Destra di Popolo.net

LA RABBIA DELLA GEN Z TRA PRECARATO E REPRESSIONE: LA RISPOSTA NON SONO I MILITARI IN CITTA’

LE VETRINE DELLE GRANDI MUTINAZIONALI VALGONO PIU’ DEL FUTURO DI UNA GENERAZIONE?

Si deve assolutamente partire da questa domanda, perché altrimenti continueremo a guardare il dito e non la luna perché quello che è accaduto lo scorso sabato molto probabilmente accadrà di nuovo, sia in Italia che in altri Paesi.
E la risposta di schierare i militari in strada non può essere quella giusta, non possiamo regredire a una dittatura militare che ricorda l’America Latina del ‘900, solo per reprimere una generazione che ci sta dicendo: “noi non abbiamo futuro, non abbiamo prospettive; perché dovremmo stare buoni e tranquilli?”.
La trappola del precariato e la resa alla globalizzazione
E anche io me la pongo questa domanda: perché dovrebbero stare buoni e tranquilli nel momento in cui il precariato da un lato, l’impossibilità di accesso al credito dall’altro e una forbice delle disuguaglianze che aumenta ogni giorno di più dovrebbero garantire loro un futuro sereno? Noi Millennials siamo stati la prima generazione dal dopoguerra a stare peggio dei propri genitori, e la Gen Z starà molto peggio di noi. Perché mai quelle politiche di contrazione dei salari e di esternalizzazione della produzione volute dalla globalizzazione, promossa da Clinton e sostenuta da Blair, dovrebbero garantire a questi giovani un futuro?
Dal fallimento dei movimenti alla rabbia sociale
Quello che stanno facendo oggi in strada avremmo dovuto farlo noi Millennials. Lo dico anche per esperienza personale: le tantissime manifestazioni di piazza e i movimenti oceanici che si sono opposti prima alla guerra in Afghanistan, poi all’Iraq, alla cancellazione dell’Articolo 18 e, in generale, il movimento degli Indignados, non hanno portato semplicemente a nulla. Le riforme sono passate comunque, le garanzie sono state smantellate ugualmente e la politica istituzionale ha voltato le spalle a quella spinta dal basso. E allora, nel momento in cui si viene sistematicamente ignorati nella dialettica politica di un Paese, entra in scena la violenza per alzare il livello dello scontro e dire: “Noi siamo qui, adesso ci vedete?”.
Scontro generazionale e il mito del decoro urbano
Magari a molti questa tipologia di manifestazione e di rivendicazione non piace, ma è una questione generazionale. In questi giorni mi ha lasciato perplesso, purtroppo senza sorpresa, il fatto che non solo quelli della mia generazione, ma soprattutto quelli delle generazioni precedenti (gli anziani di oggi) abbiano avuto una prontezza nel condannare le violenze basandosi su un mondo che non esiste più. Ci si scandalizza per un vetro infranto o un muretto imbrattato, ponendo la tutela del decoro urbano al di sopra del dramma sociale di chi non può più permettersi un affitto nella città in cui studia o lavora. Questo moralismo d’accatto non consente di capire quali siano i punti focali di queste contestazioni.
Nuovi simboli: l’iconografia pop oltre l’ideologia
Anche l’immaginario e l’iconografia sono diversi: è chiaro che se non si osserva la realtà con la prospettiva dei sessantottini, o dei movimenti successivi fino a quelli dei primi anni 2000, vedere Spider-Man o One Piece in piazza, insieme alle bandiere di altri Paesi, non permette di capire cosa stia avvenendo. Non si tratta di goliardia, ma di una cifrata identità culturale: per una generazione cresciuta fuori dalle sezioni di partito o dai sindacati, la narrazione pop globale sostituisce la simbologia del Novecento.
I primi segnali di questa frattura si erano già visti più di dieci anni fa nelle piazze degli Indignati con la maschera di V per Vendetta: un simbolo mutuato dalla cultura di massa che rappresentava il primissimo campanello d’allarme di una contestazione nata del tutto al di fuori delle strutture organizzate del Novecento, come i partiti tradizionali o i sindacati. Oggi si va ancora oltre: ci sono meno bandiere rosse, meno collettivi o organizzazioni strutturate, e molta più spontaneità. Questa è una contestazione politica con una base profondamente diversa dal passato: non è ideologica per come l’abbiamo intesa nel ‘900, è puramente rivendicativa. Dicono: “Vogliamo un futuro”, o meglio: “Vogliamo tutto, perché non abbiamo avuto nulla”.
La città-vetrina, la crisi abitativa e la finedello Stato sociale
