in grado di bruciare 2000 tonnellate di rifiuti al giorno.
Se questi sono i numeri, afferma De Magistris, non c’è bisogno di costruire un secondo impianto di incenerimento della spazzatura.
A Napoli ne è previsto uno, nella zona Est della città , con una capacità  di bruciare 1200-1400 tonnellate di rifiuti al giorno.
Il candidato del centrosinistra chiederà  alla Regione di revocarne il bando per la costruzione. S
ull’impiantistica De Magistris pensa alla costruzione di tre impianti di compostaggio e alla creazione di un impianto di recupero sul modello di quello di Vedelago, piccolo comune trevigiano arrivato a un riciclo del 99% attraverso una selezione spinta della frazione secca (per maggiori informazione c’è il sito www.centrorici  clo.com  ).
A quel punto, potenziata anche la raccolta differenziata per i commercianti, De Magistris annuncia la modifica della tassa sui rifiuti, che verrebbe rimodulata non sui metri quadri della casa ma sull’effettivo conferimento di rifiuti.
Lo stesso De Magistris ritiene di poter portare la differenziata a Napoli al 66% in pochi mesi.
Cifra ambiziosa: oggi è ferma al 17,7%.
Diversa la ricetta di Lettieri.
Anche lui muove dalla raccolta differenziata estesa a tutti i quartieri: entro dieci mesi – spiega – Napoli arriverà  al 50%.
Anche questa appare una cifra considerevole ma non è nè più nè meno quella che impone la legge (per la precisione l’ordinanza della presidenza del consiglio 3639/2008), pena il commissariamento del Comune.
Anche il centrodestra prevede la costruzione di un impianto per il compostaggio, onde evitare di spedire i rifiuti umidi fuori regione con grave danno per le casse comunali.
Lettieri ritiene di mettere a regime questi due meccanismi entro dieci mesi.
In questo arco di tempo, però, cosa si fa?
La soluzione individuata è duplice: costruire nuovi siti di “trasferenza” e spedire i rifiuti in un misterioso paese straniero di cui non ha voluto rivelare, creando uno strano corto circuito: da una parte, infatti, afferma di non potersi esporre per non far sorgere problemi nel paese ospitante.
Dall’altro ritiene che il paese, dentro i confini Ue, è ben contento di ricevere l’immondizia di Napoli.
Delle due, si direbbe, l’una.
Su una cosa poi, Lettieri è stato chiaro: vuole l’inceneritore a Napoli Est.
Afferma infine che fino a quando persisterà  l’emergenza rifiuti troverà  il modo di non far pagare la tassa sui rifiuti ai suoi concittadini.
Appare evidente che due delle promesse elettorali del centrodestra (i treni verso il misterioso paese Ue e la cancellazione della tassa sui rifiuti) abbiano un considerevole costo.
Chi lo paga? Una legge obiettivo speciale richiesta al governo.

Eduardo Di Blasi
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: elezioni, governo, Napoli, PdL, Politica, radici e valori, Rifiuti | Commenta »

BALLOTTAGGIO NAPOLI, BOCCHINO : “COSENTINO INDIGERIBILE PER FLI, NIENTE VOTI AL SUO CANDIDATO”

Maggio 23rd, 2011 Riccardo Fucile

“PER NOI IN CITTA’ UN TEST POSITIVO, ALLE POLITICHE PRENDEREMO L’8%”… “DE MAGISTRIS E’ MOLTO LONTANO DA NOI, MA RAPPRESENTA UN ELEMENTO INNOVATIVO E DIROMPENTE”…”SENZA FINI, BERLUSCONI NON VINCERA’ PIU'”

”Uno dei motivi per i quali ce ne siamo andati dal Pdl e’ che contestavamo il fatto che Cosentino, oggi imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, restasse alla guida del partito in Campania. Lettieri non e’ invotabile per la sua persona, ma e’ con Cosentino che lavorera”’.
Lo dice in un’intervista a Repubblica il vicepresidente di Futuro e Liberta’ Italo Bocchino a proposito del candidato sindaco Pdl a Napoli.
Il candidato sindaco dell’Idv De Magistris, prosegue Bocchino, ”e’ molto lontano dalla nostra idea di magistrato”, perche’ ”ha applicato le norme in maniera disinvolta”, ”ha puntato spesso al sensazionalismo”.
Bocchino sottolinea che Fli non ”sposa” dunque ”il giustizialismo alla dipietro” ma afferma che De Magristris ha ”in comune” con ”l’esperimento politico” di Fli ”un elemento innovativo e dirompente”.
Nel voto di Napoli, aggiunge, non c’e’ stata nessuna ‘punizione’ per Futuro e Liberta’: ”Napoli aveva 8 mila candidati in tutto, una dispersione e tante liste civiche che hanno compresso il voto d’opinione. Noi abbiamo comunque registrato un 4 per cento alle municipalita’ e un 3,4 al Comune: e questo malgrado sia andato via, una settimana prima del voto, il segretario del Fli Rivellini portandosi dietro liste e firme. Percio’, e’ un risultato straordinario il nostro: prenderemo almeno l’8 per cento alle politiche”.
A proposito della discussione nella maggioranza sul trasferimento di due ministeri al Nord, Bocchino parla di ”scene imperdibili”: ”pur di guadagnare tre voti hanno usato ancora una volta le istituzioni per lanciare questa fesseria colossale del trasferimento dei ministeri. Ne perderanno molti piu’ di tre, a Milano e a Napoli. I cittadini vedono plasticamente che se Pdl e Lega litigano perfino sulle balle elettorali, se non sono capaci neanche di mettersi d’accordo sulla propaganda da portare avanti, il governo Berlusconi non esiste piu”’.
Bocchino ha concluso che “senza Fini, Berlusconi non vincerà  più. Il premier credeva di essere l’interprete dell’area moderata. Ne era solo il collante”

argomento: Berlusconi, Costume, elezioni, Futuro e Libertà, governo, Napoli, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

IL CAVALIERE DA JOLLY A ZAVORRA: NESSUNO INVOCA I SUOI COMIZI

Maggio 20th, 2011 Riccardo Fucile

A NAPOLI ASSEDIATA DAI RIFIUTI LO STAFF DI LETTIERI PREFERISCE CHE IL PREMIER NON INTERVENGA… E ANCHE A MILANO NESSUNO INSISTE PERCHE’ SI FACCIA VIVO

In quell’area di misteriose percezioni che si colloca fra le sorprese politiche del dopo-voto e i possibili imprevisti dei ballottaggi, per la prima volta sembra di scorgere la figura, fino all’altro giorno neppure lontanamente immaginabile, del Cavalier negletto, e cioè di un presidente del Consiglio sull’orlo del più garbato respingimento, e comunque dissuaso dall’intervenire in città  con comizi o manifestazioni per non pregiudicare il risultato.
No, grazie: meglio di no.
Sembra che a Napoli, da Berlusconi “restituita all’occidente”, anche se ancora sommersa da cumuli d’immondizia, sia partita dalle parti dello staff di Lettieri una specie di richiesta a Palazzo Grazioli.
Dove peraltro è da giorni che stanno valutando il grado e il tipo di coinvolgimento del leader di qui al secondo turno.
E lo stesso a Milano.
Ieri La Russa, che pure qualche responsabilità  in ambito locale ce l’avrebbe anche avuta, si è imbarcato in una specie di perifrasi secondo cui nella campagna elettorale per il ballottaggio “è giusto che ci sia una presenza quasi esclusivamente del sindaco, il protagonista deve essere lui, in primo piano devono esserci la personalità  e i progetti del sindaco”.
Che tradotto, o se si vuole letto alla rovescia in ogni caso vuol dire: il Cavaliere stavolta non s’impegni.
Che tanto utile alla causa non è stato.
Chi l’avrebbe mai detto.
E chi mai avrebbe potuto credere che dinanzi a questo genere di appelli, a queste espressioni di cortese opportunismo l’uomo che più di ogni altro si è fatto forte del suo personaggio, anima e corpo, cuore e passione, il premier che non ha mai perso occasione per raccontare storielle o fare lo spiritoso sul bunga bunga, il leader dell’attacco selvaggio ai magistrati come pure il teorico attuatore del “Ghe pensi mi”, ecco, impressiona che lo stesso Berlusconi, da quanto si capisce, stia anche lui calcolando se adesso gli conviene “metterci la faccia” più di quanto abbia già  fatto e in particolare là  dove l’esito è tutt’altro che scontato.
Vittima a Napoli, si direbbe, del suo stesso miracolismo: e il pensiero vola a piazza Plebiscito quando tre anni fa gli misero una ramazza in mano e lui trionfalmente la usò davanti alle telecamere per spazzare via dei rifiuti sparsi per terra pochi minuti prima dalla Protezione civile.
Così come a Milano il Cavaliere è rimasto vittima del suo stesso manicheismo, che ancora una volta – l’ha detto pure Confalonieri! – l’ha portato oltre i limiti della misura e buon senso, altro che il partito dell’amore!
E sia chiaro: tutto questo non significa che il berlusconismo è evaporato; o che l’esito terminale della sua stagione, la famosa “fine” di cui si parla almeno da un paio d’anni, va finalmente configurandosi in una sempre meno lenta consumazione.
Ma certo da lunedì pomeriggio il caso Berlusconi è mutato di segno; c’è ora un prima e un poi, e tanto più si avverte questo confine pensando al vuoto, al silenzio, alla scomparsa, all’isolamento, per non dire alla solitudine che caratterizza la figura del leader in queste interminabili giornate da lui vissute non soltanto sotto il segno della sconfitta, ma forse anche accompagnate dal sospetto di essere diventato un boomerang elettorale.
Filtra che prima o poi apparirà  in televisione.
Sta pensando dove e con chi.
Ma alla buon’ora! Non fu così nell’aprile del 2005, quando dopo un’altra disfatta elettorale (sei regioni perse, due milioni di voti bruciati), il martedì post-elettorale Cavaliere si presentò a sorpresa nella tana del lupo, a Ballarò, e lì per due ore da solo fece un numero pazzesco battagliando con D’Alema, con Rutelli e anche con Floris. Altri tempi!
Tutto sembra ora per Berlusconi più complicato e definitivo, e a volte anche grottesco come suonava l’altro giorno un comunicato che in pieno bailamme dava conto di un lungo incontro del presidente del Consiglio con il presidente del Gabon.
Ed è vero che più gli eventi incombono, e meno se ne afferra l’avvicinarsi.
Ma rivista con il senno di poi, la campagna elettorale berlusconiana appare nelle sue pieghe pregna di segni drammatici, ansiogeni, allarmanti: “Mi azzannano da tutte le parti”, “vogliono farmi il funerale”, mi vogliono dare in pasto ai Pm di sinistra”, se questi ultimi dovessero prevalere, “mi spolperebbero, mi toglierebbero le aziende, dovrei lasciare l’Italia”, “mi fanno intorno terra bruciata”.
E anche qui dentro sta il frutto avvelenato del partito tecno-carismatico, del tele-populismo, delle semplificazioni mediatiche: in questo pauroso oscillare tra la maestà  del comando e la rovina di una sconfitta che è sempre tutta personale, senza complici e senza pietà .

Filippo Ceccarelli
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, governo, Milano, Napoli, PdL, Politica | Commenta »

OBIETTIVO TERZO POLO: FAR CADERE BERLUSCONI

Maggio 19th, 2011 Riccardo Fucile

UFFICIALMENTE FINI, CASINI E RUTELLI NON APPOGGERANNO IL CENTROSINISTRA AL BALLOTTAGGIO….IN REALTA’ E’ IL CONTRARIO

Piazza Montecitorio, pomeriggio assolato.
Arriva Gianfranco Fini seguito da tutto il suo entourage. Serio, schivo, non vuole giornalisti e telecamere.
Una trentina di bambini della scuola elementare Montessori di Foggia lo incrocia, lo riconosce e gli salta addosso per festeggiarlo al coro “Fini, Fini!”. Lo stesso trattamento tocca a Pier Ferdinando Casini.
La tensione è stemperata. A Francesco Rutelli poco o niente.
Ma tutti sorridono increduli.
Poco dopo è in programma la prima conferenza stampa collettiva del Terzo polo per rispondere alle domande, alle illazioni o ai semplici dubbi riguardo a cosa faranno ai ballottaggi di Milano e Napoli.
Centrosinistra o centrodestra?
Nessuno dei due, almeno ufficialmente.
A sentire loro saranno i singoli candidati a dettare la linea “sono loro che si sono spesi sul territorio, e sono loro i responsabili verso l’elettorato”, spiegano in coro.
Mentre a livello nazionale nessuno dirà  niente, nessun “endorsement, per favore. Non fatemi domande nel merito”, risponde un deputato di Fli, in versione anonima.
Eppure qualcuno ha già  parlato. Adolfo Urso e Andrea Ronchi hanno scelto da che parte stare: a Milano con la Moratti, a Napoli con Lettieri, e anche l’euro-deputato Potito Salatto ha fatto intendere in maniera semi-esplicita la medesima tendenza.
Ancor più accorti, ma sempre tendenti a destra Mario Baldassarri e Giuseppe Scalia. Cinque, quindi, e tutti di Fli.
Gli altri, dai falchi finiani fino all’Udc, fanno gruppo, in particolare sulla strategia ufficiosa: far cadere Berlusconi, a costo di votare Pisapia e De Magistris.
Lo dicono, o lo lasciano intendere i big a microfoni spenti; lo grida Bossi (“Hanno fatto l’accordo con il centrosinistra”), lo esplicitano (indirettamente) sia Raimondo Pasquino che Manfredi Palmeri.
Il primo risponde: “La discriminante è la legalità  e che finisca la politica dell’emergenza e del miracolismo”.
E qui si riferisce alle liste elettorali e alla presenza in campagna elettorale di ministri e del presidente del Consiglio.
E ancora: “La camorra — continua Pasquino — deve restare fuori dal palazzo e la normalità  deve essere l’elemento con cui si misura la capacità  di governo della città ”.
Tradotto: con il candidato piazzato da Nicola Cosentino non abbiamo niente da spartire.
Quindi Palmeri: “Noi non sosteniamo nessuno e invitiamo piuttosto entrambi, e in particolare il sindaco, a fare ciò che non hanno fatto durante la campagna elettorale, e cioè dialogare con la città ”.
Soprattutto su quali sono le strategie della Moratti riguardo l’Expò del 2015. “Vede, le nostre richieste sono lapalissiane, limpide ma ugualmente irricevibili per Pdl e Lega — spiega un altro deputato di Fli —. Noi andremo avanti così, comunque domani Italo Bocchino ha convocato un’assemblea nazionale per ratificare la scelta”.
Più che per ratificare, per mettere con le spalle al muro i dissidenti: chi non rispetta le indicazioni della maggioranza è fuori dal partito.
A Ronchi tutto ciò non interessa, lui è sulla via di Palazzo Grazioli con in mano un sottosegretariato; per Urso si tratta, come da molti mesi a questa parte. Eppure ieri lo scontro si è spostato sul web, a colpi d’insulti.
Insomma, qualcun altro resterà  per strada.
E non ufficiosamente.

Alessandro Ferrucci e Sara Nicoli
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Casini, Milano, Napoli, Politica, radici e valori | Commenta »

A NAPOLI C’E’ GIA UN VINCITORE: LUIGI DE MAGISTRIS

Maggio 16th, 2011 Riccardo Fucile

SOMMANDO IL 27,1% CONQUISTATO DALL’EX MAGISTRATO AL 20,1% DEL CANDIDATO PD MORCONE SI ARRIVA OLTRE AL 47%…LETTIERI E’ FERMO AL 38,2% E IL 9,5% DEL CANDIDATO DEL TERZO POLO   PASQUINO NON ARRIVERA’ MAI A LETTIERI

Alla fine la risposta è arrivata: chiara, netta, dirompente.
A Napoli c’è già  un vincitore, comunque finirà  al secondo turno: Luigi De Magistris è la vera sorpresa di queste elezioni.
Doveva essere l’alternativa a sinistra di un Partito democratico sempre meno partito e sempre più aggregazione di clan politico-clientelari, e così è stato. Alle 10 di sera, le proiezioni attestano l’ex Pm intorno al 27 per cento: sarà  lui, tra 15 giorni, ad andare al ballottaggio con il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri, a contendersi la poltrona di Sindaco di Napoli.
All’ex presidente degli industriali partenopei non è bastata la campagna elettorale milionaria, il sostegno incondizionato di Gianni Letta e l’arrivo di Silvio Berlusconi per chiudere la partita al primo turno.
Nemmeno l’endorsement di Aurelio De Laurentiis, che nella decisiva gara di domenica per l’accesso in Champions League del Napoli se l’era seduto accanto in Tribuna, ha dato i frutti sperati.
Per lui, un risultato al di sotto delle aspettative con i partiti della sua affollata e variegata coalizione che, addirittura, lo sovrastano di tre punti percentuali.
È andata peggio, molto peggio, a Mario Morcone, il Prefetto al quale si era affidato il Pd per cancellare lo scempio delle primarie dei brogli e risalire la china.
Una scelta che si è rivelata infelice: lo ha condannato un palese voto disgiunto, con migliaia di elettori che hanno appoggiato il partito di Bersani ma puntato su De Magistris come sindaco.
Una sconfitta pesante per i vertici del Partito, che segna prima di tutto il de profundis per Antonio Bassolino e i suoi fedelissimi, che nelle ultime due settimane avevano apertamente appoggiato — almeno in pubblico — il candidato calato da Roma.
Ma è una lezione ancor più cocente per i vertici romani, che negli ultimi giorni avevano accarezzato l’idea di fare di Napoli un “nuovo laboratorio del centrosinistra” a guida PD.
Dopo aver annullato, senza una motivazione ufficiale, le primarie di gennaio, da Roma era stato imposto un candidato ai più sconosciuto.
Certi che al secondo turno l’Italia dei Valori avesse dovuto appoggiare Morcone per non regalare la città  a Berlusconi: un atto di presunzione duramente punito dagli elettori.
Ora l’ordine di scuderia è serrare i ranghi e pensare al ballottaggio, dove il centrodestra è più vulnerabile di quanto non dica il suo vantaggio attuale.
Lo sa bene lo stesso Lettieri, nonostante ostenti sicurezza nelle sue prime dichiarazioni: “A Napoli il cambiamento sono io, non De Magistris”. L’avversario è il peggiore che gli potesse capitare: il sostegno già  dichiarato dal Pd e il grande entusiasmo che già  si respirava dalle prime ore del pomeriggio sotto il quartier generale scelto dall’europarlamentare per attendere l’esito del voto possono travolgere la corazzata messa in piedi dal PDL.
Non solo: a Napoli l’appoggio del candidato del Terzo Polo, Raimondo Pasquino, è molto meno scontato del previsto.
“A Napoli il secondo turno è inutile — ha detto Bocchino intervenendo nel salotto di Porta a Porta — già  ora il 10% degli elettori del Pdl ha votato per de Magistris, figuriamoci cosa succede al secondo turno. La realtà  è che senza Fini e Casini, Berlusconi non vince più”.
Senza contare che a sostegno di Pasquino si era, più o meno apertamente, schierata la folta pattuglia di industriali che non vedono di buon occhio l’elezione a Sindaco di Lettieri: impensabile che al secondo turno possano cambiare idea.

argomento: elezioni, Napoli | Commenta »

RIFIUTI A NAPOLI, LO SPOT ELETTORALE DEL GOVERNO: ARRIVA L’ESERCITO CON PIU’ TELECAMERE DEL TG1 AL SEGUITO CHE ADEGUATI MEZZI OPERATIVI

Maggio 9th, 2011 Riccardo Fucile

DURA NOTA DELL’AZIENDA COMUNALE DI RIMOZIONE DELLA SPAZZATURA: “UTILIZZO STRUMENTALE DEI SOLDATI A BENEFICIO DELLE TELECAMERE”….”SIAMO SOMMERSI DA 3.800 TONNELLATE DI RIFIUTI, I MEZZI DELL’ESERCITO POSSONO PRELEVARE POCHISSIMA IMMONDIZIA E IN   DISCARICA HANNO LA PRECEDENZA SUI NOSTRI MEZZI CHE VENGONO COSI’ BLOCCATI”

Arriva il contingente (incolpevole) di 160 militari.
Divisi in quattro turni potranno affrontare ogni giorno solo 60 tonnellate di rifiuti.
E tuttavia va in onda il marketing della rimozione.
Ed esplode la guerra sull’uso elettorale della crisi. La scintilla si accende dinanzi all’impianto di Giugliano.
È bastato che, a dispetto di una immobile colonna di 52 camion dell’Asìa, carichi di 1500 tonnellate e in attesa di scaricare da 19 ore, avessero la precedenza a entrare 8 automezzi dell’Esercito che portavano soltanto 19 tonnellate: ma scortati da polizia e telecamere Rai
Esplode così la rabbia dei dipendenti di Asìa, e a sera arriva una durissima nota del Consiglio di amministrazione.
Asìa usa toni durissimi: «A Napoli è disastro».
Condanna le «scelte offensive per i napoletani». Annuncia «azioni clamorose», come un prossimo Cda a Giugliano.
Ciò che «non è più digeribile», come spiegano i vertici addirittura al prefetto prima di inviare la nota alle agenzie, è che, «mentre i nostri dipendenti restano in attesa 19 ore per mancanza di sversatoi, il Tg1 manda alle 20 le immagini dei soldatieroi che salvano Napoli dai napoletani incapaci e fannulloni. E intanto Napoli è a quota 3700 tonnellate abbandonate in strada. Ora basta».
Era scontato che una Napoli devastata dai rifiuti, come nei tempi più bui, desse uno stanco saluto ai militari che tornano per l’ennesima volta, su disposizione del governo, ad occuparsi della crisi.
Nessuno prevedeva, invece, la triste scena della “precedenza” all’ingresso di un impianto già  intasato da giorni.
Centosessanta militari provenienti dal Genio Guastatori di Caserta.
Dotati di piccoli mezzi adatti al movimento terra più che ai rifiuti, i soldati arrivati ieri possono raccogliere solo fino a 60 tonnellate al giorno: a dispetto delle 3.750 che sfigurano la città , delle mille che soffocano Quarto, delle altre 2 mila stipate nei camion e delle 2mila distribuite nel resto della provincia.
Motivati e zelanti, come sempre, sono soldati a cui tocca stavolta il danno e la beffa.
Non solo lavoreranno, per la prima volta da quando sono coinvolti   nell’emergenza, senza poteri straordinari e senza alcuna struttura di raccordo nè con la vecchia Unità  operativa, nè con la Protezione civile; ma con addosso il malumore per i mancati impegni economici assunti con loro, in questi anni, da parte del presidente del Consiglio.
Sono i 160 che dovranno compiere il nuovo miracolo?
Un dubbio che aleggia, pur sotto una coltre di riserbo ufficiale, nei loro stessi ambienti.
In più, ecco la durissima nota di Asìa che, fatto salvo l’impegno del contingente, condanna l’uso mediatico della scelta.
«Nel pomeriggio, 8 automezzi dell’esercito hanno avuto precedenza assoluta nello Stir di Giugliano trasportando circa 19 tonnellate da Quarto, accompagnati dalle truppe della Rai. Questo accadeva mentre decine di autisti da oltre 19 ore aspettavano il loro turno per scaricare e tornare a raccogliere i rifiuti a Napoli. L’indignazione dei nostri lavoratori sorpassati per esigenze televisive e magari accusati di non lavorare quando gioca la squadra del Napoli, è l’indignazione di tutta l’Azienda», puntano il dito i vertici dell’azienda, nella nota ufficiale.
Che prosegue: «Non è l’unica beffa della giornata poichè la società  provinciale Sapna ci ha comunicato la possibilità  di conferire 500 tonnellate allo Stir di Tufino, ormai riparato (…). In realtà  di domenica lo Stir di Tufino resterà  chiuso per riposo e le 500 tonnellate le esauriremo in poche ore. Il Cda di Asìa si riserva di assumere ogni iniziativa, anche la più clamorosa».
Anche l’assessore comunale all’Igiene urbana Paolo Giacomelli è sul piede di guerra.
Lancia un sos al prefetto. «Tutto questo non ha senso, non si accettano corsie preferenziali per i camion. Oltretutto il personale in attesa di sversare è tutto in servizio straordinario. Il prefetto intervenga».

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, emergenza, governo, Napoli, PdL, Politica, Rifiuti | Commenta »

A NAPOLI LISTE INQUINATE DA ESTORSORI E CAMORRISTI

Maggio 6th, 2011 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO DEL CENTRO DESTRA LETTIERI: “SONO AUTONOMO”, MA COSENTINO GLI RIBATTE “NO, TU RISPONDI A ME”….LA SINISTRA SI DIVIDE TRA DUE CANDIDATI, IL TERZO POLO PUNTA SU PASQUINO

Destinazione Palazzo San Giacomo o Poggioreale?
Il prefetto Andrea De Martino e il procuratore della Repubblica Giandomenico Lepore non azzardano previsioni, ma, poveretti, sono lì assatanati nei loro uffici a spulciare le liste dei 1.453 candidati al Comune di Napoli, che salgono a 10 mila con quelli alle municipalità  e ai centri della provincia, per tentare una stima di quanti rischiano di prendere la via della Casa circondariale, invece di quella della Sala dei Baroni.
L`operazione “liste sporche”, o “liste munnezza”, partita di fatto solo dopo gli arresti per camorra di due candidati a Quarto, è una missione impossibile a dieci giorni dalle elezioni.
Tanto che Luigi De Magistris, l`ex magistrato candidato sindaco per l`Idv, additato da quasi tutti nel Pd come un pericoloso giustizialista, propone, tra   il serio e il faceto, di applicare un metodo lom-brosiano: «Basta osservare le facce su alcuni manifesti per decidere se mandarli a Palazzo San Giacomo o a Poggioreale».
Quando non sono le facce, bastano i nomi.
I manifesti di Gianni Lettieri, l`ex presidente dell`Unione industriali, candidato del Pdl, esibiscono quello di Nick`oAmericano, al secolo Nicola Cosentino, capo assoluto del partito berlusconiano in Campania, accusato in trecento terribili pagine d`inchiesta di connivenza con il clan camorristico dei Casalesi. Lettieri che, sciagurato, si è scelto come spin doctor Claudio Velardi, l`antico alter ego di Massimo D`Alema quando il professor Guido Rossi definiva la presidenza del Consiglio l`unica banca d`affari in cui non si parla inglese, per mondarsi dell`imbarazzante ala protettrice, che puzza di camorra, ha tentato un`operazione pseudo-trasversale.
Ha arruolato con i buoni uffici dell`ex Lothar di Palazzo Chigi, diventato uomo d`affari in proprio, 18 personaggi del Pd, come Antonio Napoli, ex assessore di Bassolino, Felice Laudadio, ex assessore della lervolino, Alessandro Pulcrano, ex consigliere comunale dei diesse, e altri quindici disponibili più che responsabili.
«Cosentino? Io sono autonomo», proclama Lettieri.
Ma Nick`o americano non aspetta neanche un minuto e scrive al Mattino più o meno: “altro che autonomo, i voti te li porto io e a me devi rispondere”.
Tutti i principali candidati hanno, più o meno, un santo di riferimento, ma nessuno così imbarazzante.
Ciriaco De Mita veglia su Raimondo Pasquino, rettore dell`Università  di Salerno, candidato sindaco del Nuovo Polo di Casini, Fini e Rutelli.
«Non me ne vergogno -dice-. DeMita ha fatto tanto per il paese e io non lo rinnego».
Anche il prefetto Mario Morcone, il responsabile dell`Agenzia del Viminale per i beni sequestrati alla mafia, scelto in extremis da Pd, Sel, Verdi e socialisti dopo la contestazione delle primarie che avevano incoronato Andrea Cozzolino, volente o nolente accetta l`assist di Bassolino.
Il quale con il candidato mancato ha organizzato un oceanico raduno al Palapartenope, nel quale il sindaco dell`ormai antico rinascimento napoletano è stato paragonato a Enrico Berlinguer: «Antonio? Un rivoluzionario e conservatore come Berlinguer».
Sarà  che cacicchi e capibastone, come alquanto ingenerosamente li aveva definiti D`Alema, sotto il Vesuvio non passano mai di moda e, in fondo, rispetto all`incedere senza più pudore della camorra alla diretta conquista delle istituzioni in nome e per conto della destra berlusconiana, suscitano quasi sentimenti meno sconfortanti.
«Bassolino e Cozzolino non credo abbiano malattie infettive» dice il prefetto Morcone.
Per aggiungere, sottovoce: «Bella la manifestazione del Palapartenope, ma sia chiaro che fa comodo anche a loro».
Dicono che l`ondata di liste sporche abbia fatto incazzare persino San Gennaro che quest`anno ha ritardato `o miracolo del sangue, mentre il cardinale Crescenzio Sepe ha fatto incazzare Rosetta lervolino, aspirante senatore a vita, addebitandole la vergogna della munnezza.
Coinvolto nelle gesta della Cricca di Balducci e Bertolaso sotto l`ala del gentiluomo di Sua Santità  Gianni Letta, il porporato si barcamena tra la chiesa di base stanca della criminalità  e la dissimulata simpatia per il candidato Lettieri, le cui liste sono una miniera di buchi neri criminali.
I due del clan Polverino arrestati per traffico di droga e estorsione sono candidati del Pdl a Quarto, ma allungano la loro influenza fino al Vomero.
E comunque le liste a sostegno del candidato Pdl a sindaco partenopeo non si fanno mancare nulla: Achille De Simone, a giudizio per contiguità  con il clan Sarno, apre la lista di Pionati, quell`ex cronista avellinese del Tgl che rivendica per sè un posticino nel governo Berlusconi; Maurizio Matacena, indagato per riciclaggio, è in quella del Pdl, come Marco Nonno, imputato di concorso in devastazione per aver guidato la guerriglia camorrista contro la riapertura della discarica di Pianura.
«Liste che fanno venire i brividi», chiosa De Magistris e che fa dire ad AndreaOrlando, commissario del Pd, che è evidente anche ai ciechi che “il Pdl in Campania ha un legame più che organico con la camorra».
Lettieri stesso è sotto processo a Salerno per truffa e falso.
Ciriaco De Mita ne ha tracciato un fulminante ritrattino: «Lettieri novità  e progresso? Figuriamioci, noi qui in Irpinia lo conosciamo come uno che è venuto, si è preso quattro finanziamenti e se ne è andato».
Ma la vera spina nel fianco del candidato Pdl è Antonio D`Amato, ex presidente della Confindustria, uno dei più di destra che la storia centenaria dell`organizzazione imprenditoriale ricordi fin dai tempi del fondatore Louis Bonefonne Craponne.
A Parma benedì senza riserve il salvifico governo del “collega Berlusconi”.
Adesso sta cospargendo di mine antiuomo il percorso elettorale del suo collega imprenditore berlusconiano. Altro che la bombetta-carta esplosa vicino alla sede di Lettieri.
Tardo pomeriggio, settecentesco palazzo Partanna, in piazza dei Martiri, salaD`Amato (intitolata al padre): l`expresidente confindustriale partecipa alla presentazione di un rapporto della Luiss sul deficit di classe dirigente in Italia e nel Mezzogiorno.
Un`occasione che sembra fatta apposta per demolire il candidato berlusconiano.
Non viene persa: «Altro che discontinuità  con il degrado morale di questa città . Lettieri è un uomo di Cosentino e Berlusconi. Napoli ha bisogno di chi serva le istituzioni e non di chi delle istituzioni si serve per fare i propri affari». Per di più, al contrario di Berlusconi, Lettieri è un pessimo imprenditore: «Per affrontare le complesse questioni di una città  come Napoli – scandisce sadico D`Amato- occorre un curriculum di esperienze provate e di successi che non ci sono nella storia imprenditoriale di Lettieri».
Più o meno la stessa opinione che ha il successore di D`Amato a viale dell`Astronomia Luca Cordero di Montezemolo, che con la sua Fondazione ha partecipato discretamente alle tormentate vicende elettorali partenopee. La nascita di una liaison in vista della scesa in campo montezemoliana, quando nel dopo-Berlusconi sarà  in palio la guida del governo?
D`Amato per ora non si sbilancia.
Sommerge di elogi il prefetto Morcone, uomo delle istituzioni di elevate qualità  etiche che combatte la criminalità  organizzata, il professor Pasquino, che ha creato un polo universitario di livello internazionale, e persino il giustizialista De Magistris, un elemento di discontinuità .
A questo punto del thrilling napoletano, nutrito di trafficanti di droga, estorsori, strozzini, lenoni, camorristi contro aspiranti sceriffi che promettono di combatterli, impossibile dire come finirà  la partita, dopo l`inevitabile ballottaggio.
Tra Lettieri e Morcone, come sembra probabile, o tra Lettieri e De Magistris?

Alberto Statera
( da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, criminalità, denuncia, elezioni, emergenza, Giustizia, governo, Napoli, PD, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.463)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (323)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2026
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DESTRA DI POPOLO VA DIECI GIORNI IN VACANZA
    • LA SOLITA ITALIA DA RECOVERY. PER RIUSCIRE A REALIZZARE LE GRANDI OPERE INSERITE NEL PNRR E “AGGIRARE” I RITARDI, IL GOVERNO LE HA RIVISTE, SPEZZETTATE IN VARI LOTTI O SFILATE DAL PIANO E MESSI A CARICO DEL BILANCIO ORDINARIO. MA PER LA CORTE DEI CONTI IL RIDIMENSIONAMENTO DEI PROGETTI “RISCHIA DI SFOCIALE IN OPERE INCOMPLETE”
    • NEONATA DI POCHE SETTIMANE MUORE DI IPOTERMIA DOPO LO SBARCO A LAMPEDUSA
    • URSO, UN DISASTRO DOPO L’ALTRO. IL CASO ELECTROLUX, CON 1.700 LAVORATORI CHE FINIRANNO A CASA, PORTA A 44 IL CONTEGGIO DEI TAVOLI DI CRISI ATTIVI AL MINISTERO DEL MADE IN ITALY
    • NEL RISIKO DI TRUMP, LA PROSSIMA A CADERE E’ CUBA: IL CAPO DELLA CIA JOHN RATCLIFFE VOLA A L’AVANA PER INCONTRARE RAÚL GUILLERMO RODRIGUEZ CASTRO, IL NIPOTE PREDILETTO DELL’EX PRESIDENTE, NONCHÉ UNO DEGLI UOMINI PIÙ INFLUENTI DEL REGIME: DOVRANNO DISCUTERE DELLE NUOVE RELAZIONI DIPLOMATICHE
    • ANCHE A MODENA, COME SEMPRE, MATTEO SALVINI E’ IL RE DEGLI SCIACALLI PER DISTACCO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA