IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA L’ENNESIMO DECRETO SICUREZZA, ALLA FINE È STATA ESCLUSA LA NORMA CHE AFFIDAVA AI MILITARI COMPITI DI POLIZIA GIUDIZIARIA. UNA MISURA “CILENA”, CHE MATTARELLA HA CHIESTO DI CANCELLARE DAL TESTO. SPARISCE ANCHE IL FERMO PREVENTIVO FINO A 24 ORE PER I MINORENNI
GIORGIA MELONI, ORMAI IN CAMPAGNA ELETTORALE, SI INVENTA UN NUOVO REATO, LA PARTECIPAZIONE VIOLENTA A UNA MANIFESTAZIONE” OVVERO SE TIRI UN PETARDO RISCHI FINO A 5 ANNI DI CARCERE, PIU’ DI UN POLITICO CHE SI FA CORROMPERE O DI CHI ASSALTA E DEVASTA LA SEDE DELLA CGIL
Via libera del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, al nuovo decreto sulla sicurezza e
la criminalità minorile.
Salta la misura dei militari con compiti di polizia giudiziaria per provare a governare l’ordine pubblico dopo l’assalto nei centri storici del weekend. Il no è venuto dal Colle. Una misura cilena, che Mattarella ha chiesto di espungere dal testo. L’ordine interno è garantito da polizia e carabinieri, quello esterno dai soldati: questa è la ratio all’origine della decisione.
C’è anche un problema di addestramento. Anche i sindacati di polizia erano contrari. I militari potranno identificare i ragazzi, ma non procedere all’arresto. Quello spetta alla polizia.
L’ultima bozza che approda in Cdm è frutto di ore di limature e contro-limature. Contatti con il Quirinale. E di un vertice a Palazzo Chigi, presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano.
Sparisce anche il fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni. Il governo, comunque, prova a chiudere il decreto sui cortei, sull’onda dei disordini dello scorso fine settimana a Milano e in altre città. Meloni chiede un intervento che assecondi la narrazione della “linea dura”. Da qui l’idea di spedire nel capoluogo meneghino 500 soldati, che però, proprio su input del Colle, non saranno dotati di poteri aggiuntivi di polizia giudiziaria.
Oggi “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video diffuso al termine del Cdm sulla sicurezza.
“Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo.
(da agenzie)
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