D’altronde, se nasci e cresci ai margini della società, se vivi la trasformazione delle metropoli in mercati a cielo aperto che ti espellono dai centri urbani, ad un certo punto la rabbia accumulata prima o poi viene fuori. Oggi la situazione è aggravata da una drammatica crisi immobiliare: da un lato l’esplosione degli affitti brevi a uso turistico sta svuotando i quartieri e prosciugando il mercato delle locazioni a lungo termine; dall’altro la crescente accumulazione dei fondi immobiliari speculativi compra interi complessi residenziali per trasformarli in immobili di lusso o studentati inaccessibili. Il diritto all’abitare viene sacrificato per fare spazio alla rendita.
La risposta securitaria alla quale assistiamo ogni volta da parte di questo governo (e non solo, basti vedere le parole del sindaco di Milano, Beppe Sala) ci fa capire come questa società sia stata immaginata e gestita solo per chi ha già il privilegio garantito. In passato le vecchie generazioni hanno goduto di contratti a tempo indeterminato, pensioni a 50 anni e una politica salariale che permetteva una vita dignitosa anche agli operai e alla classe media. Si sono adagiati, hanno accumulato un enorme debito pubblico e, sotto le picconate dell’austerità, hanno lasciato che si smantellasse pezzo dopo pezzo lo Stato sociale, privatizzando sanità, scuola e trasporti.
Chi dovrebbe scendere in piazza e chi difende il privilegio
In piazza non dovrebbero esserci solo i giovani: dovrebbero esserci i precari storici che a 40 o 45 anni non hanno ancora una stabilità, che passano da un contratto a termine a un tirocinio farsa, vivono in pochissimi metri quadri in una grande città e fanno fatica ad arrivare a fine mese se decidono di fare un figlio. Dovrebbero esserci i trentenni che si sono formati all’università e hanno frequentato master per poi ritrovarsi con le briciole in mano e stipendi da fame. Chi invece non dovrebbe essere in piazza è chi pensa che questo mondo vada bene così dall’alto del suo privilegio, o chi, in questi anni di pura propaganda neoliberale, si è convinto che siano i poveri, gli ultimi e i migranti i responsabili dei bassi salari e del proprio declino economico.
Il fallimento dell’internazionale sovranista e la rimozione del Sud
C’è un altro tema cruciale: la gestione politica e l’organizzazione del malcontento contro un modello economico non più sostenibile. Bisogna dirlo chiaramente: questa crisi è stata scelta dalle politiche sovraniste delle destre, con la guerra all’Iran di Trump e Netanyahu e la volontà del primo di iniziare una guerra economica nei confronti del mondo. Questa è la riprova che il sovranismo internazionale non può esistere: se qualcuno viene prima, per forza di cose gli altri verranno dopo e si dovranno accontentare delle briciole.
La destra al governo ha fatto capire che l’unica risposta interna è la repressione oppure l’ignorare deliberatamente le proteste. Se da un lato cerca di schierare sempre più polizia (o persino paventare l’esercito) contro i ragazzi delle metropoli, dall’altro ignora completamente le manifestazioni e la disperazione del Sud, dove la gente denuncia l’impossibilità di lavorare e vivere in queste condizioni. Ieri c’è stato il blocco delle autostrade al Sud: se fossero stati giovani ambientalisti a denunciare la crisi climatica, sarebbero già finiti in prigione; invece la destra preferisce la censura e l’oblio, esattamente come fa la gran parte dei media mainstream vicini al governo.
La responsabilità storica della sinistra e il vuoto della rappresentanza
A sinistra, invece, continua a mancare la capacità di raccogliere questa spinta e di organizzare la contestazione. Manca una figura come Mélenchon che in Francia non solo cavalca l’onda del malcontento degli studenti e dei lavoratori, ma con il suo partito (La France Insoumise) porta il proprio corpo all’interno di quelle piazze. Qui in Italia la gara tra i leader progressisti è a chi critica di più le violenze e a chi si dimostra più “istituzionale”, confermando la rottura di quel patto generazionale che dura da troppo tempo.
Negli ultimi trent’anni la socialdemocrazia di stampo blairista ha fatto quello che non era riuscito nemmeno alla destra: dal Pacchetto Treu alla legge Biagi, fino al Jobs Act e all’abolizione dell’Articolo 18, si è portata avanti la costante precarizzazione del lavoro, accompagnata dai primi decreti sicurezza, dalla Buona Scuola e dalla riforma universitaria (3+2) che ha svalutato i titoli di studio. Senza radicalità e senza un ritorno alla difesa dei diritti materiali, la sinistra ha spianato la strada alla destra. Oggi, se non torna a riappropriarsi della piazza e del conflitto sociale, non potrà mai più essere il riferimento politico di queste proteste.

(da Fanpage)

This entry was posted on martedì, Ottobre 20th, 2026 at 17:31 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« LA VERA DIFFERENZA TRA ITALIA E FRANCIA E’ CHE NOI NON SAPPIAMO RICONOSCERE LE RAGIONI DEI GIOVANI CHE PROTESTANO
PARLA MANUEL, UN MANIFESTANTE DI MILANO: “CI CHIAMANO MARANZA E CI IGNORANO, COSTRETTI A FARE CASINO PER FARCI SENTIRE. NON SIAMO CRIMINALI, MA RAGAZZI SOLI A CUI MANCANO LE OPPORTUNITA’ PER COSTRUIRSI UN FUTURO” »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.527)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.076)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (67)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.780)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.393)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.778)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (42.342)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.681)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.520)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Ottobre 2026 (426)
    • Settembre 2026 (707)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (608)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (642)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (423)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (434)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (334)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (256)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Ottobre 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Set    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • PARLA MANUEL, UN MANIFESTANTE DI MILANO: “CI CHIAMANO MARANZA E CI IGNORANO, COSTRETTI A FARE CASINO PER FARCI SENTIRE. NON SIAMO CRIMINALI, MA RAGAZZI SOLI A CUI MANCANO LE OPPORTUNITA’ PER COSTRUIRSI UN FUTURO”
    • LA RABBIA DELLA GEN Z TRA PRECARATO E REPRESSIONE: LA RISPOSTA NON SONO I MILITARI IN CITTA’
    • LA VERA DIFFERENZA TRA ITALIA E FRANCIA E’ CHE NOI NON SAPPIAMO RICONOSCERE LE RAGIONI DEI GIOVANI CHE PROTESTANO
    • “MELONI HA CASA”, LA FOTO ALTERATA CON UN ERRORE GRAMMATICALE PER SCREDITARE LA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI A CAGLIARI
    • COSA C’E’ DIETRO LA VIOLENZA DEI GIOVANI IN PIAZZA? LA PSICOLOGA PIGOZZI: “UNA FORMA DI IMPOTENZA, ECCO PERCHE’ GODONO A DISTRUGGERE”
    • COSA SUCCEDE QUANDO UN FONDO DIVENTA IL TUO PROPRIETARIO DI CASA? LA STORIA DI 32 FAMIGLIE CHE RISCHIANO DI DOVER LASCIARE IL LORO QUARTIERE A MILANO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA